Azione Sociale

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Azione Sociale
con Alessandra Mussolini
Leader Alessandra Mussolini
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 8 dicembre 2003
Dissoluzione 29 marzo 2009
Sede Viale Regina Margherita, Roma
Partito
Ideologia Nazionalismo[1], conservatorismo[1], neofascismo[1]
Collocazione estrema destra
Coalizione Casa delle Libertà e Il Popolo della Libertà
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale
Seggi massimi Camera 1
(massimo raggiunto nel PdL) (2008)
Seggi massimi Senato 0
(massimo raggiunto nel 2006, 2008)
Seggi massimi Europarlamento 1
(massimo raggiunto nel 2004)
Seggi massimi Consiglio regionale
Testata Azione
Organizzazione giovanile
Iscritti
Colori
Sito web www.azionesociale.net

Azione Sociale era un partito politico italiano di estrema destra.

Indice

[modifica] Storia

Al momento della sua costituzione, nel dicembre 2003, il partito si chiamava Libertà di Azione: esso si affermò in seguito alla fuoriuscita di Alessandra Mussolini da Alleanza Nazionale, in polemica con il leader Gianfranco Fini che, in occasione di un viaggio in Israele, aveva definito il fascismo come il "male assoluto del XX secolo".

In occasione delle elezioni europee del 2004, Libertà d'Azione diede luogo al cartello elettorale denominato Alternativa Sociale, cui presero parte anche Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale: la Mussolini riuscì ad essere eletta al Parlamento Europeo (dopo le sue dimissioni, nel 2008, il suo posto fu preso da Roberto Fiore, leader di Forza Nuova).

L'unione fra i tre partiti proseguì e si integrò della Fiamma Tricolore in vista delle elezioni regionali del 2005: in tale occasione, Alternativa Sociale si presentò in tutte le quattordici regioni chiamate al voto, appoggiando ovunque candidati autonomi. La Mussolini, in particolare, era candidata in Lazio e in Campania.

Per le elezioni politiche del 2006, Alternativa Sociale (senza più la Fiamma Tricolore) si presentò apparentata con i partiti della Casa delle Libertà. L'esperienze elettorale, tuttavia, fu deludente. Alternativa Sociale si trovò a fronteggiare un risultato scoraggiante, che non garantì l'attribuzione di alcun seggio in Parlamento: i voti raccolti furono 255 000 alla Camera (0,7%) e 214 000 al Senato (0,6%). In entrambi i casi non vennero superati gli sbarramenti previsti, né risultò possibile applicare la norma dell'attribuzione dei seggi come "miglior perdente" della coalizione, in quanto il risultato della lista Democrazia Cristiana per le Autonomie - Nuovo Partito Socialista Italiano fu in grado di godere di tale privilegio. AS, in base alle preferenze ottenute, risultò pertanto essere la prima tra le liste della CdL non ammesse alla ripartizione dei seggi.

Alla luce di questi risultati elettorali e dell'assenza di rappresentatività nelle assemblee parlamentari, Alternativa Sociale si sciolse. Forza Nuova e Fronte Sociale Nazionale ripresero a camminare per le loro strade; tale esperienza fu proseguita da Azione Sociale, che si costituì come movimento autonomo (puntando sull'utilizzo della medesima sigla "AS").

In occasione del referendum costituzionale del 2006, AS prese posizione per il "No", volto a respingere la riforma federalista varata dal precedente Governo Berlusconi.

Alle amministrative del 2007 Azione Sociale ha presentato liste insieme a Forza Nuova e al Movimento Idea Sociale di Pino Rauti.

In seguito, la Mussolini ha riallacciato i rapporti con Gianfranco Fini, precisando come questo non comportasse un suo rientro in Alleanza Nazionale. Dopo la caduta del Governo Prodi II, nel gennaio 2008, il movimento chiese che il ritorno alle urne con Berlusconi leader e, alla vigilia delle elezioni politiche anticipate, ha aderito al progetto unitario del centrodestra, costruito in primo luogo da Forza Italia e AN e denominato Il Popolo della Libertà, all'interno del quale la Mussolini ottiene un seggio alla Camera dei deputati. Il 29 marzo 2009, infine, AS si fonde nel nuovo soggetto unico del centrodestra.

L'organo ufficiale del partito è rappresentato dal settimanale Azione.

[modifica] Valori

Fra gli obiettivi dichiarati di Azione Sociale ci sono la difesa della famiglia e della vita, la tutela dell'infanzia da ogni sfruttamento, il coinvolgimento sociale degli anziani, la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche, la perequazione sociale, la piena dignità umana, la coerenza politica.

Il suo sindacato di riferimento era la UGL.

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Europee 2004 (lista AS) 398.036 1,2 1
Politiche 2006 (lista AS) Camera 255.410 0,7 0
Senato 214.617 0,6 0

[modifica] Note

  1. ^ a b c Sito Ufficiale di Azione Sociale - Decalogo dei Valori

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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