Benedetta Craveri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Adele Benedetta Craveri (Roma, 23 settembre 1942) è una critica letteraria e scrittrice italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Figlia di Raimondo Craveri ed Elena Croce, allieva di Giovanni Macchia, si laurea a Roma in lettere (1969) divenendo una delle massime studiose italiane di lingua e letteratura francese, materia che insegnerà prima presso l'Università della Tuscia (Viterbo) e, successivamente, presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (Napoli).

Acquista notorietà internazionale come autrice di saggi e monografie sulla vita intellettuale dei salotti francesi che, in età moderna, hanno ruotato attorno alla corte di Versailles (Madame du Deffand e il suo mondo e La civiltà della conversazione). Il successo e la diffusione anche all'estero delle sue opere, in cui spiccano sempre i ruoli femminili, poggia sull'abile connubio di un'esposizione brillante con il rigore della trattazione storica. Profonda conoscitrice del neoclassicismo transalpino del Settecento e dei primi anni dell'Ottocento, ha curato l'edizione italiana dell'opera di André Chénier.

Membro dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, integra l'attività accademica con la partecipazione a programmi radiofonici[1] e televisivi e con la collaborazione alle pagine culturali di prestigiosi quotidiani e periodici internazionali, fra cui La Repubblica, The New York Review of Books e la Revue d'Histoire Littéraire de la France.

Madre di Margherita e Isabella D'Amico, nate dal matrimonio con il critico e saggista Masolino D'Amico, la Craveri è tornata recentemente a sposarsi con un diplomatico francese, Benoît d'Aboville. Vive fra Napoli, Roma e Parigi. In quest'ultima città è stata insignita di un riconoscimento prestigioso, quello di "ufficiale" dell'Ordre des Arts et des Lettres e ha collaborato, in qualità di professoressa invitata, con l'Università della Sorbona (2007).

[modifica] Opere pubblicate

[modifica] Articoli, curatele e saggi

[modifica] Monografie

  • Madame du Deffand e il suo mondo, Milano, Adelphi, 1982 e 2001. ISBN 88-459-1614-6.
    Premio Viareggio opera prima e Premio selezione Comisso 1983. Tradotto in francese (Parigi, Seuil, 1986, ISBN 2-020-09441-X e 1999, ISBN 978-2-020-34781-5; Prix du meilleur livre étranger), spagnolo (Madrid, Siruela, 1992) e inglese (Londra, Peter Halban, 1994).
  • La civiltà della conversazione, Milano, Adelphi, 2001. ISBN 88-459-1617-0. Ed. economica, 2006, ISBN 88-459-2060-7.
    Premio Cesare Angelini dell'Università di Pavia, Premio Nazionale Letterario Pisa per la Saggistica, Premio Elsa Morante per la saggistica, Premio Italiques, Premio Isaiah Berlin. Tradotto in francese (Parigi, Gallimard, 2002 e 2005; Prix Saint Simon e Prix du Grand Mémorial), spagnolo (Madrid, Siruela, 2003), messicano (Città del Messico, Fondo de Cultura Economica, 2004), argentino, americano (The New York Review Books, 2005) e polacco (Oficyna Naukowa).
  • Amanti e regine. Il potere delle donne, Milano, Adelphi, 2005. ISBN 88-459-1999-4. 4a ed., 2008. ISBN 978-88-459-2302-9.
    Premio Comisso 2006 per la biografia. Tradotto in rumeno (Bucarest, Curtea Veche, 2006, ISBN 978-973-669-218-5), francese (Parigi, Gallimard, 2007), spagnolo, tedesco, polacco, greco, portoghese (San Paolo, Companhia das Letras, 2007, ISBN 978-85-359-1078-0) e inglese.
  • Maria Antonietta e lo scandalo della collana, Milano, Adelphi, 2006. ISBN 978-88-459-2105-6.
    Tradotto in spagnolo (Madrid, Siruela, 2006), messicano (Città del Messico, Fondo de Cultura Economica, 2006) e francese (Parigi, Gallimard, 2008).

[modifica] Note

  1. ^ Dal 1976 al 1986 ha diretto il programma culturale di Rai Radio 3 Spazio 3.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Altre lingue