Antonio Cederna
| on. Antonio Cederna | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
|
![]() |
|
| Luogo nascita | Milano |
| Data nascita | 17 ottobre 1921 |
| Luogo morte | Milano |
| Data morte | 26 agosto 1996 |
| Titolo di studio | Laurea in archeologia classica |
| Legislatura | X |
| Gruppo | Sinistra Indipendente |
| Collegio | Roma |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
| Pagina istituzionale | |
Antonio Cederna (Milano, 27 ottobre 1921[1] – Ponte in Valtellina, 27 agosto 1996[1]) è stato un giornalista, ambientalista, politico e intellettuale italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Figlio di Giulio Cederna e di Ersilia Gabba, fratello della giornalista Camilla Cederna e padre di Giuseppe, Camilla e Giulio Cederna; nipote di Antonio, valtellinese di modeste condizioni, prima garibaldino e poi imprenditore di cotone a Milano. La madre Ersilia, figlia di Luigi Gabba, garibaldino e professore al Politecnico di Milano, è una delle prime donne in Italia a conseguire la laurea (in germanistica)[2].
Nel 1943, per sfuggire alla chiamata alle armi dell'esercito della Repubblica di Salò, si rifugia in Svizzera; viene arrestato e internato nel campo di lavoro forzato di Buren. Nel 1945 riesce a rientrare in Italia.
Si laurea in Archeologia classica all'Università di Pavia nel 1947 con una tesi sulla scultura tardo-romana e consegue il diploma alla scuola di perfezionamento di Roma nel 1951. Abbandona quasi subito però l'archeologia per dedicarsi con passione e impegno a campagne di stampa volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi inerenti alla salvaguardia del territorio, del patrimonio naturale e culturale italiano.
[modifica] L'attività di giornalista e di scrittore
| « La lotta per la salvaguardia dei valori storico-naturali del nostro paese è la lotta stessa per l'affermazione della nostra dignità di cittadini, la lotta per il progresso e la coscienza civica contro la provocazione permanente di pochi privilegiati onnipotenti. » | |
|
(Antonio Cederna, Salvaguardia dei centri storici e sviluppo urbanistico, in Casabella 250, 1961)
|
La tesi della scuola di perfezionamento, una relazione sui risultati di uno scavo effettuato insieme all'archeologo Lucos Cozza a Carsoli, viene pubblicata su importanti riviste specialistiche. A seguito di ciò Elena Croce lo chiama a collaborare alla rivista Lo spettatore italiano occupandosi prevalentemente di critica d'arte[2]; un suo articolo viene notato da Carlo Antoni, che lo segnala a Mario Pannunzio. Da questo momento, è il 1950, Cederna inizia a collaborare con il settimanale Il Mondo[3]. Il primo articolo per Il Mondo è del 2 luglio 1949[2].
Nell'Italia della ripresa economica e della ricostruzione sono sempre più grandi le minacce al patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano: Cederna abbandona l'archeologia e si dedica alla denuncia sistematica dell'attività di rovina dei beni culturali e del territorio italiani. Si dedica alla difesa dei centri storici italiani (Roma, Milano e Venezia) dagli sventramenti e dalla speculazione edilizia selvaggia, è a favore della costituzione del Parco dell'Appia Antica a Roma, a rischio cementificazione e della tutela dei parchi nazionali e delle coste.
Scrive su Il Mondo fino a quando il giornale non chiude (1966). Dal 1966 al 1969 scrive sulle riviste Abitare e Casabella, dal 1967 al 1981 sul Il Corriere della Sera, poi, tra il 1981 e il 1996 collabora con La Repubblica e L'Espresso[2].
Pubblica molti libri sulla distruzione del patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano: I Vandali in casa (Laterza, 1965), La distruzione della natura in Italia (Einaudi, 1975), Mussolini urbanista (Laterza, 1980), Brandelli d'Italia (Newton Compton, 1991).
All'opera di giornalista e scrittore affianca l'attività di divulgatore con la partecipazione a convegni, manifestazioni e campagne politiche.
[modifica] L'attività politica e istituzionale
Nel 1955 è tra i fondatori di Italia Nostra, di cui è poi consigliere nazionale (dal 1960), presidente della Sezione Romana (dal 1980[4]), e socio onorario.
Negli anni settanta fa parte della VI sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. È consigliere comunale di Roma dal 1958 al 1961 e dal 1989 al 1993 e deputato della Sinistra Indipendente dal 1987 al 1992, in parlamento contribuisce alla stesura di leggi per la difesa del territorio e la tutela del patrimonio naturale, come la legge per Roma Capitale e la Legge Quadro sulle aree naturali protette[3].
[modifica] Il Parco dell'Appia Antica
Tra le sue battaglie, quella per la tutela dell'Appia Antica è stata un fil rouge durante tutta la sua esistenza: ad essa ha dedicato più di 140 articoli. Nel 1993 viene nominato Presidente dell’Azienda Consortile per il Parco dell'Appia Antica[5], e si batte duramente perché il progetto del Parco possa decollare. Gli viene offerta da un vasto schieramento democratico e ambientalista la candidatura a Sindaco di Roma, ma rifiuta[3].
Muore il 27 agosto del 1996; sei mesi dopo, il 9 marzo 1997, viene festeggiata la prima domenica a piedi sull'Appia[6].
[modifica] L'Archivio Cederna
Da novembre 2008 la villa di Capo di Bove, situata nell'omonimo sito archeologico lungo la via Appia, ospita l'Archivio Antonio Cederna[7]; lo compongono materiali che coprono un arco temporale che va dagli anni 1940 agli anni 1990: la corrispondenza ufficiale e personale, fotografie, appunti manoscritti, articoli, mappe e planimetrie, documenti inediti. E' conservata qui anche la sua biblioteca: 4.000 volumi di archeologia, urbanistica, architettura, ambiente, storia di Roma, storia dell'Arte, legislazione sulla salvaguardia di beni storico-artistici e paesaggistici[8].
[modifica] Vita privata
Sposato nel 1956, ha avuto tre figli: Giuseppe, Camilla e Giulio[2]. Era fratello della scrittrice e giornalista Camilla Cederna.
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte | |
| — Roma, 28 marzo 1994.[9] |
[modifica] Riconoscimenti
Nel 1970 ha ricevuto il Premio Saint-Vincent per il giornalismo.
[modifica] Note
- ^ a b Biografia di Antonio Cederna. Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. URL consultato il 16-07-2010.
- ^ a b c d e (1999) Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici; Centro di Documentazione Antonio Cederna "Beni culturali, urbanistica e paesaggio nell'opera di Antonio Cederna, 1921-1996". Prima Conferenza Nazionale sul Paesaggio, (con CD-ROM)
- ^ a b c Biografia di Antonio Cederna. Parco Regionale Appia Antica. URL consultato il 16-07-2010.
- ^ http://www.italianostra.org/nostre_pubblicazioni/images/centri_storici_citta_indice.pdf
- ^ bilancio def
- ^ Parco Regionale Appia Antica - Sito ufficiale
- ^ La sede - Archivio Antonio Cederna. Archivio Antonio Cederna. URL consultato il 18-05-2012.
- ^ Archivio Cederna. Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. URL consultato il 18-05-2012.
- ^ Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte: Antonio Cederna Presidente di Italia Nostra
[modifica] Opere
- Antonio Cederna, I vandali in casa , Bari, Laterza, 1956.
- Antonio Cederna, I vandali in casa, 2a ed., Bari, Laterza, 2007. ISBN 9788842080503
- Antonio Cederna, Mirabilia Urbis: cronache romane, 1957-65 , Torino, Einaudi, 1965.
- Antonio Cederna, La distruzione della natura in Italia , Torino, Einaudi, 1975.
- Antonio Cederna; Italo Insolera; Fulco Pratesi, La difesa del territorio. Testi per Italia Nostra , Milano, Mondadori, 1976.
- Antonio Cederna, Mussolini urbanista , Bari, Laterza, 1979.
- Antonio Cederna, Mussolini urbanista. Lo sventramento di Roma negli anni del consenso, 2a ed., Corte del Fontego, 2006. ISBN 9788895124018
- Antonio Cederna, Brandelli d'Italia. Come distruggere il bel paese: sventramento di centri storici, lottizzazioni di foreste, cementificazione , Roma, Newton Compton, 1991.
[modifica] Bibliografia su Antonio Cederna
- Gabriella Gallerani e Carlo Tovoli (a cura di), In nome del Bel Paese. Scritti di Antonio Cederna sull'Emilia-Romagna (1954-1991), Quaderni IBC, 1998.
- (1999) Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici; Centro di Documentazione Antonio Cederna "Beni culturali, urbanistica e paesaggio nell'opera di Antonio Cederna, 1921-1996". Prima Conferenza Nazionale sul Paesaggio, (con CD-ROM)
- Maria Pia Guermandi e Valeria Cicala (a cura di), Un italiano scomodo. Attualità e necessità di Antonio Cederna, Bononia University Press, 2007. ISBN 9788873952114
- Maria Antonelli Carandini e Vanna Mannucci (a cura di), Antonio Cederna. Archeologo, giornalista, uomo, poeta, Edizione Palombi Editori, 2008. ISBN 9788860601384
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Archivio Cederna: archivio online con documenti, foto e filmati su Antonio Cederna
- Scritti di e su Antonio Cederna
- Raccolta di articoli di Cederna
- Biografia sul sito del Parco Regionale dell'Appia Antica di Roma
- Biografia sul sito dell'istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
- Centro di Documentazione Antonio Cederna
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Ambientalisti italiani
- Politici italiani del XX secolo
- Nati nel 1921
- Morti nel 1996
- Nati il 27 ottobre
- Morti il 27 agosto
- Nati a Milano
- Deputati della X Legislatura della Repubblica Italiana
- Benemeriti della cultura e dell'arte
- Vincitori del Premio Saint Vincent
- Politici legati a Milano
- Politici legati a Roma
