Audie Murphy
Audie Leon Murphy (Kingston, 20 giugno 1924 – Brush Mountain, 28 maggio 1971) è stato un attore, scrittore, musicista, produttore, sceneggiatore cinematografico e militare statunitense dell'United States Army, servita dal 1942 al 1945[1].
È stato autore nel 1949 del romanzo autobiografico All'inferno e ritorno (To Hell and Back), da cui è stato tratto l'omonimo film del 1955 diretto da Jesse Hibbs.
Membro dal 1950 al 1966 della Guardia Nazionale del Texas, fu anche musicista e compositore di musica country.
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[modifica] Biografia
Nato nella cittadina texana di Kingston, figlio di Emmett Berry e Josie Bell Murphy (nata Killian, di origini irlandesi)[2][3][3][4], mezzadri[1], crebbe vivendo in diverse fattorie nelle località di Farmersville, Greenville e Celeste[2]. Era il sesto di dodici fratelli[4][3] molti dei quali morti ancora in giovane età[5][3]I suoi fratelli si chiamavano Corinne, Charles Emmett (Buck), Vernon, June, Oneta, J.W., Richard, Eugene, Nadine, Billie e Joseph Murphy.
Frequentò la scuola primaria a Celeste[3] ma dovette presto abbandonare gli studi per iniziare a lavorare dopo che il padre, nel 1936, decise di lasciare la famiglia. Fece il raccoglitore di cotone ad un dollaro al giorno presso qualsiasi fattoria fosse disposta ad ospitarlo[3]. Nel frattempo, si esercitò nel tiro con il fucile, praticando la caccia soprattutto per procacciare cibo per i suoi familiari[5]. Uno dei suoi amici e compagno di caccia, Dial Henley, racconterà in seguito di come il giovane Audie fosse abile nel tiro, tanto da non sbagliare un colpo, sia che tirasse ad un coniglio piuttosto che ad un uccello in volo. Questa sua particolare abilità si rivelerà determinante nelle azioni di guerra che compirà in Europa durante il secondo conflitto mondiale.
Negli anni trenta Murphy lavorò in un magazzino con garage annesso di Greenville e in un laboratorio per la riparazione di apparecchi radio[2][3]. Aveva sedici anni quando sua madre morì[2][3], il 23 maggio 1941. D'accordo con la sorella maggiore Corrinne, sistemò i tre fratelli più giovani in un orfanotrofio (si sarebbe preso cura di loro in prima persona, successivamente, al termine della seconda guerra mondiale[3]).
[modifica] Carriera militare
Arruolato in fanteria subito dopo aver terminato le scuole primarie, Murphy combatté come soldato in ventisette battaglie della seconda guerra mondiale, partecipando allo sbarco in Sicilia nel luglio 1943 e alle campagne militari di Salerno e Anzio che portarono alla liberazione di Roma.
Congedato con il grado di maggiore, in Francia Murphy aveva preso parte nell'agosto del 1944 all'Operazione Anvil-Dragoon. Nel gennaio dell'anno successivo combatté ad Holtzwihr, in Alsazia[5] (le fasi di tale campagna sono narrate in maniera dettagliata nella parte finale del libro autobiografico All'inferno e ritorno).
Murphy è accreditato della distruzione sul campo di battaglia di sei tank tedeschi e dell'uccisione di oltre duecentoquaranta soldati della Wehrmacht, oltre al ferimento e alla cattura di molti altri. Alla fine del conflitto mondiale divenne una vera e propria leggenda della III Infantry Division[6], sorta di icona e di eroe nazionale.
Per la sua attività bellica ricevette la Medal of Honor, oltre ad altre trentadue medaglie di cui cinque attribuitegli dalla Francia ed una dal Belgio.
[modifica] Carriera cinematografica
Al termine della seconda guerra mondiale Murphy si avvicinò alla carriera cinematografica, debuttando in Beyond the Glory (1948), al fianco di Alan Ladd e riscuotendo il primo successo personale in Bad Boy di Kurt Neumann. Nel 1949 sposò l'attrice Wanda Hendrix, da cui divorzierà dopo un solo anno di matrimonio. Nel 1951 sposò in seconde nozze Pamela Archer, cui resterà legato fino alla morte.
Come attore cinematografico Murphy è stato interprete fra gli anni cinquanta e sessanta di quarantaquattro film, fra cui alcuni film di guerra o di contenuto comunque esotico (con il citato All'inferno e ritorno) e trentatré western.
Fra le pellicole da lui interpretate figurano Gli inesorabili, Passaggio di notte, Agguato nei Caraibi (tratto dal romanzo di Ernest Hemingway Avere e non avere), Il selvaggio e l'innocente e The Kid from Texas sulla figura del bandito Billy the Kid. Per molti dei suoi film si occupò della stesura della sceneggiatura e alla produzione.
È negli anni cinquanta che Murphy divenne una star cinematografica interpretando film sotto la direzione di registi famosi come John Huston o Budd Boetticher. Tuttavia il suo contratto con gli studi Universal lo porterà essenzialmente ad interpretare ruoli da pistolero in numerosi western e b-movie.
Nel 1955 partecipò alla realizzazione del film All'inferno e ritorno, diretto da Jesse Hibbs, tratto dall'omonimo romanzo di memorie che aveva scritto sei anni prima. Il film registrò un discreto successo di pubblico, anche se la critica non fu unanimemente benevola nei confronti della pellicola, tacciata di proporre la guerra come pura avventura. Nel medesimo periodo, Murphy fornì quella che è considerata la sua interpretazione migliore nel film Un americano tranquillo (1958), film girato sotto la regia di Joseph L. Mankiewicz.
Seguì per l'attore un periodo meno fortunato, con partecipazione a produzioni minori e di valore mediocre. All'inizio degli anni sessanta si orientò allora verso la televisione, interpretando per il network CBS il ruolo del detective Tom Smith nella serie televisiva Whispering Smith.
Dopo alcune disavventure giudiziarie legate a un dissesto finanziario causato dal cattivo esito della produzione di alcuni film, con la salute malferma per l'abuso di medicinali e sostanze stupefacenti, Murphy si avviava al destino di star decaduta. Poco prima di morire, tentò invano di risollevare la propria carriera con la produzione e l'interpretazione del protagonista nel film A Time for Dying, una versione senile del bandito Jesse James. La regia del film fu affidata a Budd Boetticher, ma la lavorazione non venne portata a termine.
Morì in un incidente aereo, precipitando con il suo velivolo da turismo a Brush Mountain, presso Catawba (o Roanoke), in Virginia, di ritorno da un viaggio d'affari. Per i suoi meriti di pluridecorato fu sepolto con solenni funerali nel cimitero nazionale di Arlington[2][3]. La sua tomba è la più visitata dopo quella del presidente John F. Kennedy[1][6][7].
Il suo nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame.
[modifica] Onorificenze
Tali riconoscimenti ne hanno fatto il fante più decorato d'America.
[modifica] Onorificenze statunitensi
| Medal of Honor | |
| Distinguished Service Cross | |
| Silver Star (2 volte) | |
| Legionario della Legion of Merit | |
| Bronze Star Medal (2 volte) | |
| Purple Heart (3 volte) | |
| Outstanding Civilian Service Medal | |
| Good Conduct Medal | |
| Presidential Unit Citation | |
| Medaglia della campagna americana | |
| Medaglia della campagna europeo-africana-mediorientale con una stella d'argento e quattro di bronzo | |
| Medaglia della vittoria della Seconda Guerra Mondiale | |
| Medaglia delle armate d'occupazione con distintivo per la Germania | |
| Armed Forces Reserve Medal | |
[modifica] Onorificenze straniere
| Cavaliere della Legion d'onore (Francia) | |
| Croix de guerre francese (1939-1945) con palma | |
| Médaille de la France libérée | |
| Croix de guerre belga (1939-1945) con palma | |
[modifica] Filmografia
Filmografia con titoli relativi alla distribuzione sul mercato italiano[8]
- Texas, Brooklyn and Heaven, regia di William Castle (1948)
- Codice d'onore (Beyond the Glory), regia di John Farrow (1948)
- Gioventù spavalda (Bad Boy), regia di Kurt Neumann (1949)
- Bill il selvaggio (The Kid from Texas), regia di Kurt Neumann (1950)
- Sierra, regia di Alfred E. Green (1950)
- I predoni del Kansas (Kansas Raiders), regia di Ray Enright (1951)
- La prova del fuoco (The Red Badge of Courage), regia di John Huston (1951)
- L'ultimo fuorilegge (The Cimarron Kid), regia di Budd Boetticher (1952)
- Duello al Rio d'argento (The Duel at Silver Creek), regia di Don Siegel (1952)
- Il dominatore del Texas (Gunsmoke), regia di Nathan Juran (1953)
- Il tenente dinamite (Column South), regia di Frederick De Cordova (1953)
- I senza legge (Tumbleweed), regia di Nathan Juran (1953)
- La mano vendicatrice (Ride Clear of Diablo), regia di Jesse Hibbs (1954)
- Al di là del fiume (Drums Across the River), regia di Nathan Juran (1954)
- La storia di Tom Destry (Destry), regia di George Marshall (1954)
- All'inferno e ritorno (To Hell and Back), regia di Jesse Hibbs (1955)
- I gangster del ring (World in My Corner), regia di Jesse Hibbs (1956)
- La terra degli Apaches (Walk the Proud Land), regia di Jesse Hibbs (1956)
- Il forte delle amazzoni (The Guns of Fort Petticoat), regia di George Marshall (1957)
- Joe Butterfly, regia di Jesse Hibbs (1957)
- Passaggio di notte (Night Passage), regia di James Neilson (1957)
- Un americano tranquillo (The Quiet American), regia di Joseph L. Mankiewicz (1958)
- Il sentiero della rapina (Ride a Crooked Trail), regia di Jesse Hibbs (1958)
- Agguato nei Caraibi (The Gun Runners), regia di Don Siegel (1958)
- La pallottola senza nome (No Name on the Bullet), regia di Jack Arnold (1959)
- Il selvaggio e l'innocente (The Wild and the Innocent), regia di Jack Sher (1959)
- Fermati cow-boy! (Cast a Long Shadow), regia di Thomas Carr (1959)
- Duello fra le rocce (Hell Bent for Leather), regia di George Sherman (1960)
- Gli inesorabili (The Unforgiven), regia di John Huston (1960)
- Sette strade al tramonto (Seven Ways from Sundown), regia di Harry Keller (1960)
- La squadra infernale (Posse from Hell), regia di Herbert Coleman (1961)
- Battaglia sulla spiaggia insanguinata (Battle at Bloody Beach), regia di Herbert Coleman (1961)
- Whispering Smith (1961) - serie tv
- Un eroe di guerra (War Is Hell), regia di Burt Topper (1962)
- Apache in agguato (Six Black Horses), regia di Harry Keller (1962)
- Il collare di ferro (Showdown), regia di R.G. Springsteen (1963)
- Sfida nella valle dei Comanche (Gunfight at Comanche Creek), regia di Frank McDonald (1963)
- Pistola veloce (The Quick Gun), regia di Sidney Salkow (1964)
- Una pallottola per un fuorilegge (Bullet for a Badman), regia di R.G. Springsteen (1964)
- Tamburi ad ovest (Apache Rifles), regia di William Witney (1964)
- I pistoleri maledetti (Arizona Raiders), regia di William Witney (1965)
- Pistole roventi (Gunpoint), regia di Earl Bellamy (1966)
- Commandos in azione (Einer spielt falsch), regia di Menahem Golan (1966)
- Ringo il texano (The Texican), regia di Lesley Selander (1966)
- 40 fucili al Passo Apache (40 Guns to Apache Pass), regia di William Witney (1967)
- A Time For Dying, regia di Budd Boetticher (1969)
[modifica] Note
- ^ a b c "Biographical Sketch of A. L. MURPHY, June 20, 1926 - May 28, 1971". 20 agosto 2006
- ^ a b c d e Fonte: Imdb.com/bio.
- ^ a b c d e f g h i j "Audie Murphy", E. J. Addington, WhenMagazine: WhenMag-3c.
- ^ a b "Handbook of Texas Online" su TSHA-fmu13.
- ^ a b c "Audie Murphy Memorial": AMurphy-awards.
- ^ a b "Historical Information - Audie Murphy", Arlington National Cemetery: ANC-AMurphy.
- ^ "Sergeant Audie Murphy Club - SMA/Autreve Chapter", U.S. Army Medical Department Center & School Portal, Fort Sam Houston, San Antonio (Texas): USArmy-SAMC.
- ^ Fonte. Filmzam.it
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Audie Murphy
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Audie Murphy dell'Internet Movie Database