Angelo Savelli

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Angelo Savelli (Pizzo Calabro, 30 ottobre 1911Castello di Boldeniga, 27 aprile 1995) è stato un pittore italiano.

[modifica] Vita

30 ottobre, 1911. Angelo Savelli nasce a Pizzo Calabro (Catanzaro). Fin da bambino si avvicina all'arte, grazie allo zio pittore autodidatta, Alfonso Barone.

1930. Dopo che Savelli ha frequentato gli studi classici al Liceo Filangieri di Vibo Valentia in Calabria, il padre Giorgio, farmacista, lo induce ad approfondire le sue qualità artistiche: Savelli si trasferisce a Roma e frequenta il liceo artistico e più tardi l'Accademia delle Belle Arti.

1935. Riceve il premio "Mattia Preti" e successivamente il premio "Balestra" per il concorso indetto dall'Accademia di San Luca di Roma.

1936. Consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti. Il suo insegnante di decorazione pittorica è Ferruccio Ferrazzi. Affresca la cappella della Villa Boimond a Sora (Frosinone) e viene premiato all' Esposizione Regionale Calabrese.

1937. Parte per il servizio militare.

1940. Inizia a insegnare all’Accademia di Belle Arti a Roma, cosa che non gli impedisce di svolgere una vivace attività artistica. Si stabilisce nello studio di Via Margutta 49, la strada frequentata dalla più alta concentrazione di artisti; Guttuso, Franchina,Jarema, Fazzini, Severini e tanti altri. Viene premiato alla Mostra Regionale del Lazio.

1941. Riceve uno dei quattro premi aggiunti di lire 2.500 al III Premio Bergamo, e l'anno successivo uno dei quattro premi aggiunti di lire 5.000 al IV Premio Bergamo, .

1943. Richiamato alle armi. Dopo la guerra torna a Roma ed entra a far parte della cerchia Futurista. Inoltre prende parte all'Art Club, Associazione Artistica Internazionale Indipendente, di cui fanno parte Jarema, Severini, Fazzini, Guzzi, Montanarini e Tamburi, e successivamente Dorazio, Mafai, Corpora, Perilli, Consagra e Turcato. Nello stesso periodo conosce Alberto Burri.

1946-1947. Primi lavori in cui le opere vengono realizzate con l'apparire del bianco. In varie crocifissioni il Cristo e la Maddalena appaiono dipinti di bianco. È questo il periodo in cui Savelli sente l'esigenza di provare nuove emozioni. La Scuola Romana è ormai per lui limitativa; invece il Futurismo e le sperimentazioni di Prampolini lo spronano a cercare nuove tecniche.

1947. Soggiorna per alcuni mesi a Venezia. Inizia in questo periodo la pratica dello yoga e della meditazione. Riceve il premio "Colli Euganei" ad Abano.

1948. Ottiene una borsa di studio della durata di un mese, a Parigi; prolunga la sua permanenza ad un anno. L’esperienza parigina è una rivelazione. Dichiarerà: "Mi resi conto che dovevo liberarmi della mia divina tradizione italiana". In questo periodo lavora moltissimo e realizza numerosi disegni in china e acquerello.

1949. Dopo l'espressionismo degli anni romani, rientra da Parigi con una visione dell'arte moderna che nessuno dei suoi amici in Italia è in grado di comprendere. A Roma incontra Theodoros Stamos.

1950. Con le due opere "Oltre l'inquieto" iniziano le prime opere astratte. Partecipa alla XXV Biennale di Venezia.

1953. Sposa la giornalista Elisabeth Fischer. Si trasferisce a New York. Frequenta l' Art Club della Decima Strada e gli artisti della New York School, dove incontra Philip Pavia e Jack Tworkov che gli cede il suo studio tra la 10th Street e la 4th Avenue.

1954. Realizza l'opera "Oval Skin".

1955. Inizia una serie di serigrafie e di collage che realizza al Chelsea Workshop.

1956. Produce "Bianco su bianco", una serigrafia monocromatica, e realizza così il suo primo quadro totalmente bianco.

1957. Mostra personale alla D’ Amecourt Gallery, Washington D.C.

1958. Mostra personale alla Galleria Leo Castelli sulla 77ª Strada, e alla Galleria del Cavallino a Venezia. Nello stesso anno viene premiato al concorso internazionale di disegno industriale "Battistoni".

1959. Nominato direttore della scuola d'arte "La Guardia Memorial House".

1959. Si avvicina al bianco con stampe in rilievo; innalza il bianco come unico colore. Elabora un'arte monocromatica e realizza opere di estrema rarefazione e pulizia formale.

1960. Invitato a insegnare all' "Art Workshop", la scuola americana a Positano (Napoli), e a partecipare ad un seminario sulle tecniche di stampa a Milano.

1962. La University of Pennsylvania lo chiama a riorganizzare il programma del Dipartimento delle Belle Arti, in collaborazione con Piero Dorazio, direttore dei corsi; Savelli accetta e si trasferisce in Pennsylvania, dove abiterà per 10 anni a Springtown, senza lasciare lo studio di New York.

1961. Riceve il premio Lissone.

1962. Crea i primi lavori utilizzando la corda e realizza undici opere litografiche a rilievo, bianco su bianco, presentate da Giulio Carlo Argan (Grattacielo, Milano 1962).

1963. Viene pubblicato il libro "Ten poems by ten American poets" con litografie di Savelli (Romero, Roma 1963).

1964. Ottiene il Gran Premio della Grafica alla XXXIII Biennale di Venezia per i ventisette rilievi bianco su bianco.

1965-1970. Crea nel suo studio al 186 di Bowery Street, New York, la prima sala per la meditazione che chiama "Paradise".

1966. Insegna alla Columbia University di New York.

1969-70. Realizza i progetti "Paradise II" alla Corcoran Gallery of Art, Washington, e "Dante's Inferno" alla Peale Galleries of Pennsylvania, all'Accademia di Belle Arti, Philadelphia.

1971. Realizza il progetto "Illumine one" che espone nel '72 alla mostra personale all' Everson Museum di Syracuse (Stato di New York); il catalogo viene presentato da Louis Kahn.

1973. Viene installata la scultura "Empedocles" al Lincon Center di Syracuse.

1974. Insegna alla Cornell University a Ithaca (New York).

1975. Insegna per due anni come Visiting Artist alla State University of Pennsylvania, e realizza l'opera "Wall to Wall" che espone a una mostra alla stessa università. Lo stesso anno gli viene offerto di insegnare anche all’Accademia di Belle Arti di Philadelphia, Pennsylvania.

1976. Crea le prime tele senza telaio applicate direttamente al muro. Dipinge la serie di tele "On the quantity of the surface".

1977. Realizza una serie di quaranta stampe bianco su bianco. Accetta il posto di Visiting Professor all'Università del Texas, Arlington.

1978. Realizza l'installazione "Tree with 84 tree trunks" e la espone alla Max Hutchinson Gallery, New York.

1980. Riceve dal Guggenheim Museum di New York la "Guggenheim Fellowship" che gli permette di vivere in Europa e di organizzare mostre personali a Milano, Zurigo e Roma.

1981. Realizza la scultura "Aglaophon", installata presso l'Aubodon Art Center, New York.

1982. Muore sua moglie Elisabeth Fischer. Con la sua drammatica scomparsa inizia per lui un lungo periodo di solitudine. Il comune di Pizzo Calabro gli dona una medaglia d'oro per meriti artistici. Viene pubblicato "Angelo Savelli, Opera grafica 1932-1981" di Giuseppe Appella, edito da Scheiwiller.

1983. Premiato all'American Academy of Arts and Letters.

1984. Il PAC - Civico Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano realizza, con il coordinamento di Luigi Sansone, una mostra personale.

1984. Savelli realizza un'opera straordinaria che dedica alla moglie: "Glory of a Broken Wing, a Elisabeth Fischer" che si sviluppa su una lunghezza di cm 1650.

1986. Pubblicato "Libro bianco", con incisioni di Savelli e poesie di Lucini, edizioni Scheiwiller.

1988. Si trasferisce in quello che sarà il suo ultimo studio, al 257 di Water Street, Pier 17, New York. Lo stesso anno la Rai Corporation di New York realizza un filmato sulla sua vita diretto da Luigi Ballerini.

1989. Alla Rai Corporation di New York incontra Susanna Argenterio, che ama come una figlia.

1991. Aperto il "Centro d'Arte Contemporanea Angelo Savelli" a Lamezia Terme in Calabria.

1993. Inizia la realizzazione di una stanza presso l'albergo "l'Atelier sul Mare" a Castel di Tusa in Sicilia, che non riesce a terminare.

1994. Patrizio Bertelli e la moglie Miuccia Prada visitano il suo studio a New York e si innamorano delle sue opere. Dall’incontro nasce una collaborazione con la Fondazione Prada.

30 novembre 1994. La Biennale di Venezia invita Savelli a partecipare con una sala personale nella sezione italiana per la XLVI Biennale.

14 febbraio 1995. Il Museo d'Arte Contemporanea "Luigi Pecci" di Prato invita Savelli a realizzare una mostra antologica in programma da giugno a settembre dello stesso anno.

10 marzo 1995. Savelli lascia New York e arriva a Milano per seguire personalmente la realizzazione delle due mostre.

17 aprile 1995. Si sente male e viene ricoverato, dalla Famiglia Argenterio che lo ospita, all’ospedale San Orsola di Brescia.

27 aprile 1995. Savelli muore nel Castello di Boldeniga di Dello (Brescia), all'età di ottantatré anni, circondato da amici, amore e affetto. Per sole poche settimane non riuscirà a vedere realizzate le due mostre personali che lo avevano tanto incantato: la XLVI Esposizione Internazionale d'Arte (Biennale di Venezia) e la mostra al Museo Pecci di Prato in collaborazione con "PradaMilanoArte".

[modifica] Note

Le informazioni su Angelo Savelli sono tratte dal sito ufficiale Angelo Savelli previa autorizzazione dei gestori.


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