Animazione (religione)

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Per animazione in religione si intende l'infusione dell'anima in un corpo vivente.

Il dibattito sulla determinazione del momento esatto in cui un essere vivente acquisirebbe l'anima ha percorso e segnato la filosofia e la teologia per lungo tempo, ma ha assunto una decisiva importanza nel dibattito etico riguardante l'aborto e il concetto di persona.

[modifica] Cristianesimo

Da sempre vi è il dubbio che l'animazione dell'uomo avvenga immediatamente al concepimento o sia ritardata. Già il concetto di "concepimento" è grossolano, poiché se anticamente era riferito all'atto sessuale, ora è invece usato come sinonimo di fecondazione, ma risulta comunque scientificamente inadeguato.

Tommaso d'Aquino, insieme ad altri filosofi, teologi e biologi, è stato sostenitore della teoria dell'animazione ritardata. Secondo questi l'anima non può essere infusa alla fecondazione, perché la materia non è adeguatamente preparata. L'anima è vista come la "forma" del corpo, diversamente da Cartesio che la considera in opposizione. Pertanto il corpo deve essere adeguatamente sviluppato per ricevere una forma, e anche qui vi è una gradualità: prima c'è l'anima vegetativa, che provvede al metabolismo e all'accrescimento, poi si ha l'anima sensitiva, che fornisce il movimento e la capacità di sentire, e infine l'anima razionale, che è infusa da Dio, segno della trascendenza dell'Uomo, che lo distingue cioè dal mondo animale.

Con la scoperta del DNA, cioè di un corredo cromosomico unico e irripetibile per ogni individuo, si è avuto un aumento dei sostenitori della teoria dell'animazione immediata. Ma non son mancate voci contrarie: nel 1973 il filosofo cattolico francese Jacques Maritain concluse che fosse un'"assurdità filosofica" credere che al concepimento ci sia l'anima spirituale.

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