Antillo

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Antillo
comune
Antillo – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Davide Paratore (lista civica) dal 01/06/2011
Territorio
Coordinate 37°59′0″N 15°15′0″E / 37.98333°N 15.25°E / 37.98333; 15.25 (Antillo)Coordinate: 37°59′0″N 15°15′0″E / 37.98333°N 15.25°E / 37.98333; 15.25 (Antillo)
Altitudine 480 m s.l.m.
Superficie 43 km²
Abitanti 966[1] (31-12-2010)
Densità 22,47 ab./km²
Comuni confinanti Casalvecchio Siculo, Castroreale, Fondachelli-Fantina, Francavilla di Sicilia, Graniti, Limina, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Roccafiorita, Rodì Milici
Altre informazioni
Cod. postale 98030
Prefisso 0942
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083004
Cod. catastale A313
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 430 GG[2]
Nome abitanti antillesi
Patrono Madonna della Provvidenza
Localizzazione
Antillo è posizionata in Italia
Antillo
Posizione del comune di Antillo all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Antillo all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Antillo (Antiddu in siciliano) è un comune italiano di 970 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

È il più interno dei comuni della Valle d'Agrò, a 480 metri slm, attività economiche principali sono l'agricoltura e la pastorizia. Aderisce all'Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani.

Indice

[modifica] Storia

Non è facile tracciare la storia delle origini di questo centro abitato. La parola Antillo sarebbe di origine greca e significherebbe primo fiore, alcuni, invece sostengono che derivi dal latino ante illos che vuol dire prima degli altri. Secondo alcuni storici locali questo sito era già abitato in epoche preistoriche da pastori e allevatori Siculi. Successivamente venne anche frequentato da fenici e greci, provenienti rispettivamente dai centri rivieraschi di Phoinix (situata ove oggi sorge Santa Teresa di Riva) e Naxos. A quell'epoca non doveva essere un grosso insediamento, ma un piccolo borgo circondato da pascoli e boschi popolato da alcune decine di famiglie di pastori. Questo stato di cose perdurò fino al III-IV secolo d.C.; poi con le invasioni barbariche, la vita sul litorale si fece rischiosa, per questo gli abitanti di Phoinix si spinsero nell'entroterra a cercare un sito più sicuro ove stabilirsi. Nacquero Pentefur (l'odierna Savoca), Palachorion (oggi Casalvecchio Siculo) e Limen (oggi Limina). È verosimile che alcuni abitanti di Phoinix si siano spinti ancora più nell'entroterra tra i Monti Peloritani, proprio in direzione di quel minuscolo villaggio di pastori di cui abbiamo appena detto. Questi fuggiaschi vollero chiamare il loro nuovo insediamento con un nome che ricordasse l'antica cittadina di Phoinix, e appunto, lo chiamarono Peniz o Piniz. Da qui deriva sicuramente il toponimo di Pinazzo, che ancora oggi indica una frazione di Antillo. Poi arrivarono in Sicilia Ostrogoti, Bizantini e Arabi, alla fine nell'XI secolo giunsero i Normanni. Nel 1139, venne istituita ad opera dei Normanni la Baronia di Savoca sotto il mero e misto imperio dell'Archimandrita di Messina; e così Antillo (che nel 1134 contava 496 abitanti) venne inglobato nel vasto territorio della Terra di Savoca. Antillo divenne un borgo alle dipendenze di Savoca, questa situazione durò per 700 anni. Savoca pretendeva dai casali che amministrava il debitum servitium consistente in oneri personali e reali, Antillo non faceva eccezione. Durante i sette secoli di sottomissione a Savoca, Antillo non superò mai i 500 abitanti. Nel 1812, con l'abolizione del feudalesimo in Sicilia, gli antillesi cominciarono ad aspirare alla piena indipendenza da Savoca. Nel 1820 la chiesa della Santa Vergine di Antillo viene elevata ad Arcipretura autonoma rispetto all'Arcipretura di Savoca, nello stesso anno viene anche istituita una delegazione municipale dotata di stato civile. Grazie all'opera di due illustri antillesi: Bernardo Bongiorno (1812-1880) ed il sacerdote Santi Lo Giudice (1822-1881), con un Decreto di Ferdinando II di Borbone, il 17 febbraio 1845, Antillo si emancipa definitivamente da Savoca e diventa comune autonomo; inserito nel Circondario di Savoca, facente parte del Distretto di Castroreale. Da ora in poi comincia a conoscere un certo sviluppo, passando dai 512 abitanti del 1846 ai 1.317 del 1876. Nel 1888 venne ampliata la Chiesa Madre del 1750, che però fu demolita nel 1936 per far posto a quella attuale. Nel 1880 era stato realizzato il cimitero, mentre nel 1901 venne aperto l'ufficio postale. Gli antillesi continuarono a dedicarsi all'agricoltura e alla pastorizia facendo sviluppare il centro abitato nonostante la forte emigrazione. A metà del XX secolo Antillo supera i 2.000 abitanti. Da allora in poi si assiste ad un progressivo spopolamento. Tutt'oggi Antillo vanta diverse attrattive come la sua bella montagna incontaminata, i boschi, i pascoli, il Giardino di Redenzione realizzato dal parroco don Egidio Mastroeni verso il 1985.

[modifica] Manifestazioni

  • Festa del S. Patrono: 22 agosto, Maria S.S. della Provvidenza
  • Sagra del Granturco: nella prima metà del mese di agosto
  • Sagra della Castagna: ultimo fine settimana del mese di ottobre
  • Sagra del Maiale e del Cinghiale: primo fine settimana del mese di dicembre

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Davide Paratore (lista civica) dal 01/06/2011 (1º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.

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