Autostrada A4 (Italia)

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Autostrada A4
Serenissima
Autostrada A4 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Lombardia Lombardia
Veneto Veneto
Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Mappa della Autostrada A4
Dati
Classificazione Autostrada
Inizio Torino
Fine Sistiana
Lunghezza 522,4[1] km
Data apertura 1927[2]
Pedaggio sistema chiuso (gratuita tra la A50 e Cinisello Balsamo, nel tratto iniziale a Torino e nel tratto finale a Trieste)
Percorso
Strade europee Italian traffic signs - strada europea 55.svg · Italian traffic signs - strada europea 64.svg · Italian traffic signs - strada europea 70.svg

L'autostrada A4 (detta anche Serenissima nel suo tratto centrale) attraversa da ovest a est l'intera pianura padana, partendo da Torino, passando per Milano e terminando a Sistiana, da cui prosegue verso Trieste, senza soluzione di continuità, con la classificazione RA 13.

Numerose sono le interconnessioni con le altre grandi arterie autostradali. L'A4 è costituita principalmente, nel tratto tra Torino e Venezia, da tre corsie più corsia d'emergenza (ad eccezione di pochi tratti in concomitanza del passaggio sopra fiumi, oltre al tratto a quattro corsie di recente inaugurazione tra Milano est e Bergamo). Il tratto da Venezia a Trieste invece è ancora a due corsie, essendo la terza attualmente in costruzione.

L'ingresso di Bergamo dell'allora autostrada Milano-Bergamo, nel 1928.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo tratto è stato quello tra Milano e Bergamo, realizzato ed aperto da Società Bergamasca Autovie il 24 settembre 1927 e prolungato fino a Brescia nel 1931. La tratta Torino-Milano è anch'essa una delle più vecchie autostrade italiane. I lavori furono iniziati da Società anonima autostrada Torino-Milano nell'aprile del 1930 e terminarono con l'inaugurazione il 25 ottobre 1932, sotto forma di autostrada a singola carreggiata di 8 metri di larghezza, con una corsia per senso di marcia. In seguito all'aumento del traffico, nel 1952 la carreggiata fu allargata a 10 metri, e a fine anni cinquanta si mise in cantiere il completo raddoppio; la seconda carreggiata aprì completamente al traffico nel 1962, con due corsie per senso di marcia. Alla fine di quel decennio, fu abolita la corsia di emergenza in modo da realizzare una terza corsia, riducendo però la larghezza delle corsie rispetto alla norma.

Il risultato fu un'autostrada estremamente pericolosa, specie nei frequenti giorni di nebbia, per cui sin dagli anni ottanta si pensò ad ulteriori ampliamenti; l'occasione buona venne quando si decise di costruire parallelamente all'autostrada la nuova linea ferroviaria ad alta velocità. I lavori, approvati nel 2000, dovevano permettere prima dell'apertura dei XX Giochi olimpici invernali del 2006 l'adeguamento dell'intero tracciato autostradale, con allargamento delle corsie di marcia e introduzione della corsia di emergenza nei tratti ancora dotati di piazzole di sosta ad intermittenza. I cantieri, causa di ripetute chiusure di tratti dell'autostrada, di numerosi incidenti mortali, e di difficoltà di comunicazione su un tratto nevralgico per l'economia italiana, procedono però a rilento: tale lentezza, insieme agli elevati costi e ad apparenti sprechi nel rifare parecchie volte gli stessi tratti di strada, è oggetto di continue contestazioni da parte dell'opinione pubblica, della stampa e del mondo politico piemontese. Il tratto tra Torino e Novara è stato completato nel 2013, mentre per il tratto tra Novara e Milano si parla del 2015.

Il tratto Brescia-Padova è stato aperto al traffico il 10 febbraio 1962[3].

Il tratto Venezia-Padova è stato inaugurato il 15 ottobre 1933[3], mentre il tratto Venezia-Sistiana-Trieste è stato aperto il 22 febbraio 1970[3]. Dall'8 febbraio 2009 i due tratti autostradali sono collegati dal Passante di Mestre, mentre il vecchio tracciato è stato riclassificato come Autostrada A57.

L'autostrada oggi[modifica | modifica sorgente]

È l'autostrada più trafficata d'Italia se si considera il rapporto giornaliero veicoli/km[4]. Considerando il rapporto veicoli/km, il tratto Milano - Bergamo è l'autostrada più trafficata d'Europa[senza fonte].

Nel tratto Milano-Brescia il transito dei veicoli è in media attorno alle 100.000 unità al giorno, con punte di 140.000, di cui una parte notevole (fino a 40.000 al giorno) di mezzi di grandi dimensioni (autobus, camion ed autotreni). L'indice degli incidenti dal 1999 al maggio 2007 è passato da 51 a 43,5, contro la media nazionale passata da 59 a 44 (il numero indica il numero di incidenti/100 milioni di km percorsi).

Nel tratto Venezia-Trieste il transito di mezzi pesanti nel 2008 è aumentato del 16% (circa 913 000 mezzi pesanti), mentre l'aumento del traffico complessivo è stato del 105% dal 2004 al 2008[5].

Da sempre questa autostrada è considerata uno dei punti nevralgici della rete viaria italiana facendo parte di uno dei più importanti "corridoi" europei che collegano l'estremità della Penisola Iberica con le nazioni dei Balcani.

Il suo percorso di circa 530 km è gestito da società diverse: S.A.T.A.P. (Torino-Milano), Autostrade per l'Italia S.p.A. (Milano-Brescia), Autostrada Brescia - Verona - Vicenza - Padova (Brescia-Padova), Concessioni Autostradali Venete (Padova-Venezia e Passante di Mestre) e Autovie Venete (Venezia-Trieste).[6]

Differentemente dalle altre due grandi autostrade italiane, la A1 e la A14, la A4 non costituisce un corpo unico, ma è suddivisa in due tronconi dall'area urbana di Milano, in corrispondenza della quale c'è un tratto senza pedaggio.

I singoli tratti[modifica | modifica sorgente]

Torino-Milano[modifica | modifica sorgente]

Questo tratto, gestito dalla concessionaria SATAP del gruppo Gavio, è interamente a tre corsie per senso di marcia e si snoda per 125 km (circa 100 km in territorio piemontese, il resto in Lombardia), è pianeggiante e presenta un tracciato pressoché rettilineo.

Gli svincoli da Torino-Abbadia di Stura a Rondissone (passando per le tre uscite di Chivasso) sono liberi da pedaggio dal 1993, anno in cui, dopo accordi con gli enti locali tesi a ridurre il traffico nei centri abitati della zona e sul pericoloso raccordo Torino-Chivasso, la barriera d'entrata fu spostata da Settimo a Rondissone. I primi 1,8 km di A4, ossia da Torino - C.so Giulio Cesare all'interconnessione di Settimo con la A5 sono in comune con la A5 Torino - Aosta. Lo svincolo di Cigliano al km 33 fu soppresso durante il riammodernamento dell'arteria.

In questo tratto si trovano le intersezioni con i raccordi verso la A5 e la A26 (Torino-Aosta-Monte Bianco/Genova Voltri-Gravellona Toce) nei pressi di Santhià, con l'autostrada A26 (Voltri-Gravellona Toce) nei pressi di Biandrate e con la tangenziale Ovest di Milano nei pressi della barriera autostradale di Milano-Ghisolfa. Il tratto Torino-Milano ha termine nei pressi dello svincolo di Milano-Certosa.

I circa 4 km di autostrada tra lo svincolo per la tangenziale ovest di Milano e lo svincolo di Milano Certosa sostengono ogni giorno un importante volume di traffico. I rallentamenti sulla carreggiata ovest sono causati della notevole difficoltà con cui i mezzi riescono ad immettersi sulla tangenziale stessa mentre quelli sulla carreggiata est sono provocati dall'ingente traffico che interessa il "nodo di Fiorenza" in cui confluisce anche il traffico proveniente dall'Autostrada dei laghi e dalla città di Milano. Da sottolineare il fatto che quest'ultimo segmento autostradale non presenta la corsia d'emergenza, rendendo difficoltoso un eventuale transito di mezzi di soccorso.

Milano-Brescia[modifica | modifica sorgente]

A4 all'uscita di Bergamo

Dalla barriera della Ghisolfa (svincolo del quadrivio di Fiorenza) ha inizio il tratto gestito dalla società Autostrade per l'Italia SpA; immediatamente si passa davanti al centro fieristico di Rho-Pero; proseguendo in direzione Brescia l'A4 attraversa le zone fortemente urbanizzate di Cormano, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Nei pressi del comune di Monza, dove è situata la barriera autostradale di Milano est, si collega con la tangenziale nord di Milano. All'altezza del casello di Agrate Brianza l'A4 si allaccia con la tangenziale est di Milano. La gestione da parte di Autostrade per l'Italia termina tra il casello di Brescia Ovest e quello di Brescia Centro (quest'ultimo però appartiene per intero alla gestione di Centro Padane S.p.A. che è concessionaria del tratto Brescia-Piacenza della A21).

Il tratto compreso tra le barriere autostradali di Milano Ghisolfa e Milano est (Agrate) viene denominato tratto urbano A4[7] e tutti gli svincoli intermedi sono liberi, cioè privi di casello.

Il percorso Milano - Brescia, lungo circa 90 km, è completamente pianeggiante e rettilineo, ad eccezione del "curvone" in concomitanza con il casello autostradale di Bergamo. In pratica, il tratto è una specie di triangolo con il casello di Bergamo al vertice superiore.

La tratta Bergamo-Milano è stata ampliata a quattro corsie più corsia d'emergenza, aperte il 22 luglio 2007 in direzione Brescia e il 23 settembre 2007 in direzione Milano. In concomitanza coi lavori di ampliamento il casello di Trezzo sull'Adda è stato ingrandito e spostato di circa due km verso Milano.

Il tratto Bergamo-Brescia è a 3 corsie.

Sul tratto Milano-Brescia è in funzione il sistema di rilevamento della velocità media con dispositivo Tutor.

Dal luglio 2014 esiste un percorso autostradale tra Brescia e Milano più meridionale rispetto a quello dell'A4, non passante per Bergamo: la A35 BreBeMi.

Brescia-Venezia[modifica | modifica sorgente]

Il tratto autostradale dell'A4 Brescia-Venezia in direzione Venezia, a 3 km dal bivio per l'A57-Tangenziale di Mestre

Alla progressiva chilometrica 217,600[8] (tra Brescia ovest e Brescia centro) cambia la società di gestione autostradale, passando da Autostrade per l'Italia a Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.A. anche se la modifica non viene avvertita se non grazie alla segnaletica verticale sulla carreggiata.

In corrispondenza dello svincolo di Brescia centro s'innesta l'autostrada A21, anch'essa originata a Torino, ma con un percorso più meridionale rispetto alla A4 attraverso Asti, Alessandria, Voghera, Piacenza e Cremona. Il primo casello che rientra nella gestione della nuova società concessionaria è Brescia-est[9].

Questo tratto di circa 170 km si sviluppa parzialmente in territorio lombardo e per la maggior parte in Veneto con la presenza, nei primi chilometri tra Brescia est e Sommacampagna, di alcuni saliscendi in presenza dell'attraversamento dell'anfiteatro morenico del Lago di Garda.

Nelle vicinanze di Verona si interseca l'autostrada A22 (Brennero-Modena) mentre nel tratto successivo, arrivando a Vicenza, si incontra anche l'unico tratto con la presenza di gallerie (2) di tutto il percorso (all'altezza dei Monti Berici, tra i caselli di Vicenza Ovest ed Est).

Sempre nei pressi di Vicenza si incontra lo svincolo per l'autostrada A31 verso Piovene Rocchette e Albettone-Barbarano Vicentino.

A Padova c'è l'innesto dell'autostrada A13 (Padova-Bologna) e un nuovo cambiamento nella gestione, che passa a Concessioni Autostradali Venete al km 363,724[10].

Passante di Mestre[modifica | modifica sorgente]

Il tracciato del Passante di Mestre (in blu) e il sistema autostradale di Venezia-Mestre

Il cosiddetto passante di Mestre è il tratto autostradale dell'A4, lungo 32,3 km, che permette di evitare l'attraversamento dell'ex tratto urbano dell'A4, ora ridenominato A57 - tangenziale di Mestre.

Aperto l'8 febbraio 2009, è gestito da CAV S.p.A. (50% ANAS, 50% Regione Veneto).

Lungo il percorso vi sono gli svincoli di Preganziol (aperto il 18 febbraio 2009[11]), quello di Spinea (entrato in funzione il 15 luglio 2009[12]) e quello di Martellago-Scorzè (apertura prevista nel 2014); vi sono inoltre le due interconnessioni con l'A57-tangenziale di Mestre (alle estremità est e ovest) e l'interconnessione (aperta il 24 maggio 2009[13]) con l'autostrada A27.

L'apertura del passante ha comportato l'arretramento verso Venezia della precedente barriera di Venezia Est e dello svincolo di Quarto d'Altino (questi ultimi ora si trovano nell'A57), così come l'arretramento, sempre verso Venezia, della barriera di Venezia Nord della A27; questo per consentire il transito diretto, senza barriere, senza soluzione di continuità, sul tratto autostradale tra Milano e Trieste, nonché tra la A4 e la A27.

Il Passante di Mestre in direzione Trieste nei pressi dell'interconnessione con l'A27

Con l'apertura del passante è stata decongestionata l'attuale tangenziale di Mestre, tratto ora affiancato dal passante, e nella stessa A57 sono diminuiti gli incidenti stradali[14][15].

Rispetto al progetto iniziale del passante sono stati realizzati 4,5 km (il 15% del tracciato complessivo) di variante nei pressi di Salzano e Martellago per proteggere un sito di interesse comunitario e non è stata costruita l'area di servizio prevista, in quanto il progetto non è stato approvato dalla Commissione Nazionale VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). È tuttavia in corso una nuova progettazione per la costruzione di un'area di servizio bidirezionale[16].

Comuni attraversati[modifica | modifica sorgente]

I comuni attraversati dal passante sono[17]:

Costi di costruzione[modifica | modifica sorgente]
  • > 986.000.000 il costo complessivo dell'opera IVA esclusa,
dei quali 284.000.000 a carico dello Stato e 702.500.000 saranno recuperati dalla riscossione dei pedaggi[18].
  • 103.000.000 € per opere complementari a carico della Regione Veneto[19].
  • 1200 espropri per 4 milioni di metri quadrati (€ 200.000.000).
Il valore dei terreni agricoli, grazie a un accordo con le associazioni di categoria, è stato valutato tre volte di più del VAM (Valore agricolo medio).
  • 200 imprese coinvolte, 400/700 operai impiegati quotidianamente oltre ai 6.000/7.000 impiegati nell'indotto[20].

Il gestore CAV ha il compito di restituire all'ANAS le spese che ANAS stesso ha anticipato.[21]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

La carreggiata è composta da tre corsie (ognuna delle quali da 3,75 m di larghezza) più la corsia di emergenza (larga 3,0 m) per ogni senso di marcia. Le due carreggiate sono separate da uno spartitraffico centrale largo minimo 2,60 metri ed è presente inoltre un ciglio stradale largo 1 metro[19].

La sezione tipo dell'autostrada è conforme alla categoria A (autostrade in ambito extra urbano) con larghezza pari a 32,5 metri. Il passante si sviluppa attraverso 9 tratti in trincea, 8 gallerie artificiali e 4 viadotti[10].

  • 8 tratti in trincea per uno sviluppo complessivo di 2.035 metri: FFSS Venezia-Padova (Vetrego di Mirano): 295m; Via Caltana (Marano-Scaltenigo): 175m; rotatoria Via Miranese (Mirano-Orgnano): 238m; Via XXV aprile (Robegano): 154m; Via Castellana (Martellago): 390 m; Via Moglianese (Cappella): 278m; FFSS Venezia-Treviso e SS Pontebbana: 445m; interconnessione con A27: 60 m.
  • 4 viadotti per 1.515 metri, in corrispondenza dei caselli di Spinea e Preganziol, sulla ferrovia Mestre-Castelfranco e presso Salzano.
  • 15 attraversamenti fluviali con ponti a singola campata di luci comprese tra 25 e 35 m.
  • 13 sovrappassi e 19 sottopassi della sede autostradale.
  • 3 opere a sifone dei corsi d'acqua.
  • 3 nuovi caselli intermedi: a Spinea, Martellago e Preganziol.
Mitigazione ambientale: passante verde[modifica | modifica sorgente]

Inoltre per mitigare l'impatto ambientale e migliorare l'inserimento dell'autostrada nel contesto territoriale è stato ideato da Coldiretti Venezia il cosiddetto Passante verde. Lo studio Passante verde presentato nel 2004 e realizzato dallo Studio Metroplan di Venezia in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Ingegneria dell'Università di Padova e di Veneto Agricoltura, prevede la realizzazione di un sistema articolato di interventi ambientali lungo l'asse autostradale finalizzati a mitigare gli impatti dell'autostrada e a ricucire la cesura determinata sul territorio dando forma ad un parco territoriale esteso 30 km. Il Passante verde avrà un'estensione di 30 km circa e si svilupperà tra i fiumi Brenta e Dese e tra Mirano, Spinea, Martellago e Maerne. I lavori per il Passante verde sono iniziati il 12 novembre 2009[22][23] con una spesa preventivata di € 28.000.000 oltre ai 2 milioni di euro annui previsti per la manutenzione. La progettazione esecutiva degli interventi è stata coordinata da PDM Scpa realizzata dallo studio Metroplan con lo studio Dauria-Pisano e la società Giardini e Paesaggi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime idee per la costruzione di un nuovo tracciato autostradale nella zona di Mestre, alternativo al precedente, risalgono al 1980. Nel 1990 venne redatta la prima proposta concreta, inserita nel Piano strategico dei Trasporti della Regione Veneto[20], di un passante corrispondente a quello effettivamente costruito per rispondere, già allora, ai problemi di traffico del precedente tracciato (progettato per 55.000 transiti al giorno, è arrivato a sopportarne 150.000 nei primi anni del 2000). Il progetto preliminare venne redatto dalla Regione Veneto nel 1997[24] assieme all'accordo quadro tra Stato e Regione firmato il 1º agosto 1997[24].

Il Passante di Mestre nei pressi della località Vetrego

Nel giugno del 1998 la Regione Veneto ha inviato al Ministero dei Lavori Pubblici il progetto preliminare del 1997[19]. Un nuovo accordo tra Stato e Regione venne redatto il 9 agosto 2001[24][25]. Il 31 ottobre del 2002 il CIPE ha stanziato 113 milioni di euro per la realizzazione del passante[19]. Sempre nel 2002, il 2 dicembre[19], l'ANAS ha concluso l'istruttoria e ha approvato i piani finanziari delle società concessionarie autostradali (Autostrade SpA, Autovie Venete, Autostrada Venezia-Padova) proponenti il progetto[24] assieme allo Studio di Impatto Ambientale (SIA). Il 23 dicembre del 2002 l'ANAS ha espresso il proprio parere tecnico favorevole[19]. Nel gennaio del 2003 il progetto preliminare del passante è stato presentato all'ANAS dalle tre società concessionarie (il 6 febbraio 2003 è stato successivamente approvato dall'ANAS[19]), il 28 febbraio 2003 è stato dichiarato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi lo stato d'emergenza per il traffico di Mestre[19], il 19 marzo 2003 è stato nominato un Commissario delegato per l'emergenza socio economico ambientale della viabilità di Mestre (che doveva rimanere in carica fino al 30 novembre 2009[26] ma l'incarico è stato prorogato il 27 novembre 2009[27]) con il compito, tra gli altri, di curare la costruzione dell'infrastruttura. Il 16 aprile 2003 il Commissario ha avviato le procedure per l'approvazione del progetto preliminare, il 22 aprile 2003 è stato pubblicato l'avviso di deposito del progetto stesso (reso pubblico qualche giorno dopo al Taliercio, il palazzetto dello sport di Mestre), il 9 giugno 2003 la Commissione Regionale Valutazione Ambientale ha espresso parere favorevole ma con prescrizioni, recepite il giorno seguente dalla Giunta Veneta[19], a luglio 2003 il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dei Beni Culturali hanno espresso parere favorevole con osservazioni e prescrizioni, il 4 agosto 2003 è stato pubblicato il bando di gara nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (con scadenza per la presentazione delle domande il 30 settembre 2003), il 16 settembre 2003 la Commissione Speciale di Valutazione Impatto Ambientale ha espresso all'unanimità parere favorevole anche se con prescrizioni, il 6 ottobre 2003 è stato sottoscritto l'accordo tra le associazioni degli agricoltori e il Commissario riguardante gli indennizzi per gli espropri[19], mentre il 7 novembre 2003 il CIPE ha approvato il progetto preliminare[24].

Il Passante di Mestre in un tratto in trincea

Il 25 febbraio 2004 viene comunicato l'esito della Commissione giudicante che assegna la progettazione definitiva ed esecutiva ad un'ATI risultata vincitrice sia per un maggior punteggio nell'offerta tecnica sia per un ribasso sull'importo a base d'asta dell'11,6%[24]. Nell'aprile del 2004 una società concorrente ha presentato ricorso al TAR con una richiesta di sospensiva respinta (il 30 aprile 2004) e nel novembre dello stesso anno il TAR ha respinto il ricorso e la società concorrente non ha presentato appello[19]. Il 30 aprile 2004 viene stipulato il contratto presso la sede della Giunta regionale, il 12 giugno del 2004 la società Passante di Mestre S.C.p.A. consegna al Commissario delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale della viabilità di Mestre e all'Assessore alla Mobilità della Regione Veneto la documentazione del progetto definitivo[24], il 3 settembre 2004 si è svolta la Conferenza dei servizi tra i vari enti interessati, a vario titolo, dall'opera (definiti tecnicamente interferiti)[19], il 20 settembre dello stesso anno è approvato il progetto definitivo dal Commissario delegato per l'emergenza socio-economico-ambientale con decreto n°12[24], mentre la realizzazione dell'opera è iniziata l'11 dicembre 2004, a cura della società consortile passante di Mestre. La mandataria della società Passante di Mestre S.C.p.A. è stata l'Impregilo (con il 42% del capitale). Le società Grandi Lavori Finconsit, Fip Industriale, Cooperativa Muratori e Cementisti C.M.C., Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Veneto Cooperativo, Serenissima Costruzioni hanno altresì fatto parte della società consortile[20]. Il Passante di Mestre è stata la prima infrastruttura inserita nella Legge obiettivo e la prima a essere realizzata con la formula del general contractor[20].

Il Passante di Mestre in un altro tratto in trincea dove sono presenti anche le scale d'emergenza

I lavori dovevano finire il 2 maggio 2008, dopo 1.320 giorni, invece sono stati conclusi nel dicembre 2008; l'apertura al traffico è avvenuta, dopo i collaudi, l'8 febbraio del 2009[28]. Tuttavia prima dell'8 febbraio 2009 era stato aperto (e classificato provvisoriamente come Nuova Strada Anas 310, sotto gestione diretta dell'ANAS[29]), il 6 agosto del 2007[30], il tratto di 4,290 km tra Venezia Est e l'interconnessione con l'A27 (solo in direzione A27-Belluno), chiuso però nel 2008 per i lavori del passante nella zona di Venezia Est, tra i quali quelli per la costruzione della nuova barriera di Venezia Est dell'A57.

Progetti alternativi[modifica | modifica sorgente]

L'ipotesi alternativa alla costruzione del passante era la realizzazione di un tunnel autostradale[31] alternativo alla tangenziale di Mestre ma con il medesimo percorso sotterraneo. Il 26 ottobre 1999 e il 24 luglio 2000 si tennero due riunioni tra le varie istituzione interessate dall'opera per discutere quale progetto tra il passante e il tunnel fosse preferibile. Il progetto del tunnel venne approvato da 14 comuni su 16 interessati dall'opera ad eccezione del comune di Marcon e di Quarto d'Altino nella riunione conclusiva dell'11 novembre del 2000 tra il Ministero dei Lavori Pubblici, la Regione Veneto, la Provincia di Venezia, il Comune di Venezia e i Comuni dei territorio. La Commissione successivamente riprese i lavori per ottenere l'approvazione di tutti i soggetti interessati ma con la caduta del governo Amato il progetto venne ridiscusso dal governo Berlusconi[32] a causa dei tempi di costruzione, più lunghi per il tunnel rispetto al passante, e per l'influenza del presidente della Regione Veneto Galan[33]. Il progetto del tunnel non è accantonato ma non ha ricevuto finanziamenti ed è stato inserito in un accordo del 2001 tra Regione Veneto e Stato che assegnava la priorità alla costruzione del Passante di Mestre ma che prevedeva la necessità di realizzare, in futuro[34] (quando sarà costruita l'Autostrada Romea Commerciale o Nuova Romea[35] con il percorso Mestre-Ravenna-Perugia-Orte[36]), anche il tunnel sotto l'attuale tratta autostradale a Mestre[25].

Venezia-Trieste[modifica | modifica sorgente]

L'inizio del tratto in direzione Trieste. Si noti la riduzione da 3 a 2 corsie

In questo tratto, gestito da Autovie Venete, l'autostrada per circa 120 km si riduce a due sole corsie oltre alla corsia d'emergenza (salvo che per un brevissimo tratto, in corrispondenza del ponte sul Tagliamento, ove non è presente la corsia di emergenza). Il tratto è per sessanta chilometri in territorio veneto, la cui ultima uscita di Portogruaro coincide con la parte iniziale della autostrada A28, sino ad entrare in Friuli-Venezia Giulia in provincia di Udine.

Il bivio per l'A23 in direzione Venezia

Nelle vicinanze di Palmanova dalla A4 si dirama l'autostrada A23 diretta in Austria attraverso il confine di Tarvisio; da qui è possibile raggiungere Udine.

Nell'ultimo tratto si incontrano le uscite di Villesse (destinata a chi vuole uscire dall'Italia verso la Slovenia attraverso la frontiera di Gorizia) utilizzando la nuova autostrada A34), di Ronchi dei Legionari (per l'aeroporto di Trieste e del Friuli-Venezia Giulia e il sacrario dei caduti della prima guerra mondiale di Redipuglia) e il casello terminale di Trieste-Lisert. L'autostrada, non a pedaggio, prosegue poi con le uscite di Duino (solo da e per Venezia) e Sistiana, con connessione con la SR 14 e il raccordo autostradale 13.

Nel tratto compreso tra Venezia est e Redipuglia, sono stati installati alcuni dispositivi safety tutor per il controllo della velocità media: il sistema, in uso alla polizia stradale, è stato attivato dal 3 febbraio 2011 ed in poche ore ha rilevato centinaia di infrazioni dei limiti di velocità, infrazioni che con il passare dei giorni si sono ridotte notevolmente fino a raggiungere la media delle altre tratte presidiate dai Tutor.

Strade europee[modifica | modifica sorgente]

La A4 nei suoi vari tratti fa parte di diverse strade europee:

Tabella percorso[modifica | modifica sorgente]

Autostrada A4 Italia.svg TORINO - TRIESTE
Serenissima
Tipo Indicazione ↓km↓[8] Note Provincia Strada europea
Italian traffic signs - città.svg Torino corso Giulio Cesare 0 TO Italian traffic signs - strada europea 64.svg
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A55 Italia.svg tangenziale di Torino
AB-AS-grün.svg Torino Abbadia di Stura
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Caselle
Italian traffic signs - strada europea 612.svg Autostrada A5 Italia.svg Torino - Aosta - Monte Bianco
1,8
AB-Tank.svg Area Servizio "Settimo Torinese" 2,6
AB-AS-grün geschlossen.svg Settimo Torinese ovest
Svincolo in costruzione
Italian traffic signs - lavori.svg Italian traffic signs - divieto di transito.svg
AB-AS-grün.svg Settimo Torinese 4,7
AB-AS-grün geschlossen.svg AB-Tank.svg Area Servizio "Settimo Torinese"
Area di servizio in costruzione
Italian traffic signs - lavori.svg Italian traffic signs - divieto di transito.svg
AB-AS-grün.svg Volpiano sud - Brandizzo ovest
Gassino Torinese
9,6
AB-AS-grün.svg Brandizzo est
Leinì
11,7 solo ovest
AB-AS-grün.svg Chivasso ovest 13,5
AB-AS-grün.svg Chivasso centro 17,2
AB-AS-grün.svg Chivasso est
Italian traffic signs - autostrada.svg Raccordo Chivasso est
20,6
AB-AS-grün.svg Rondissone 24,0
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Rondissone 24,3
AB-Tank.svg Area Servizio "San Rocco sud" 25,0 solo est
AB-Tank.svg Area Servizio "Cigliano nord" 31,9 solo ovest VC
AB-AS-grün geschlossen.svg Cigliano
Uscita soppressa in coincidenza dei lavori di ammodernamento dell'autostrada
32,9 Italian traffic signs - divieto di transito.svg Italian traffic signs - divieto di transito.svg
AB-AS-grün.svg Borgo d'Ale
Cigliano
36,8
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 25.svg Autostrada A4-5 Italia.svg Diramazione Ivrea - Santhià
Italian traffic signs - strada europea 25.svg Autostrada A26-A4 Italia.svg Diramazione Stroppiana - Santhià
43,8
AB-AS-grün.svg Santhià 45,2
AB-AS-grün.svg Carisio
Biella
54,4
AB-AS-grün.svg Balocco 60,0
AB-Tank.svg Area Servizio "Villarboit" 64,2
AB-AS-grün.svg Greggio 67,5
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A26 Italia.svg Autostrada Genova Voltri - Gravellona Toce 72,4 NO
AB-AS-grün.svg Biandrate - Vicolungo 73,6
AB-AS-grün.svg Novara ovest 81,5
AB-Rast.svg Area Servizio Bidirezionale "Novara" 88,7
AB-AS-grün.svg Novara est 90,5
AB-AS-grün.svg Marcallo-Mesero
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Strada Statale 336 Italia.svg Superstrada Malpensa 2000
105,5 MI
AB-AS-grün.svg Arluno 110,5
AB-AS-grün.svg Rho 118,5 solo est
AB-Tank.svg Area Servizio "Rho sud" 119,0 solo est
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Milano Ghisolfa 120,9 MI
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 35.svg Autostrada A50 Italia.svg Tangenziale ovest di Milano
Autostrada A8 Italia.svg Varese - Autostrada A9 Italia.svg Como - Chiasso
121,0
AB-Tank.svg Area Servizio "Pero nord" 121,7 solo ovest
AB-AS-grün.svg Pero
Italian traffic signs - icona esposizione-fiera.svg Fiera di Milano - Milano linea M1.svg Rho Fiera
123,0 solo ovest
Italian traffic signs - lavori.svg a est
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A8 Italia.svg Varese
Autostrada A9 Italia.svg Como - Chiasso
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Milano viale Certosa
125,5
AB-Tank.svg Area Servizio "Novate nord" 128,5 solo nord
AB-AS-grün.svg Cormano
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Strada Statale 35 Italia.svg Superstrada Milano-Meda-Cermenate
129,5
AB-Tank.svg Area Servizio "Lambro" 133,5
AB-AS-grün.svg Cinisello Balsamo
Sesto San Giovanni - Milano viale Zara
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Strada Statale 36 Italia.svg Superstrada Milano-Lecco-Colico
136,0
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Milano est 138,0 MB
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A52 Italia.svg Tangenziale nord di Milano
AB-AS-grün.svg Monza
138,1
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A51 Italia.svg Tangenziale est di Milano 144,5
AB-AS-grün.svg Agrate Brianza 145,5
AB-Tank.svg Area Servizio "Brianza" 146,4
AB-AS-grün.svg Cavenago-Cambiago 149,7
AB-AS-grün.svg Trezzo sull'Adda 156,8 MI
AB-AS-grün.svg Capriate 160,3 BG
AB-Rast.svg Area Servizio Bidirezionale "Brembo" 165,7
AB-AS-grün.svg Dalmine 167,4
AB-AS-grün.svg Bergamo
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Orio al Serio
172,1
AB-AS-grün.svg Seriate 178,7
AB-AS-grün.svg Grumello - Telgate 187,3
AB-AS-grün.svg Ponte Oglio 190,6
AB-AS-grün.svg Palazzolo 192,8 BS
AB-Rast.svg Area Servizio Bidirezionale "Sebino" 197,5
AB-AS-grün.svg Rovato 201,0
AB-AS-grün.svg Ospitaletto 206,0
AB-Tank.svg Area Servizio "Val Trompia" 213,7
AB-AS-grün.svg Brescia ovest 214,9
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 70.svg Autostrada A21 Italia.svg Autostrada Torino - Piacenza - Brescia
AB-AS-grün.svg Brescia centro
222,3 Italian traffic signs - strada europea 70.svg
AB-Tank.svg Area Servizio "San Giacomo" 226,5
AB-AS-grün.svg Brescia est
Autostrada A21racc Italia.svg Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Brescia-Montichiari
227,8
Zeichen 314.svg Area Parcheggio "Campagnola" 232,2
AB-AS-grün.svg Desenzano del Garda 243,9
AB-Tank.svg Area Servizio "Monte Alto" 244,6
AB-AS-grün.svg Sirmione 251,3
Zeichen 314.svg Area Parcheggio "Frassino est" 256,4 solo est VR
AB-AS-grün.svg Peschiera del Garda
Gardaland
258,8
Zeichen 314.svg Area Parcheggio "Val di Sona" 268,6
AB-AS-grün.svg Sommacampagna
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Verona-Villafranca
270,4
AB-Tank.svg Area Servizio "Monte Baldo" 271,7
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 45.svg Autostrada A22 Italia.svg Modena - Brennero 275,3
AB-AS-grün.svg Verona sud 279,8
AB-AS-grün.svg Verona est
Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Strada Statale 434 Italia.svg Transpolesana: Legnago - Rovigo
289,8
AB-Rast.svg Area Servizio Bidirezionale "Scaligera" 300,7
AB-AS-grün.svg Soave 302,4
AB-AS-grün.svg Montebello 311,4 VI
AB-Kreuz-blaugrün.svg Pedemontana Veneta Italian traffic signs - lavori.svg (2017)
AB-AS-grün.svg Montecchio 320,6
AB-Tank.svg Area Servizio "Villa Morosini ovest" 324,8 solo ovest
AB-AS-grün.svg Vicenza ovest 326,6
AB-AS-grün.svg Vicenza est 334,2
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A31 Italia.svg Agugliaro - Piovene Rocchette 335,6
AB-Tank.svg Area Servizio "Tesina est" 336,0 solo est
AB-AS-grün.svg Grisignano 343,3
AB-Rast.svg Area Servizio Bidirezionale "Limenella" 355,5 PD
AB-AS-grün.svg Padova ovest 356,2
AB-AS-grün.svg Padova est 363,3
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A13 Italia.svg Bologna 363,2
AB-Tank.svg Area Servizio "Arino" 372,5 VE
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A57 Italia.svg tangenziale di Mestre
Venezia ovest
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto Marco Polo
374,6
AB-AS-grün no tank.svg Spinea 380,9 Italian traffic signs - divieto di transito ai veicoli da trasporto 7,5t.svg
AB-AS-grün geschlossen.svg Martellago-Scorzè
Svincolo in costruzione
Italian traffic signs - lavori.svg Italian traffic signs - divieto di transito.svg
AB-AS-grün.svg Preganziol 400 TV
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A27 Italia.svg Venezia-Belluno 402
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 55.svg Autostrada A57 Italia.svg tangenziale di Mestre
Venezia est
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto Marco Polo
407

0,0
VE Italian traffic signs - strada europea 55.svgItalian traffic signs - strada europea 70.svg
AB-AS-grün.svg Meolo-Roncade
19,7 (416) VE/TV
AB-AS-grün.svg San Donà di Piave - Noventa di Piave 28,2 (424) VE
AB-Tank.svg Area Servizio "Calstorta" 35,0 (431) TV
AB-AS-grün.svg Cessalto 35,8 (432)
AB-AS-grün.svg San Stino di Livenza 42,5 (439) VE
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A28 Italia.svg Portogruaro - Pordenone - Conegliano 55,4 (452)
AB-Tank.svg Area Servizio "Fratta" 59,5 (456)
AB-AS-grün geschlossen.svg Alvisopoli
Svincolo in costruzione
Italian traffic signs - lavori.svg Italian traffic signs - divieto di transito.svg
AB-AS-grün.svg Latisana 71,0 (467) UD
AB-AS-grün.svg San Giorgio di Nogaro - Porpetto 86,3 (483)
AB-Tank.svg Area Servizio "Gonars" 90,7 (487)
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 55.svg Autostrada A23 Italia.svg Udine - Tarvisio 93,3 (490)
AB-AS-grün.svg Palmanova 94,9 (491) Italian traffic signs - strada europea 70.svg
AB-Kreuz-grün.svg Autostrada A34 Italia.svg Villesse - Gorizia Flag of Europe.svg Flag of Slovenia.svg 105,1 (501) GO
AB-AS-grün.svg Redipuglia - Monfalcone Ovest
Strada Statale 677 Italia.svg Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Trieste-Ronchi dei Legionari
110,1 (506)
Italian traffic signs - stazione.svg Barriera Monfalcone Est - Trieste - Lisert 118,7 (515)
AB-AS-grün.svg Monfalcone 119,1 (515)
AB-Tank.svg Area Servizio "Duino" 122,6 (519) TS
AB-AS-grün.svg Duino 123,3 (520)
AB-AS-grün.svg Sistiana
Strada Statale 14 Italia.svg Trieste
126,3 (523)
Italian traffic signs - autostrada.svg Italian traffic signs - raccordo autostradale 13.svg Sistiana - Cattinara
Flag of Europe.svg Flag of Slovenia.svg Confine di Stato - Slovenia
Autokinetodromos A3 number.svg Lubiana

Nota: con l'apertura del passante di Mestre la chilometrica è errata dal nuovo svincolo di Meolo fino a Sistiana, in quanto tutti i dati segnano 10,5 km in più rispetto al dato effettivo (la chilometrica esatta di Meolo sarebbe 9,2); questo perché è stato mantenuto il sistema chilometrico precedente, che poneva lo zero del tratto Venezia-Trieste in un punto che adesso appartiene alla A57 (in precedenza, anche nel tratto Milano-Venezia i chilometri erano contati separatamente dal tratto Torino-Milano). Tuttavia, quando la terza corsia sarà realizzata anche nel tratto ad est di Venezia, il conteggio sarà unico per l'intero percorso: all'interno dell'area di cantiere è infatti già possibile scorgere i nuovi indicatori chilometrici che proseguono la numerazione che inizia nel capoluogo piemontese e attualmente giunge al capoluogo veneto.

Lavori e progetti[modifica | modifica sorgente]

  • Nel tratto del Passante di Mestre è in fase di realizzazione il progetto dello svincolo intermedio di Martellago-Scorzè che sarà aperto presumibilmente per novembre 2014, almeno nell'uscita ed est dell'autostrada.
  • Il tratto compreso tra Venezia e Trieste è ancora a due sole corsie per senso di marcia più corsia di emergenza. L'ampliamento a tre corsie del tratto Venezia est-raccordo Villesse/Gorizia dell'autostrada A4 è considerato parte integrante del cosiddetto "Corridoio V", che si sviluppa con un'estesa di circa 94,5 km dal Passante di Mestre, ad ovest, con il quale si collega fino a Villesse. La società autostradale Autovie Venete aveva formalizzato la proposta di costruire la terza corsia nel 1998. Nel settembre 2002, in base alla Legge Obiettivo del 2001, venne firmata un'intesa tra lo Stato e la Regione Friuli-Venezia Giulia. Il progetto preliminare è stato approvato dal CIPE con delibera n. 13/2005 (con fondi disponibili). La delibera del CIPE prevede che i lavori per la terza corsia siano armonizzati con la rete ferroviaria ad alta velocità[43]. L'ANAS ha approvato il progetto definitivo il 13 aprile 2007[44]. Il costo complessivo preventivato ammonta a 2,3 miliardi di euro, più alto rispetto alle prime previsioni a causa dell'andamento dei prezzi delle materie prime, a causa di nuove norme antisismiche e nuove norme per le opere idrauliche, a causa di nuove opere accessorie indicate dal territorio (come cavalcavia, piste ciclabili) e a causa della progettazione compatibile con una futura realizzazione della quarta corsia[45]. La terza corsia sarà realizzata entro il 2015, con la modalità dell'appalto integrato: l'impresa che si aggiudicherà l'appalto, curerà anche la stesura del progetto esecutivo dell'opera. I lavori per il primo lotto (Quarto d'Altino - San Donà di Piave) sono partiti il 25 ottobre 2011, con una spesa di 448 milioni di euro per 18,55 chilometri[46]. In totale i lotti sono 4 e comprendono anche la costruzione dei nuovi caselli di Meolo-Roncade (aperto parzialmente il 16 ottobre del 2012 che sarà dotato di 15 porte (la larghezza totale sarà superiore ai 100 metri): 9 in uscita, 4 in entrata, 2 porte per i trasporti eccezionali[47]) e di Alvisopoli. È stato poi completato e reso operativo nel giugno 2009 il nuovo casello di Latisana (posizionato 1,5 km più a est rispetto al precedente) con annessa la nuova viabilità della zona completata nel febbraio 2010.[48]
  • È allo studio l'ampliamento della barriera di Trieste Lisert a causa delle sempre più frequenti code dovute all'aumento di traffico, in particolare quello pesante (il transito di mezzi pesanti è aumentato del 40% dal 2005 al 2008), da e verso l'Europa orientale. Attualmente la barriera di Trieste Lisert ha quattro piste in entrata e sette in uscita[5].

A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrada A5 (Italia)#Autostrada A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià.
Autostrada A4-5 Italia.svg

Il tratto A4/A5 Diramazione Ivrea-Santhià (A4/A5) congiunge l'autostrada A4, nei pressi di Santhià, con l'autostrada A5, nei pressi di Ivrea. Il tracciato della struttura è pianeggiante, con due corsie per senso di marcia. L'unica uscita che si trova è quella di Albiano d'Ivrea. Il traffico è spesso intenso, specie nei periodi di vacanza. Originariamente classificata come A18, tale numerazione le fu poi tolta.[49] I lavori iniziarono nell'ottobre del 1966 e finirono nel luglio del 1968.

A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Autostrada A26 (Italia)#A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià.
Autostrada A26-A4 Italia.svg

Il tratto A26/A4 Diramazione Stroppiana-Santhià congiunge l'autostrada A4, nei pressi di Santhià, con l'autostrada A26, nei pressi di Stroppiana. Fu costruita negli anni ottanta insieme alla A26 per Genova, di cui originariamente costituiva il tratto conclusivo.

Raccordo Est di Chivasso[modifica | modifica sorgente]

Autostrada A4
Raccordo Est di Chivasso
Autostrada A4 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Torino Torino
Dati
Classificazione Autostrada
Inizio Chivasso
Fine Verolengo
Lunghezza 5 km
Data apertura 2000
Gestore SATAP

Nei primi anni duemila e nell'ambito della riqualificazione dell'autostrada Torino-Milano, tra le opere connesse la concessionaria SATAP ricevette l'appalto per il potenziamento dell'ex SP91 che convogliava verso l'autovia il traffico dei paesi della cintura orientale di Chivasso. Essa integrò l'arteria al suo sistema autostradale, considerandola un prolungamento dell'uscita di Chivasso est.

Il raccordo è lungo cinque chilometri, è dotato di un'unica uscita intermedia, e sui pannelli integrativi che identificano i cavalcavia viene indicata come A4, autostrada da cui dipende.

RACCORDO EST DI CHIVASSO
Tipo Indicazione ↓km↓ ↑km↑ Provincia
Italian traffic signs - strada a viabilità ordinaria.svg Chivasso TO
AB-Kreuz-grün.svg Italian traffic signs - strada europea 64.svgAutostrada A4 Italia.svg Torino - Milano
Svincolo Chivasso Est
0,0 5,0 TO
AB-AS-grün.svg Rondissone Ovest
Strada Statale 11 Italia.svg Padana Superiore
1,6 3,4 TO
Italian traffic signs - fine autostrada.svg Verolengo
Strada Statale 31bis Italia.svg del Monferrato
5,0 0,0 TO

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ TE - Trasporti Eccezionali - Rami autostradali
  2. ^ Aperta al traffico la quarta corsia della A4 tra Milano e Bergamo - Milano - ilGiornale.it del 01-10-2007
  3. ^ a b c Date aperture
  4. ^ Rapporto OTI 2009
  5. ^ a b L'articolo del Gazzettino del 4 luglio 2009
  6. ^ La rete Autostrade per l’Italia - Autostrade per l'Italia S.p.A
  7. ^ Spesso, impropriamente, denominato "tangenziale" (in realtà è l'autostrada A4 che attraversa la fascia urbana/industriale settentrionale di Milano e non ha nulla a che fare con le tre tangenziali milanesi)
  8. ^ a b Le chilometriche sono riferite a quelle in vigore da giugno 2010 quando viene eliminato l'azzeramento delle stesse all'altezza di Milano, con un tasso di cambio pari a Y=125+X.
  9. ^ Il casello di Brescia centro è l'ultimo della A21 ed è gestito da Centro Padane
  10. ^ a b http://www.cavspa.it/files/la%20carta%20dei%20servizi.pdf
  11. ^ Apre a Preganziol la "porta" trevigiana del Passante | la tribuna di Treviso
  12. ^ Passante, apre il casello di Spinea - Corriere del Veneto
  13. ^ Lo svincolo che libera la tangenziale | la Nuova di Venezia e Mestre
  14. ^ L'articolo del Gazzettino del 1º settembre 2009
  15. ^ L'articolo del Gazzettino
  16. ^ http://www.libero-news.it/adnkronos/view/164242
  17. ^ Fonte: Provincia di Venezia
  18. ^ Anas S.p.A. - Il passante di Mestre
  19. ^ a b c d e f g h i j k l Veneto Globale - l'informazione della Giunta regionale del Veneto
  20. ^ a b c d Fondazione Nord Est - Passante di Mestre
  21. ^ Società
  22. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  23. ^ Il quotidiano con le notizie di Treviso e Provincia: Oggitreviso | News | AL VIA IL "PASSANTE VERDE" | Oggi Treviso
  24. ^ a b c d e f g h Passante di Mestre
  25. ^ a b Repubblica
  26. ^ L'articolo del Gazzettino del 18 agosto 2009
  27. ^ Il Gazzettino 28/11/2009
  28. ^ Passante di Mestre, la storia e i numeri | la Nuova di Venezia e Mestre
  29. ^ Dal sito dell'ANAS
  30. ^ Apre il passante. «E ora la 3ª corsia» - Messaggero Veneto dal 2003.it » Ricerca
  31. ^ A sua volta per il tunnel c'erano tre diversi progetti ognuno con diverse problematiche: la costruzione in trincea di una nuova autostrada sfruttando una linea ferroviaria abbandonata, la costruzione di due tunnel autostradali da 3 corsie di marcia più quella d'emergenza o la costruzione di due tunnel a 30 metri in profondità da 2 corsie di marcia più quella d'emergenza.
  32. ^ L'articolo de la Nuova Venezia del 7 agosto 2009
  33. ^ L'articolo del Corriere del 1º novembre 2002
  34. ^ Fondazione Nord Est
  35. ^ Fondazione Nord Est-Le tappe dell'Autostrada Nuova Romea (aggiornato al 2007)
  36. ^ Anas S.p.A. - Civitavecchia - Orte - Mestre
  37. ^ Stagniweb - Il consumo di territorio: l'Autostrada Pedemontana Lombarda e altri esempi
  38. ^ Antimafia Duemila - 'Ndrangheta: "le mani" sulla Torino-Milano Tav
  39. ^ ilsole240ore.com
  40. ^ ansa.it
  41. ^ gazzettaeconomica.it
  42. ^ torino.repubblica.it
  43. ^ Altre cinque estati di disagi poi, forse, arriverà la terza corsia dell'A4 - Il Gazzettino
  44. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  45. ^ Lavori eccellenti :: Friuli news, cronaca, notizie, attualità, economia e politica: il giornale online del Friuli ::
  46. ^ La Nuova Venezia
  47. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  48. ^ La terza corsia
  49. ^ Guida stradale Shell, edizione 1969.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Gestori[modifica | modifica sorgente]

Passante di Mestre[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

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