Arcidosso

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Arcidosso
comune
Arcidosso – Stemma Arcidosso – Bandiera
Arcidosso – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Grosseto – stemma Grosseto
Sindaco Emilio Landi (centrosinistra) dal 8/06/2009
Territorio
Coordinate 42°52′20″N 11°32′15″E / 42.87222°N 11.5375°E / 42.87222; 11.5375 (Arcidosso)Coordinate: 42°52′20″N 11°32′15″E / 42.87222°N 11.5375°E / 42.87222; 11.5375 (Arcidosso)
Altitudine 679 m s.l.m.
Superficie 93,39 km²
Abitanti 4 453[1] (31-8-2011)
Densità 47,68 ab./km²
Frazioni Bagnoli, Montelaterone, Salaiola, San Lorenzo, Stribugliano, Zancona[2]
Comuni confinanti Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora
Altre informazioni
Cod. postale 58031
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 053001
Cod. catastale A369
Targa GR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 258 GG[3]
Nome abitanti arcidossìni o caperci
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Arcidosso è posizionata in Italia
Arcidosso
Posizione del comune di Arcidosso all'interno della provincia di Grosseto
Posizione del comune di Arcidosso all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Arcidosso è un comune con 4.453 abitanti della provincia di Grosseto, che sorge ai piedi del Monte Amiata. Dista dal capoluogo, Grosseto, circa 56 km, circa 73 km da Siena e circa 70 km dal Mar Tirreno, mentre le piste da sci del comprensorio amiatino distano appena 10 km, con la vetta del Monte Amiata a 12 km di distanza dal centro. Arroccato su di un'altura, dalla quale domina i sottostanti territori, offrendo la vista di montagne, colline e del mare, il comune di Arcidosso, fa parte della Comunità montana dell'Amiata grossetano, della Associazione Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata, della Associazione Nazionale Città dell'Olio e della Associazione Nazionale Città del Castagno.

Indice

[modifica] Geografia fisica

La Rocca aldobrandesca
Corso Toscana
La Chiesa di San Niccolò
Fonti del Poggiolo
La Torre dell'Orologio
Parco del Pero
La Cascata

[modifica] Territorio

Arcidosso sorge alle pendici del versante occidentale dal monte Amiata, ai margini dei grandi boschi che salgono sino alla vetta del monte. Per la sua vastità, il territorio comunale appare caratterizzato da aree molto varie tra di loro: si va dalla parte alta della montagna (1600 metri circa) alle vallate che gradualmente scendono verso la Maremma. Il territorio è per gran parte coperto da foreste di faggi e di castagni, questi ultimi in particolare svolgono da sempre un ruolo importante per l'economia e la gastronomia del paese. Mano a mano che scendiamo di altezza possiamo incontrare anche vaste aree coperte da olivi e vigneti. Proprio dai vigneti di questa area si ricava il vino DOCG Montecucco. Parte del territorio è occupata dai rilievi pietrosi che salgono tutto intorno al monte Labbro fino a raggiungerne la cima, sulla quale si trova la Torre Giurisdavidica fatta costruire da Davide Lazzaretti. Il Monte Labbro costituisce un punto panoramico di grande bellezza dal quale nelle giornate più limpide è possibile osservare: ad est la catena dell'Appennino centrale, a sud il Lago di Bolsena e gran parte del Lazio, ad ovest la costa maremmana, l'Isola del Giglio, l'Isola d'Elba e talvolta la Corsica, a nord tutta la Val d'Orcia, le Crete senesi con la città di Siena e l'Appennino Tosco-Emiliano.

Il territorio comunale, pur essendo classificato dal punto di vista sismico in zona 3, è stato l'epicentro di un terremoto verificatosi il 17 giugno 1868, che raggiunse la magnitudo 5,03 della Scala Richter ed il VI-VII grado della Scala Mercalli.[4]

[modifica] Clima

[modifica] Storia

Arcidosso risulta essere storicamente uno dei centri più importanti del Monte Amiata, nonché uno dei principali centri tra le province di Grosseto e Siena.

Il nome di Arcidosso viene menzionato per la prima volta in un documento dell'860 d.C. Il nome deriva probabilmente dai sostantivi latini arx e dossum, che significano rispettivamente fortezza e dosso. A partire dal XII secolo si trovò a far parte dei possedimenti della famiglia degli Aldobrandeschi, i quali la fortificarono, iniziando la costruzione della Torre Maestra con l'aiuto degli abitanti di Casal Roveta, Talassa e Montoto, antichi insediamenti medioevali scomparsi. Nel 1331, dopo uno dei più lunghi assedi condotti dall'esercito senese, il castello ed il borgo di Arcidosso entrarono a far parte della Repubblica senese, alla quale restarono fedeli sino alla sua dissoluzione. Tale fedeltà rimase rappresentata anche dalla presenza nello stemma comunale arcidossino della Balzana bianca e nera, simbolo della città di Siena. L'assedio da parte delle truppe senesi condotte da Guidoriccio da Fogliano è rappresentato in un affresco situato nella sala del mappamondo del palazzo comunale di Siena. Durante il periodo del Granducato di Toscana, fino a pochi anni prima dell'unità d'Italia, Arcidosso arrivò a contare oltre 12.000 abitanti: il quadruplo di quelli che risiedevano a Grosseto, non ancora all'epoca capoluogo di provincia. Arcidosso, in seguito alla costituzione dello Stato unitario italiano venne eletto al ruolo di "prefettura" e a partire dal 1776 assunse la sua attuale fisionomia territoriale inglobando le frazioni di Montelaterone e Stribugliano.

Gli abitanti, oltre al termine corretto ed ufficiale, vengono chiamati anche caperci[5] (cioè caparbi, testardi) in tutta l'area del Monte Amiata.

[modifica] La prima "foto" di Arcidosso

Nel 1980, durante un restauro nella "Sala del Mappamondo" del palazzo Comunale di Siena, venne scoperto un affresco fino ad allora rimasto coperto dal "Guidoriccio da Fogliano" e la cui parte sinistra risulta tuttora coperta dal ritratto di un santo patrono di Siena, risalente al 1530 circa. Le valutazioni degli storici dell'arte, dei restauratori e della stampa, portarono ad individuare il castello rappresentato nel castello di Arcidosso. Infatti le caratteristiche morfologiche e paesaggistiche presentano una somiglianza straordinaria con l'attuale panoramica di Arcidosso.

[modifica] Scritti Storici su Arcidosso

  • Cecco Angiolieri: "Se io avessi un sacco di fiorini e non ven'avessi altro che de' nuovi, e fosse mi' Arcidosso e Montegiovi con cinquecento some di acquilini non mi parrebbe aver tre bagattini senza Becchina..."
  • Giacomo Barzellotti, (1885): "Il colle dov'è Arcidosso s'alza quasi isolato in faccia della Val d'Orcia, e ha dietro di sè, a levante, l'Amiata, di cui è un ultimo prolungamento. Il Castello colla fiera torre quadrata domina le sottostanti case, che più che secoli fa gli si raccoglievano intorno a chiedergli difesa, sparse in gruppi sempre più radi lungo tutto il pendio verso il fiume. Nel 1331 lo conquistarono i Senesi e cotesta impresa si vede ancora dipinta nella sala del palazzo Pubblico da Simone Martini"
  • Dizionario geografico fisico storico della Toscana, (1833): "Castello dei principali dell'antica provincia inferiore senese.......È fabbricato sopra una scogliera di macigni sovrapposti al calcare compatto, sopra un risalto di poggio contornato da due torrenti che cingono da due lati il suo poggio, sul lato occidentale del pianoro da cui emergono le grandi rupi di peperino che costituiscono il Montamiata. Dentro la Terra, e nel luogo più alto di essa vi è la Rocca col suo mastio, fabbrica antica cinta ancor oggi da mura, che oggi serve per abitazione del Capitano di Giustizia e de' suoi offiziali"

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Arcidosso

[modifica] Nei dintorni

[modifica] Nelle frazioni

[modifica] Architetture civili

[modifica] Arcidosso

  • Palazzo Comunale, imponente palazzo situato su corso Toscana, risalente al XIX secolo.
  • Palazzo Ferrini, situato in via San Niccolò, risalente al XIV secolo, è stato rimaneggiato nel corso del Settecento.
  • Palazzo Giovannini Banchini, situato in via Talassese, risalente al XVII secolo.
  • Teatro degli Unanimi, situato nel centro di Arcidosso, è il più antico teatro dell'intera provincia di Grosseto.
  • Fonti del Poggiolo, fontana neogotica realizzata dalle fonderie di Follonica nel 1883, originariamente collocata in Piazza Dante a Grosseto ed in seguito spostata ad Arcidosso nell'attuale ubicazione.

[modifica] Nei dintorni e nelle frazioni

  • Fattoria di Roveta, uno dei tre antichi insediamenti che dettero origine ad Arcidosso, situato nei pressi di Salaiola.
  • Fattoria dell'Abbandonato, presso Stribugliano.
  • Ospedale di San Lazzaro, ospedale ricordato come lazzaretto di lebbrosi in alcuni documenti del 1302, si presenta oggi come una fatiscente fattoria. Si trova in località Fornaci.
  • Palazzo Pretorio, situato a Montelaterone, era l'antico palazzo civico della frazione in epoca medievale.
  • Villa della Palazzina, villa seicentesca nei pressi di San Lorenzo. Nel giardino della villa è situata una pregevole fontana con motivo a conchiglia.
  • Vecchio lanificio di Bagnoli, interessante, anche se purtroppo ormai in fase di decadenza, il vecchio lanificio, attivo fino a prima della seconda guerra mondiale, che con i depositi della terra gialla, colorante usato per i tessuti prodotti, e con altre strutture idrauliche compreso un vecchio mulino, costituiva tutto un sistema predisposto alla produzione di lane e altri tessuti. Si estraeva infatti da una cava in loco, di cui ancora si identifica il sito, una terra colorata ocra, che poi veniva tenuta ad essiccare in grandi bacini a terrazza pavimentati in cemento, tuttora esistenti. Molto interessante, nei pressi del lanificio, anche la torretta con orologio presente nella struttura principale dello stabilimento di essiccazione.

[modifica] Architetture militari

  • Mura di Arcidosso, originariamente costituite da due distinte cerchie, sono state in vari punti inglobati nelle pareti esterne di edifici. Rimangono visibili alcuni tratti di cortina, risalenti al periodo medievale, oltre a tre porte di accesso (Porta dell'Orologio, Porta Talassese e Porta di Castello).
  • Castello aldobrandesco, in posizione dominante sul centro storico e il cui attuale aspetto è esito di diversi ampliamenti subiti dall'originale costruzione longobarda dell'XI secolo. Dai primi anni 2000 il castello e la sua alta torre sono utilizzati come spazi destinati ad attività culturali (mostre, convegni, ecc.).
  • Mura di Montelaterone, sistema difensivo di origini medievali del borgo di Montelaterone.
  • Cassero Senese, fortificazione medievale che si presenta sotto forma di ruderi in posizione dominante rispetto a tutto l'abitato di Montelaterone.
  • Castel Vaiolo, i resti di Castel Vaiolo appartengono ad un insediamento edificato sulla sommità di una collina rocciosa di circa 60 metri di lunghezza e 30 di larghezza vicino alla frazione di Stribugliano.

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 688 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Albania 124 2,80%

bandiera Bangladesh 104 2,35%

bandiera Turchia 99 2,24%

bandiera Romania 61 1,38%

bandiera Marocco 52 1,17%

bandiera Tunisia 48 1,08%

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

Le strutture fanno parte della "Rete museale della Maremma" (sezione Monte Amiata).

[modifica] Personalità legate ad Arcidosso

[modifica] Cucina

[modifica] La Castagna IGP del Monte Amiata e "La Castagna in Festa"

La castanicoltura nell'area del Monte Amiata, ed in particolare del comune di Arcidosso, ha da sempre avuto diffusione, grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli, tanto che già negli statuti delle comunità dell'Amiata del XIV secolo si ritrovano specifiche norme per la salvaguardia e lo sfruttamento dei castagni, sia riguardo ai frutti sia riguardo alla legna. Ad oggi la castagna del Monte Amiata è tutelata dal marchio di qualità IGP. La Castagna IGP del Monte Amiata è oggetto di un'importante e significativa festa, che ogni anno si tiene ad Arcidosso nel mese di ottobre: La Castagna in Festa. La manifestazione richiama nella cittadina amiatina migliaia di persone da tutta Italia offrendo convegni e dibattiti, stand gastronomici, apertura delle cantine, degustazione di prodotti tipici a base di castagne tra i quali la birra, visite guidate ai seccatoi e nei castagneti, antichi mestieri, animazioni, spettacoli nel castello e nel borgo medioevale, concerti musicali, sfilate di moda, tombole, mercatini dell’antiquariato.

[modifica] Eventi

Ecco gli eventi arcidossini nel corso dell’anno:

Data/Periodo evento Nome evento Luogo Descrizione
Gennaio Benvenuto all'Anno Nuovo Arcidosso manifestazione durante la quale vengono accese fiaccole lungo il centro storico del paese
Marzo-Aprile Festa della Pina Pieve ad Lamulas tradizionale festa popolare che si celebra nella domenica successiva alla Pasqua, durante questa festa viene raggiunta in processione la Pieve di Santa Maria ad Lamulas
Aprile Cantamaggio Arcidosso tradizionali canti e celebrazioni in onore del “Maggio”, che si svolgono nella notte del 30 aprile
Maggio Festa di Primavera Arcidosso tradizionali festeggiamenti in onore della stagione primaverile che si tengono nel centro storico di Arcidosso
Maggio La Via delle Erbe Arcidosso si tratta di una interessante manifestazione che mira a promuovere le piante e le erbe officinali del Monte Amiata, si assisterà ad importanti eventi quali incontri, escursioni, convegni e dimostrazioni
Giugno Montagnando Arcidosso momento di contatto con il mondo naturale dell’Amiata, con escursioni, visite guidate e degustazione dei piatti e dei prodotti tipici della montagna.
Giugno Fiera Arcidosso nella giornata del 13 giugno, si tiene il grande mercato in onore di Sant’Antonio da Padova
Giugno Festa della Poesia Salaiola Rassegna poetica nella piccola frazione di Salaiola
Giugno Festa del Patrono di Stribugliano Stribugliano tradizionali festeggiamenti in onore di San Giovanni, patrono della frazione di Stribugliano
Luglio Festa della Luna Salaiola Festa della Luna
Agosto Scrittori da Bere Arcidosso tradizionale festa del vino, con la degustazione di prodotti tipici e con l’interessante intervento di scrittori che presentano i loro libri
Agosto Festa del Patrono di San Lorenzo San Lorenzo tradizionali festeggiamenti in onore di San Lorenzo, patrono dell'omonima frazione
Agosto Festa dell'Assunta Monte Labbro celebrazioni che si tengono sul monte Labbro in onore di David Lazzeretti, meglio conosciuto come il Profeta
Agosto Sagra della patata macchiaiola Le Macchie festa estiva con musiche e degustazioni di prodotti tipici a base di patate
Agosto Festeggiamenti del Paese in onore della Madonna Arcidosso I festeggiamenti più importanti di Arcidosso con varie manifestazioni e spettacoli pirotecnici
Ottobre La Castagna in Festa Arcidosso eventi ed intrattenimenti musicali per celebrare la castagna dell’Amiata
Novembre Festa dell'Olio Montelaterone manifestazione enogastronomica che si tiene nella vicina frazione di Montelaterone
Dicembre Natale Insieme Arcidosso eventi e manifestazioni durante il periodo natalizio nella cittadina di Arcidosso, con concerti, intrattenimenti musicali, fiaccolate e giochi tradizionali

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Urbanistica

Il borgo si divide in tre contrade:

  • Il Terziere di Castello: Comprende la porta di Castello, medievale, con arco a tutto sesto e l'estradosso rialzato, sormontata dallo stemma dei Medici; La chiesa di San Niccolò, la prima del paese, fondata dai monaci dell'Abbazia di S.Salvatore; Il Teatro degli Unanimi, il più antico teatro del grossetano, sorto nel 1741; Il Castello, risalente all'XI sec.
  • Il Terziere di Codaccio: Comprende la Porta dell'Orologio, che reca una lapide che commemora il plebiscito popolare del 1860 per l'annessione al Regno d'Italia; La chiesa di San Leonardo, costruita dai monaci benedettini e citata per la prima volta nel 1188.
  • Il Terziere di Sant'Andrea: Comprende la Porta Talassese, con arco a tutto sesto, sormontata dallo Stemma in bianco e nero della Repubblica di Siena; La chiesa di Sant'Andrea, nominata per la prima volta nel 1188 tra i possedimenti dell'Abbazia di S.Salvatore. In Sant'Andrea fu sepolto Gian Domenico Peri (Arcidosso 1564-1639), poeta contadino; La chiesa della Madonna Incoronata, edificata come ringraziamento per la fine della peste del 1348.

Il resto dell'area urbana di Arcidosso è composto da una serie di località che formano un anello periferico il quale circonda il centro della cittadina. La periferia arcidossina è composta dalle seguenti località: Capannelle, Capenti, Case d'Orifile, Case Nuove, Case Panardi, Fornaci, Giunco, La Palazzina, Piane del Maturo, Pino, Serra, Cappuccini, Case Rosse Benedettine, Oguardio, Canali, Grappolini, Piane.

[modifica] Frazioni

  • Bagnoli, frazione alle pendici del Monte Amiata, famosa per la lavorazione della lana, possedendo uno dei più importanti lanifici della zona.
  • Le Macchie, situata sul versante del Monte Labbro, è famosa per la coltivazione delle patate e per essere stata luogo di culto del profeta David Lazzaretti.
  • Montelaterone, situato su una cresta arenaria tra le valli dei torrenti Ente e Zancona, l'abitato sorse poco dopo l'anno mille come possedimento dell'Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, per poi passare sotto il controllo senese già a partire dall'inizio del Duecento.
  • Salaiola, piccola frazione celebre per le iniziative, come la Festa della Poesia, rassegna poetica, o la Festa della Luna nel mese di giugno. Salaiola rientra nella circoscrizione ecclesiastica di Montelaterone.
  • San Lorenzo, antico borgo situato tra Arcidosso e Castel del Piano, oggi una popolata zona residenziale.
  • Stribugliano, piccola frazione vicino alle pendici del Monte Amiata, tra Monte Buceto e Monte Aquilaia.
  • Zancona, frazione plurisecolare alle pendici del Monte Labbro, un tempo popolosa, oggi con poco più di 80 abitanti. Insieme a Le Macchie è stata il luogo in cui David Lazzaretti visse e predicò maggiormente i suoi ideali, ed è attraversata dall'omonimo torrente.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Emilio Landi (centrosinistra) dal 8/06/2009 (2º mandato)

  • Comune: Piazza Indipendenza, 30 58031 Arcidosso

[modifica] Sport

Arcidosso vede presenti molte associazioni sportive:

  • Basket 2000 Arcidosso
  • ASD Aldobrandesca Calcio
  • Giovanile Amiata Calcio
  • Sci club Arcidosso
  • Tennis club
  • Associazione sportiva Olympia '88

Importante ed amata è la locale società di pallacanestro, fondata nel 1975 e protagonista di importanti risultati conseguiti con le principali squadre toscane. La pallacanestro arcidossina ha anche visto molti suoi atleti riscuotere successo nell'attività agonistica, in alcuni casi fino a militare in serie A.

Molto ampia è anche l'offerta di impianti dove praticare i diversi sport, tra cui: il Palasport, campi da tennis coperti, due palestre per pallavolo e pallacanestro, un poligono per tiro al piattello, una palestra per culturismo, aerobica e Jūdō. Sono molti anche i maneggi che offrono la possibilità di fare passeggiate a cavallo lungo i sentieri che si inerpicano per il monte Amiata.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
  2. ^ Comune di Arcidosso - Statuto.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/consultazione/terremoto.php?visualizzazione=svg Stucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.
  5. ^ www.comune.arcidosso.gr.it.

[modifica] Bibliografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bibliografia sulla provincia di Grosseto.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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