Associazione Calcio Bellinzona

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AC Bellinzona
Calcio Football pictogram.svg
Granata
A-Ce-Be
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Granata con Serpente.png Granata
Simboli Un biscione araldico
Inno Marcia Bellinzona
Dati societari
Città Stemma Bellinzona.svg Bellinzona
Paese Svizzera Svizzera
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Switzerland (Pantone).svg ASF/SFV
Campionato Prima Lega Promotion
Fondazione 1904
Scioglimento 2013
Presidente Italia Gabriele Giulini
Allenatore Svizzera Livio Bordoli
Stadio Comunale
(6 000 posti)
Sito web www.acbellinzona.ch
Palmarès
Trofeo campionato svizzero di calcio.png
Campionati svizzeri 1
Titoli nazionali 3 Campionati di Lega Nazionale B
4 Campionati di Prima Lega
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Bellinzona, più spesso nota come AC Bellinzona o solamente Bellinzona, è stata una società calcistica svizzera, una delle principali del Canton Ticino nonché la più longeva della regione, essendo stata fondata il 1º gennaio 1904. La società anonima che gestiva la squadra fallisce il 16 settembre 2013 dopo che il presidente Giulini non è riuscito a ripianare i debiti accumulati dalla società. È sopravvissuta l'Associazione Calcio Bellinzona detentrice del nome e del marchio che gestisce il settore giovanile.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione e fusioni[modifica | modifica sorgente]

Il 1º gennaio 1904 viene fondato il Football Club Bellinzona. I colori sociali sono inizialmente bianco, rosso ed azzurro, la divisa prevede camicia a strisce rosso-azzurre e calzoncini bianchi. Come primo presidente, nella sede sociale della Birreria Haas, viene eletto Felice Patocchi. Nel 1905 la squadra cessa l'attività, tuttavia l'anno seguente, dalla fusione di FC Ticino e FC Elvezia, nasce il Football Club Juventus, precedentemente chiamato Football Club Scuola di Commercio. Nel 1908 lo Juventus viene scisso in due e prende vita il Football Club Young Boys.

L'anno seguente viene rifondato, presso il ristorante Unione, il Football Club Bellinzona. Nel 7 gennaio 1913 il Bellinzona entra a far parte dell'Associazione Svizzera di Football e disputa le finali di Serie B, in cui viene sconfitto per 1-3 dal Lugano. Nel 1917 viene inaugurato il campo della Colombaia.

Il 9 settembre 1919 viene costituita la Federazione Cantonale Ticinese Calcio. Il Bellinzona vince il Campionato svizzero di Gruppo serie B (l'attuale Prima Lega).

Il 13 agosto 1926, dalla fusione tra Bellinzona e Football Club Daro nasce l'Associazione Calcio Bellinzona. Due anni più tardi, nel 1928, diventa nuovamente campione di Gruppo serie B ma non viene promosso a causa dei regolamenti ASF; l'attaccante Bruno Berini diviene il primo calciatore bellinzonese a vestire la maglia della Nazionale svizzera.

Nel 20 agosto 1934 l'ACB conquista il diritto (terminando il campionato a pari punti con il Kruzlingen) di giocare in Lega Nazionale, ma il comitato di calcio lo nega. Ne nasce una lite giudiziaria con l'ASF che si risolverà solo nel 1938, quando il Tribunale federale darà ragione al Bellinzona permettendo una richiesta di risarcimento danni.

La promozione e la vittoria in campionato[modifica | modifica sorgente]

Nel 1943 vince il campionato di Prima Lega ma esce sconfitto nelle finali, mentre l'anno successivo guadagna la promozione in Lega Nazionale A. Il 27 maggio 1947 viene inaugurato lo Stadio Comunale di Bellinzona e il 17 luglio seguente Otto Scerri viene nominato presidente della società.

Durante la stagione successiva i granata si mantengono stabilmente nella parte alta della classifica ed il 13 giugno 1948, dopo aver battuto per 4-1 il La Chaux-de-Fonds, la squadra guidata dall'ungherese Eugen Payer si laurea campione di Svizzera.

Dopo una quindicina di stagioni in massima serie, nel 1960 l'ACB retrocede in Lega Nazionale B. Nel 1962 perde 4-1 ai tempi supplementari la finale di Coppa Svizzera contro il Losanna. Seguono una serie di promozioni e retrocessioni, con il ritorno di Otto Scerri alla presidenza societaria e una finale di coppa raggiunta nuovamente nel 1968-1969, nella quale il Bellinzona viene sconfitto per 2-0 dal San Gallo. Dopo la retrocessione del 1971, il club torna in massima divisione nel 1976 con la vittoria per 1-0 al Letzigrund nello spareggio contro il Lucerna. Tuttavia retrocede subito in LNB e solo nel 1979-1980, dopo un campionato senza sconfitte, ottiene una nuova promozione in LNA.

Tornato in seconda divisione nel 1984, due stagioni dopo i granata ottengono la promozione in Lega Nazionale A, grazie alla vittoria contro il Lugano (3-2), davanti a 13 000 persone. L'11 ottobre in Bellinzona-Losanna sono presenti 17 000 persone, un record cantonale per una gara di LNA. Debutta Mario Sergio, con Paulo Cesar a firmare le quattro reti della gara per il 4-2 finale. Nel corso della stagione si toccano vertici di affluenza di pubblico mai registrati in Ticino.

Il 1º marzo 1987 Kubilay Türkyılmaz debutta in maglia granata, e sette mesi dopo vestirà anche la maglia della Nazionale. Al termine del campionato 1989-1990 i granata vengono retrocessi in seconda serie e, nel 1995, a seguito della mancata concessione della licenza per motivi finanziari, il Bellinzona viene retrocesso in Prima Lega. L'anno seguente, si salva dalla retrocessione in Seconda Lega e solo nel 1999 si guadagna il ritorno in seconda serie, vincendo lo spareggio contro il Vevey con un 9-0 all'andata e un 5-0 al ritorno.

Il ritorno in Super League[modifica | modifica sorgente]

Il 30 maggio 2007, i granata disputano lo spareggio per la promozione in Super League, da dove mancano da più di quindici anni, contro l'Aarau, partita che si chiude con la vittoria degli ospiti per 2-1. La partita di ritorno vede il Bellinzona ottenere un inutile vantaggio, con gli argoviesi che si impongono per 3-1 mantenendo il loro posto in Super League.

La stagione successiva, la squadra granata affronta il Basilea nella finale di Coppa Svizzera, subendo una sconfitta per 4-1. Poiché il Basilea vincerà il titolo nazionale, il risultato vale al Bellinzona uno storico accesso ai preliminari di Coppa UEFA. In finale i granata sono giunti dopo aver eliminato ai calci di rigore il Neuchâtel Xamax (neopromossa in Super League). In quell'occasione, davanti a 6 000 spettatori, il capitano Manuel Rivera e Giuseppe Miccolis hanno commemorato la persona di Marzio Morocutti, già capitano dell'ACB, a cinque anni dalla sua scomparsa in un incidente autostradale.

Il 20 maggio dello stesso anno, allo stadio Espenmoos di San Gallo, il Bellinzona dopo aver già vinto 3-2 l'andata al Comunale, supera per 2-0 i padroni di casa del San Gallo e conquista la promozione in Super League. Il 28 agosto, dopo aver sconfitto precedentemente (1-0 e 3-1) gli armeni dell'Ararat Erevan, centra la qualificazione al primo turno della Coppa UEFA eliminando la compagine ucraina del Dnipro (2-1 casalingo che ribalta la sconfitta per 3-2 all'andata). Il 2 ottobre i granata vengono estromessi dalla coppa dai turchi del Galatasaray.

Nel 2010 l'ACB termina il campionato al penultimo posto e si trova ad affrontare lo spareggio promozione-relegazione in un derby contro il Lugano, qualificatosi al secondo posto della Challenge League. La partita d'andata, al Comunale, si svolge il 22 maggio e i granata s'impongono 2-1. Due giorni dopo pareggiano 0-0 a Cornaredo e mantengono la permanenza in massima categoria per il terzo anno di fila.

La stagione seguente termina nuovamente il campionato al penultimo posto e il Bellinzona affronta questa volta il Servette per la permanenza in Super League. Dopo la sconfitta per 1-0 nella gara di andata in Ticino, il Servette si impone 3-1 al ritorno, costringendo i granata alla retrocessione in Challenge League.

Nella stagione 2011-2012 la squadra termina il campionato di Challenge League al terzo posto dopo un combattuto testa a testa con il FC Aarau che arriva secondo, sinonimo di spareggio per la promozione in Super League.

Per la stagione 2012-2013 la squadra si presenta al via con l'intenzione di conquistare la promozione in Super League ma nel mese di dicembre del 2012 emerge che la società abbia accumulato grossi debiti di svariati milioni di franchi. Il 29 maggio del 2013 il tribunale dei fallimenti concede una proroga a Giulini per evitare il fallimento della società che però non riesce a salvare. Infatti, il 16 settembre 2013 viene ufficialmente dichiarata fallita la società che dovrà così ripartire da zero.

Il Fallimento[modifica | modifica sorgente]

Un comunicato di poche righe che cancella una storia ultracentenaria. Oggi, lunedì 16 settembre alle 14h30, l'AC Bellinzona ha riferito che "il presidente Gabriele Giulini comunica che l’ultima possibilità di reperire i fondi necessari per appoggiare il ricorso contro la sentenza di fallimento dell’Associazione Calcio Bellinzona SA è venuta meno. Pertanto, a meno di soluzioni dell’ultima ora, non sarà presentato il ricorso in questione".

E pertanto, senza ricorso, va in giudicato il fallimento definitivo del club granata, fondato nel 1904 e, dunque, cancellato dallo sport elvetico nel 2013. Per la formazione bellinzonese la trasferta a Le Mont (persa per 4-2) è stata dunque l'ultima partita che si ricorderà, così come il pareggio per 2-2 del 4 settembre scorso contro il Kriens passerà agli annali come l'ultimo impegno casalingo.

La storia dell'Associazione Calcio Bellinzona non è però terminata, dovrà solamente ripartire dal settore giovanile vivo e vegeto riscrivendo la prima squadra a un campionato.

I festeggiamenti per il 110 anni dell'AC Bellinzona[modifica | modifica sorgente]

Allo scoccare della mezzanotte tra il 12 e il 13 gennaio 2014, fuochi d'artificio sparati da tre postazioni differenti hanno ricordato ad un'intera città, e a tutto il Cantone Ticino, i 110 anni dell'ormai fallita AC Bellinzona.[1][2]

Al mattino, con le prime luci dell'alba, è apparso lo spettacolo più grande: l'intera murata del Castel Grande era addobbata a festa, con strisce bianche e granata che pendevano lungo tutta la lunghezza delle mura.

Oltre a ciò, in città erano ancora presenti alcuni dei molteplici striscioni che inneggiavano alla società recentemente scomparsa, sui quali si potevano leggere frasi come "Oggi più che ieri ACB nei miei pensieri", "Sarai sempre parte di me auguri ACB", ecc.[3]


Cronistoria.[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Bellinzona
  • 1932-1933 - 5º in Prima Lega.
  • 1933-1934 - 2º in Prima Lega.
  • 1934-1935 - 11º in Prima Lega.
  • 1935-1936 - ?? Seconda Lega - Playoff, Promosso in Prima Lega
  • 1936-1937 - 5º in Prima Lega.
  • 1937-1938 - 8º in Prima Lega.
  • 1938-1939 - 3º in Prima Lega.
  • 1939-1940 - 1º in Prima Lega - Playoff.
  • 1940-1941 - 2º in Prima Lega.
  • 1941-1942 - 3º in Prima Lega.
  • 1942-1943 - 1º in Prima Lega. - Playoff
  • 1943-1944 - 1º in Prima Lega - Playoff, Promosso in Divisione Nazionale A
  • 1944-1945 - 10º in Lega Nazionale A.
  • 1945-1946 - 6º in Lega Nazionale A.
  • 1946-1947 - 10º in Divisione Nazionale A.
  • 1947-1948 - Trofeo campionato svizzero di calcio.png  Campione di Svizzera
  • 1948-1949 - 6º in Divisione Nazionale A.
  • 1949-1950 - 8º in Divisione Nazionale A.
  • 1950-1951 - 9º in Divisione Nazionale A.
  • 1951-1952 - 9º in Divisione Nazionale A.
  • 1952-1953 - 6º in Divisione Nazionale A.
  • 1953-1954 - 6º in Divisione Nazionale A.
  • 1954-1955 - 7º in Divisione Nazionale A.
  • 1955-1956 - 5º in Divisione Nazionale A.
  • 1956-1957 - 6º in Divisione Nazionale A.
  • 1957-1958 - 10º in Divisione Nazionale A.
  • 1958-1959 - 12º in Divisione Nazionale A.
  • 1959-1960 - 14º in Divisione Nazionale A.
  • 1960-1961 - 3º in Divisione Nazionale B.
  • 1961-1962 - 4º in Divisione Nazionale B.
  • 1962-1963 - 4º in Divisione Nazionale B.
  • 1963-1964 - 2º in Divisione Nazionale B.
  • 1964-1965 - 13º in Divisione Nazionale A.
  • 1965-1966 - 4º in Divisione Nazionale B.
  • 1966-1967 - 2º in Divisione Nazionale B.
  • 1967-1968 - 12º in Divisione Nazionale A.
  • 1968-1969 - 6º in Divisione Nazionale A.
  • 1969-1970 - 10º in Divisione Nazionale A.
  • 1970-1971 - 14º in Divisione Nazionale A.
  • 1971-1972 - 6º in Divisione Nazionale B.
  • 1972-1973 - 12º in Divisione Nazionale B.
  • 1973-1974 - 6º in Divisione Nazionale B.
  • 1974-1975 - 6º in Divisione Nazionale B.
  • 1975-1976 - 1º in Divisione Nazionale B.
  • 1976-1977 - 12º in Divisione Nazionale A.
  • 1977-1978 - 9º in Divisione Nazionale B.
  • 1978-1979 - 10º in Divisione Nazionale B.
  • 1979-1980 - 1º in Divisione Nazionale B.
  • 1980-1981 - 12º in Divisione Nazionale A.
  • 1981-1982 - 12º in Divisione Nazionale A.
  • 1982-1983 - 13º in Divisione Nazionale A.
  • 1983-1984 - 15º in Divisione Nazionale A.
  • 1984-1985 - 12º in Divisione Nazionale B.
  • 1985-1986 - 2º in Divisione Nazionale B.
  • 1986-1987 - 9º in Divisione Nazionale A.
  • 1987-1988 - 10º in Divisione Nazionale A.
  • 1988-1989 - 7º in Divisione Nazionale A.
  • 1989-1990 - 12º in Divisione Nazionale A.
  • 1990-1991 - 2º in Divisione Nazionale B.
  • 1991-1992 - 8º in Divisione Nazionale B.
  • 1992-1993 - 1º in Divisione Nazionale B.
  • 1993-1994 - 4º in Divisione Nazionale B.
  • 1994-1995 - 4º in Divisione Nazionale B.
  • 1995-1996 - 1º Prima Lega.
  • 1996-1997 - 3º Prima Lega.
  • 1997-1998 - 8º Prima Lega.
  • 1999-2000 - 5º in Divisione Nazionale B.
  • 2000-2001 - 8º in Divisione Nazionale B.
  • 2001-2002 - 3º in Divisione Nazionale B.
  • 2002-2003 - 7º in Divisione Nazionale B.
  • 2003-2004 - 11º in Challenge League.
  • 2004-2005 - 6º in Challenge League.
  • 2005-2006 - 9º in Challenge League.
  • 2006-2007 - 2º in Challenge League - Playoff
  • 2007-2008 - 2º in Challenge League - Playoff, Promosso in Super League, Finalista di Coppa Svizzera
  • 2008-2009 - 6º in Super League - Partecipazione alla Coppa Uefa.
  • 2009-2010 - 9º in Super League - Playout
  • 2010-2011 - 9º in Super League - Playout
  • 2011-2012 - 3º in Challenge League.
  • 2012-2013 - 2º in Challenge League.
  • 2013-2014 - Società fallita.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

La squadra disputa le sue partite casalinghe allo Stadio Comunale di Bellinzona, situato a ridosso del centro cittadino in una zona dove sono presenti numerose infrastrutture sportive e della capienza di 5 000 spettatori (1 500 seduti e 3 500 in piedi).

Le dimensioni del terreno di gioco sono di 105 m per 68 m. Poiché l'impianto non risultava essere adeguato ad ospitare incontri a livello europeo, le partite casalinghe di Coppa UEFA sono state giocate per i turni preliminari allo Stadio di Cornaredo a Lugano e successivamente al St. Jakob-Park di Basilea.

La costruzione di un nuovo stadio in linea con le norme dell'ASF e dell'UEFA, priorità altissima della presidenza di Gabriele Giulini, vive diverse speranze e vicissitudini. Il 24 giugno 2009 sembrò compiersi il primo significativo passo, con la firma di una dichiarazione d'intenti fra l'ACB, la HRS Real Estate SA, gli architetti Gian Carlo e Mauro Galfetti, il Patriziato di Carasso ed il Municipio di Bellinzona. Il nuovo stadio multifunzionale, dalla capacità di dieci o dodicimila spettatori, si sarebbe dovuto chiamare BellArena, ma problemi pianificatori legati al Cantone in relazione a regolamentazioni sui grossi ricettori di traffico, quali centri commerciali e stadi, hanno fatto tramontare ben presto questa ipotesi.

Nel marzo 2010, il presidente Giulini avanzava una nuova ipotesi di stadio, nel contesto di un centro commerciale che dovrebbe sorgere sull'area industriale del borgo di Castione a nord della stessa Bellinzona.

Nel novembre 2012 il Consiglio comunale di Arbedo-Castione ha avallato a grande maggioranza il messaggio per il nuovo piano regolatore nella zona in cui dovrà sorgere l'impianto polifunzionale ed il Daiticino Stadium. La raccolta firme ha permesso ad un'associazione contraria al nuovo piano regolatore di portare la questione alle urne tramite referendum: la votazione nel comune di Arbedo-Castione è prevista nella primavera 2012.

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.C. Bellinzona.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.C. Bellinzona.

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1947-48
1975-76, 1979-80, 1992-93
1939-40, 1942-43, 1943-44, 1995-96

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

1961-62, 1968-69, 2007-08

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo principale del tifo organizzato a Bellinzona è quello dei B'Zona Boys 2005. Oltre ai Boys, soprattutto per quanto riguarda le partite casalinghe, vi è da segnalare la presenza della Vecchia Guardia, già Granata Boys 1986.

Rivalità e gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Le rivalità maggiormente sentite dalla tifoseria bellinzonese sono quelle con le seguenti squadre:

La tifoseria Bellinzonese è gemellata con:

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Aggiornata al 30 luglio 2013[4]

N. Ruolo Giocatore
1 Svizzera P Swen König
2 Svizzera D Simon Grether
3 Svizzera D Roman Güntersperger
4 Svizzera D Fulvio Sulmoni
7 Svizzera D Angelo Raso
8 Svizzera C Antonio Marchesano
13 Svizzera C Gianluca D'Angelo
16 Svizzera C Michel Perrier
17 Italia A Christian Massella
N. Ruolo Giocatore 600px Granata con Serpente.png
18 Svizzera P Carlo Polli
19 Uruguay D Enzo Daniel Ruiz
20 Germania A Alessandro Riedle
21 Svizzera A George Ivanishvili
23 Svizzera C Pascal Schürpf
26 Svizzera C Roberto Rodriguez
27 Svizzera D Lukas Schenkel
28 Svizzera C Branko Banković

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Staff dell'area tecnica
  • Livio Bordoli- Allenatore
  • Antonio Tavarez - Allenatore in seconda
  • Marco Vaccari - Preparatore atletico
  • Gianluca Riommi - Allenatore dei portieri
  • Luca Susini - Team manager
  • Mauro Monza - Massaggiatore

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.ticinolibero.ch/?p=138856
  2. ^ http://www.ticinonews.ch/ticino/188835/bellinzona-ecco-il-video-dei-fuochi
  3. ^ http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/98836/acb-botti-e-bandiere-nella-notte.html
  4. ^ L' AC Bellinzona su football.ch

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]