Aurelio Pavesi De Marco

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Aurelio Pavesi
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Dati biografici
Nome Aurelio Pavesi De Marco
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Società
Squadra
Ritirato 1952
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1941-1942 600px Azzurro e Bianco (Strisce).png Pro Gorizia  ? (?)
1945-1947 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce 51 (50)
1947-1950 600px Rosa e Nero in diagonale con aquila.png Palermo 59 (35)
1950-1952 600px Rosso e Bianco con colori di Mantova.png Mantova 25 (10)
Nazionale
Carriera da allenatore
1953 Amantea
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
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Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Aurelio Pavesi De Marco (Pedivigliano, 29 dicembre 1919Cosenza, 11 aprile 1995) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

Ha iniziato la carriera giocando con Pro Gorizia e Lecce, di cui è tra i migliori realizzatori in una singola gara, avendo segnato 5 reti il 16 marzo 1947 in Lecce-Scafatese 8-0, in una gara valevole per il campionato di Serie B[senza fonte] e tra i maggiori bomber di sempre, con 50 reti in 51 partite, di cui 22 nel campionato di Serie C 1945-1946 e 28 nel campionato di Serie B 1946-1947.[1]

In seguito ha giocato in Serie A con il Palermo per tre stagioni tra il 1948 e il 1950 esordendo nel massimo campionato il 19 settembre 1948 in Fiorentina-Palermo 0-3 e realizzando una delle prime doppiette del campionato.[2] Fu protagonista nella gara in casa contro il Grande Torino del 6 gennaio 1949, una delle ultime partite giocate dai campioni granata prima della tragedia di Superga, conclusasi 2-2 grazie a due punizioni: in svantaggio la squadra siciliana sino ad allora per 2-0, una punizione di Boniforti per fallo di Castigliano fu sospinta da lui in rete di petto al 72';[3] nello stesso campionato si fece notare anche il 30 gennaio (quando al 20' pareggiò in rovesciata su centro di Piccinini il gol di Armano segnato tre minuti prima in una partita che i siciliani avrebbero poi vinto per 2-1 con il gol decisivo di Marzani al 68', su un'azione in seguito ad una punizione)[4] ed il 6 febbraio, quando realizzò un'altra doppietta, in Palermo-Triestina 4-0, in 5 minuti, al 27' ed al 32'; i dirigenti triestini, alla fine della partita, definirono lui ed il compagno di squadra De Santis, autore del terzo gol al 69', particolarmente insidiosi.[5] Alla fine della stagione, con i suoi dodici gol, fu il capocannoniere della squadra insieme a De Santis ed aveva battuto le difese della Juventus (il 19 dicembre 1948 in Juventus-Palermo 3-2) e del Milan, il 16 gennaio 1949 in Milan-Palermo 2-1.[2]

Ha vinto per due volte consecutivamente la classifica cannonieri in Serie B (girone C): nel 1946-1947 con il Lecce mise a segno 28 gol[1] e nel 1947-1948 con il Palermo 23 reti.

In Serie A ha disputato complessivamente 28 partite (tutte col Palermo) realizzando 12 reti.

[modifica] Allenatore

Nel 1953 ha allenato l'Amantea.[6]

[modifica] Palmarès

Palermo: 1947-1948

[modifica] Note

  1. ^ a b Personaggi della storia del Lecce: i Bomber corrieresalentino.it
  2. ^ a b Italy 1948-1949 Rsssf.com
  3. ^ Gazzetta dello Sport del 7 gennaio 1949, p. 2
  4. ^ Gazzetta dello Sport del 31 gennaio 1949, p. 2
  5. ^ Gazzetta dello Sport, 8 febbraio 1949, p. 4
  6. ^ Storia Amanteacalcio.com

[modifica] Collegamenti esterni

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