Associazione Calcio Lumezzane

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AC Lumezzane
Calcio Football pictogram.svg
Lume, Valgobbini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso-Blu
Inno 'Vai Lume!'
Dati societari
Città Lumezzane-Stemma.png Lumezzane
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1946
Rifondazione 1956
Rifondazione 1961
Presidente Italia Renzo Cavagna
Allenatore Italia Paolo Nicolato
Stadio Stadio Comunale Tullio Saleri
(4.150 posti)
Sito web www.aclumezzane.it
Palmarès
Trofei nazionali Coccarda Italia.svg 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L’Associazione Calcio Lumezzane è la società calcistica italiana con sede nella città di Lumezzane (BS). Milita in Lega Pro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcio Lumezzane vede la luce nel 1946[1], militando nel campionato di Seconda Divisione con alla presidenza Ferruccio Gnutti. Fu quello un anno solare importantissimo per il movimento calcistico di tutta la Valle, anche perché venne costruito il glorioso stadio "Rossaghe", che divenne negli anni a seguire, teatro di memorabili partite, segnando la storia di questo club e in parte anche del movimento calcistico bresciano.

La prima promozione assoluta, avvenne nel lontano campionato 1950-1951 con allenatore Aldo Dusi e con le reti dei fratelli Tullio e Sergio Saleri che segnarono rispettivamente 41 e 17 gol, precedendo in classifica generale il Bedizzole a quota 40. La permanenza in Prima Divisione durò solo una stagione, tanto che al termine di quel campionato, classificandosi terzi, ci fu il salto di categoria, raggiungendo il campionato Promozione. A seguire due anni in categoria e poi una nuova promozione in IV Serie.

Correva la stagione 1954-1955, sembrava quasi impossibile per questa società valgobbina, nata da solo sei anni, aver raggiunto, in così poco tempo, un campionato tanto difficile con avversari come la Reggiana, Ravenna, Mantova, Verona e Carpi. Ma è proprio allora che si apre un periodo buio nella storia rossoblu: la retrocessione nel campionato di Promozione e la conseguente scomparsa momentanea di questa squadra dal panorama calcistico nazionale, così per cinque lunghi anni non ci fu più calcio per quelle casacche rossoblu.

Ma la passione verso questo sport trascinò tanti ragazzi appassionati a ripartire dalla Terza Categoria con allenatore Mario Zanchigiani. Fu subito promozione, con il primo posto davanti al Montichiari, per un solo punto. Era la stagione 1961-1962, il ritorno in campo con quella promozione in Seconda Categoria convince tutti, e da quel momento parte la lunga rincorsa durata poi 30 anni verso il calcio professionistico.

Si partiva sempre, alla vigilia di ogni campionato, con l'ambizione di poter centrare una promozione, ma c'era qualcosa che penalizzava sempre l'undici rossoblu. La squadra per alcune stagioni dovette esiliare in un centro sportivo cittadino per giocare le partite casalinghe, ma arrivò anche il momento della svolta, nel 1988 con l'inaugurazione dell'attuale Nuovo Stadio Comunale, sito in località Pieve, che lanciò definitivamente ogni velleità di grande calcio di questa Valle, che sino a quel momento era conosciuta agli occhi del mondo solo per le sue grandi qualità imprenditoriali.

Da quel 1988 prende il via la scalata verso quella Serie C che verrà raggiunta cinque anni più tardi. Si comincia con una promozione dall'Interregionale al termine della stagione '88-'89 con Oriente Tortelli allenatore. La serie C2 viene raggiunta nella stagione 1992-1993, con Oscar Piantoni in panchina. Dura 4 anni la presenza in Serie C2 del Lume, prima con Guido Settembrino in panchina, poi, dopo l'addio di quest'ultimo, con Piero Trainini per 3 stagioni che risulteranno intense, sempre al vertice della classifica, con altri spareggi persi e la Serie C1 che sembrava una chimera irraggiungibile. Ma le porte della terza categoria nazionale si spalancarono domenica 15 maggio 1997, con il pareggio interno contro il Cittadella per 1-1, che assegna alla squadra il punto della matematica promozione in Serie C1.

Per due stagioni consecutive vengono raggiunti i play-off promozione e, mentre nel 1997-1998 è la Cremonese che nelle semifinali supera il Lume di Elio Gustinetti, nella stagione 1998-1999 viene raggiunta la finale da disputare con la Pistoiese sul campo neutro di Cremona. Tutto sembra essere pronto per il grande salto verso la serie B, ma succede il fattaccio, infatti nell'occasione la tifoseria della Pistoiese lanciò un petardo che colpì alla testa l'allora portiere rossoblù Marco Borghetto, il quale finì all'ospedale e la partita terminò con una sconfitta per 2-1.

Nella stagione 2003-2004 il Lume sfiora per la seconda volta nella sua storia la promozione in Serie B.

E per la seconda volta sfuma la promozione. È il 20 giugno 2004 il giorno della finale con il Cesena. La squadra di D'Astoli, dopo aver pareggiato in trasferta per 1-1, nella partita di ritorno in casa, Cesena si impone per 2-1 dopo i tempi supplementari. Pietro Strada, centrocampista del Lumezzane, viene letteralmente picchiato dai giocatori della panchina del Cesena e dall'allenatore Castori. In inferiorità numerica il Lume cede al Cesena ma all'ultimo secondo della seconda frazione dei tempi supplementari Nello Russo colpisce clamorosamente la traversa. Poteva essere il gol promozione.

La storia di questa squadra rischia di finire in quei giorni. La società cede i pezzi migliori e inizia il suo ottavo campionato in Serie C1 con un organico ricco di giovani promossi dalle giovanili e alla conclusione del campionato 2004-2005 il Lume ottiene una salvezza inimmaginabile. Nella stagione successiva il confermato Marco Rossi non riesce nell'impresa agguantata un anno prima. Viene esonerato, gli subentra Walter Salvioni, ma lo spareggio play –out con la Sambenedettese consegna la retrocessione in Serie C2 dopo la vittoria per 3-1 in casa e la sconfitta 4-0 in trasferta. Il Lume torna in Serie C2 dopo nove stagioni consecutive in Serie C1.

La stagione 2006-2007 vede il Lumezzane salvarsi ai play-out nel doppio confronto con la Biellese. In panchina, a campionato in corso, vi è il ritorno di Giancarlo D'Astoli che riesce a salvare la squadra guidandola nel doppio confronto. 1-0 a Biella per i piemontesi, 3-1 a favore dei rossoblu nel ritorno in Valgobbia. Nella stagione 2007-2008 alla guida del Lumezzane arriva Mario Petrone, la società punta alla promozione e l’inizio è promettente: Lumezzane primo in classifica al termine del girone di andata, ma nel ritorno qualcosa si inceppa. Petrone in primavera viene esonerato. Al suo posto arriva Leonardo Menichini, secondo di Carlo Mazzone per tanti anni. Il Lume vince i play-off promozione, contro i trentini del Mezzocorona (due pareggi per 0-0) e torna in Serie C1.

Nella stagione 2008-2009 i rossoblu disputano un buon campionato senza mai essere nella parte bassa della classifica. La stagione 2009-2010 riserverà due immense soddisfazioni ai colori rossoblu che rimarranno indelebili nella storia della Società. Arriva il 28 aprile 2010 il primo importantissimo trofeo della storia dell'A.C. Lumezzane: la Coppa Italia di Lega Pro vinta nella doppia finale contro il Cosenza vincendo 4-1 in casa e pareggiando 1-1 in trasferta dopo aver superato nelle qualificazioni Rodengo-Saiano, Pro Patria, Verona, Potenza e Varese in Semifinale. La seconda soddisfazione agonistica il Lume la ottiene nella Coppa Italia TIM dove i ragazzi di mister Menichini arrivano addirittura alla soglia dei quarti: partiti ai preliminari nel mese di agosto, riesce a giungere agli Ottavi di Finale dopo aver superato nell'ordine Fano, Gallipoli, Ancona e Atalanta in trasferta ma il sogno si infrange allo Stadio Friuli uscendo sconfitti per 2-0 dall' Udinese.

Nella stagione 2010-2011 la Società affida la panchina al debuttante Davide Nicola, che tre mesi prima aveva alzato la Coppa Italia a Cosenza e guida la squadra ad un brillante sesto posto sul campo, condividendo l'ultimo posto per l'accesso ai play-off con il Verona, ma a causa degli scontri diretti sono gli Scaligeri a lottare per la Serie B. Nella stagione seguente 2011-2012 il Lume conquista l ottavo posto.

Nella stagione 2012-2013 arriva in rossoblu Gianluca Festa, allenatore della Primavera del Cagliari con trascorsi da calciatore tra Serie A e Premier League. La società valgobbina affronta in questa stagione il ventesimo campionato consecutivo tra i professionisti quindi, ha deciso di festeggiare questa importante pagina di storia attraverso la creazione di un logo celebrativo[2]. Nella serata del 31/08/2012 in occasione della "Notte Rossoblu", oltre alla presentazione di tutto il nuovo staff e della rosa, è stato presentato il nuovo inno ufficiale della squadra scritto e cantato dalla lumezzanese Anna Bugatti[3]. Durante il corso del campionato, l'allenatore Gianluca Festa viene esonerato e al suo posto è chiamato alla guida della prima squadra l'allenatore della formazione Berretti Raffaele Santini.

Per la nuova stagione 2013-2014 viene promosso allenatore Michele Marcolini che ha chiuso la carriera di calciatore proprio nel Lumezzane la stagione precedente.

La stagione 2014-2015 vede un profondo rinnovamento nello staff tecnico con l'arrivo dalle giovanili del Chievo di diversi tecnici e collaboratori tra cui l'allenatore Paolo Nicolato che nella stagione precedente ha vinto lo scudetto primavera proprio alla guida della squadra veronese.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Lumezzane
  • 1946 - Nasce l’Associazione Calcio Lumezzane che adotta le maglie rossoblù del Genoa proposte da Mario Zanchigiani. La squadra viene iscritta al campionato di Seconda Divisione organizzato dal neonato Commissariato Provinciale di Brescia.
  • 1948-1949 - 7º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombarda.
  • 1949-1950 - 4º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombarda.

  • 1950-1951 - 1º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione. Rinuncia a disputare le finali regionali.
  • 1951-1952 - 3º nel girone A di Prima Divisione Lombarda. Passa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-1953 - 3º nel girone A di Promozione Lombarda.
  • 1953-1954 - 1º nel girone A di Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in IV Serie. Battuto dalla Vogherese nelle semifinali per il titolo lombardo.
  • 1954-1955 - 11º nel girone C di IV Serie.
  • 1955-1956 - 17º nel girone C di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso sul campo, non riesce poi ad iscriversi rinunciando al campionato per il gravoso disavanzo.
  • 1956 - 6 settembre: ex giocatori del disciolto AC Lumezzane iscrivono al campionato di Seconda Divisione F.I.G.C. una nuova società: il C.R.A.L. Aziendale Eredi Gnutti, colori sociali rosso-neri (Milan) poi trasformato in rosso-blu a strisce verticali.
  • 1956-1957 - 1º nel girone bresciano B di Seconda Divisione Lombarda. Promosso in Prima Divisione.
  • 1957-1958 - 9º nel girone C di Prima Divisione Lombarda.
  • 1958-1959 - 6º nel girone A di Prima Divisione Lombarda.
  • 1959-1960 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda, avendo perso a Mompiano per 0-2 lo spareggio del 12 giugno contro il Pro Palazzolo. Green Arrow Up.svg Ammesso in Prima Categoria a completamento degli organici.

  • 1960-1961 - 12º nel girone A di Prima Categoria Lombarda.
  • 1961-1962 - 4º nel girone A del Settore B di Prima Categoria Lombarda. A fine stagione la Eredi Gnutti viene sciolta.
  • 1961 - Mentre l’Eredi Gnutti si spegne, l’AC Lumezzane risorge e riparte dalla Terza Categoria.
  • 1961-1962 - 1º nel girone bresciano A di Terza Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
  • 1962-1963 - 10º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Terza Categoria.
  • 1963-1964 - 1º nel girone bresciano A di Terza Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
  • 1964-1965 - 3º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda.
  • 1965-1966 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso in Prima Categoria a completamento organici dopo la rinuncia del Toscolano capolista.
  • 1966-1967 - 1º nel girone A di Prima Categoria Lombarda e 3° nel girone A delle finali. Passa nella nuova Promozione.
  • 1967-1968 - 8º nel girone A di Promozione Lombarda.
  • 1968-1969 - 10º nel girone A di Promozione Lombarda.
  • 1969-1970 - 11º nel girone B di Promozione Lombarda.

  • 1970-1971 - 6º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1971-1972 - 15º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1972-1973 - 7º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1973-1974 - 4º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1974-1975 - 6º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1975-1976 - 11º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1976-1977 - 5º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1977-1978 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1978-1979 - 3º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1979-1980 - 7º nel girone C di Promozione Lombarda.

  • 1980-1981 - 3º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1981-1982 - 7º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1982-1983 - 5º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1983-1984 - 3º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1984-1985 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1985-1986 - 8º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1986-1987 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1987-1988 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1988-1989 - 1º nel girone D di Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Interregionale.
  • 1989-1990 - 12º nel girone C di Interregionale.



Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

  • Colori Prima Divisa Casa: Maglia a 2 metà verticali rosso e blu, calzoncini blu e calzettoni blu.
  • Colori Seconda Divisa Trasferta: Maglia bianca con banda orizzontale rossa e blu, calzoncini bianchi e calzettoni bianchi.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Tullio Saleri.

Il Lumezzane gioca le proprie gare interne allo Stadio Tullio Saleri, inaugurato nel 1988 e sito in località Pieve. La capienza dell'impianto è di 4150 spettatori. Il 27 ottobre 2013 lo stadio è stato intitolato a Tullio Saleri ex giocatore ed allenatore del Lumezzane. In precedenza, l'impianto era chiamato "Nuovo Stadio Comunale".

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Calcio Lumezzane 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata a luglio 2014

N. Ruolo Giocatore
Italia P Massimo Gazzoli
Italia P Raffaele Dalle Vedove
Italia D Kevin Magri
Italia D Giacomo Biondi
Italia D Mattia Monticone
Italia D Mauro Belotti
Italia D Dario Castaldo
Romania D Vasile Mogos
Italia D Michele Pini
Italia D Amedeo Benedetti
Italia D Dario Prevacini
Italia D Francesco Sabatucci
Brasile D Thiago Cazè da Silva
Italia D Alessio Capello
N. Ruolo Giocatore
Italia C Luca Baldassin
Senegal C N'Diaye Djiby
Italia C Federico Franchini
Brasile C Luiz Gabriel Salim Ribeiro
Francia C Gaël Genevier
Italia C Emanuele Gatto
Italia C Fabio Meduri
Italia C Davide Moreo
Ghana A Caleb Ansah Ekuban
Brasile A Roger Braschi
Italia A Giorgio Fumana
Italia A Fausto Ferrari
Brasile A Marcos Ariel de Paula
Macedonia A Isnik Alimi

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010
1996-1997 (girone A)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

C

22 1993-1994 2014-2015

D

6 1954-1955 1992-1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lumezzane Calcio - Official web site
  2. ^ Lumezzane Calcio - Official web site
  3. ^ Lumezzane Calcio - Official web site

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 50 rossoblù - I protagonisti che hanno fatto la storia dell'A.C. Lumezzane - Lumezzane Story Promotion, Brescia maggio 1998.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]