Besançon

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Besançon
comune
Besançon – Stemma Besançon – Bandiera
(dettagli)
Besançon – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Francia
Regione Franca Contea – stemma Franca Contea
Dipartimento Doubs – stemma Doubs
Arrondissement Besançon
Cantone 6 cantoni
Territorio
Coordinate 47°15′00″N 6°01′00″E / 47.25°N 6.033333°E / 47.25; 6.033333 (Besançon)Coordinate: 47°15′00″N 6°01′00″E / 47.25°N 6.033333°E / 47.25; 6.033333 (Besançon)
Altitudine 281 m s.l.m.
Superficie 65,04 km²
Abitanti 121 391[1] (2009)
Densità 1 866,41 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 25000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 25056
Localizzazione
Besançon è posizionata in Francia
Besançon
Sito istituzionale

Besançon (in italiano Besanzone) è un comune francese di 121.391 abitanti, capoluogo del dipartimento del Doubs e della regione della Franca Contea.

I suoi abitanti si chiamano in francese bisontins.

Indice

[modifica] Storia

La città è famosa per essere stata uno degli oppida più importanti della Gallia ai tempi della conquista di Gaio Giulio Cesare. Il suo nome era Vesonzione (Vesontium in latino), e apparteneva al popolo celta dei Sequani. Vesonzione, capitale dei Sequani, ricordata da Cesare nella guerra contro Ariovisto (58 a.C.), per la sua fortissima posizione strategica divenne sotto Diocleziano capitale della provincia Maxima Sequanorum.

Cristianizzata nel secolo III divenne sede vescovile, fu sottomessa dai Burgundi, poi dai Franchi. Appartenente al regno dell'Alta Borgogna e poi a quello di Arles (secolo X), divenne con l'arcivescovo sant'Ugo I (1031-67) principato dell'impero (1034; Erzstift Bizant), con diritto di voto alle diete; dopo un secolo di lotte contro il potere arcivescovile, la cittadinanza ottenne l'immediatezza imperiale nel 1282.

Col tempo subì l'influenza dello Stato borgognone, e il matrimonio tra Maria di Borgogna e Massimiliano I d'Asburgo nel 1493, fece diventare la città quasi un dominio asburgico de facto: ciò fu dovuto alla particolare natura giuridica dello status di libera città imperiale, una città dotata di grande autonomia interna ma soggetta all'imperatore; essendo Massimiliano I un Asburgo, il matrimonio del 1493 fece diventare la soggezione formale un'influenza politica reale e significativa. In ogni caso l'autonomia interna non fu intaccata, e nel 1526 Besançon ottenne da Carlo V anche il diritto di battere moneta.

Nel corso del XVI secolo fu completamente circondata dalla provincia spagnola della Franca Contea e passò quindi sotto il protettorato spagnolo, perdendo gran parte della sua sovranità (1554); la pace di Vestfalia (1648) sancì infine la perdita dell'immediatezza imperiale da parte della città, e il suo conseguente passaggio sotto il dominio diretto della Spagna anche de iure, seppure l'intera provincia rimanesse ancora parte dell'Impero. In seguito a varie vicende finì tuttavia per passare alla Francia (1679) insieme all'intera Franca Contea.

L'arcivescovo seguitò però a mantenere alcune prerogative sovrane, e in particolare, come principe dell'impero, il diritto di voto alla dieta, fino al 1792 (vedi Reichstag).

Fortificata, Besançon divenne caposaldo della difesa francese a oriente. Nel 1814 subì un lungo assedio, risultato vano, da parte degli austriaci.

[modifica] La città

Il fiume Doubs circonda quasi tutta la città, fiancheggiato da banchine e viali alberati. Besançon è dominata dalla cittadella fortificata ideata da Sébastien Vauban, nella quale sono compresi il bioparco, il museo di storia naturale, il Musée Comtois, dedicato alla storia della regione, e il museo che racconta in modo particolareggiato le tristissime vicende della seconda guerra mondiale. Importanti anche il Museo delle Belle Arti, la cattedrale di San Giovanni, la chiesa di Santa Maria Maddalena.

Alla fine della Grande Rue, procedendo verso nord, si arriva nella piazzetta in cui sono situate le case in cui nacquero i fratelli Lumière, inventori del cinematografo, e gli scrittori Victor Hugo e Charles Nodier. Nacque pure, nella città di Besançon, il filosofo anarchico Pierre-Joseph Proudhon.

[modifica] Cantoni

Besançon è divisa amministrativamente in 6 cantoni:

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Stemma

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma di Besançon.

Lo stemma della città di Besançon ha la seguente blasonatura: d'oro, all'aquila di nero tenente con gli artigli due colonne di rosso attraversanti sulle ali. La presenza dell'aquila imperiale risale all'epoca in cui la città era parte del Sacro Romano Impero, e richiama il possesso dell'immediatezza imperiale; stemmi di questo tipo sono abbastanza frequenti per città che furono libere città imperiali.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Personaggi celebri

Panorama di Besançon
Stemmi di Friburgo in Brisgovia e Besançon

[modifica] Gemellaggi

Besançon è gemellata con le seguenti città:

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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[modifica] Note

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