Antonio Baldissera
| Antonio Baldissera | |
|---|---|
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| Comandante di Massaua | |
| Durata mandato | 1888 - 20 dicembre 1889 |
| Predecessore | Alessandro Asinari di San Marzano |
| Successore | Baldassarre Orero |
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| Dati generali | |
| Titolo di studio | Accademia militare |
| Professione | Militare |
| Antonio Baldissera | |
|---|---|
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| Governatore dell'Eritrea | |
| Durata mandato | 22 febbraio 1896 - 16 dicembre 1897 |
| Predecessore | nessuno |
| Successore | Ferdinando Martini |
| Antonio Baldissera | |
|---|---|
| 27 maggio 1838 - 8 gennaio 1917 | |
| Nato a | Padova |
| Morto a | Firenze |
| Dati militari | |
| Nazione servita | |
| Forza armata | |
| Arma | Esercito |
| Anni di servizio | 1857 - 1910 |
| Grado | |
| Guerre | Seconda guerra d'indipendenza italiana Terza guerra d'indipendenza italiana Guerra di Abissinia |
| Studi militari | Accademia militare di Wiener Neustadt |
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Antonio Baldissera (Padova, 27 maggio 1838 – Firenze, 8 gennaio 1917) è stato un generale italiano, capo delle truppe italiane in Eritrea nel 1888.
Tenne il comando militare anche a Firenze nell'ex convento di Santa Caterina, sulla parete esterna del quale gli è dedicata una lunga lapide, illuminata giorno e notte. Al Baldissera è intitolata anche la caserma fiorentina sul Lungarno Pecori Giraldi, all'angolo con il viale Giovane Italia. È sepolto a Firenze nel cimitero di Soffiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Fonti non meglio precisate lo fanno nascere a Padova, da famiglia povera. Da lì la madre, rimasta vedova, lo porta a Udine dove è affidato alle cure del vescovo della città friulana. Secondo lo stato di servizio dell'imperiale reale esercito austriaco, in cui è riportato il luogo, Udine, e la data di nascita, 27 maggio 1838, il giovanissimo Antonio è accolto nella prestigiosa accademia militare di Wiener Neustadt il 29 ottobre 1849 (probabilmente grazie all'interessamento del vescovo stesso), all'età di appena 11 anni. Compiuto il regolare corso di studi e superati gli esami, inizia la sua brillante carriera militare nel reggimento della fanteria di linea arciduca Ranieri N° 59, dove entra col grado di sottotenente di prima classe nel 1857. Promosso sottotenente di seconda classe, avanza a primo tenente il 27 maggio 1859, quando la guerra contro il Piemonte ed i suoi alleati francesi è già scoppiata. La sua esemplare condotta tenuta nel corso dei combattimenti lungo il fiume Sesia, come ufficiale di stato maggiore aggiunto al 7º Corpo d'armata, viene premiata, sebbene a posteriori, con la concessione della croce al merito militare (Ordine d'Armata N° 46 del 17 dicembre 1859).
Passato effettivo nel Corpo di stato maggiore generale e promosso capitano di seconda classe il 20 luglio 1859, entra nel 7º battaglione cacciatori da campo il 1º luglio 1860 dove avanza di prima classe nel 1864. Con questo grado partecipa alla breve campagna del 1866 in Italia, aggregato allo stato maggiore del Corpo d'armata del luogotenente maresciallo di campo Maroičić. La sua buona prova nell'espletamento di questo suo incarico a Custoza, gli vale il sovrano riconoscimento di lode. Nell'ultima parte del conflitto viene trasferito al 37º battaglione cacciatori ma poi rientra nei ranghi del 7º battaglione.
All'atto della cessione del Veneto all'Italia viene esentato dal giuramento di fedeltà all'imperatore e passa in forza al Regio Esercito dove si distingue per rigore e professionalità.
Comandò da Colonnello nel 1886 il 7º reggimento bersaglieri di stanza a Firenze e da qui raggiunge l'Eritrea, inquadrato nei ranghi della colonna Asinari di San Marzano. Quando il Di San Marzano abbandona il comando gli subentra, coi gradi da generale di brigata, con l'incarico di riorganizzare la colonia. Rientrato in Italia riceve l'incarico di sostituire Oreste Baratieri alla fine di febbraio del 1896. Nonostante la nuova nomina Baratieri attaccò mentre Baldissera era in viaggio su Suez. Dal 4 marzo (all'indomani della sconfitta di Adua) Baldissera divenne governatore generale dell'Eritrea riuscendo a fermare l'avanzata delle forze etiopiche.
Fu nominato senatore del Regno nel 1904 e insignito della onorificenza di Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia. Era già stato decorato in Austria dell'Ordine militare di Maria Teresa e insignito in Italia del titolo di Commendatore dell'Ordine al merito di Savoia.
È morto a Firenze l'8 gennaio 1917.
[modifica] Onorificenze
[modifica] Onorificenze italiane
| Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | |
| Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia | |
| «Per la liberazione di Adigrat.» — 21 giugno 1896[1] |
| Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio | |
| Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa | |
[modifica] Onorificenze straniere
| Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa (Impero austro-ungarico) | |
| Croce al merito militare (Impero austro-ungarico) | |
| «Per essersi segnalato nei combattimenti lungo il fiume Sesia.» — maggio 1859 |
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore | Comandante di Massaua | Successore |
|---|---|---|
| Alessandro Asinari | 1888 - 20 dicembre 1889 | Baldassarre Orero |
| Predecessore | Governatore dell'Eritrea | Successore | |
|---|---|---|---|
| Oreste Baratieri Comandante dell'Eritrea |
22 febbraio 1896 - 16 dicembre 1897 | Ferdinando Martini |
- Generali italiani
- Nati nel 1838
- Morti nel 1917
- Nati il 27 maggio
- Morti l'8 gennaio
- Nati a Padova
- Morti a Firenze
- Cavalieri di gran croce dell'Ordine militare di Savoia
- Commendatori dell'Ordine militare di Savoia
- Governatori dell'Eritrea
- Personalità del colonialismo italiano
- Decorati con l'Ordine militare di Maria Teresa