Armando Perotti
Armando Perotti (Bari, 1865 – Cassano delle Murge, 1924) è stato uno scrittore e poeta italiano.
Studioso e giornalista, attento osservatore e conservatore delle realtà pugliesi e della cultura regionale fu un letterato di grande sensibilità e cultura.
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[modifica] Cenni biografici
Nacque nel gennaio del 1865 da Camillo Gaetano Perotti, tenente generale, sindaco di Cassano delle Murge, e da Fulvia de' Conti Miani, scrittrice, giornalista e benefattrice.[1]
La Puglia naturalmente fu sempre al centro dei suoi studi, anche se nelle sue vene scorreva sangue piemontese.
Conseguì la laurea in Giurisprudenza presso la Università degli Studi di Perugia il 26 novembre 1889, con Rettore Giuseppe Bellucci.
Nella sua formazione culturale influirono le due lauree in Filosofia Lettere e Giurisprudenza, ma anche il clima positivista dei nuovi studi storiografici meridionali.
Lo studio delle fonti (fu Direttore della Biblioteca "Sagarriga Visconti Volpi'" di Bari) attingendo al patrimonio - sia storico che pubblicistico - lo aiutò a costruire la geografia mentale del momento, tra Ottocento e Novecento, bufere e speranze.
Morì a Cassano delle Murge all'età di 59 anni.
[modifica] Attività
La sua attività di scrittore fu strenuamente condotta, tanto da meritare l'attenzione di Benedetto Croce che giudicò i suoi libri "esatti nell'erudizione, storicamente intelligenti, letterariamente sobri e di buongusto",con attenzione maniacale-è il lato più conosciuto della poliedrica personalità
Scrittore e poeta si espresse, cogliendo il nesso tra continuità e innovazione, tradizione e cronaca, misura e pathos.Scriveva Luigi De Secly elzevirista del 'Corriere delle puglie': “la Terra di Bari ha avuto ed ha molti poligrafi, e alcuni di essi certamente benemeriti, ma un solo artista, Armando Perotti che ha saputo far rivivere storie e leggende e monumenti di Puglia. L’efficacia del Perotti storico rievocatore delle vicende della sua Terra è stata ed è notevole, certo assai superiore a quella avuta da coloro che lo precedettero, anche se le benemerenze scientifiche di qualcuno di questi ultimi siano certamente maggiori".Vale la pena tirarlo fuori dal cassetto dell'oblìo per varie ragioni-
Fu consigliere comunale e direttore della Biblioteca Provinciale di Bari.Poco conosciuta la sua attività di giornalista: collaborò con 22 testate, regionali e nazionali, usando la stampa come strumento di lettura della disarmonia costruttiva della storia reale. Pubblicò oltre 200 articoli sul "Corriere delle Puglie" (poi "La Gazzetta del Mezzogiorno"), occupandosi della quotidianità e dei beni culturali, impegnato nel recupero dell'identità e delle radici pugliesi, nella cornice del nuovo Stato Unitario.
Poligrafo e poeta, può essere considerato il primo critico d'arte del Novecento; coniugò estetica e politica, efficienza e giustizia; creò una mitologia barese: intendeva promuovere - attraverso libri e articoli - una coscienza storica (non tollerava le approssimazioni e considerava lo sviluppo una questione di alta e bassa "coltura"), un Nuovo Umanesimo.
Aree di interesse furono: la toponomastica, il dialetto, i beni culturali, le questioni urbane, l'ambiente, il lavoro, il mercato. Oltre le notizie della quotidianità, scovava le notizie che dormivano nelle vecchie carte. Rivalutò i Borgia e raccontò di Bona Sforza con la forza della narrazione e della retorica. Disse di lui Tosti Cardarelli, nella commossa parola esaltatrice il prof. Angelico, in "La Gazzetta del Mezzogiorno", 24 febbraio 1931, parole appunto di elogio, ricordando la sua amicizia con Fra Menotti.
[modifica] Opere
Il libro più conosciuto è "Bari dei nostri nonni" (Adriatica Editrice, Bari, 478 pagine); l'ultima edizione (1975), postuma, è a cura di Enrico Lonero, Luigi Sada e Mauro Spagnoletti, pubblicata in occasione del cinquantesimo della morte, con l'inserimento delle caricature di Armando Perotti realizzate dal disegnatore Frate Menotti.
Questa opera fa seguito agli scritti raccolti in "Bari Ignota"rubrica del corriere delle Puglie tra il '19 e il '22. Vita Pugliese, Bari, Tip. Ed. Alighieri, 1904 (n. ed., Perotti, 1973). Puglia e Venezia tra mito e storia, Bari-Santo Spirito, Edizioni del Centro Librario, 1973. Storia e Storielle di Puglia, tratte da articoli del quotidiano barese diretto da Cassano.Il libro dei canti, Trani, Vecchi, 1889; poi in Perotti 1926. Nuove storie e storielle di Puglia, a cura di Luigi Sada e Mauro Spagnoletti, Milano, Jaca Book, 1990
[modifica] Riconoscimenti
Iniziative a ricordo dello scrittore sono state assunte dai Comuni di Bari, Cassano delle Murge, Polignano a Mare, Bisceglie e Castro.[1]
Giornate di studi in suo onore si sono tenute a Bari nel 2003 e nel 2007.
Al suo nome è intitolata una parte del lungomare a sud di Bari: nella località detta Punta Perotti era stata avviata nel 1995 la costruzione di un complesso immobiliare in violazione della legge Galasso. Il complesso è stato abbattuto nel 2006.