Baldomero Espartero

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Baldomero Espartero (Granátula de Calatrava, 27 febbraio 1793Logroño, 8 gennaio 1879) è stato un generale e politico spagnolo  liberale eroe delle guerre carliste, due volte Presidente del Consiglio dei ministri.

Baldomero Espartero
Ritratto di Baldomero Espartero (1793-1879) opera di Antonio Maria Esquivel (1806-1857)
Ritratto di Baldomero Espartero (1793-1879) opera di José Casado de Alisal
Rivolta a Barcellona nel novembre 1842 contro la política fiscale durante la Reggenza di Espartero
Monumento equestre di Baldomero Espartero in Madrid, con la seguente dedica: “A Espartero, il pacificatore del 1839, la Nazione riconoscente”
La casa di Espartero a Logroño. La Ilustración española y Americana. Madrid, 1879
Stemma di Baldomero Espartero, principe di Vergara.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Joaquín Baldomero Fernández Espartero Álvarez de Toro, si fregiava dei titoli di: conte di Luchana, duca di Victoria, duca di Morella, visconte di Banderas e principe di Vergara.

Era il minore di otto figli di un carpentiere costruttore di carri. Tre dei suoi fratelli furono preti e una sorella suora, e come loro era destinato inizialmente alla carriera ecclesiastica.

Il suo destino fu segnato dalla Guerra d'indipendenza spagnola (1808-1814) che lo vide molto presto impegnato a combattere come soldato semplice contro l'invasore francese.

Partecipò all'insurrezione del 2 maggio 1808 a Madrid

La sua carriera militare si svolse nel corso di tre dei quattro grandi conflitti che videro coinvolta la Spagna nel XIX secolo. Guadagnò i gradi di ufficiale nella guerra del Perù e quelli di generale durante la prima guerra carlista (18331840).

In politica aderì all'area liberale a cui restò sempre fedele. Il suo carattere leale ma duro nel tratto, rivelato da uno sguardo glaciale, ed esigente con sé stesso e con gli altri lo portò spesso a compiere degli eccessi, anche sanguinari, in campo militare dove peraltro si distinse per il suo coraggio restando ferito in battaglia in molte occasioni. Durante la sua Reggenza sedò con inaudita violenza il 3 dicembre del 1842 le manifestazioni di protesta di Barcellona causate dalla sua politica fiscale, inimicandosi i progressisti e anche buona parte dei liberali suoi compagni, che lo accusarono di eccessivo autoritarismo.

Convinto di essere l'uomo designato dal destino a governare la Spagna, fu l'unico militare spagnolo ad avere gli onori di Altezza Reale anche se nel 1868 ricusò la Corona Spagnola offertagli dal generale Juan Prim, diventando così ben presto una leggenda in campo liberale. Fu per due volte Presidente del Consiglio dei ministri e durante la minore età di Isabella II di Spagna fu Capo di Stato come reggente.

Da freddo e duro militare, Espartero, seppe trasformarsi in un ascoltato uomo di Stato riverito perfino da Amedeo I di Spagna che, dopo essere stato suo ospite, lo nominò principe de Vergara il 2 gennaio 1872, con trattamento di Altezza Reale.

Morì il 8 gennaio 1879 nella sua casa di Logroño, che aveva visto passare tanti personaggi illustri, poco tempo dopo essere rimasto vedovo della adorata moglie Jacinta da cui non ebbe figli. Lasciò il suo considerevole patrimonio e i titoli nobiliari acquisiti alla sua nipote prediletta Eladia Espartero Fernández y Blanco.

A Madrid gli è stato dedicato un monumento equestre che si trova davanti alla porta Hernani del Parco del Retiro.

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