Barge
| Barge comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Luca Colombatto (PDL - Liberale) dal 29/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°44′0″N 7°19′0″E / 44.73333°N 7.31667°ECoordinate: 44°44′0″N 7°19′0″E / 44.73333°N 7.31667°E | ||||
| Altitudine | 316 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 82 km² | ||||
| Abitanti | 7 891[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 96,23 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Bagnolo Piemonte, Cardè, Cavour (TO), Envie, Ostana, Paesana, Revello, Sanfront, Villafranca Piemonte (TO) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 12032 | ||||
| Prefisso | 0175 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 004012 | ||||
| Cod. catastale | A660 | ||||
| Targa | CN | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | bargesi, (antico: bargiolini) | ||||
| Patrono | san Giovanni Battista | ||||
| Giorno festivo | 24 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Barge (così anche in piemontese e occitano) è un comune italiano della Provincia di Cuneo.
Fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.
Indice |
[modifica] Demografia
Barge contava 7.757 residenti al 31.12.2008 (dati offerti dal Comune di Barge). L'aumento demografico, nel 2008, ha registrato un saldo positivo di 111 persone, a causa di una forte immigrazione dalla Cina, dal Marocco e da altre nazioni estere. Il primo immigrato con gli occhi a mandorla, un maschio, arrivò nel 1994, impiegandosi nel settore lapideo. Da allora, quasi tutti i maschi cinesi hanno effettuato il medesimo percorso lavorativo. Nel 1995, era presente sempre solo un maschio e, nel '96, 3 maschi e 2 femmine, già saliti a 23 maschi e 6 femmine l'anno dopo. Dal 1998, però, le cifre si fanno imponenti: 63 maschi e 39 femmine; poi, 80 maschi e 52 femmine nel 1999; 99 maschi e 5 femmine nel 2000; 124 maschi e 89 femmine nel 2001; 167 maschi e 121 femmine nel 2002; 194 maschi e 134 femmine nel 2003; 238 maschi e 162 femmine nel 2004; 261 maschi e 182 femmine nel 2005; 274 maschi e 206 femmine nel 2006; 285 e 210 nel 2007. Nel 2008, invece, sono state contate 587 persone di questa nazionalità: 342 maschi e 245 femmine.
Nei primi due mesi del 2009, la presenza cinese è aumentata ancora di una ventina di unità.
L'aumento di altre 20 unità è stato confermato nel bimestre successivo. Solo nel mese di giugno 2009, la tendenza in questione sembra essersi fermata, per riprendere, comunque, in luglio.
Il 31 agosto 2009 la popolazione ascendeva a 7848 abitanti. Il 30 settembre era scesa a 7839, a causa di un saldo negativo di 2 persone nel bilancio nati/morti e di un saldo negativo di 7 persone nel bilancio immigrati/emigrati.
Una nuova diminuzione si è verificata in ottobre, quando la popolazione complessiva è scesa di altre 15 unità, non solo perché i nati sono stati solo 3 contro 8 morti, ma anche perché gli emigrati sono stati 31, contro 21 immigrati, quasi tutti di origine cinese.
In novembre, gli abitanti sono stati solo più 7811 (maschi 3914 e femmine 3897). Ad andarsene soprattutto gli Italiani, mentre il flusso di Cinesi è apparso invariato.
La popolazione residente alla fine del mese di dicembre 2009 è stata 3913 m + 3913 f = 7826 tot., con tendenza all'aumento nei primi mesi dell'anno 2010.
Secondo i dati direttamente forniti dal Servizio Demografico comunale:
31 maggio 2010, pop 7847 (M 3917 e F 3930); stranieri 1153. Extra-comunitari 1028, di cui 739 cinesi
30 settembre 2010 pop 7881, stranieri 1200, cinesi 775
31 ottobre 2010 pop 7880, stranieri 1215, cinesi 779
30 novembre 2010 pop 7909, stranieri 1232, cinesi 794.
31 dicembre 2010 pop 7891, stranieri 1222, cinesi 789
31 marzo 2011 pop 7948, stranieri 1259, cinesi 827, marocchini 218, rumeni 119
29 luglio 2011 pop 7950, stranieri 1275, cinesi 845, marocchini 217, rumeni 115, albanesi 40, Moldavi 12, Filippini 6
02 agosto 2011 pop 7966, stranieri 1281, cinesi 842, indiani 5, marocchini 220, rumeni 117, albanesi 41, Moldavi 12, Filippini 6
14 novembre 2011 pop 7974 stranieri 1311, cinesi 860, indiani 5, marocchini 224, rumeni 116, albanesi 44, moldavi 12, filippini 7
I dati al 16 aprile 2012 ci mostrano invece una popolazione complessiva stabilizzatasi su quota 7975 (3997 maschi e 3978 femmine), cioè appena una persona in più rispetto a novembre 2011, ma non a causa di un calo della presenza di immigrati stranieri. Infatti, i cinesi ora sono 884, i marocchini 231, i rumeni 123, gli albanesi 50, i moldavi 13, i filippini 9 ed il totale della presenza straniera è lievitato 1357. Quindi, ciò significa che ad andarsene sono stati prevalentemente i giovani italiani, mentre molti anziani sono semplicemente deceduti durante l’inverno.
Abitanti censiti 
[modifica] Toponomastica
Il toponimo è reso al plurale e deriva da un antico "barga". Il significato della medesima parola è discusso. Secondo alcuni studiosi (OLIVIERI), essa significherebbe "riparo/capanna/abitacolo" (vedi "stamberga"= riparo di pietra). Secondo altri, invece, sarebbe da ricollegarsi a una radice antichissima *berg-/*barg-/*breg-/*brig- avente il significato di "elevazione del terreno/montagna". In particolare, nell'area meridionale francese, tutti i toponimi e microtoponimi di tipo "Barge/La Barge/Barges/Bargettes" si riferiscono a territori "alle falde di una montagna" (DAUZAT et ROSTAING). Idem dicasi del microtoponimo spagnolo "Vargas".
In Italia, si registra l'analogo toponimo "Barga", al singolare: cittadina toscana, in provincia di Lucca. In Liguria, esiste un "santuario della Madonna di Bargie". Un microtoponimo "Bargie" (evidentemente al plurale) si ha invece in valle Maira, provincia di Cuneo, Piemonte. Altri microtoponimi italiani di probabile identica origine: -Barghe (Comune di Sebbio Chiese, Brescia) -Barga (Comune di Castiglion Fibocchi, Arezzo) -Bargi (Porta Lucchese, Pistoia) -Bargi (Certaldo, Firenze) -Barce (Rocca Pietore, Belluno).
[modifica] Geografia
L'abitato è situato ai piedi delle Alpi Cozie, in prossimità del Monviso e più precisamente, in una conca ai piedi del Monte Bracco e del Monte Medìa. Il centro demico è attraversato da due torrenti (Chiappera ed Infernotto), che si uniscono a formarne un terzo (Ghiandone, affluente del Po). L'abitato principale si sviluppa a circa 360/390 metri s.l.m.
[modifica] Frazioni e Località
Montescotto (Montëscòtt/Mountëscot), Mondarello (Pont d'Ajaod/Poun' d'Aiaout), Torriana (Ën Toriana/ën Touriana), Galleane (Le Gajan-e/Le Galhane), Cappella Nuova (Capela Neuva), Capoloira (ën Capolòira/ën Capouloira), Ripoira (n'Arveuira), Giala (Giala/Jala), Montebracco (Monbrac/Moun' Brac), Moiasole (Mojassòle/Moulhasole), Crocera (La Crosiera), Assarti (ën Lissart/ën L'Issar'), Gabiola (Gabiòla/Gabiola), Lungaserra (Longasèra/Lounga Sèra), Combe (Le Combe/Le Coumbe), Carutti (Carùti), Gorrette (Le Gorëtte/Le Gourëte), San Martino (San Martin/Sën Martin).
[modifica] Storia
Nel territorio comunale, sulla sommità del monte Bracco e del Monte Medìa, è attestata la presenza di una intensa attività di incisione rupestre. Essa risulta certamente d'epoca antica, ma è impossibile sapere di quale cultura essa fosse stata espressione.
Il territorio bargese si trova ricompreso in un'area geografica, che, nell'età pre-romana, appartenne alla cultura celto-ligure dei "Taurini". Nell'ambito di questa, ricadde certamente nella sfera d'influenza dell'insediamento principale della "touta/civitas" caburriate, esistente sull'attuale Rocca di Cavour. Tale insediamento è indicato da Plinio come il secondo per importanza nelle terre taurine, dopo Segusia (Susa), ma il nome originario del medesimo ci è sconosciuto. Ai piedi della rocca (a 6 km, dal centro attuale di Barge) il proconsole cesariano Caio Vibio Pansa fondò un insediamento mercatale romano, che ebbe per nome Forum Vibii Cabur(um?). Nell'alto medioevo, esso decadde, ma il nome Caburrum fu legato all'abbazia di Santa Maria, sorta a poca distanza. Dal nuovo nucleo, sarebbe nato, in seguito, il piccolo centro medievale di Cavour (distante 6 km circa da quello di Barge).
Il primo documento che citi il nome di Barge è un diploma imperiale del 1001 d.C. (Ottone III). Il grande campanile romanico lombardo della chiesa di San Giovanni Battista sta, però, a dimostrare che già nel primo quarto dell'XI secolo il villaggio costituì un centro di qualche rilievo demografico (essendo il più grande campanile pievano in un'area molto vasta). Barge fece parte delle terre torinesi. Tra XI e XIII secolo, cadde sotto il dominatus di un consortile signorile, detto "dei Signori di Barge". Costoro giurarono fedeltà contemporaneamente, sia a Casa Savoia, che ai Marchesi di Saluzzo (che vantavano diritti pro quota sul territorio). Poi, nel 1364, il paese cadde definitivamente in mani sabaude. Fu considerato, nell'ambito del Principato di Piemonte, come "communitas immediata", cioè dipendente direttamente dal Sovrano, cui spettava la nomina del Vicarius civile.
Come centro industriale, Barge si impose, unico in Piemonte, per la sua produzione di armi da fuoco, iniziata dai Thorosano nel secolo XIV e cessata solo nel XVIII.
Nel XVII secolo, venne infeudato al ramo Savoia Carignano. Per questo motivo, durante il Risorgimento, il re di Sardegna, Carlo Alberto, primo di quel ramo a salire sul trono sabaudo, usò un passaporto riportante il solo titolo di "conte di Barge", per poter sfuggire a un posto di blocco austriaco, dopo la rovinosa battaglia di Novara. Religiosissimo ed educato a non dire menzogne, egli ritenne fosse peccato meno grave la menzione di una sola parte di verità.
Il territorio, dopo lo scioglimento del Principato d'Acaia, fu fatto rientrare nella Provincia di Pinerolo, poi, in quella di Pinerolo-Saluzzo ed infine, in quella di Saluzzo. Per tal motivo, in epoca napoleonica, fece parte del Dipartimento della Stura, avente per capitale Cuneo e successivamente, della neocostituita Provincia di Cuneo.
Nel settembre del 1943, vi fu fondata la prima formazione partigiana del Nord Italia, aderente ai "Garibaldini" (formazioni comuniste), su ispirazione del filosofo della scienza Ludovico Geymonat e del comandante Barbato (Pompeo Colajanni).
Il 22 luglio 1982, il Comune di Barge è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività partigiana con la seguente motivazione:
«Fedele alle più belle tradizioni risorgimentali, il Comune di Barge fu centro propulsore della Resistenza, pur consapevole dei rischi a cui si esponeva per le spietate rappresaglie naziste. In 18 mesi di lotta partigiana, Barge ha dimostrato in un drammatico periodo della sua storia un grande attaccamento alla causa della libertà. Barge, settembre 1943 - aprile 1945.» (Ministero della Difesa, Roma 29 luglio 1983 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 12 marzo 1983).
[modifica] Sport
A Barge esiste un'associazione calcio con il nome di: A.S.D. Barge.
Inoltre esiste una squadra di pallavolo, che ha sede a Luserna San Giovanni (To).
È altresì attiva una delle prime Sezioni fondate del Club Alpino Italiano.
È presente, poi, una società di Tennis Tavolo: A.S.D.T.T. Tennistavolo Barge
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Chiese
- la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, già pieve alto-medievale del Vescovado di Torino ed, ora, sede della Parrocchia Maggiore di Barge, dipendente dal Vescovado di Saluzzo (CN) fin da epoca napoleonica. L'edificio è una delle più grandi chiese non episcopali del Piemonte (oltre 1000 m2 di superficie). Originariamente romanico lombardo, fu rifatto in stile gotico nel 1501 e, poi, in stile barocco, tra il 1730 e il '40, su disegno di Francesco Gallo di Mondovì, architetto e ingegnere militare regio, autore della cupola ellittica del santuario di Vicoforte di Mondovì, nonché di numerose chiese monregalesi e di altre zone della provincia di Cuneo.
- la Chiesa di Santa Maria Assunta, un tempo dedicata alla Santa Croce e popolarmente conosciuta col nome di "Crosà"
- il complesso conventuale del Mombracco, costituito da tre chiese: la Madonna della Rocca (prima cella monacale); San Salvatore (rudere) e Santa Maria (ora, San Giacomo)
- il Santuario della Madonna delle Combe, antica cappella diventata da pochi anni Santuario; si trova nella frazione omonima. La festa si celebra nei primi giorni d'agosto ed era una delle feste più famose di Barge.
[modifica] Castelli
- il castello inferiore o ex convento di S. Francesco: sorgente su una rupe fu l'originario castello dei Signori di Barge (sec. XI), ma venne trasformato in convento francescano nel secolo XV. Nel corso dell'800, fu trasformato in residenza privata; destinazione che attualmente permane.
- il castello superiore: costruito nel primo quarto del sec. XIV dal marchese di Saluzzo. Cadde in mani sabaude definitivamente nel 1364. Ricostruito più volte, fu distrutto durante le guerre che opposero la Francia alla Spagna.
[modifica] Musei
- Museo Etnografico La Brunetta
- Museo Civico d'arte contemporanea "Aperto", da cinque anni non gestito dal Comune che lo ha di fatto lasciato in abbandono (vedi sito dell'associazione Sassi Vivaci che lo gestiva fino al 2006: Sassi Vivaci)
[modifica] Cinema
- Cinema Comunale di Barge
[modifica] Cultura
[modifica] Feste e fiere
- Festività (esclusivamente) religiosa del santo patrono, San Giovanni Battista (giugno)
- Multimedia Barge Festival (giugno)
- Golosità del Monviso (luglio)
- Ottobrata 2000(ottobre)
- Festa al Santuario della Madonna delle Combe
- Rassegna annuale di cori polifonici nella chiesa di San Pietro di Assarti (ultimo sabato di settembre)
[modifica] Associazionismo
- Associazione culturale Sassi Vivaci (promozione territoriale vedi progetto AltraMontagna)
[modifica] Economia
- La pietra di Barge: la quarzite
- ITTfriction: freni per autoveicoli
- Produzioni agricole tipiche: mela renetta grigia di Torriana (inserita nell'arca del gusto di slowfood), castagna savatùva, kiwi, pera tumin, riso, mais varietà "Pignolètt" (Pinhoulet).
- Prodotti tipici: batiaje (biscotti di farina di mais); bargesini al rhum (pasticcini a base di cioccolato e liquore); vino a D.O.C. (rientrante nell'area Pinerolese D.O.C.); formaggio "toma"(touma) di Barge e "tomin" (toumin).
[modifica] Personalità legate a Barge
- Francesco Imberti, calciatore campione d'Italia
- Ludovico Geymonat, filosofo della scienza
- Tommaso Vitale Giacoletti, alpinista
- Costanzo Carle, martire della liberazione
- Carlo Alberto di Savoia-Carignano, conte di Barge e Re di Sardegna
- Toni Bertorelli, attore
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Luca Colombatto (Popolo della Libertà) dal 29/05/2007 (2º mandato)
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
[modifica] Altri progetti
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