Battaglia di Saipan
| Battaglia di Saipan Parte della guerra del Pacifico della seconda guerra mondiale
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Mezzi anfibi USA in avvicinamento a Saipan
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| Data | 15 giugno - 9 luglio 1944 | ||
| Luogo | Saipan (Isole Marianne) | ||
| Esito | Vittoria americana | ||
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La battaglia di Saipan fu un cruento scontro terrestre combattuto sull'omonima isola nell'arcipelago delle Marianne durante la guerra del Pacifico. Vide contrapposte le truppe della marina e dell'esercito imperiali del Giappone alle forze dei Marines e dell'esercito statunitensi, il cui obiettivo era la conquista di Saipan, Guam e Tinian.
Indice |
[modifica] Contesto strategico
A primavera del 1944 il Giappone era in una situazione difficile: respinto dalle Gilbert nel novembre precedente e perdute le Marshall tra gennaio e febbraio, il perimetro difensivo della Sfera di Prosperità Comune passava ora per le Marianne, possedimento nipponico dalla fine della Prima guerra mondiale. Il fatto che il fronte fosse così arretrato preoccupava gli alti comandi, perché si era troppo vicini sia alle Filippine, che difendevano le rotte seguite dalle petroliere provenienti dall'Indonesia, sia al territorio nazionale: si sapeva che gli Stati Uniti avevano progettato e costruito un bombardiere capace di raggiungere le città giapponesi partendo dalle Marianne. Era dunque di capitale importanza mantenere il possesso delle posizioni insulari.
[modifica] Le difese e la guarnigione di Saipan
L'isola fu affidata alla difesa della 31ª Armata, composta dalla 43ª divisione Nagoya e dalla 47ª brigata mista. L'unità era al comando del luogotenente generale Yoshitsugo Saitō. In più vi erano 6960 uomini delle forze da sbarco della Marina imperiale giapponese al comando dell'ammiraglio Chuichi Nagumo, comandante della flotta del Pacifico centrale; ai suoi ordini vi era anche la 22ª flottiglia aerea.
[modifica] Lo sbarco e la battaglia
Gli statunitensi sbarcarono sull'isola di Saipan, possedimento giapponese dalla fine della Prima guerra mondiale[3] il 15 giugno 1944 intorno alle 7:00 del mattino a bordo di circa 300 AMTRAC lungo la costa occidentale dell'isola, e ingaggiarono battaglia con i 31.600 soldati[4] al servizio dell'Imperatore Hirohito ivi trincerati e disposti a sacrificarsi fino all'ultimo uomo nell'estrema difesa della via che conduceva a Tokyo. La battaglia fu cruenta e comportò la distruzione dell'intera guarnigione nipponica, ma anche un alto tributo di sangue da parte degli statunitensi. Saipan era la più importante isola delle Marianne nonché una delle più importanti basi aeree giapponesi, perciò gli americani sbarcarono migliaia di marines ben armati ed equipaggiati per prendere possesso dell'isola. I giapponesi, comprendendo l'estrema importanza dell'obiettivo, lo difesero combattendo strenuamente fino all'ultimo; quando ormai le speranze di vittoria si erano esaurite, 4300 soldati imperiali lanciarono una grande carica Banzai che ne causò la quasi totale uccisione, provocando 406 morti tra gli statunitensi; alcuni sopravvissuti, rifugiatisi nelle barriere coralline, furono raggiunti e parimenti eliminati. Solo allora il generale Yoshitsugu Saitō si recise l'arteria con la katana e ricevette un colpo di pistola alla nuca dall'aiutante, mentre l'ammiraglio Chuichi Nagumo, comandante del settore, si sparò alla testa.[4][5]. Alla loro morte si aggiunsero 22.000 civili che si suicidarono per non cadere prigionieri degli americani. Il 9 luglio 1944 l'isola fu occupata[4].
La battaglia costò oltre 30.000 caduti giapponesi (praticamente tutti i soldati nipponici) e 12.500 americani. La sconfitta militare ebbe anche un grave contraccolpo politico, cadde infatti il governo Tojo, ministro dell'impero dal 1940, nazionalista e avverso alla pace, sostituito dal governo Koiso.
Con il possesso di una solida testa di ponte nelle Marianne, gli americani poterono, da allora in avanti, far decollare dalla terraferma i bombardieri B-17 ("fortezza volante") e B-29.
[modifica] Note
- ^ Gilbert 1989, p. 623
- ^ Gilbert 1989, p. 623
- ^ Bernard Millot, La guerra del Pacifico
- ^ a b c Giancarlo Domeneghetti, La seconda guerra mondiale: vista dalla parte dei vinti, Greco & Greco Editori, 2003, ISBN 88-7980-324-7, 9788879803243
- ^ Gilbert 1989, p. 636-637
[modifica] Bibliografia
- La seconda guerra mondiale, vol. II, Verona, Mondadori editore, 2010.
- Bernard Millot, La Guerra del Pacifico (in italiano), Montreuil, BUR, 1967. ISBN 88-17-12881-3
- Martin Gilbert, La grande storia della seconda guerra mondiale, 1989.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- David Moore. (EN) The Battle of Saipan. URL consultato il 16/10/2008.
- (EN) Saipan - 2nd Marine Division pamphlet describing certain expected features of the invasion and combat, including the presence of a large civilian population.. HyperWar. URL consultato il 16/10/2008.
- (EN) Saipan: The Decisive Battle. HyperWar. URL consultato il 16/10/2008.
- Major Carl W. Hoffman, USMC. (EN) Saipan: The Beginning of the En. HyperWar, 1950. URL consultato il 16/10/2008.
- Philip A. Crowl. (EN) United States Army in World War II - The War in the Pacific - Campaign In the Marianas. HyperWar, 1959. URL consultato il 16/10/2008.
- (EN) Small Unit Actions: The Fight on Tanapag Plain--27th Division, 6 July 1944. HyperWar. URL consultato il 16/10/2008.
- Russell A. Gugeler. (EN) Army Amphibian Tractor and Tank Battalions in the Battle of Saipan 15 June-9 July 1944. HyperWar, 1945. URL consultato il 16/10/2008.