Aosta
| Aosta comune |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
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Panorama della città da Saint-Christophe |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Provincia | Non presente | ||||||
| Sindaco | Bruno Giordano (centrodestra) dal 24/05/2010 | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 45°44′14″N 7°19′14″E / 45.73722°N 7.32056°ECoordinate: 45°44′14″N 7°19′14″E / 45.73722°N 7.32056°E | ||||||
| Altitudine | 583 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 21,37 km² | ||||||
| Abitanti | 35 049[1] (31-12-2010) | ||||||
| Densità | 1 640,1 ab./km² | ||||||
| Frazioni | Arpuilles, Cache, Champailler, Cossan, Entrebin, Excenex, Laravoire, Porossan, Seyssinod, Signayes, Vignole | ||||||
| Comuni confinanti | Charvensod, Gignod, Gressan, Pollein, Roisan, Saint-Christophe, Sarre | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 11100 | ||||||
| Prefisso | 0165 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Codice ISTAT | 007003 | ||||||
| Cod. catastale | A326 | ||||||
| Targa | AO | ||||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||||
| Cl. climatica | zona E, 2 850 GG[2] | ||||||
| Nome abitanti | aostani (it.) aostois (fr.) veullatsoù (patois) |
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| Patrono | san Grato | ||||||
| Giorno festivo | 7 settembre | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Posizione del comune di Aosta all'interno della Valle d'Aosta |
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| Sito istituzionale | |||||||
Aosta (Aoste in francese[3]; Oûta, Aoûta o Veulla in patois valdostano[3]; Augschtal in walser; Augusta Prætoria Salassorum in latino) è un comune italiano di 35.106 abitanti[4], capoluogo della regione Valle d'Aosta.
Indice |
[modifica] Citazioni
| « ...la vecchia Aosta di cesaree mura ammantellata, che nel varco alpino èleva sopra i barbari manieri l’arco di Augusto... » |
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(Giosuè Carducci, Piemonte vv 17-20)
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| (FR)
« J'étais si heureux en contemplant ces beaux paysages
et l'arc de triomphe d'Aoste que je n'avais qu'un vœu à former c'était que cette vie durât toujours. » |
(IT)
« Ero così felice di ammirare questi bei paesaggi
e l'arco di trionfo di Aosta che avevo un unico desiderio da esprimere che la vita durasse per sempre. » |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
La città di Aosta si trova all'incirca nel mezzo della Regione Autonoma Valle d'Aosta, nella piana in cui scorre il fiume principale della regione: la Dora Baltea. Su Aosta dominano importanti montagne tra le quali la Becca di Nona, il Monte Emilius, Punta Chaligne e la Becca di Viou. La città è attraversata da Nord a Sud, all'altezza dell'Arco d'Augusto, dal fiume Buthier, uno dei numerosi affluenti della Dora Baltea.
Considerando i capoluoghi di provincia, è il quarto più alto d'Italia, dopo Campobasso e prima di Caltanissetta[6].
[modifica] Distanza dalle principali città
| Chamonix | 57,6 km |
| Genova | 247 km |
| Ginevra | 134 km |
| Lione | 278 km |
| Martigny | 73,5 km |
| Milano | 186 km |
| Parigi | 669 km |
| Roma | 771 km |
| Torino | 114 km |
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Aosta. |
Aosta si trova in un fondovalle interamente circondato da alte montagne, perciò è soggetta ad un microclima particolare con spiccate caratteristiche di continentalità. In generale le stagioni intermedie sono più brevi che nel resto del Nord Italia, mentre sia l'estate (nonostante l'altitudine) che l'inverno sono precoci: risultano tutt'altro che rari brevi periodi di caldo torrido a fine maggio e forti gelate a novembre.
Le estati sono mediamente calde e soleggiate, ma più ventilate che nel resto del Nord Italia (grazie alle brezze montane) e soggette a temporali, specie ad agosto: la media del mese più caldo (Luglio) è di +21,25 gradi. Gli inverni sono generalmente freddi (media di gennaio +0,65 gradi) ma piuttosto variabili a seconda delle annate, con periodi nevosi alternati a periodi secchi e molto rigidi. Diversamente dalle montagne circostanti, la piovosità media annua di Aosta è abbastanza scarsa (nell'ordine dei 600 millimetri). Il motivo per cui d'estate ad Aosta fa caldo è lo stesso per cui fa caldo a Bolzano: entrambe sono situate in un fondovalle alpino che ne impedisce il ricambio d'aria.
Aosta e la sua valle, al pari delle valli piemontesi, sono soggette a fenomeni di favonio.
- Classificazione climatica: zona E, 2850 GG
- Classificazione sismica: zona 4 (sismicità bassa)[7]
I dati relativi al clima del capoluogo Aostano sono registrati dalla Stazione meteorologica di Aosta. In base a tali dati si può inserire la città nella categoria "Cfb" del sistema climatico di W. Köppen.
| AOSTA | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 4,5 | 7,0 | 11,5 | 15,4 | 20,9 | 24,1 | 26,7 | 24,7 | 20,8 | 14,5 | 8,4 | 5,5 | 5,7 | 15,9 | 25,2 | 14,6 | 15,3 |
| T. min. media (°C) | -3,2 | -0,8 | 2,8 | 6,5 | 10,5 | 13,6 | 15,8 | 14,3 | 12,0 | 6,8 | 1,8 | -1,4 | -1,8 | 6,6 | 14,6 | 6,9 | 6,6 |
[modifica] Storia
[modifica] La leggenda
Già abitata in tempi protostorici da una popolazione di cultura megalitica, fu insediamento della tribù Celto-Ligure dei Salassi. Narra una leggenda che nell'anno 1158 a.C. venne fondata la città di Cordelia da Cordelo, capostipite dei Salassi, discendente di Saturno e compagno di spedizione di Ercole. Uniche testimonianze della presenza dei Salassi sono una necropoli e un'area di culto risalente al III millennio nella zona dell'attuale quartiere di Saint-Martin-de-Corléans oltre ad alcune tombe megalitiche.
[modifica] La dominazione romana
Alla fine della Seconda guerra punica, dopo la vittoria di Scipione l'Africano su Annibale nel 202 a.C., Roma rivolse la sua attenzione verso le Alpi, dove i Galli alleati dei Cartaginesi continuavano a costituire una notevole minaccia. La funzione di un accampamento posto in questa valle era principalmente strategica. Era essenziale consolidare il dominio di Roma sulla Pianura Padana e sui territori prealpini, utilizzando le Alpi come baluardo naturale contro le invasioni barbariche. Per questo nacque allo sbocco delle valli alpine un sistema di città fortificate che controllavano gli accessi alle fertili terre della Pianura Padana.
Tuttavia dal I secolo a.C. la progressiva conquista della Gallia modificò l'importanza strategica dei valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo ponendo il problema del controllo della valle abitata a quel tempo da una popolazione, i Salassi, ostacolo al passaggio dei soldati e dei mercanti lungo la Via delle Gallie. Dopo una serie di scaramucce e di spedizioni militari e di trattati dall'incerto esito nel 25 a.C. Cesare Augusto inviò contro i Salassi il futuro console Aulo Terenzio Varrone Murena a capo di un esercito consistente. Alla fine, sconfitti, i Salassi vennero probabilmente sterminati o ridotti in schiavitù.
[modifica] La fondazione di Augusta Prætoria Salassorum
Aosta era una città fortificata, costruita in breve tempo su modello dell'accampamento militare romano, Augusta Prætoria Salassorum nacque all'incrocio delle vie del Grande (Mons Jovis o Summus Pœninus) e Piccolo San Bernardo (Columna Jovis o Alpis Graia) presso la confluenza dei fiumi Dora Baltea e Buthier. Un'imponente cinta muraria proteggeva un territorio di 414.128 m2, mentre quattro porte davano accesso alla città costruita sul modello ortogonale cardo-decumanico. La via centrale Decumanus Maximus (l'attuale Via Porta Prætoria, Via Jean-Baptiste de Tillier e Via Édouard Aubert), allora larga nove metri, era la prosecuzione naturale della Via consolare delle Gallie che da Milano arrivava fino al Piccolo San Bernardo. L'accesso alla città era comunque assicurato da un ponte sul Buthier, di cui oggi è visibile solo un'arcata poco distante dal letto del torrente, deviato a causa di un'inondazione. All'interno delle mura sorgevano i quartieri residenziali, il teatro, le terme, il foro e l'anfiteatro, mentre a sud si stendevano i quartieri popolari divisi secondo un modello classico a scacchiera.
[modifica] Il popolamento della città in epoca romana
Ancora molto controverso è il problema sul popolamento della città prima e dopo la conquista romana. Un incerto documento accenna a 3.000 pretoriani, e della convivenza con i Salassi sopravvissuti, in contrasto con un anfiteatro progettato per una città di trenta/quarantamila abitanti. Un'iscrizione risalente al 23 a.C. sembrerebbe smentire le affermazioni degli storici antichi tra cui Strabone, riguardo alle deportazioni in massa dei Salassi e alle loro vendita come schiavi a Ivrea. Inoltre il linguaggio giuridico al tempo dei romani incolae indicava gli abitanti di una colonia in possesso di diritti inferiori a quella dei cives. Tali indizi lasciano supporre che la popolazione salassa si sia integrata con i nuovi conquistatori, così come lasciano supporre numerose iscrizioni funerarie nelle quali appaiono nomi salassi associati ad altri romani, i cui figli nati da matrimoni misti portavano sempre nomi latini. In epoca romana ebbe una grande importanza strategica e militare grazie al controllo esercitato sui due passi del Piccolo e del Gran san Bernardo. Aosta iniziò, fin dal I secolo, ad avere connotazioni inequivocabilmente urbane e monumentali, imponendosi come uno dei più ricchi e popolosi centri abitati dell'Italia Settentrionale.
[modifica] Il Medioevo
Dopo il plurisecolare dominio dell'impero e la sua cristianizzazione la città, grazie alle Alpi ed alle mura, riuscì a subire poche invasioni. Secondo una leggenda Augusta Prætoria sarebbe stata distrutta dai Saraceni e dai Barbari; in realtà la città romana subì i danni maggiori dalla ricostruzione tardo medioevale che utilizzò blocchi di pietra delle costruzioni romane per l'edificazione di torri e chiese.
La città divenne sede vescovile verso la fine del IV secolo, appartenendo prima alla vastissima diocesi di Vercelli, poi alla chiesa metropolita di Milano fino al VIII secolo. All'inizio del VI secolo la città appartenne al regno dei Goti; successivamente venne contesa tra i Franchi e i Longobardi che la cedettero nel 575 a Gontranno, re di Borgogna. I Franchi di Pipino il Breve giunsero da qui per scacciare i Longobardi dall'Italia Settentrionale. L'impero di Carlo Magno diede impulso alla Via Francigena che collegava Roma con Aquisgrana, infine, alla morte di Carlo III il Grosso, l'ultimo imperatore carolingio, nell'888, seguì dapprima le sorti del regno d'Italia, poi verso la metà del secolo X quelle del regno di Borgogna fino al 1032. Come conseguenza si consolidarono i rapporti politici, economici e commerciali verso l'altro versante delle Alpi. Le conseguenze furono evidenti sul piano culturale e linguistico: dal latino si svilupparono i dialetti francoprovenzali analoghi a quelli parlati in Savoia, nel Delfinato e nella Svizzera Romanda e poi la lingua francese.
La nascita della Contea di Savoia con capitale Chambéry comportò alla città di seguirne le sorti fino all'unità d'Italia.
[modifica] Epoca contemporanea
Aosta ha la particolarità di essere l'unico capoluogo di regione italiano che non è contemporaneamente capoluogo di provincia, dal momento che la provincia di Aosta fu ridotta a circondario della provincia di Torino con la legge Rattazzi e infine trasformata in regione autonoma con la costituzione repubblicana e la relativa legge costituzionale di attuazione del 1948, che non prevede province nella regione.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Preistoria
Area di studi archeologici situata vicino alla chiesa di Saint-Martin-de-Corléans, di grande interesse per i ritrovamenti dell'antica città di Cordela.
[modifica] Epoca romana
[modifica] Epoca medievale
- Collegiata di Sant'Orso
- Ponte acquedotto di Grand Arvou, in località Porossan, secondo l'Abbé Henry "uno dei più bei monumenti che ci abbia conservato il Medioevo"[8].
[modifica] Epoca moderna
[modifica] Epoca contemporanea
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cittadini stranieri
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti ad Aosta sono 2.850. I gruppi più numerosi sono quelli provenienti da:[9]
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione |
|---|---|---|
| 1 | 633 | |
| 2 | 553 | |
| 3 | 291 | |
| 3 | 251 | |
| 5 | 133 | |
| 6 | 115 | |
| 7 | 111 | |
| 8 | 87 | |
| 9 | 70 | |
| 10 | 62 |
[modifica] Ospedali
Ad Aosta sono presenti due centri ospedalieri: l'ospedale regionale Umberto Parini (Viale Ginevra 3), che verrà ampliato in seguito a un referendum svoltosi in autunno 2007; e l'ospedale regionale Beauregard, collocato nella regione omonima, sulla collina, al confine con il comune di Saint-Christophe.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Scuole
Di seguito, divise per categorie, si possono trovare le scuole presenti ad Aosta.
- Aosta n° 1
- Luigi Einaudi
- Saint-Roch
- Aosta n° 4
- Ist. Magistrale "Regina Maria Adelaide" comprensiva dei licei: Scientifico tecnologico, Linguistico e delle Scienze Sociali - Aosta
- Liceo Scientifico "Édouard Bérard" - Aosta
- Istruzione Classica e Artistica - Aosta
- Istruzione Professionale - Aosta
- Istruzione Tecnica, Commerciale e per Geometri - Aosta
- Convitto Regionale "Federico Chabod"
- Institut Agricole Régional - Aoste
[modifica] Università
| Per approfondire, vedi la voce Università della Valle d'Aosta. |
È di recente istituzione anche l'Università della Valle d'Aosta che prevede corsi di economia, formazione, lingue e comunicazione, psicologia e scienze politiche.
L'Università della Valle d'Aosta (in francese, Université de la Vallée d'Aoste) è stata fondata nel 2000 e ha la sede primaria strada dei Cappuccini, e ospita il rettorato, gli uffici amministrativi e le facoltà di Lingue e Comunicazione, Scienze della formazione, e Psicologia. La sede secondaria di Saint-Christophe, inaugurata ufficialmente all'inizio dell'anno accademico 2007-2008 ma operativa già dall'anno precedente, è situata nella zona commerciale, in località Grand-Chemin 73, è la sede principale dei corsi di Economia e di Scienze Politiche. Nel 2007, la Regione ha firmato con il Ministero della Difesa la cessione della caserma Testafochi di Aosta (piazza della Repubblica), già sede della scuola militare alpina, destinata a divenire nei prossimi anni la sede unica dell'Università e un campus internazionale.
- Facoltà:
- Economia
- Scienze della formazione
- Lingue e comunicazione
- Psicologia
- Scienze politiche
[modifica] Biblioteche
[modifica] Musei
- Museo archeologico regionale della Valle d'Aosta
- Museo del Tesoro della Cattedrale
- Museo del Tesoro di Sant'Orso
[modifica] Eventi
- 30-31 gennaio: Fiera di Sant'Orso - Foire de Saint Ours.
- Ogni due anni, l'ultima domenica di settembre degli anni pari, è organizzata la Désarpa (dal patois valdostano, la "discesa dagli alpeggi"), cioè la discesa delle mandrie di mucche dagli alpeggi alla fine dell'estate.
- Alla fine di agosto in piazza Émile Chanoux è organizzata "giocAosta", evento dedicato al gioco da tavolo e al gioco intelligente.
- Bataille de reines, la battaglia finale (Combat final) si svolge ogni anno nell'arena di località La Croix-Noire, generalmente la penultima domenica di ottobre.
- La Fête de la Vallée d'Aoste, manifestazione inaugurata nel 2006 e avente luogo il giorno della festa di San Grato, patrono della regione (7 settembre). In questa occasione vengono consegnati i premi di Chevalier de l'autonomie e di Amis de la Vallée d'Aoste.
- Da ottobre ad aprile, Aosta ospita la rassegna di teatro per l'infanzia "Enfanthéâtre", nata nel 1983.
- Da ottobre a maggio, Aosta è il principale palcoscenico della Saison culturelle, rassegna culturale che abbraccia numerosi ambiti, organizzata dall'assessorato regionale istruzione e cultura della Valle d'Aosta.
- A fine novembre, il teatro Giuseppe Giacosa è la sede delle rappresentazioni dello Charaban, principale appuntamento per il teatro popolare in francoprovenzale (patois) valdostano.
- Ogni martedì e sabato mercato settimanale in piazza dei Cavalieri di Vittorio Veneto. Nella stessa piazza, mercato coperto (fr. Halles) tutti i giorni.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
La città di Aosta è attraversata da Est a Ovest dalla SS 26 che percorre tutta la valle centrale da Pont-Saint-Martin al colle del Piccolo San Bernardo (con una variante da Pré-Saint-Didier a Courmayeur). Globalmente la Strada Statale 26 è lunga 156,344 km.
Un'altra strada statale, la seconda e l'ultima della regione, la SS 27 collega il capoluogo valdostano con il confine svizzero presso il Tunnel (o con il Passo del Gran San Bernardo). Globalmente la Strada Statale 27 è lunga 33,910 km. Tale strada fa parte dell'itinerario internazionale E27 (il numero della statale e dell'itinerario europeo coincidono ma non intenzionalmente) che da Belfort (Francia) conduce ad Aosta.
Aosta è servita anche dall'A5 Torino-Courmayeur.
[modifica] Ferrovie
Il trasporto ferroviario da e per Aosta è interamente gestito da Trenitalia che usufruisce di locomotive diesel, non essendo elettrificato il tratto da Ivrea a Pré-Saint-Didier. Sono presenti due linee, una verso Pré-Saint-Didier, e l'altra verso Chivasso e Torino Porta Nuova.
Ad Aosta vi sono tre stazioni ferroviarie, di cui la principale è capolinea dei treni in arrivo da Chivasso e di quelli in partenza per Pré-Saint-Didier, mentre le altre due si trovano sulla linea per Pré-Saint-Didier.
Le stazioni sul territorio comunale sono:
- Stazione di Aosta, sita in Piazza Innocenzo Manzetti (stazione principale);
- Stazione di Aosta Istituto;
- Stazione di Aosta Viale Europa.
[modifica] Stadi
La città non è ben fornita sotto questo punto di vista. Oltre allo stadio comunale - di dimensioni ridotte - situato nei pressi del centro, Aosta ha anche l'Arena Croix Noire, situata nei pressi della periferia e luogo della Bataille de reines e di concerti.
[modifica] Aeroporti
È in fase di ampliamento l'aeroporto regionale Corrado Gex, sito nel comune di Saint-Christophe.
[modifica] Mobilità urbana
I trasporti urbani sono gestiti dalla società SVAP che serve capillarmente il capoluogo regionale e i comuni della plaine aostoise.
[modifica] Parcheggi a pagamento
La sosta a pagamento è gestita da APS spa. In città, oltre alle classiche colonnine per il pagamento della sosta è attivo anche l'autoparcometro multicittà.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Bruno Giordano (centrodestra) dal 24/05/2010
Aosta è l'unico capoluogo di regione italiano che non è contemporaneamente capoluogo di provincia, poiché lo statuto speciale per la Valle d'Aosta prevede che le funzioni proprie della provincia siano espletate in parte dagli organi regionali e in parte direttamente dai comuni.
[modifica] Gemellaggi
Aosta è gemellata con:
Narbonne
Sinaia
Chamonix-Mont-Blanc, dal 1957
Albertville
Martigny
Kaolack, dal 1962
San Giorgio Morgeto
Aosta ha dedicato in onore alle sue città gemelle: via Kaolack, via Sinaia e piazza Narbonne.
[modifica] Sport
Per tre volte Aosta è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1970, l'ultima nel 1996.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Aosta
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1970 | 3ª | Saint-Vincent | 162 | ||
| 1973 | 4ª | Ginevra | 163 | ||
| 1996 | 15ª | Briançon | 224 |
[modifica] Galleria fotografica
-
Torre dei signori di Quart, costruita sui resti di una torre romana e usata per un certo periodo come prigione.
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Segnale stradale bilingue al Pont-Suaz (Charvensod), all'entrata della città
-
Piazza Émile Chanoux e l'Hôtel de ville (municipio).
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I binari presso la stazione di Aosta, gli stabilimenti dell'acciaieria Cogne e, sullo sfondo, la Becca di Nona e il monte Emilius.
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La statua del famoso medico valdostano Laurent Cerise nel giardino pubblico.
-
La statua di Vittorio Emanuele II, detto anche « le roi chasseur » (il "re cacciatore"), nel giardino pubblico.
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Statua di Sant'Anselmo d'Aosta, in via Xavier de Maistre. Sullo sfondo, i campanili della cattedrale di Aosta, a destra si intravede il seminario maggiore
-
Facciata della chiesa di Santa Croce.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
- ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 32.
- ^ Dato Istat al 30/09/2010
- ^ Citazione riportata su uno degli ascensori del Forte di Bard.
- ^ Dal sito della Provincia Autonoma di Bolzano.
- ^ Classificazione sismicità 2004
- ^ Link
- ^ fonte Istat
[modifica] Voci correlate
- Stradario di Aosta
- Stazione meteorologica di Aosta
- Università della Valle d'Aosta
- Aeroporto di Aosta
- Acciaieria Cogne
- Via Francigena
- Itinerario di Sigerico
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Aosta
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Aosta»
[modifica] Collegamenti esterni
- Aosta su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Aosta")
- (IT, FR, EN) Sito del Virtual Museum Vallée - Museo virtuale della città di Aosta
- (IT, FR) Augusta Prætoria sul sito ufficiale della regione Valle d'Aosta
- (IT, EN) Ricostruzione virtuale della città romana di Augusta Prætoria
| Tappa Precedente - da Roma - |
Itinerario di Sigerico Via Francigena |
Tappa Successiva - verso Canterbury - |
| Mansio XLVI - Publei Pontey |
Mansio XLVII - Agusta Aosta |
Mansio XLVIII - Sce Remei Saint-Rhémy-en-Bosses |
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