Angelo Lombardi

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Angelo Lombardi negli anni cinquanta durante una pausa di registrazione de L'amico degli animali

Angelo Lombardi (Genova, 1910Roma, 29 agosto 1996) è stato un conduttore televisivo italiano da molti considerato il padre della divulgazione scientifica televisiva in Italia, precorrendo le orme poi riprese da Piero Angela con i suoi documentari.

Il suo saluto ai telespettatori divenne quasi un topos:

« Amici dei miei amici ... buonasera! »

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di origine contadina, si spostò in Somalia con la propria famiglia nel 1933, dove iniziò l'attività di cacciatore di belve al seguito dello zoologo tedesco Karl Hagenbeck. Ben presto tuttavia la sua curiosità e sensibilità nei confronti degli animali esotici lo spinse a smettere di cacciarli per ucciderli e a dedicarsi piuttosto alla conoscenza delle loro abitudini e della loro vita. In breve Lombardi divenne uno dei maggiori fornitori di animali per i parchi zoologici d'Europa ed aprì un suo giardino zoologico privato a Salsomaggiore.

La sua familiarità con gli animali gli procurò le prime collaborazioni con l'industria cinematografica come consulente di scena o come scenografo in parti dove necessitavano presenze di animali. Nel film La corona di ferro, diretto da Alessandro Blasetti nel 1941, esordì come controfigura di Massimo Girotti per girare la scena in cui il protagonista si trova nella fossa dei leoni.

Dopo la guerra venne incaricato di ricostruire Zoo_di_Napoli, devastato dai bombardamenti alleati e dalle razzie che non avevano risparmiato gli animali. Nel 1956 apparve per la prima volta in televisione, accanto a Bianca Maria Piccinino, in una propria trasmissione - L'amico degli animali - andata in onda per più di settanta puntate. Questo programma viene indicato come primo esempio di documentario televisivo in Italia.

Angelo Lombardi Bianca Maria Piccinino e Andalù 1957

La trasmissione si proponeva, con spirito scientifico-educativo, di far conoscere ai teleutenti varie specie animali, mostrarle dal vivo ed educare verso il rispetto reciproco. Celeberrima la sua frase d'apertura, «Amici dei miei amici, buonasera...», l'altra «Non mi vedrete, ma sentirete la mia voce!» ed infine, rivolto al suo aiutante di colore Andalù, cui, affidando gli animali perché se ne introducessero di nuovi, diceva: «Andalù, portalo/li via».

Oltre alla sua popolarissima trasmissione televisiva, Lombardi continuò nel dopoguerra a lavorare nel cinema, dapprima nuovamente come collaboratore di Blasetti nel film Fabiola del 1949 ed in seguito prestando la sua opera di consulente anche per produzioni statunitensi, tra le quali si ricordano Ben Hur, Cleopatra e La Bibbia. In quest'ultimo film Lombardi riuscì a coordinare sul set la presenza di oltre milleottocento animali appartenenti a diverse specie.

Il figlio Guido ha continuato la sua attività, ed ha raccontato in un libro diversi aneddoti riguardanti la carriera del padre. Nel 1976, idea e realizza la costruzione del Safari Park di Pombia, che oltre ad essere un parco safari, è anche sia parco faunistico, sia di divertimenti.[1] È scomparso nel 1996 all'età di 86 anni, stroncato da un infarto nella sua abitazione situtata nel quartiere romano della Balduina[2].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Lombardi - Animali sul set (Testo & immagine, 2000)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info Parco Safari 2010
  2. ^ Addio all'amico degli animali Archiviolastampa.it