Antistene

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo filosofo greco del II secolo a.C., vedi Antistene di Rodi.
Busto di Antistene

Antistene (Atene, 436 a.C.366 a.C.) è stato un filosofo greco antico.

Fu allievo di Gorgia e discepolo di Socrate, fondò la scuola cinica, così chiamata perché i cinici si riunivano nel Cinosarge, il ginnasio ateniese dove erano accettati anche i "semi-cittadini" (Antistene era stato infatti ostracizzato da Atene), e per questo i suoi allievi furono chiamati Cinici (letteralmente Cinosarge significa "cane agile", da cui sarebbe derivato il nome di "cinici"). Fu maestro di Diogene di Sinope

Indice

[modifica] Pensiero

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cinismo.

Antistene nega l'oggettività esistenziale del concetto socratico, riducendolo a soggetto prodotto dalla riflessione dell'uomo sulle cose della realtà circostante, disgrega il valore dell'idea platonica: celebre il suo motto "vedo il cavallo, non la cavallinità". Ne consegue una forma di nominalismo: la conoscenza delle cose è limitata al puro nome, che, essendo proprio di ciascun oggetto, vieta di formulare predicazioni, cioè giudizi. La filosofia di Antistene conduce sul piano morale in due direzioni: da una parte all'attivismo, simboleggiato dalla figura di Eracle, ovvero verso uno strenuo impegno individuale nella pratica della virtù; dall'altra parte verso un ritorno allo stato di natura, in cui l'uomo tende a liberarsi dei bisogni che eccedono la necessità della sopravvivenza.

[modifica] Bibliografia

  • Antisthenis Fragmenta a cura di Fernanda Decleva Caizzi, Milano-Varese: Istituto Editoriale Cisalpino, 1966
  • Oikeios logos. La filosofia del linguaggio di Antistene di Aldo Brancacci, Napoli: Bibliopolis, 1990

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni