Banca europea degli investimenti

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La Banca europea per gli investimenti o BEI (Banque européenne d'investissement in lingua francese, European Investment Bank - EIB - nella notazione in inglese) è l'istituzione finanziaria dell'Unione europea creata nel 1957, con il Trattato di Roma, per il finanziamento degli investimenti atti a sostenere gli obiettivi politici dell'Unione.

Tali obiettivi sono:

  1. lo sviluppo regionale
  2. le reti trans-europee di trasporto
  3. lo sviluppo delle telecomunicazioni e del settore dell'energia
  4. la ricerca lo sviluppo e l'innovazione
  5. lo sviluppo e la protezione dell'ambiente
  6. la salute e l'istruzione.
Banca europea degli investimenti (Lussemburgo)

Sono membri della BEI, avendone tutti sottoscritto il capitale sociale, gli Stati membri dell'Unione europea (l'Italia oggi vi partecipa per il 16%).

Pur muovendosi nell'ambito del sistema normativo comunitario (lo Statuto della Banca è oggetto di uno dei protocolli allegati al Trattato CEE) la BEI è dotata, rispetto alla UE, di autonoma personalità giuridica di diritto internazionale nonché di indipendenza finanziaria, amministrativa e di controllo.

Scopo della Banca è quello di sostenere gli obiettivi dell'Unione europea fornendo finanziamenti a lungo termine per specifici progetti di investimento e contribuire in tal modo ad una maggiore integrazione e coesione socio-economica dei paesi membri. Come istituzione comunitaria la BEI effettua, inoltre, un continuo adattamento delle proprie attività di investimento in funzione degli sviluppi delle politiche comunitarie.

La sede della BEI è in Boulevard Konrad Adenauer nel quartiere Kirchberg della città di Lussemburgo, capitale dell'omonimo granducato. Tuttavia, al fine di favorirne l'operatività, sono stati istituiti uffici della Banca anche a Bruxelles, Parigi, Roma, Atene, Berlino, Lisbona, Londra, Madrid ed al Cairo.

Al di fuori dei paesi dell'UE, la Banca contribuisce all'attuazione delle politiche comunitarie relative alla cooperazione in accordo ai termini ed alle norme contenuti nei diversi trattati ed accordi che legano l'Unione Europea a circa 130 paesi, sia dell'Europa centrale ed orientale che dell'area del Mediterraneo come anche in Africa, Asia, America Latina, nei Caraibi e dell'area del Pacifico.

In quest'ambito la BEI è, insieme all'Unione Europea, membro fondatore della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

Ruolo della BEI[modifica | modifica sorgente]

Il ruolo della BEI è chiaramente espresso dal testo della normativa europea (artt. 198D e 198E che riprendono e modificano gli originali articoli 129 e 130) come rivista a seguito dell'approvazione del Trattato di Maastricht, il cui articolo 198E recita:

La Banca europea per gli investimenti ha il compito di contribuire, facendo appello al mercato dei capitali ed alle proprie risorse, allo sviluppo equilibrato e senza scosse del mercato comune nell'interesse della Comunità. A tal fine facilita, mediante la concessione di prestiti e garanzie, senza perseguire scopi di lucro, il finanziamento dei seguenti progetti in tutti i settori dell'economia:
a) progetti contemplanti la valorizzazione delle regioni meno sviluppate;
b) progetti contemplanti l'ammodernamento o la riconversione d'impresa oppure la creazione di nuove attività richieste dalla graduale realizzazione del mercato comune che, per la loro ampiezza o natura, non possono essere interamente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei singoli Stati membri;
C) progetti d'interesse comune per più Stati membri che, per la loro ampiezza o natura, non possono essere completamente assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei singoli Stati membri.
Nello svolgimento dei suoi compiti la Banca facilita il finanziamento di programmi d'investimento congiuntamente con gli interventi dei fondi strutturali e degli altri strumenti finanziari della Comunità.

In merito a tale norma i seguenti aspetti, possono essere evidenziati:

  • la raccolta dei fondi da parte della BEI avviene sui mercati internazionali dei capitali
  • la BEI non persegue fini di lucro; ciò non significa, comunque, che la BEI effettui finanziamenti a fondo perduto: come per ogni altra banca d'investimento tutte le somme investite devono essere rimborsate alla Banca
  • vi è un'esplicita previsione di interventi coordinati e congiunti con i Fondi strutturali e con gli altri strumenti finanziari comunitari
  • i progetti sostenuti dalla BEI devono contribuire allo sviluppo economico e sociale dei paesi membri dell'UE portandolo ad un medesimo livello: per tale motivo la Banca effettua i propri investimenti principalmente nelle zone più povere o dove si riscontrano le maggiori carenze strutturali all'interno dell'UE
  • nel giugno 2013 si è proposto di farne la finanziatrice del nuovo sviluppo europeo per uscire dalla crisi dell'ultimo quinquiennio, aumentandone considerevolmente il capitale e quindi la capacità di credito per le piccole e medie imprese.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La BEI è amministrata e gestita, a norma dell'articolo 8 del proprio statuto, dai seguenti organi:

  • il Consiglio dei governatori, rappresentato dai 28 ministri dell'economia dei paesi dell'UE, che ha come compito quello di definire l'indirizzo politico della Banca
  • il Consiglio di amministrazione, al quale è in carico l'applicazione della politica della BEI
  • il Comitato direttivo, che assicura il funzionamento e l'operatività ordinaria dell'istituzione

A questi si aggiunge un Comitato di verifica che ha il compito di controllare, annualmente, le operazioni ed i conti della BEI per assicurarsi il rispetto e la conformità degli stessi all'effettiva situazione della Banca.

Presidenti della BEI[modifica | modifica sorgente]

Risorse[modifica | modifica sorgente]

Le risorse della BEI sono costituite, in primo luogo, dal capitale sottoscritto dagli Stati Membri. Tale somma, al 1º maggio 2004, era pari a 163,6 miliardi di euro.

Il capitale della BEI, il cui ammontare è stabilito dall'art. 4.1 dello statuto (più volte modificato), è suddiviso in quote ed espresso in euro; è sottoscritto dagli Stati membri dell'istituzione in misure tra loro diverse secondo una ripartizione che tiene in considerazione sia fattori economici (il PIL al momento dell'integrazione dello stato nell'UE) che politici; gli Stati membri sono responsabili soltanto fino a concorrenza dell'ammontare della loro quota di capitale sottoscritto e non versato; la previsione dell'ammontare del capitale nello statuto della BEI è caratteristica peculiare della Banca che la distingue dagli altri organismi finanziari internazionali (in primo luogo dalla Banca mondiale) il cui capitale è variabile limitandosi i rispettivi statuti a fissare l'ammontare del capitale "autorizzato" (ovvero la soglia massima al di sotto della quale deve mantenersi il capitale effettivamente sottoscritto, quest'ultimo variabile a seconda dell'ingresso o dell'uscita di uno stato membro).

In secondo luogo concorrono a formare le risorse proprie della BEI i prestiti speciali fruttiferi accordati (a norma dell'articolo 6 dello statuto) dagli stati membri alla Banca proporzionalmente al capitale da questi sottoscritto.

Il Gruppo BEI[modifica | modifica sorgente]

Il Gruppo BEI, composto dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), è stato costituito a seguito delle decisioni del Consiglio europeo di Lisbona tenutosi tra il 23 ed il 24 marzo 2000. La creazione di tale gruppo ha avuto lo scopo di riunire gli strumenti di investimento dell'UE in seno ad un'unica istituzione favorendo al contempo gli investimenti dell'Unione nel capitale di rischio delle Piccole e medie imprese (PMI), operazioni in precedenza possibile solo per il FEI.

Con la creazione del gruppo la BEI diviene, con il 59,6 %, il principale azionista del FEI pur mantenendo il Fondo una struttura azionaria tripartita comprendente anche le quote della Commissione Europea (30%) e quella di banche ed istituzioni finanziarie europee (10.85%). In tal modo, il Gruppo BEI ha la possibilità di giocare un ruolo predominante nello sviluppo della competitività dell'industria europea tramite finanziamenti diversificati per le attività delle PMI (prestiti a medio e lungo termine, garanzie ed operazioni di venture capital) anche in collaborazione con il settore bancario privato. Le operazioni di venture capital sono concentrate in capo al FEI che costituisce, in tal modo, una delle principali risorse di tale tipo di finanziamenti in seno all'Unione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Unione europea - Trattati, Istituzioni, storia dell'integrazione europea
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