Antonio Conte
| Antonio Conte | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Antonio Conte | |
| Paese | ||
| Altezza | 176[1] cm | |
| Peso | 73[1] kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista) | |
| Squadra | ||
| Ritirato | 2004 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1985-1991 | 89 (1) | |
| 1991-2004 | 295 (29) | |
| Nazionale | ||
| 1994-2000 | 20 (2) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2005-2006 | Vice | |
| 2006-2007 | ||
| 2007-2009 | ||
| 2009-2010 | ||
| 2010-2011 | ||
| 2011- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Stati Uniti 1994 | |
| Argento | Belgio-Olanda 2000 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 31 maggio 2011 | ||
Antonio Conte (Lecce, 31 luglio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, attuale allenatore della Juventus.
Indice |
Biografia
Il 1º settembre 2011, edita dalla Bradipolibri, è uscita la sua prima e unica biografia a firma di Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo: Antonio Conte, l'ultimo gladiatore[2], in cui sono racchiusi tutti i ricordi da calciatore, interviste inedite e la sua carriera da allenatore.
Carriera
Giocatore
Club
Centrocampista centrale, cresce calcisticamente nella squadra della sua città, il Lecce, con cui debutta in Serie A il 6 aprile 1986 (a 16 anni, 8 mesi e 13 giorni) in Lecce-Pisa 1-1. Segna il proprio primo gol in A (l'unico coi Giallorossi) in Napoli-Lecce 3-2 (11 novembre 1989). Nella sessione autunnale di calciomercato del 1991 arriva alla Juventus, esordendo nel derby il 17 novembre.[3] Diviene subito un punto fermo della squadra, con cui vince la Coppa UEFA nel 1993. Con l'Italia di Sacchi conquista il titolo di vicecampione nel campionato del mondo 1994. È Trapattoni l'allenatore che lo lancia nel grande calcio, ma è con Lippi che vince numerosi trofei, tra cui 5 campionati italiani, una Champions League, una Coppa intercontinentale e una Supercoppa europea. Nel 1996, in seguito alle partenze di Vialli e Ravanelli, diventa capitano della squadra.
Diventa insostituibile con Ancelotti in panchina, ma l'età avanza e dal 2001-2002, anno in cui la sua fascia di capitano passa a Del Piero[4], i titolari nel centrocampo a quattro voluto dal rientrante Lippi sono Tacchinardi e Davids, con Zambrotta e Nedvěd sulle fasce. Al termine della stagione 2003-2004 si ritira lasciando il calcio giocato. L'ultima partita in Serie A è a San Siro, Inter-Juventus 3-2 (4 aprile 2004)[5]; l'ultima in Europa è al Riazor, Deportivo La Coruña-Juventus 1-0 (25 febbraio 2004)[6]. Con la maglia della Juventus ha collezionato in campionato 295 presenze e 29 gol e in totale 412 presenze e 43 gol.[7]
Nazionale
Con la Nazionale italiana ha preso parte al Mondiale 1994 e all'Europeo 2000, uscendo sconfitto in finale in entrambe le competizioni. Ha invece saltato a causa di un infortunio l'Europeo 1996.[8]
All'Europeo 2000 parte titolare al centro del centrocampo, insieme ad Albertini. Alla prima partita segna con una rovesciata alla Turchia[9], ma nei quarti di finale contro la Romania subisce un infortunio a causa di un fallo di Hagi.[10]
Allenatore
Gli inizi come vice a Siena e la panchina dell'Arezzo
Nel 2005 inizia la sua carriera da allenatore come vice di Luigi De Canio al Siena. A fine stagione il Siena si piazza 17º, ultimo posto valido per la salvezza, ma scala al 15º, dopo le penalizzazioni di Juventus e Lazio, per via dello scandalo Calciopoli. Nella stagione successiva diviene l'allenatore dell'Arezzo, squadra di Serie B, che comincia il campionato con 6 punti di penalizzazione, sempre per Calciopoli. Dopo 5 pareggi e 4 sconfitte nelle prime 9 partite, viene esonerato il 31 ottobre 2006; richiamato il 13 marzo 2007, nonostante 24 punti nelle ultime 10 partite, non riesce a centrare l'obiettivo salvezza; senza penalizzazione l'Arezzo si sarebbe classificato undicesimo.
Bari
Il 28 dicembre 2007 diventa il nuovo allenatore del Bari dopo le dimissioni di Giuseppe Materazzi, riaprendo nuovi attriti con i tifosi salentini i quali lo accolgono al derby con cori offensivi sin da fuori lo stadio. Quella con i galletti pugliesi è per lui la seconda esperienza sulla panchina di una squadra di serie B. L'obiettivo da raggiungere è una salvezza tranquilla e l'obiettivo della sua squadra è quello di essere arbitro di promozioni o retrocessioni, per poi gettare le basi per un futuro da protagonista nella stagione successiva. A fine stagione il traguardo è raggiunto, poiché il Bari si piazza a metà classifica. Grazie ai buoni risultati ottenuti è diventato a tutti gli effetti l'idolo della tifoseria barese.
Per la stagione 2008-2009, l'ex capitano della Juventus conferma l'impegno con il Bari nella serie cadetta. È da segnalare come l'obiettivo della stagione fosse la qualificazione ai playoff, in considerazione della rosa della squadra, certamente non idonea a maggiori successi. Ma, grazie ad un modulo vincente che ha nelle fasce offensive il suo punto di forza, e, peraltro, nel bel gioco una costante, il Bari di Conte stronca i pronostici proiettandosi da solo in testa alla classifica ed ottenendo meritatamente la promozione in Serie A, l'8 maggio 2009 (giorno della festa patronale di San Nicola) con ben quattro giornate d'anticipo, a seguito della sconfitta del Livorno con la Triestina (per 0-1). Grazie a Conte, dopo ben 8 anni di attesa, il Bari torna nel grande calcio. Dopo parecchie indecisioni (complice l'interessamento della sua ex Juve), il 2 giugno, Conte accetta il rinnovo del contratto con il Bari fino al 30 giugno 2010, ma improvvisamente, dopo appena tre settimane, il 23 giugno 2009 Conte e la società rescindono consensualmente il contratto, verosimilmente per divergenze d'opinioni sul potenziamento della squadra.[11]
L'esperienza a Bergamo ed il ritorno a Siena
Dopo neanche tre mesi dall'addio al Bari, Conte il 21 settembre 2009 viene ingaggiato da una squadra di serie A, l'Atalanta, con contratto annuale (in sostituzione di Angelo Gregucci). Le peculiarità caratteriali di Conte, che si segnala comunque per il suo grado d'innovatività negli schemi di gioco, che si estrinsecano visibilmente nel "cuore" e nella gestualità che manifesta per tutti i 90 minuti in panchina, si manifestano sin dalla prima panchina in Serie A in casa contro il Catania (1-1); in quell'occasione Conte è espulso per proteste[12]. La prima vittoria in A è del 18 ottobre, sul campo dell'Udinese. Dopo aver collezionato 13 punti in 13 partite, frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte, si dimette il 7 gennaio 2010 in seguito alla sconfitta rimediata in casa con il Napoli.[13] Il 1º febbraio 2010 si aggiudica il premio Panchina d'argento per la stagione 2008-2009 per aver riportato il Bari nella massima divisione; il premio è istituito dal settore tecnico della Federcalcio e riservato agli allenatori della Serie B che si siano particolarmente distinti durante il campionato.[14]
Il 23 maggio 2010 viene ingaggiato come allenatore del neo-retrocesso Siena, con cui sottoscrive un contratto biennale[15]. Con i toscani ottiene il secondo posto in campionato che vale la promozione diretta in Serie A, la seconda della sua carriera dopo quella con il Bari, con tre giornate d'anticipo[16].
Il ritorno alla Juventus
Il 31 maggio 2011 firma un contratto biennale con la Juventus, che lo legherà alla società torinese fino al 30 giugno 2013.[17] Torna così a ricoprire un ruolo ufficiale nella Juventus, dopo averne vestito la maglia per tredici anni ed averne indossato la fascia di capitano dal 1996 al 2001.[7]
L'11 settembre 2011 ottiene la sua prima vittoria in campionato con la Juventus battendo 4-1 il Parma, inaugurando lo Juventus Stadium.[18] Il 18 settembre 2011 ottiene la sua prima vittoria in trasferta battendo 0-1 il Siena.
Il 25 ottobre 2011, nella nona giornata del campionato, la squadra di Conte si impone per 2-1 contro la Fiorentina, portando la Juventus in solitaria alla testa della classifica, evento che non accadeva da ben cinque anni, dalla stagione calcistica 2005-2006.[19] Con la vittoria esterna a Lecce dell'8 gennaio 2012, Conte entra nella storia della Juventus eguagliando il record storico della stagione 1949-1950 con 17 risultati utili consecutivi dalla prima di campionato. Una settimana più tardi, supera il record stabilendone uno nuovo, di 18 risultati utili consecutivi dall'inizio del campionato, con il pareggio interno contro il Cagliari (1-1). Una settimana dopo la Juve di Conte ottiene il titolo d'inverno dopo aver battuto l'Atalanta 0-2. Chiude imbattuto il girone d'andata con 11 vittorie, 8 pareggi e 0 sconfitte.[20]
Il 12 marzo 2012 una giuria di esperti, giornalisti e dirigenti sportivi decreta Antonio Conte vincitore del 'Premio Maestrelli' per la stagione in corso, precedendo, nelle preferenze della giuria, Guidolin e Mazzarri.
Il 6 maggio 2012 vince il suo primo campionato da allenatore battendo 2-0 il Cagliari a Trieste (campo neutro) nella 37ª giornata, con la contemporanea sconfitta del Milan nel derby contro l'Inter, portando il distacco a 4 punti, adesso incolmabili.[21] Conclude il campionato raccogliendo 23 vittorie e 15 pareggi, mantenendo l'imbattibilità.
La striscia di risultati utili consecutivi termina il 20 maggio 2012, quando la Juventus perde per 2-0 a favore del Napoli, nella finale di Coppa Italia.
Il 24 maggio 2012 firma un rinnovo di contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2015.[22]
Statistiche
Calciatore
Presenze e reti nei club
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1985-1986 | A | 2 | 0 | CI | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 2 | 0 | |
| 1986-1987 | B | 0 | 0 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 2 | 0 | |
| 1987-1988 | B | 3 | 0 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 5 | 0 | |
| 1988-1989 | A | 19 | 0 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 21 | 0 | |
| 1989-1990 | A | 28 | 1 | CI | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 29 | 1 | |
| 1990-1991 | A | 28 | 0 | CI | 3 | 0 | - | - | - | - | - | - | 31 | 0 | |
| lug.-nov. 1991 | B | 9 | 0 | CI | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | 9 | 0 | |
| Totale Lecce | 89 | 1 | 10 | 0 | - | - | - | - | 99 | 1 | |||||
| nov. 1991-1992 | A | 14 | 0 | CI | 6 | 0 | - | - | - | - | - | - | 20 | 0 | |
| 1992-1993 | A | 31 | 2 | CI | 6 | 0 | CU | 9 | 0 | - | - | - | 46 | 2 | |
| 1993-1994 | A | 32 | 4 | CI | 1 | 0 | CU | 8 | 0 | - | - | - | 41 | 4 | |
| 1994-1995 | A | 23 | 1 | CI | 4 | 0 | CU | 5 | 2 | - | - | - | 32 | 3 | |
| 1995-1996 | A | 29 | 5 | CI | 2 | 0 | UCL | 9 | 2 | SI | 1 | 0 | 41 | 7 | |
| 1996-1997 | A | 6 | 0 | CI | 1 | 1 | UCL | 3 | 0 | SU+CInt | - | - | 10 | 1 | |
| 1997-1998 | A | 28 | 4 | CI | 6 | 1 | UCL | 9 | 0 | SI | 1 | 1 | 44 | 6 | |
| 1998-1999 | A | 29+1[23] | 4 | CI | 2 | 0 | UCL | 6 | 3 | SI | 0 | 0 | 38 | 7 | |
| 1999-2000 | A | 28 | 4 | CI | 2 | 1 | Int+CU | 4+4 | 1+1 | - | - | - | 38 | 7 | |
| 2000-2001 | A | 21 | 2 | CI | 2 | 1 | UCL | 5 | 0 | - | - | - | 28 | 3 | |
| 2001-2002 | A | 20 | 1 | CI | 5 | 0 | UCL | 4 | 0 | - | - | - | 29 | 1 | |
| 2002-2003 | A | 18 | 1 | CI | 2 | 0 | UCL | 7 | 0 | SI | 0 | 0 | 27 | 1 | |
| 2003-2004 | A | 16 | 1 | CI | 4 | 0 | UCL | 4 | 0 | SI | - | - | 24 | 1 | |
| Totale Juventus | 295+1 | 29 | 43 | 4 | 77 | 9 | 2 | 1 | 417+1 | 43 | |||||
| Totale carriera | 384+1 | 30 | 53 | 4 | 77 | 9 | 2 | 1 | 516+1 | 44 | |||||
Cronologia presenze e reti in Nazionale
Statistiche aggiornate al 24 giugno 2000.[24]
Allenatore
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2012.[7]
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | Vittorie % | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | G | V | N | P | % | ||
| 2006-2007 | B | 23 | 8 | 7 | 8 | CI | 3 | 1 | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 26 | 9 | 9 | 8 | 34,61 | |
| 2007-2008 | B | 23 | 9 | 6 | 8 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 23 | 9 | 6 | 8 | 39,13 | |
| 2008-2009 | B | 42 | 22 | 14 | 6 | CI | 2 | 1 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 44 | 23 | 14 | 7 | 52,27 | |
| Totale Bari | 65 | 31 | 20 | 14 | 2 | 1 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | 67 | 32 | 20 | 15 | 47,76 | |||||
| 2009-2010 | A | 13 | 3 | 4 | 6 | CI | 1 | 0 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 14 | 3 | 4 | 7 | 21,42 | |
| 2010-2011 | B | 42 | 21 | 14 | 7 | CI | 2 | 1 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 44 | 22 | 14 | 8 | 50,00 | |
| 2011-2012 | A | 38 | 23 | 15 | 0 | CI | 5 | 3 | 1 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 43 | 26 | 16 | 1 | 60,46 | |
| Totale carriera | 181 | 86 | 60 | 35 | 13 | 6 | 3 | 4 | - | - | - | - | - | - | - | - | 194 | 92 | 63 | 39 | 47,42 | |||||
Palmarès
GiocatoreClubCompetizioni nazionali
Competizioni internazionali
|
Onorificenze
| Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| — Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[25] |
Note
- ^ a b Antonio Conte in Worldfootball.net. URL consultato il 5 febbraio 2012.
- ^ http://www.tuttipazziperlajuve.com/2011/09/conte-lultimo-gladiatore-la-biografia.html "Alla Juve vincere non è importante, è l'unica cosa che conta!"
- ^ «Conte: «Grazie al Trap ho scritto la mia storia alla Juve»». Tuttosport, 17 novembre 2011. URL consultato in data 17 novembre 2011.
- ^ «Intervista ad Antonio Conte». pianetaazzurro.it, 12-03-2008. URL consultato il 29-11-2008.
- ^ Inter 3 - 2 Juventus. legaseriea.it, 4 aprile 2004. URL consultato il 24 marzo 2012.
- ^ UEFA Champions League 2003/04 - Storia - Deportivo-Juventus. uefa.com, 25 febbraio 2004. URL consultato il 24 marzo 2012.
- ^ a b c Football : Antonio Conte. URL consultato il 18 agosto 2011.
- ^ Il pallone racconta: Antonio CONTE
- ^ Referto Turchia-Italia del 11 giugno 2000
- ^ Referto Romania-Italia del 24 giugno 2000
- ^ Conte-Bari: rottura!
- ^ «Conte, pari ed espulsione. Al Catania va bene così». gazzetta.it, 23 settembre 2009. URL consultato in data 10 dicembre 2011.
- ^ COMUNICATO STAMPA. atalanta.it, 07-01-2010
- ^ COMUNICATO STAMPA. figc.it, 01-02-2010
- ^ Antonio Conte nuovo allenatore del Siena. ansa.it, 23-05-2010
- ^ Siena-Toro 2-2: bianconeri in A. Promossa anche l'Atalanta. 7 maggio 2011. URL consultato il 26 novembre 2011.
- ^ Ufficiale: Conte nuovo tecnico della Juve, firmato un biennale
- ^ Referto partita Juventis-Parma 11 settembre 2011
- ^ Lenta ed equilibrata, è una serie A da record. URL consultato il 4-11-2011.
- ^ Una Juventus da record... ma contro il rossoblu è sfortuna. URL consultato il 16 gennaio 2012.
- ^ Juventus campione d'italia!
- ^ Conte, Juve fino al 2015. juventus.com. URL consultato il 24 maggio 2012.
- ^ Spareggio per la Coppa UEFA 1999-2000 (partita di andata)
- ^ Le partite della Nazionale in Italia1910.com. URL consultato il 2 febbraio 2012.
- ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Antonio Conte. URL consultato il 5 aprile 2011.
Bibliografia
- Cagnazzo Alvise Discreti Stefano, Antonio Conte, l'ultimo gladiatore. Alla Juventus vincere non è importante è l'unica cosa che conta!, Bradipolibri, 2011. ISBN 9788896184516
Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Antonio Conte
Wikiquote contiene citazioni di o su Antonio Conte
Collegamenti esterni
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- Profilo e statistiche su Transfermarkt.it - Allenatore
- Profilo e statistiche su Transfermarkt.it - Giocatore
- Calciatori dell'U.S. Lecce
- Calciatori della Juventus F.C.
- Allenatori dell'A.C. Siena
- Allenatori dell'A.C. Arezzo
- Allenatori dell'A.S. Bari
- Allenatori dell'Atalanta B.C.
- Allenatori della Juventus F.C.
- Allenatori di calcio italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1969
- Nati il 31 luglio
- Nati a Lecce
- Calciatori della Nazionale italiana
- Calciatori campioni del mondo di club
- Calciatori campioni d'Europa di club
- Cavalieri OMRI
- Personalità legate a Lecce