Asmara

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Asmara
città
In tigrino: አስመራ (Asmera),
in arabo أسمرا (Asmaraa)
Asmara – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Eritrea
Regione Centrale
Distretto Parametro obbligatorio mancante Divisione amm grado 2 mancante (man)
Territorio
Coordinate 15°20′0″N 38°55′47″E / 15.33333°N 38.92972°E / 15.33333; 38.92972 (Asmara)Coordinate: 15°20′0″N 38°55′47″E / 15.33333°N 38.92972°E / 15.33333; 38.92972 (Asmara)
Altitudine 2.363[1] m s.l.m.
Abitanti 579 000 (2000)
Altre informazioni
Lingue tigrino, inglese, arabo e italiano.
Fuso orario UTC+3
Localizzazione
Asmara è posizionata in Eritrea
Asmara
Sito istituzionale

Asmara (tradizionalmente L'Asmara[2], in passato anche Asmera; in tigrino አስመራ, in arabo أسمرا Asmaraa) è la capitale, la città più popolosa (579.000 abitanti) e il principale centro industriale, economico e culturale dell'Eritrea. È anche capoluogo della Regione Centrale.

Sorge su un altopiano ad oltre 2.300 m s.l.m. e gode di un clima particolarmente mite e salubre (la temperatura media annua è di circa 17 °C). Sede universitaria, ospita industrie tessili, dell'abbigliamento e della lavorazione della carne.

Nella città è ancora abbastanza diffuso l'utilizzo dell'italiano (molto più che nel resto del paese), che ha, peraltro, influenzato significativamente anche il Tigrigna localmente parlato. Anche la maggior parte degli italo-eritrei risiede in questa città.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini

Asmara nacque nel XII secolo, dall'unione di quattro villaggi. Originariamente vi erano infatti quattro clan che occupavano l'area dove sorge oggi la città: i Gheza Gurtom, i Gheza Shelele, i Gheza Serenser e i Gheza Asmae. Incoraggiati dalle famiglie, i leader dei quattro clan decisero di unirsi per fronteggiare i banditi che imperversavano nell'area. Dopo la vittoria, la zona fu chiamata Arbaete Asmara (አርባእተ ኣስመራ), che in lingua tigrina significa: "I quattro sono uniti". Nonostante quella fusione, Asmara (il suffisso Arbaete cadde ben presto in disuso) continuò ad essere un villaggio di etnia tigrina, e tale rimase ancora a lungo: fu infatti solo a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo che la popolazione della località iniziò ad incrementarsi in maniera significativa, anche grazie all'attribuzione del ruolo di capoluogo della regione ed alla fondazione di un mercato locale per ordine di Ras Alula (colui che in seguito guidò l'attacco del 1887 ai soldati italiani a Dogali).

Un'altra leggenda narra che in queste zone la Regina di Saba avesse dato alla luce il figlio di Re Salomone, Menelik I.

Un retaggio della colonizzazione italiana: il Cinema Impero all'Asmara.

[modifica] Asmara, colonia italiana

La Stazione di servizio, in stile futurista, "Fiat Tagliero", costruito ad Asmara nel 1938.

La città fu occupata dall'Italia nel 1889 e divenne capitale della colonia nel 1897. Nel 1887 gli italiani, sotto la direzione dell'ingegnere E. Olivieri, costruirono la prima tratta della ferrovia che partendo da Massaua raggiungeva il forte militare di Saati, a poche decine di chilometri da Asmara. Successivamente, durante la amministrazione del Governatore F. Martini, la linea fu prolungata, sotto la direzione dell'ingegnere F. Shupfer, fino ad Asmara, raggiunta nel dicembre del 1911, passando attraverso la città di Ghinda. Fin dagli anni venti, grazie al governatore trevigiano Jacopo Gasparini, ma ancor più nel decennio successivo, il profilo architettonico della città mutò radicalmente, con la costruzione di nuove strutture ed edifici in stile razionalista, che portarono la città ad essere soprannominata "Piccola Roma". L'edilizia degli anni venti e anni trenta e la presenza coloniale italiana sono ancora oggi ben rintracciabili, sia nei principali edifici della città, sia nel nome di numerosi locali pubblici ed esercizi commerciali ("Bar Vittoria", "Pasticceria moderna", "Casa del formaggio", "Ferramenta", "Casa degli Italiani").
Tra gli edifici più notevoli del periodo coloniale fascista da segnalare il Cinema Impero, costruito nel 1937 e considerato uno degli esempi più emblematici in stile Art Déco[3], e la stazione di servizio Fiat Tagliero, un impressionante edificio in stile futurista costruito nel 1938 a forma di aeroplano e dotato di due incredibili "ali" autoportanti che destano viva impressione ancora oggi.
Il 1 aprile 1941, durante la II Guerra Mondiale, Asmara fu occupata, insieme al resto dell'Eritrea, dalle truppe britanniche del generale William Platt.

[modifica] Asmara nel secondo dopoguerra

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guerra di indipendenza eritrea.

La permanenza delle truppe inglesi e del Commonwealth britannico ad Asmara si protrasse fino al 1952, anno dell'associazione dell'Eritrea, come unità federata dotata di ampia autonomia, all'Impero d'Etiopia. In quello stesso anno la città tornò ad essere capitale dell'Eritrea, e vi restò fino al 1960, allorquando l'Etiopia, in forma del tutto unilaterale e contro la volontà del popolo eritreo, iniziò a smantellare le strutture federali che univano i due paesi (per dare vita, nel 1962, ad uno stato fortemente centralizzato), declassando Asmara al rango di semplice capoluogo di provincia. Il 31 gennaio 1975 iniziò la guerra di liberazione dal dominio etiopico con l'attacco alla città da parte del F.P.L.E. Il 24 maggio 1991 la città venne liberata definitivamente dalla dominazione etiopica dal F.P.L.E., la massima organizzazione patriottica eritrea, da tempo in lotta contro l'esercito di occupazione abissino presente sul posto. Il trionfale esito del plebiscito popolare per la definitiva separazione del Paese dall'Etiopia (con oltre il 98% di consensi a livello nazionale) permise ad Asmara, due anni più tardi, di divenire capitale di un'Eritrea repubblicana e indipendente (1993).

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate ad Asmara

  • Bruno Lauzi (Asmara, 8 agosto 1937 – Peschiera Borromeo, 24 ottobre 2006), cantautore, compositore e poeta italiano.
  • Lara Saint Paul (Asmara, 30 aprile 1946), cantante italiana.
  • Remo Girone (Asmara, 1 dicembre 1948) attore italiano.
  • Nando Cicero (Asmara, 22 gennaio 1931 – Roma, 30 luglio 1995), è stato un regista e attore italiano.
  • Calogero Antonio Mannino (Asmara, 20 agosto 1939) - politico italiano, più volte Ministro della Repubblica Italiana.
  • Giovanni Boselli Sforza (Asmara 1924 - Roma, 24 giugno 2007), è stato un fumettista italiano.
  • Vittoria Febbi (Asmara, 13 febbraio 1939), è una doppiatrice e attrice italiana.
  • Fiorello Toppo (Asmara, 12 Luglio 1980), è un cestista italiano.
  • Zeudi Araya (Decamerè, 10 febbraio 1951), è un'attrice italiana di origine eritrea.

[modifica] Educazione

Ad Asmara operano le seguenti scuole statali italiane: Scuola dell'Infanzia "Maria Montessori", Istituto Comprensivo e Liceo Sperimentale "Guglielmo Marconi".

[modifica] Trasporti

La stazione di Asmara è capolinea della linea per Massaua.

Vicino alla città è presente l'Aeroporto Internazionale di Asmara.

[modifica] Economia

La città ospita diversi insediamenti produttivi. Tradizionale è la produzione di birra con i marchi Birra Asmara e Birra Golden Star.

[modifica] Note

  1. ^ Fallingrain - Asmara
  2. ^ DOP, lemma «l'Asmara»
  3. ^ Gianluca Rossi, Renzo Martinelli inviato de La Nazione, 2009.

[modifica] Bibliografia

  • Edward Denison, Guang Yu Ren, Naigzy Gebremedhin and Guang Yu Ren, Asmara: Africa's secret modernist city, 2003 ISBN 1-85894-209-8
  • Gianluca Rossi, Renzo Martinelli inviato de “La Nazione”, 2009, ISBN 978-88-7255-356-5
  • Giovanni Godoli, Asmara: immagine di una città. Architettura e Potere da Ferdinando Martini all'Impero. Tesi di laurea, Università degli Studi di Firenze.
  • Erminia Dell'oro, Asmara addio, 1988 I ed. Studio Tesi - 1993 II ed. Arnoldo Mondadori Editore - 1997 III ed. Baldini & Castoldi ISBN 88-8089-230-4

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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