Angelo Giuseppe Zancanaro
Angelo Giuseppe Zancanaro (Arsiè, 22 maggio 1894 – Feltre, 19 giugno 1944) è stato un militare e partigiano italiano, decorato con la Medaglia d'oro al valor militare.
Indice |
[modifica] Il Militare
Il suo impegno di militare fu scandito dalle medaglie al VM (Valor militare) e dalla carriera.
- 21 ottobre 1915 - Sottotenente – Albania – Medaglia di Bronzo al VM;
- 1917 – Tenente (?) – Battaglia di Caporetto – 2 Croci al merito militare;
- 1918 – Capitano – Monte Grappa – Medaglia d'argento al VM e Medaglia di bronzo al VM, Capitano degli Arditi del IX Reparto d'assalto;
- 16 aprile 1936 – Capitano - Libia - Medaglia di bronzo al VM;
- 30 giugno 1936 – Capitano – Libia - Medaglia di bronzo al VM;
- 5 marzo 1937 – Capitano - Libia - Medaglia di bronzo al VM;
- 8 marzo 1941 – Maggiore – Grecia - Medaglia di bronzo al VM;
Il medagliere completo del Ten. Col. Angelo Zancanaro assieme alla giubba mod. 1902 "da campagna" e parecchi cimeli degli Arditi sono esposti nel Piccolo Museo 1915-1918 "ROBERTO FAVERO" situato sul Monte Grappa a San Giovanni ai Colli Alti in comune di Solagna (VI).
[modifica] Il Partigiano
L'8 settembre 1943 lo vide da tenente colonnello al comando del Battaglione “Gemona” – Divisione Julia unità di Tarcento che farà sciogliere senza che nessun alpino venisse arrestato dai nazisti. Rientrato a Feltre prese i contatti con i resistenti del mondo cattolico e in questo ambito lo vide partecipe alla nascita del CLN Veneto nella riunione del 7 ottobre 1943 che si svolse nella canonica di Bavaria di Nervesa della Battaglia.
[modifica] La notte di Santa Marina
Il 15 giugno 1944 a seguito di una azione militare un gruppo di partigiani del Distaccamento “Ferdiani” della Brigata “Pisacane”, guidati dal comandante Mariano Mandolesi “Carlo”, avevano liberato dal carcere bellunese 73 detenuti politici catturati dai tedeschi; per reazione il comando nazista decretò una rappresaglia. Così il 19 giugno 1944 a Feltre arrestarono 37 persone tra i quali anche due sacerdoti: il Rettore del Seminario Candido Fent e Monsignor Giulio Gaio. Durante il rastrellamento Zancanaro e il figlio Luciano reagirono ma perirono nello scontro a fuoco sulla porta della loro abitazione. Quella notte caddero anche altre persone: Olindo De Paoli, Pietro Vendramin e Romano Colonna, un giovane veneziano che si trovava casualmente a passare di là.
Alla sua memoria fu dedicato il Battaglione “Zancanaro” della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci (Feltre).
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Sette volte decorato al valor militare, all'atto dell'armistizio, benché anziano, non esitava a partecipare alla lotta di liberazione apportando alla causa partigiana oltre all'impulso prezioso di un'intensa passione quello delle sue esperienze di valoroso combattente. Capo di Stato Maggiore di un gruppo di bande alpine, dimostrava eccezionali doti organizzative a pari virtù di comandante. Ad avvenuto arresto del responsabile di tutte le formazioni partigiane della zona, lo sostituiva mantenendone la compattezza morale e l'efficienza operativa anche nei momenti più critici della lotta. Con grande generosità, cosciente del pericolo a cui si esponeva, si presentava in tribunale a testimoniare in favore dello stesso superiore e dei di lui figli anch'essi catturati, riuscendo a smontare le numerose prove d'accusa e salvandoli da sicura condanna a morte. Caduto, su vile delazione, in un'imboscata notturna tesagli dal nemico, anziché tentare la fuga, ingaggiava un'impari lotta, finché, colpito a morte, immolava insieme all'unico figlio, la vita per la causa della libertà della Patria. Fulgido esempio di dedizione assoluta agli ideali di giustizia e di libertà. Feltre, 10 ottobre 1943 - 19 giugno 1944[1].» — Feltre 10 ottobre 1943 – 19 giugno 1944. |
[modifica] Riconoscimenti
La città di Feltre ha dedicato una via ad Angelo e Luciano Zancanaro.
Decorazioni al Valor Militare nella prima guerra mondiale, nelle colonie e nella seconda guerra mondiale, da suo promemoria dattiloscritto in richiesta di avanzamento a grado superiore.
Medaglia di bronzo al Valor Militare
al Sottotenente Zancanaro Angelo Batt. Alpini "Susa"
Con intelligente sorpresa ed energia ammirevole riusciva ad occupare una caponiera avversaria, facilitando l'azione successiva del proprio battaglione, nella quale poche ore dopo rimaneva ferito.
Vodil 21 ottobre 1915
Medaglia d'Argento Al Valor Militare
al Capitano 9º Reparto D'Assalto Zancanaro Angelo
Nella conquista di alcune posizioni di vitale importanza, conduceva la propria compagnia con slancio e forza travolgente. Alla testa dei suoi Arditi, primo fra i primi, magnifico per esempio coraggio e sprezzo del pericolo, con scatto fulmineo raggiungeva l'obiettivo, circondava il nemico molto più forte di numero, e, dopo fiera lotta l'obbligava alla resa. Coronava l'ardita azione catturando 27 ufficiali, 250 uomini di truppa, 7 mitragliatrici e numeroso materiale bellico.
Col Fenilon-Col Moschin 15-16 giugno 1918 "Sul Campo"
Decreto 7 ottobre 1919
Medaglia di Bronzo Al Valor Militare
al Capitano 6º Reparto d'Assalto Zancanaro Angelo
Comandante interinale di un reparto di Arditi, lo guidò all'assalto con intelligenza, calma e sagacia e sventando una minaccia di aggiramento, contenne abilmente il nemico, che in forze preponderanti aveva contrattaccato, sbarrandogli la strada a fucilate ed a colpi di bombe.
Monte Asolone 15 gennaio 1918
Decreto 26 luglio 1919
Medaglia di bronzo al Valor Militare
al Capitano s.p.e. del 1º Rgt fant.col. V btg. libico Zancanaro Angelo
« Comandante di compagnia, in due giorni di aspri combattimenti, dava ripetute prove di perizia, di tenacia e di esemplare ardimento. »
Gianagobo, 16-17 aprile 1936 XIV
Decreto 10 settembre 1937
Medaglia di Bronzo al valor Militare
al Capitano Zancanaro Angelo s.p.e. nel 1º Rgt. fant. col. V btg. libico
« Incaricato di contrattaccare con la propria compagnia e con carri d'assalto, rilevanti forze nemiche, che avevano investito una sua posizione da poco tempo occupata, assolveva brillantemente l'incarico affidatogli, infliggendo sensibili perdite all'avversario e dimostrando, durante più ore di combattimento coraggio e capacità.»
Uadi Gobelli 30 giugno 1936 XVI
Decreto 25 marzo 1938
Medaglia di Bronzo al Valor Militare
al Capitano s.p.e. del1º Rgt. fant. coloniale Zancanaro Angelo
« Comandante di compagnia avanzata, durante aspro combattimento, in terreno coperto ed insidioso, guidava il proprio reparto con perizia e valore. Ricevuto ordine di disimpegnarsi eseguiva la manovra con calma ed avvedutezza. Successivamente alla testa dei suoi Ascari,contrattaccava animosamente all'arma bianca e a colpi di bombe a mano il nemico superiore di forze, volgendolo in fuga, inseguendolo e infliggendogli perdite sensibili. Costante esempio ai propri dipendenti, di capacità, slancio e sprezzo del pericolo.
Gurè 5 maggio 1937 XV
Decreto 18 luglio 1939
Medaglia di Bronzo al Valor Militare
al Maggiore Zancanaro Angelo Divisione "Pusteria"
Comandante di Battaglione, in aspra zona montana fortemente contesa, guidava con slancio il suo reparto al contrattacco, ricacciando il nemico. Ferito ad una gamba, continuava nell'azione con animo sereno, incitando i dipendenti e dando prove di fermezza, coraggio e sprezzo del pericolo.
Quota 1615 di Monte Golico -fronte greco- 8 marzo 1941
[modifica] Note
- ^ Quirinale - scheda - visto 27 dicembre 2008
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ANPI Nazionale
- Sito ANPI Belluno
- Centro Santa Marina di Feltre
- Elenco decorati degli Arditi del IX Reparto d'Assalto 1917-1920
- Medagliere Capitano Zancanaro
- Piccolo Museo 1915-1918 "Roberto Favero" a San Giovanni ai Colli Alti Monte Grappa
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