Beniamino Dal Fabbro

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Beniamino Dal Fabbro

Beniamino Dal Fabbro (Belluno, 14 agosto 1910Milano, 25 agosto 1989) è stato un poeta, scrittore e traduttore italiano. Intellettuale di vaglia del panorama italiano del secondo dopoguerra, ha collaborato con vari quotidiani e ha tradotto opere di Flaubert, Baudelaire, Valéry e Camus.

Indice

[modifica] Biografia

Nato in Veneto, presto si deve trasferire a Firenze con la famiglia per via della prima guerra mondiale. Ivi compie parte dei suoi studi, frequentando poi il liceo classico a Belluno e la facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova, ove si laurea nel 1933. A Milano entra a far parte del mondo della letteratura e dell'arte, e dopo la guerra inizia a lavorarvi stabilmente, scrivendo di musica per Milano-Sera dal 1947 al 1954. Conoscitore della letteratura francese, si dedica alla traduzione degli scritti degli autori maggiormente in vista di tale cultura, sia a lui coevi che del passato. Tra le sue attività si annovera anche quella di pittore, e le sue opere poetiche sono riconducibili all'ermetismo. Nel 1955 conosce Gigliola Beratto, cui rimarrà legato per più di trent'anni; nel 1956 inizia il suo sodalizio con Il Giorno, che terminerà nel 1964. Dal 1968 al 1982 lavora per l'Avvenire, sempre occupandosi di critica musicale, di cui è esperto, grazie anche alla sua esperienza come pianista. Durante questo periodo gli viene assegnato il Premiolino (1979). Nel 1989 muore, provato da anni di salute malferma.

[modifica] Opere

[modifica] Poesie, romanzi e saggi

  • Avvertimenti intorno alla poesia, Milano, Ed. Di Corrente, 1941
  • Villapluvia e altre poesie, Firenze, Parenti, 1942
  • Carme giovanile e frammenti, Modena, Guanda, 1943
  • La gioventù perduta, Roma, Lettere d'oggi, 1943 (poi Milano, Bompiani, 1945)
  • Epigrammi, Venezia, Cavallino, 1944
  • Viaggio di contrizione, Padova, Le tre Venezie, 1945
  • Tomea, Venezia, Edizioni del cavallino, 1945
  • Discorso e Ode in morte di Paul Valéry, Milano, IEI, 1946
  • Crepuscolo del pianoforte, Torino, Einaudi, 1951
  • I bidelli del Walhalla: Ottocento maggiore e minore e altri saggi, Firenze, Parenti, 1954
  • Descrizione di Orfeo, Milano, Epi, 1954
  • Taccuino di Russia, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1955
  • Gli orologi del Cremlino, Venezia, Neri Pozza, 1959
  • I manoscritti di Verdi e di Puccini: una interpellanza al Senato della Repubblica, 1961
  • Lettere a un provinciale, Milano, L. Ferriani, 1961
  • Esperienza musicali di Jean Dubuffet, Venezia, Edizioni del cavallino, 1962
  • I poeti e la gloria, Milano, editoriale Contra, 1965
  • La cravatta bianca, Milano, Mondadori, 1965
  • La sera armoniosa, Milano, Rizzoli, 1966
  • Musica e verità: Diario 1939-1964, Milano, Feltrinelli, 1967
  • Un autunno in Russia, Novara, Ist. geografico De Agostini, 1967
  • Catabasi, Milano, Feltrinelli, 1969
  • Etaoin: romanzo, Milano, Feltrinelli, 1971
  • Mozart. La vita. Scritti e appunti 1945-1975, Milano, Feltrinelli, 1975
  • Felix Mendelssohn, 1979
  • Scritti in onore dell'Istituto tecnico commerciale "Antonio Maria Jaci", 1982

[modifica] Traduzioni

[modifica] Bibliografia

  • Alberto Asor Rosa, Dizionario della letteratura italiana del Novecento, ad vocem
  • Beniamino Dal Fabbro, scrittore: un'esposizione documentaria e fotografica, a cura di Giovanni Grazioli; con un'intervista a Gigliola Beratto di Catia Cantini, Belluno, Comune di Belluno, Biblioteca civica, 2010

[modifica] Collegamenti esterni

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