Benzina

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Benzina
Caratteristiche generali
Aspetto liquido trasparente
Numero CAS [86290-81-5]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione (K) 88 - 138 (-185 - -135 °C)
Temperatura di ebollizione (K) 353 - 373 (80 - 100 °C)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Facilmente infiammabile Tossico Pericoloso in ambiente
Frasi R 11-45-51/53-65
Frasi S 9-16-23-24-33-45-53-61-62[1]
Tipo di benzina per uso non automobilistico

La benzina è un prodotto distillato dal petrolio greggio a una temperatura che si aggira fra i 30 e i 210 °C. Da un litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la prima semplice distillazione. Utilizzando le frazioni più pesanti (gasolio pesante e residui di distillazione) si possono ottenere molecole più piccole adatte a essere usate come benzina, grazie a un trattamento detto cracking attraverso il quale gli idrocarburi di maggior peso molecolare vengono frammentati in presenza di un catalizzatore.

La benzina oggi in Italia costa dagli 1,80€/l ai 2,00€/l[2].

Indice

[modifica] Caratteristiche

L'uso come carburante della benzina impone che essa abbia determinate caratteristiche:

  • adeguata volatilità (sufficiente per un rapido avvio del motore)
  • buona capacità antidetonante (capacità di non accendersi per la semplice pressione del pistone)

Quest'ultimo dato si misura con il numero di ottano (NO). Questo è un indice di riferimento a una scala, in cui l'isoottano puro è uguale a 100 (poco detonante) e il normal-eptano è uguale a 0 (molto detonante). Per migliorare le proprietà antidetonanti della benzina si è in passato fatto ricorso ad additivi costituiti da composti del piombo il cui impiego, per gli effetti inquinanti, ha portato alla nascita della cosiddetta benzina verde, a basso tenore di piombo. In questa, l'agente antidetonante precedente (piombo tetraetile) è stato sostituito principalmente dal benzene, ma vengono utilizzati anche metil-terziar-butil-etere (MTBE) ed etil-terziar-butil-etere (ETBE). Una direttiva Ue[3] ha proibito in tutta l'Unione europea la commercializzazione delle benzine contenenti piombo, a partire dal 2000.

L'uso di MTBE è stato recentemente bandito negli Stati Uniti d'America per l'effetto fortemente inquinante per le falde acquifere e in quanto cancerogeno. L'ETBE viene preso ultimamente in maggiore considerazione in quanto parzialmente proveniente da fonte rinnovabile. Esso consiste infatti in un prodotto di reazione tra isobutilene e etanolo, che può esser di origine agricola.

La benzina è estremamente infiammabile e quindi pericolosa per la sua alta infiammabilità a causa di una semplice scintilla.

In Italia è attualmente disponibile la benzina senza piombo con numero di ottano 95 (detta anche "Eurosuper"), che tutti i paesi dell'Unione europea hanno l'obbligo di adottare. Inoltre in quasi tutta l'Unione esiste la Superplus con numero di ottano pari a 98. In Italia è adottata solo dalla IES, ed è resa meno inquinante grazie ad alcuni additivi. In Italia è inoltre disponibile benzina con numero di ottano 100, commercializzata da quattro aziende, IP, Shell, Tamoil ed Eni. Le benzine con numero di ottano 98 o superiore spesso vengono integrate con altri agenti in grado di mantenere pulite le parti interne del motore evitando la formazione di depositi carboniosi che possono influire negativamente su prestazioni e consumi. Queste particolari benzine sono indicate soprattutto per i motori con elevati rapporti di compressione e per quelli di vecchia concezione (le auto progettate nell'era della benzina con piombo avevano dei rapporti di compressione più elevati proprio per il maggior numero di ottano della benzina allora più diffusa)

[modifica] Preparazione

Il petrolio greggio viene lavorato nelle raffinerie e comincia il suo percorso entrando in una colonna di distillazione. Qui viene separato nei suoi componenti che sono leggeri come i GPL (gas di petrolio liquefatti) e pesanti come i residui. Prodotti intermedi sono la benzina (ancora da considerarsi non impiegabile per l'autotrazione), il kerosene e il gasolio leggero e pesante.

La benzina estratta dalla colonna di distillazione è presente in percentuali molto variabili, in quanto ogni greggio è diverso dagli altri e perciò può formare una miscela di prodotti particolare. La benzina semilavorata che esce dalla colonna di distillazione, deve essere trattata in un impianto di desolforazione con idrogeno. Lo zolfo infatti è un veleno per il catalizzatore dell'impianto successivo in cui verrà trattata per incrementarne il numero di ottano.

La benzina che esce dall'impianto di desolforazione va quindi a un impianto detto reformer che deve incrementare il numero di ottano grazie all'azione di un catalizzatore di platino che lavora in atmosfera di idrogeno. In uscita si ha una benzina con un numero di ottano molto più alto di quello in ingresso (questo fenomeno è dovuto alla formazione di aromatici nel processo di reforming) e l'entità dipende dal tipo di benzina che è stata usata come carica e anche da come è stato esercito l'impianto (severità). Si può ottenere facilmente una benzina con numero di ottano RON = 100. Il RON è un indice rappresentativo del potere antidetonante della benzina; più è alto più la benzina in camera di combustione del motore brucia senza dare luogo al fenomeno del "battito in testa", decisamente dannoso per il motore.

La benzina (ora detta riformata) non ha ancora tutte le caratteristiche previste dalla legge per essere commercializzata; queste infatti sono ottenute operando un mix (blending) con altri prodotti della lavorazione del greggio come per esempio la benzina di cracking catalitico detta LCN, la benzina isomerata ottenuta in impianti di isomerazione dei componenti più leggeri C5/C6, l'alchilata. Anche l'MTBE prodotto da impianti petrolchimici e petroliferi è molto usato nel mix per ottenere le specifiche di legge per la sua commercializzazione.

[modifica] Specifiche europee[4]

Le principali specifiche dettate dai regolamenti europei sulla composizione della benzina RON 95 (aggiornate al 2009) sono:

Caratteristiche

  • Colore: verde (in Europa) o blu (negli USA); viola in agricoltura (solo Italia)[senza fonte];
  • Aspetto: limpido;
  • Densità a 15 °C: 720 kg/m³ minimo;
  • RON: 95 minimo;
  • MON: 85 minimo;
  • Punto infiammabilità: 21 °C massimo;

Composizione

  • Benzene: 1% (v/v) massimo;
  • Aromatici: 35% (v/v) massimo;
  • Olefine: 18% (v/v) massimo;
  • Tenore di O2: 3,7% (m/m) massimo;
  • MTBE+ETBE: 22% (v/v) massimo;
  • Zolfo totale: 10 mg/kg massimo.

La colorazione verde non è caratteristica del prodotto, ma ottenuta per aggiunta di apposito colorante.

Da un punto di vista chimico, la benzina è di norma una miscela di idrocarburi paraffinici tra C6H14 (esano) e C8H18 (ottano) in proporzione variabile; vengono aggiunti additivi come appunto l'MTBE e altri con funzione essenzialmente detergente.

[modifica] Additivi

Tra i possibili additivi della benzina, ci sono:

  • etanolo, è quello più eco-compatibile. Se anidro (puro) ha numero di ottano di circa 110 e può essere aggiunto in qualsiasi proporzione alla benzina.
    L'alcol etilico al 95%, per via del 5% d'acqua che contiene, può essere invece addizionato alla benzina in ragione non superiore al 5%, al di sopra infatti presenta problemi di stabilità della miscela che portano alla separazione delle due specie benzina e acqua.
    L'alcol è un sostituto non tossico né cancerogeno di altri additivi presenti ora nelle benzine in funzione di antidetonante. Se di origine vegetale, il bilancio ambientale dell'anidride carbonica che rilascia in atmosfera è più basso di quello di origine industriale, in quanto parte dell'anidride carbonica è assorbita durante la coltivazione della specie vegetale da cui è stato ottenuto.
  • Nitrometano, il nitrometano come l'alcol etilico non ha controindicazioni, questo additivo aumenta il potere calorifico (circa il doppio rispetto alla benzina), riduce il potere antidetonante e richiede una minore quantità di comburente, ma per avere una solubilità migliore deve essere accompagnato da acetone o toluolo.
  • Metanolo, questo additivo è tossico e induce depressione del SNC (sistema nervoso centrale), aumenta il potere antidetonante, ha un potere calorifico inferiore (circa la metà rispetto alla benzina) e richiede meno comburente
  • Acetone, vien utilizzato come antidetonante e usato fino al 5% aumenta la volatilità della benzina, migliorando l'avviamento.
  • Benzolo/benzene, viene utilizzato come antidetonante.

[modifica] Storia e origine del nome

Il nome della benzina si può far risalire a due diverse fonti:

Fu così scoperto il benzene, il primo degli idrocarburi ad anello chiuso o aromatici; in seguito si trovò il modo di estrarlo anche dal petrolio: in petrolchimica, una frazione di distillazione di esso, ad alto contenuto di benzene, fu perciò chiamata benzina. Oggigiorno non siamo comunque ancora in grado di dire se il nome del composto chimico derivi effettivamente da quello di Benz o dall'incenso di Giava.

Quel che è certo è che la benzina prende questo nome solo dopo che cominciò a essere usata come combustibile nel motore a scoppio. In precedenza veniva chiamata "spirito di petrolio" e veniva considerata un sottoprodotto di scarto della distillazione, pericoloso per la sua infiammabilità, difatti non avendo alcun utilizzo pratico veniva smaltita nei fiumi[6].

[modifica] Prezzi

[modifica] Prezzi in Europa

Questa è una lista dei prezzi (€/l) della benzina senza piombo (con numero di ottano 95) in alcuni paesi europei:[7][8]

Paese
Dic 2004
Mag 2005
15/03/2006
16/02/2007
03/03/2008
02/02/2009
18/02/2010
03/02/2011
24/02/2012
Andorra - - - 0,889 0,977 0,814 1,014 1,094 1,265
Austria 0,94 1 1,059 0,992 1,237 0,956 1,111 1,294 1,431
Belgio 1,1 1,24 1,303 1,283 1,491 1,204 1,322 1,48 1,713
Bosnia ed Erzegovina - - - 0,895 1,002 0,767 0,997 1,072 1,253
Bulgaria - - 0,825 0,869 1,085 0,864 1,012 1,174 1,335
Croazia - - 1,058 1,029 1,093 0,882 1,085 1,255 1,37
Danimarca 1,26 1,23 1,28 1,241 1,423 1,218 1,423 1,6 1,693
Estonia - - 0,853 0,812 0,971 0,767 1,029 1,21 1,289
Finlandia - - 1,241 1,176 1,423 1,156 1,354 1,514 1,692
Francia 1,05 1,15 1,208 1,182 1,399 1,144 1,323 1,53 1,606
Germania 1,19 1,18 1,259 1,254 1,416 1,155 1,315 1,495 1,706
Grecia - - 1,018 0,907 1,11 0,864 1,243 1,593 1,719
Irlanda - - 1,075 1,034 1,169 0,946 1,224 1,426 1,57
Islanda - - - - 0,977 0,814 - 1,094 1,265
Italia 1,059 1,23 1,248 1,203 1,394 1,147 1,315 1,461 1,759
Lettonia - - 0,887 0,938 0,972 0,75 1,037 1,153 1,391
Lituania - - 0,875 0,837 1,034 0,916 1,146 1,278 1,373
Lussemburgo 0,92 0,99 1,034 1,029 1,154 0,911 1,101 1,249 1,394
Macedonia - - - 0,964 1,064 0,756 1,037 1,229 1,303
Moldavia - - - - - - 0,687 0,841 1,026
Montenegro - - 0,957 1,18 1,08 0,99 1,09 1,26 1,38
Norvegia - - 1,369 1,436 1,552 1,103 1,531 1,75 1,949
Paesi Bassi 1,26 1,33 1,406 1,365 1,537 1,313 1,499 1,661 1,803
Polonia 0,800 0,920 0,948 0,936 1,205 0,821 1,087 1,262 1,339
Portogallo - - 1,246 1,228 1,369 1,125 1,324 1,406 1,6
Regno Unito - - 1,306 1,295 1,38 0,943 1,287 1,529 1,607
Repubblica Ceca 0,87 0,92 0,971 0,974 1,204 0,841 1,173 1,375 1,464
Romania - - 0,961 0,902 1,017 0,77 0,994 1,147 1,284
Russia - - 0,534 0,581 0,602 0,535 0,565 0,65 0,736
Serbia - - 0,957 1,009 1,238 0,945 1,084 1,115 1,276
Slovacchia - 0,9 1,004 1,019 1,195 0,979 1,175 1,382 1,508
Slovenia - 0,9 0,938 0,954 1,067 0,941 1,157 1,279 1,438
Spagna - - 1,01 0,949 1,119 0,87 1,1 1,24 1,38
Svezia - - 1,243 1,175 1,333 1,061 1,289 1,511 1,718
Svizzera 0,92 0,98 1,001 0,935 1,139 1,061 1,097 1,292 1,485
Ucraina - - 0,667 0,667 0,666 0,474 0,702 0,709 0,955
Ungheria 1 1,01 0,984 0,974 1,128 0,911 1,159 1,318 1,466

[modifica] Prezzi in Italia

Al momento circa il 60% del prezzo al consumo della benzina è costituita da una accisa sul consumo e l'IVA. Nel settore si parla di prezzo euro/l per intendere il prezzo comprensivo della accisa e imposta assolta, si parla di prezzo euro/l Siva per intendere assolte la accisa ma non assolta l'IVA (Siva = Senza IVA), si parla infine di prezzo euro/l SIF/Siva per intendere il prezzo del prodotto senza aver assolto la accisa e l'imposta. Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico ([1]):

Prodotto
(1.000 litri)
Prezzo
al consumo
Accisa IVA Totale
Imposte
Prezzo
Netto
Sif/Siva
Benzina senza piombo 1.771,22 704,20 307,40 1.011,60 759,62
Gasolio auto 1.716,18 593,20 297,85 891,05 825,13
GPL auto 847.89 147,27 147,15 294,42 553,47
Gasolio riscaldamento 1.471,67 403,21 255,41 658,62 813,05
Prezzi medi convenzionali in euro per 1.000 litri (5 marzo 2012)

L'andamento dei prezzi (tranne la componente fiscale) è nel lungo periodo collegabile ai rincari del prezzo del petrolio greggio, ma nel breve periodo è determinante soprattutto la propensione ("costo di opportunità") del consumatore; quest'ultimo è il motivo per cui paradossalmente il prezzo sale quando la domanda cala (estate) e scende quando la domanda cresce (inverno). Altre voci minori del costo logistico sono il costo del trasporto del combustibile, il trasporto su gomma e le tariffe autostradali.

Riguardo alla accisa, negli ultimi anni, alcuni politici hanno indotto in confusione i cittadini con astruse descrizioni[senza fonte], arrivate fino a interrogazioni parlamentari che cominciano con l'affermazione che sulla benzina vengano applicate tante "accise". Si veda (le accise sui carburanti in Italia Accisa#Un esempio: le accise sui carburanti in Italia). In realtà sulla benzina c'è "una" accisa, il cui ammontare è variato una quindicina di volte nella storia d'Italia, se partiamo dal 1935, consistito nell'incremento di 0,1 centesimi al litro per reperire le risorse alla guerra di Abissinia. Attualmente l'ammontare della accisa è stabilita dal Decreto Legislativo n.504 del 26 Ottobre 1995, art.21 che, per l'aliquota, rimanda al allegato I. In esso, ad esempio, leggiamo: "Benzina: lire 1.111.490 per mille litri", "Benzina senza piombo: lire 1.003.480 per mille litri", e così via. Non c'è menzione di nessuno degli eventi di cui al lungo elenco tante volte citato da certi personaggi[senza fonte]. In sostanza è stato stabilita una aliquota, esattamente come c'è una legge che ha stabilito, a suo tempo. una aliquota IVA del 20%. Quindi è falsa l'affermazione che quando si compera la benzina, si stiano pagando delle "accise" (plurale) introdotte come temporanee in passato per far fronte a vari eventi straordinari. In realta' si sono avuti adeguamenti, in sostanza incrementi, delle aliquote per fare fronte a spese crescenti del bilancio italiano. Che purtroppo, cessato il motivo iniziale, si sia mantenuta l'aliquota maggiore, trovando altre direzioni per il prelievo incassato non è altro che la triste storia del debito italiano. Per capire il funzionamento, è sufficiente la visione del Decreto Legge n.34 del 31 Marzo 2011, ove all'art. 1, comma 4, si legge..." si provvede mediante l’aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina..." (Intervento finanziario dello Stato in favore della cultura). Si può leggere come si tratti di un "aumento" della "aliquota" della "accisa". Non c'è alcuna forma plurale. Una simile evento è accaduto nel 2012 con l'IVA, incrementata dal 20% al 21% per frenare la crescita del debito pubblico[senza fonte] (insieme ad un ulteriore incremento della aliquota della accisa sulla benzina ed altri idrocarburi). Secondo la logica dei sostenitori delle "molteplici accise", dovremo forse affermare che è stata introdotta una IVA del 1% per risanare il debito pubblico? Ovviamente no, si tratta solo di un costrutto mentale, in realtà c'è una IVA sola, la cui aliquota è variata. Per questo motivo il domandarsi, come alcuni fanno, confusi dal teorizzare delle "tante accise", di quale fine farebbero i soldi "del finanziamento della guerra all'Etiopia". non ha senso.[senza fonte] In sostanza, le entrate correnti della accisa sulla benzina, insieme alla accisa degli altri idrocarburi, vanno tutte nel capitolo di entrata "accisa sugli idrocarburi", insieme alle altre voci di entrata del bilancio pubblico. Il totale risultante da queste voci di entrate, poi viene diminuito delle voce di spesa del bilancio pubblico. Il saldo risultante, sostanzialmente sempre a debito, va ad accumularsi nel debito pubblico. E' evidente perciò che qualsiasi proposta di riduzione della accisa sulla benzina, per riportarla, ad esempio, al livello del 1936, avrebbe l'unico risultato di obbligare ad incrementare qualche altra imposta, oppure un taglio equivalente della spesa, per evitare di incrementare ulteriormente il debito pubblico.[senza fonte]

Sul prezzo della benzina, sommato alla accisa, che è una imposta fissa sulla quantità, ovvero non si incrementa all'aumentare del prezzo della benzina, viene applicata anche l'IVA (attualmente al 21%, che grava per circa 15 centesimi di euro nel primo caso e 12 nel secondo). Notare che questo significa che i recenti forti incrementi di prezzo della benzina, hanno ridotto sostanzialmente l'incidenza della accisa (fissa per ogni litro) sul totale pagato dal consumatore. Fonte: Agenzia delle Dogane, MSE - Direzione Generale Energia e Risorse Minerarie

Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di tassare i carburanti.

Critiche sono mosse ai governi italiani, per una mancata detassazione della benzina, che consentirebbe di compensare i rincari del barile di greggio, e di controllare una spirale inflazionistica. Ancora una volta, tali critiche non paiono volere affrontare il problema dell'equilibrio del bilancio pubblico. Inoltre si dimentica la necessità di spingere i consumatori verso altri tipi di carburanti o forme diverse di trasporto, oltre ad una riduzione degli sprechi.[senza fonte]

Con la manovra finanziaria 2011 si è stabilito che verrà aumentata immediatamente l'iva al 21% (e da metà 2012 fino al 23%) e incrementata dal 1º gennaio 2012 l'accisa sui carburanti, che porterà a un rincaro di circa 10 centesimi/litro del prezzo della benzina (12 centesimi per il diesel) portando la benzina a circa 1,80 euro/litro a inizio 2012 e dopo l'ulteriore aumento dell'iva a circa 1,86 euro/litro[9][10]. In concreto, nel Decreto Legge n.201 del 06 Dicembre 2011, all'art.15 si dispone che l'accisa sulla benzina è portata a euro 704,20 per mille litri. Non c'è scritto nulla su guerre, alluvioni, terremoti o sostegno alla cultura, ma semplicemente che per ogni litro di benzina vanno versati allo Stato 70,42 eurocent. Si osserva ancora una volta come alcuni insistano la tesi di "una nuova accisa sui carburanti", quando si tratta invece di una banale variazione dell'aliquota assoluta della unica accisa.

Il petrolio viene acquistato dai Paesi produttori in dollari americani ed è quotato in tale moneta alle Borse di Londra (Brent) e New York (WTI). Il generale rafforzamento del cambio euro/dollaro dal 2000 in poi ha contribuito a mitigare l'aumento del prezzo del barile di greggio nei Paesi UE, una volta calcolato in valuta.

Le compagnie petrolifere sono state oggetto da alcuni, in varie parti del mondo, di critiche per i ritardi con i quali i prezzi al consumo tengono conto di periodi di lieve discesa per le quotazioni del greggio,[senza fonte] e del cambio euro/dollaro favorevole. Altri osservano[senza fonte] che in realtà i prezzi a cui le raffinerie acquisiscono il petrolio è legato a contratti a lungo termine, perciò è illogico aspettarsi una diretta relazione tra le quotazioni giornaliere (cosiddetti prezzi spot, ovvero sul momento), ed i costi che le raffinerie sostengono.

[modifica] Note

  1. ^ La classificazione come "cancerogeno" o "mutageno" (frasi H 340 e 350) non si applica qualora sia dimostrato che la sostanza contiene meno dello 0,1% p/p di benzene. Fonte: scheda della benzina ("gasoline") su IFA-GESTIS
  2. ^ AGI Energia
  3. ^ Direttiva n. 70 del 13 ottobre 1998. Le Direttive 70/220/CE e la 88/76/CE indicano i requisiti per l'adeguamento dei veicoli con motore a benzina contenente piombo, mentre la 72/306/CEE detta i limiti alle emissioni dei gas di scarico di tali motori
  4. ^ Direttiva 2009/30/CE in modifica alla direttiva 98/70/CE.
  5. ^ Voce «benzina», da Ottorino Pianigiani, Vocabolario etimologico della lingua italiana, Albrighi & Segati, 1907
    Voce «belzoino», da Ottorino Pianigiani, Vocabolario etimologico della lingua italiana, Albrighi & Segati, 1907
  6. ^ http://books.google.it/books?id=TD8kgdml24YC&pg=PA164&lpg=PA164&dq=%22spirito+di+petrolio%22&source=bl&ots=_dRY7gqNsZ&sig=NToMi-ra67LoJNRoRsAcFExvD5g&hl=it&ei=bYWGSobDEIyc_AbcuqSPAg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=3#v=onepage&q=%22spirito%20di%20petrolio%22&f=false
  7. ^ TCS Svizzera (PDF)
  8. ^ [prezzibenzina.it Sito prezzibenzina.it]
  9. ^ L'AUMENTO DELL'IVA SPINGE IL PREZZO DI BENZINA E DIESEL DI ALMENO 1 CENTESIMO
  10. ^ Manovra finanziaria: aumento benzina e nuovo bollo auto, cosa cambia - CronacaLive

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