Antonio Powolny

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Antonio Powolny
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Dati biografici
Nome Anton Powolny
Paese bandiera Austria-Ungheria
Nazionalità bandiera Austria
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Attaccante
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1916-1919 600px Viola e Bianco di Vienna.png Austria Vienna  ? (?)
1919-1921 Ober St.Veit  ? (?)
1921-1924 600px Bianco e Nero.svg Wiener Sport-Club  ? (?)
1924 600px Blu e Giallo2.png Wiener AF  ? (?)
1924-1926 600px Granata.png Reggiana 45 (27)
1926-1927 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter 27 (22)
1927-1928 Attila Miskolc  ? (?)
1928-1929 Sabária  ? (?)
1929-1930 600px Bianco e Nero.svg Wiener Sport-Club  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
1930-1931 600px Blu e Rosso (Strisce).png Taranto
1931-1935 600px Azzurro e Bianco (Strisce).png Reichenberg
1938 600px MSV on red and white.png Duisburg
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Antonio Powolny, all'anagrafe Anton Powolny (Vienna, 19 agosto 18991961), è stato un calciatore austriaco, di ruolo attaccante.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Giocatore

Powolny, poliziotto di professione[1], ha iniziato la sua carriera calcistica nelle fila del Wiener Amateur-SV, negli anni della prima guerra mondiale e immediatamente successivi. Ha poi giovato per l'Ober St. Veit, in seconda divisione, e nel 1921 si trasferì al Wiener Sport-Club, tornando così a calcare i campi della 1. Klasse. Il trasferimento però fu al centro di uno scandalo che portò ad una multa di 20.000 corone al Wiener SC e di 500 all'Ober St. Veit, in quanto si ritenne di ravvisare nel comportamento dei due club una violazione delle norme del dilettantismo[2]. Il giocatore stesso rischiò di perdere un'intera stagione[3].

Tornò in campo nel 1921-1922, e con 4 reti in 8 presenze aiutò la squadra a divenire campione d'Austria. Nella stagione successiva conquistò anche la Wiener-Cup nella finale contro il Wacker Vienna (3-1).

Passato al Wiener AF nel 1924, l'anno seguente fu ingaggiato dalla Reggiana, all'epoca allenata dall'ex-nazionale austriaco Karl Stürmer. Esordì nel campionato di Prima Divisione, allora la massima serie del campionato italiano, il 5 ottobre 1924 in Torino-Reggiana 3-1, segnando il gol del vantaggio per i granata di Reggio Emilia al 52' minuto. L'ultima partita con la maglia degli emiliani fu la vittoria casalinga contro il Mantova per 4-0 del 4 luglio 1926, dove segnò il gol del 3-0 al 71' minuto: complessivamente, in due anni giocò 43 partite, segnando 24 reti, 15 nel primo e 9 nel secondo.

L'anno successivo si trasferì a Milano, all'Inter, per giocarvi nel campionato 1926-1927, in cui disputò 27 partite e segnò 22 reti. Fu capocannoniere con 20 reti del girone A di Divisione Nazionale, segnando poi due reti anche nel girone finale in cui l'Inter si classificò penultima.

Coi nerazzurri esordì il 3 ottobre 1926 in Napoli-Inter 0-3, gara in cui battendo Vittorio Pelvi segnò una doppietta, diventando il primo giocatore a realizzare una rete contro la formazione partenopea[4]; l'ultima partita con la squadra lombarda è stata la sconfitta casalinga contro il Genoa per 3-2 del 3 luglio 1927. Segnò inoltre il primo gol dell'Inter a San Siro, pareggiando l'iniziale vantaggio di Giuseppe Santagostino nel derby che inaugurò lo stadio il 19 settembre 1926, con una vittoria dei nerazzurri per 6-3[5].

Lasciò quindi il campionato italiano, all'epoca dei regolamenti che impedivano la permanenza in squadra di atleti di origine straniera, per giocare in Ungheria con l'Attila Miskolc (con cui disputò la finale di coppa) ed il Sabária, prima di ritornare in Austria, al Wiener Sport-Club, nel 1929.

[modifica] Allenatore

Dopo aver lasciato il calcio giocato divenne allenatore del Taranto nel febbraio 1930. Allenò quindi i cecoslovacchi del Reichenberg, tra il 1931 ed il 1935, e il Duisburg nel 1938[6].

Di lui si persero le tracce negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale[6].

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1924-1925 Bandiera dell'Italia Reggiana PD 22 15
1925-1926 PD 22 10
Totale Reggiana 44 25
1926-1927 Bandiera dell'Italia Inter PD 27 22
Totale 71 47

[modifica] Palmarès

[modifica] Di squadra

Wiener SC: 1921-1922
Wiener SC: 1922-1923

[modifica] Individuale

Inter: 1926-1927 (22 gol)

[modifica] Note

  1. ^ Illustriertes Sportblatt. (DE) Auch eine Justitz. ÖNB/ANNO. URL consultato il 3 giugno 2011.
  2. ^ Illustriertes Sportblatt. (DE) Die Protestschrift. ÖNB/ANNO. URL consultato il 3 giugno 2011.
  3. ^ Illustriertes Sportblatt. (DE) Powolny und kein Ende. ÖNB/ANNO. URL consultato il 3 giugno 2011.
  4. ^ Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore, pagina 34, ISBN 978-88-88225-19-7
  5. ^ Prime luci a San Siro. sportvintage.it. URL consultato il 3 giugno 2011.
  6. ^ a b Andreas Pittler. (DE) [http://www.wienersportklub.at/stadionzeitung/alszeilen_0910-02.pdf Anton Powolny von Dornbach zur italienischen Torschützenkrone]. Alszeilen n°2 - 2009. URL consultato il 3 giugno 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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