Antonio Berti

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La tomba a Ugo Foscolo in Santa Croce.

Antonio Berti (San Piero a Sieve, 1904Sesto Fiorentino, 1990) è stato uno scultore italiano.

[modifica] Biografia

Nacque da modestissima famiglia di contadini e pastori. Entusiasta delle tante opere artistiche della vicina Firenze, a 17 anni ottenne un posto alla Richard Ginori dove poté dedicarsi al disegno dei prodotti di quella industria di porcellane.

Lo scrittore Ugo Ojetti, che aveva avuto occasione di vedere alcuni suoi lavori in creta, consigliò il padre Angiolo di iscriverlo all'Istituto d'Arte Santa Croce di Firenze. Da qui cominciò la carriera artistica del Berti con le prime partecipazioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma.

Si dedicò soprattutto al ritratto scolpendo vari busti. Lo segnalò alla critica il monumento al Foscolo posto in Santa Croce a Firenze. Seguirono i busti di vari membri della famiglia reale (Vittorio Emanuele III, Maria Josè, ecc.), di Mussolini, della Medaglia d'oro Locatelli, di Paola Ojetti, della miliardaria americana Barbara Hutton, di Susanna Agnelli. Di notevole valore artistico anche i ritratti dello scrittore e disegnatore Enrico Sacchetti e di Amedeo duca d'Aosta.

Nel dopoguerra si devono ad Antonio Berti molti grandi monumenti di personaggi famosi. Ricordiamo il monumento nazionale[senza fonte] ad Alcide De Gasperi a Trento, quello di Pio XII a Roma, il monumento di Santa Luisa di Marillac in San Pietro. Sempre al Berti si deve il monumento nazionale alla Regina Elena, eretto a Messina a ricordo dell'opera di soccorso della Sovrana durante il terremoto che funestò la città. Inoltre scolpì quello a Padre Pio e quello ad Aldo Moro nella sua città natale di Maglie. Quest'ultimo fu realizzato postumo su suo bozzetto.

Fu accademico di San Luca.

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