Aree urbane più popolose dell'Unione europea

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Lo sviluppo urbano dell'Europa ha avuto caratteri diversi durante la storia (mondo antico e mondo moderno).

Le prime agglomerazioni importanti si sono sviluppate nell'età antica lungo le coste del Mar Mediterraneo. L'Impero Romano, in questo periodo, crea una cultura urbana su tutto il suo vastissimo territorio.

Nell'Alto Medioevo la città più grande del continente fu Cordova, capitale dell'Andalusia musulmana (con una popolazione di 450.000 abitanti nell'anno 1000[1]), invece, nel Basso Medioevo, Napoli, con 300.000 abitanti nella prima metà del XVI secolo[2]; mentre Parigi (di origine romana) che nel 1400 contava 275.000 abitanti, subì un brusco calo e nel secolo successivo contava 185.000 ab.[1] (le ultime due città divennero veri e propri punti di riferimento per il continente). Altre città che in passato erano molto abitate, come Costantinopoli o Roma, persero una buona parte della loro popolazione.

La rivoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sul finire del XVI secolo si vive in Europa una vera rivoluzione demografica e urbana, spinta principalmente dall'incremento del commercio internazionale. Città come Medina del Campo, Barcellona, Valencia, Genova, Lisbona, Londra, Rotterdam, Siviglia, Palermo e Venezia si svilupparono a partire dai loro porti.

Il XIX secolo fu caratterizzato da una crescita senza precedenti di Parigi, Londra, Napoli e varie città tedesche (Parigi e Londra superarono i 500.000 abitanti, mentre Napoli contava più di 440.000 ab.)

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