Barona (quartiere di Milano)
Coordinate: 45°26′24″N 9°09′21″E / 45.440087°N 9.155924°E La Barona è un quartiere di Milano, di circa 85.000 abitanti situato nella periferia sud e confinante con i comuni di Buccinasco, Assago, Corsico le zone Giambellino, Torretta. Morfologicamente il quartiere è delimitato a sud dal Parco Agricolo Sud, a est ed ovest dai navigli, a Nord dalla circonvallazione di Viale Liguria - Cassala. Il territorio è inserito nella zona di decentramento 6 (ex 16).
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[modifica] Breve descrizione
Un tempo prima di entrare a far parte del Comune di Milano costituiva con altri quartieri del circondario il Comune dei Corpi Santi, una zona di cascine fuori le mura di Milano.
La Barona è prevalentemente una zona residenziale la cui morfologia è delimitata dai due navigli ad est ed ovest, dal Parco Agricolo Sud a sud e dalla circonvallazione esterna (viale Cassala e Tibaldi) a nord. È una delle zone più verdi di Milano, ricca di antiche cascine immerse in grandi risaie.[1]
Con gli anni sessanta, venne costruito il quartiere comunale denominato S.Ambrogio I con lunghi edifici curvilinei dalla particolare architettura, che accoglie circa 5.000 persone. Alla fine del decennio fu aggiunto il quartiere dello ex-IACP Sant'Ambrogio II, di analoghe dimensioni ma con una planivolumetria più rigida in linea, condizionata dal sistema costruttivo di prefabbricazione "pesante".
Famosa negli anni sessanta per gli omicidi in serie perpetrati dal cosiddetto Mostro della Barona.[2] Quelle vicende attirarono sul quartiere l'attenzione dei media e nel 2006 un servizio del noto programma televisivo Le Iene provò a dimostrare che il quartiere di Barona non era sostanzialmente diverso da quello napoletano di Scampia.
Alla fine degli anni '80 il quartiere s'è ingrandito verso sud attorno alle vie De Pretis, Boffalora, Cascina Bianca, De Finetti, Danusso (attorno alla Cascina Bianca, oggi non più esistente, e Cascina Carliona, oggi diroccata).
Degni di nota, per la loro caratteristica sperimentale e per il loro impatto nel quartiere, sono invece le esperienze Barrio's e Villaggio Barona, luoghi di aggregazione ed intervento sociale polifunzionali.
[modifica] Trasporti pubblici
Il quartiere è servito dalla stazione di Milano Romolo della linea S9 del servizio ferroviario suburbano di Milano, dalle fermate Romolo e Famagosta della linea M2 (verde) della metropolitana di Milano, dalla linea tramviaria 2 e dalle linee automobilistiche 47, 59, 71, 74, 76 e 95.
A Romolo e Famagosta hanno capolinea molte autolinee interurbane (324 per Abbiategrasso, 325 per Corsico, 329 per Rosate e 351 per Buccinasco), l'apertura delle due stazioni MM2 di Assago (marzo 2011), ha comportato qualche modifica alle linee di superficie.
Nei pressi della stazione Famagosta (stazione metrò MM2 Linea Verde) c'è un grande parcheggio di interscambio ATM.
[modifica] Ospedali, università, scuole
All'interno dei quartiere si trova anche una delle più importanti Aziende Ospedaliere milanesi, l'Ospedale San Paolo e ben tre istituti universitari: un distaccamento del polo di Medicina della Statale (all'interno del San Paolo) lo IULM e la N.A.B.A. (Nuova Accademia delle Belle Arti), inoltre è presente il Collegio di Milano.
[modifica] Chiese e monumenti artistici
In Barona è presente il Santuario di Santa Rita da Cascia, inoltre nel decanato si registra anche la presenza di varie chiese di quartiere come quelle di Santa Bernardetta, San Giovanni Bono, San Gregorio Barbarigo, Santa Maria Ausiliatrice, San Silvestro e dei Santi Nazaro e Celso.
La chiesa dedicata ai "Santi Nazaro e Celso" esisteva anticamente in Barona, probabilmente fin dal secolo XIV, (ma Cesare Cantù nella sua "Grande illustrazione del Lombardo-Veneto" la fa risalire addirittura ai primi anni del Cristianesimo) ed era una chiesina che serviva come luogo di culto, in particolare per la celebrazione della S. Messa domenicale, per gli sparsi abitanti della vastissima zona periferica. Difatti la chiesa, con i numerosi fondi agricoli e probabilmente la stessa cascina Barona, apparteneva ai monaci benedettini del Monastero di San Celso, da cui deriva il titolo della chiesa.
[modifica] Dal parco Teramo alle cascine
Il limite meridionale del parco di via Teramo si apre direttamente sul Parco Agricolo Sud Milano, qui interno alla città, prima del confine con Buccinasco e Assago. Si tratta di un'area agricola di discrete dimensioni per essere ricompresa nel territorio comunale di Milano, ormai circondata dalla città stessa e dall'hinterland, ma che comunque conserva il fascino dei tempi andati. Vi si trovano alcune cascine attive, altre in disuso, e strade di campagna strette e tortuose, adatte per passeggiate e gite in bicicletta.
- Cascina San Marco 45°25'13"N 9°8'5"E
- Cascina San Marchetto 45°25'18"N 9°8'25"E
- Cascina San Marcaccio (disabitata) 45°25'15"N 9°8'34"E
Nella carta del Clarici del 1600 (la prima mappa di Milano), sono indicate la Cascina di "San Marco al Corio" (attuale San Marco) e la Cascina di "San Marco al Boscho" (attuale San Marcaccio). Le altre sono:
- Cascina Bassa
- Cascina Bazzana Superiore
- Cascina di Mezzo
- Cascina Corio
- Mulino Doppio
- Cascina Colomberotto
- Cascina Battivacchio
- Mulino della Pace
[modifica] Chiesa di San Marchetto
Si tratta di una chiesa campestre, detta anche "San Marco alla Barona"(45°25'14"N 9°8'27"E) , risalente alla metà del Cinquecento. È indicata nella mappa del Clarici.
[modifica] Curiosità
Il quartiere è citato dagli 883 nel 1992 nella canzone Cumuli, nell' album Nord Sud Ovest Est anche se, più probabilmente, il pavese Max Pezzali farebbe riferimento al comune di Albuzzano in provincia di Pavia, avente una frazione di nome Barona.
Nel 2003 è stato prodotto un film indipendente, Fame chimica, con l'intento di raccontare le problematiche della vita giovanile nella periferia milanese. I protagonisti abitano nel quartiere Barona e frequentano la piazza Jurij Gagarin (sebbene nella realtà la piazza non esista: le riprese sono state effettuate in una piazza di Quarto Oggiaro).[3] Oltre che in questo quartiere, il film è stato girato nella stessa Barona e nel quartiere Bonola.[4]
È nata recentemente una radio di comunità, Radio dei Navigli, con una trasmissione chiamata DJ chiama Barona. Dal settembre 2008 la trasmissione ha preso il nome di "Barona Live!"[5].
Nel marzo 2008 inoltre è stato girato il videoclip del singolo di Marracash, rapper cresciuto in questo stesso quartiere, Badabum Cha Cha.[6]
Probabilmente il film più significativo girato negli anni '60 è "I Girasoli" con scene girate all'interno di un appartamento del quartiere S.Ambrogio 1° e attorno alla Chiesa a forma di tenda di San Giovanni Bono, ben inquadrata nel film, protagonisti Sofia Loren e Marcello Mastroianni.
Alla Barona scorre per un tratto il naviglio grande, lungo via Ludovico il Moro.
[modifica] Impianti sportivi
Il quartiere può vantare vari campi sportivi, in particolare è presente in via lago di Nemi il Centro Sportivo Lega Nazionale Dilettanti "Franco Bettinelli" che si estende su un'area di oltre 17.000 metri quadrati. In Via De Nicola è presente una delle sedi di una prestigiosa Scuola Calcio Milan, la Lombardia Uno ed inoltre in via San Paolino 9 è presente una struttura fornita di un campo da calcio a 11 regolamentare FIGC, un campo da calcetto a 7 e due campi da calcetto a 5, tutti disponibili per coloro che vogliono affittarli. L'impianto è anche sede della squadra A. S. Barona 1971[7], attualmente in seconda categoria.
[modifica] Note
- ^ Pianta di Milano, Vallardi, 2008
- ^ L’estradizione di Cesare Battisti | Il Post
- ^ «Fame chimica», da cortometraggio a film da Vivimilano
- ^ Intervista al regista Paolo Vari da Cinemaindipendente.it
- ^ BARONA LIVE! Un Blog per la Barona
- ^ Videoclip di Badabum Cha Cha da Youtube
- ^ Sito della squadra A. S. Barona 1971 da Internet
[modifica] Voci correlate
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