Angelo Bagnasco

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Cardinale
Berretta cardinalizia.png
Angelo Bagnasco
 
della Chiesa cattolica
Immagine di Angelo Bagnasco
Arcivescovo di Genova
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Vice Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa
titolo
Cardinale presbitero della Gran Madre di Dio
Stemma di Angelo Bagnasco
Christus Spes mea
Nato 14 gennaio 1943, Pontevico
Ordinato
sacerdote
29 giugno 1966 dal cardinale Giuseppe Siri
Consacrato
vescovo
7 febbraio 1998 dall'arcivescovo Dionigi Tettamanzi (poi cardinale)
Consacrato
arcivescovo
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
11 marzo 2000
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI
Deceduto
 

Angelo Bagnasco (Pontevico, 14 gennaio 1943) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo metropolita di Genova, già ordinario militare per l'Italia dal 2003 al 2006[1].

Indice

[modifica] Cenni biografici

Nato nel bresciano da una famiglia genovese sfollata per la guerra, frequenta il ginnasio e il liceo classico presso il Seminario Arcivescovile di Genova e è ordinato presbitero per l'arcidiocesi di Genova il 29 giugno 1966 dal cardinale Giuseppe Siri.

È vicario parrocchiale della parrocchia di San Pietro Apostolo e Santa Teresa del Bambin Gesù di Albaro dal 1966 al 1985; della stessa parrocchia è poi aiuto pastorale dal 1986 al 1995 avendo assunto altri incarichi a livello diocesano.

Nel 1979 si laurea in filosofia presso l'Università degli Studi di Genova.

Vari gli incarichi, anche concomitanti, che ricopre nell'arcidiocesi di Genova:

Eletto da papa Giovanni Paolo II alla sede vescovile di Pesaro il 3 gennaio 1998, è ordinato vescovo il 7 febbraio 1998 per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo Dionigi Tettamanzi, conconsacranti i vescovi Gaetano Michetti e Giacomo Barabino.

L'11 marzo 2000 diventa il primo arcivescovo metropolita di Pesaro.

Il 20 giugno 2003 è nominato ordinario militare per l'Italia, ovvero vescovo della struttura religiosa delle Forze armate italiane, carica che gli comporta automaticamente la nomina a generale di corpo d'armata dell'Esercito, a norma della legge 512/1961. Ricopre questo incarico in un momento molto delicato per le forze armate della Repubblica, ovvero durante la loro partecipazione alla seconda Guerra del Golfo e alla guerra in Afghanistan. Celebra i funerali di Stato solenni dei vari caduti di quei conflitti, divenendo un volto noto agli italiani.

Il 29 agosto 2006 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Genova: ne dà per primo notizia il suo predecessore sulla cattedra di San Siro, il cardinale Tarcisio Bertone, diventato Segretario di Stato della Santa Sede, nel corso delle celebrazioni in onore della Madonna della Guardia; la cerimonia solenne per il suo insediamento in diocesi si tiene nel pomeriggio del 24 settembre 2006 nella cattedrale di San Lorenzo. Contestualmente all'elezione ad arcivescovo di Genova, lascia l'incarico di ordinario militare per l'Italia.

Il 26 settembre dello stesso anno è eletto presidente della Conferenza Episcopale Ligure.

Il 7 marzo 2007 è chiamato da papa Benedetto XVI a sostituire il cardinale Camillo Ruini alla guida della Conferenza Episcopale Italiana.

Il 29 giugno 2007 nella Basilica di San Pietro riceve da Benedetto XVI, insieme ad altri arcivescovi metropoliti, il sacro pallio.

Come annunciato il 17 ottobre 2007, Benedetto XVI lo crea e pubblica cardinale nel concistoro del 24 novembre successivo, assegnandogli il titolo della Gran Madre di Dio.

È membro della Congregazione per le Chiese Orientali, della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e della Congregazione per i Vescovi.

Il 30 settembre 2011 è eletto vice presidente del Consiglio delle conferenze episcopali europee.

Il 7 marzo 2012 Benedetto XVI lo conferma presidente della Conferenza Episcopale Italiana per altri 5 anni.

[modifica] Formazione teologica

La sua formazione teologica lo situa nella corrente del tomismo, fedele all'impostazione del cardinal Giuseppe Siri, al quale è sempre stato molto vicino. È un profondo conoscitore di San Tommaso d'Aquino e del suo insegnamento e un fermo sostenitore del valore della metafisica.

[modifica] Incarichi attuali

[modifica] Dichiarazioni sulle coppie di fatto

Nei primi mesi alla guida della CEI, Monsignor Bagnasco si è espresso in merito alle unioni diverse dal matrimonio nei seguenti termini:

« Quando il criterio dominante è l'opinione pubblica o le maggioranze vestite di democrazia - che possono diventare antidemocratiche o violente - allora è difficile dire dei "no". Perché quindi dire no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no all'incesto, come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene?. Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? Bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali.[2][3][4] »

In seguito a tali dichiarazioni monsignor Bagnasco è stato oggetto di dure critiche.

Inoltre ignoti hanno deturpato, senza irrimediabili conseguenze, la facciata della cattedrale di Genova, diversi muri di Genova, Bologna e Torino, con scritte nelle quali accusano di pedofilia sacerdoti e prelati[5] e invocano la morte del Papa. Nello stesso contesto, ad opera di ignoti, all'arcivescovo è stato recapitato un plico contenente un proiettile ed una foto segnata da una svastica. In seguito a queste minacce, lo Stato Italiano gli ha assegnato una scorta. Il 10 giugno 2007, il quotidiano 'Il Secolo XIX' ha riportato che a monsignor Bagnasco sono state recapitate altre minacce, tramite un plico, al cui interno vi erano anche tre proiettili. La questura ha subito confermato. La Digos ha aggiunto il plico all'esteso fascicolo riguardante le intimidazioni dirette al presidente della CEI.[6]

Successivamente la polizia ha scoperto che i plichi intimidatori erano stati spediti da un uomo di Cuneo, ex carabiniere espulso dall'Arma, che sperava di incastrare l'ex-amante, facendo ricadere su di lei e sul suo nuovo compagno la responsabilità delle minacce[7].

[modifica] Titoli e onorificenze

Titolazione di
Angelo Bagnasco
Stemma
Arcivescovo di Genova
Titolo di riferimento Sua Eminenza
Titolo parlato Vostra Eminenza
Titolo religioso Cardinale
vedi qui per i predicati d'onore
Balì cavaliere di gran croce di onore e devozione per cardinali di Santa romana chiesa - nastrino per uniforme ordinaria Balì cavaliere di gran croce di onore e devozione per cardinali di Santa romana chiesa
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

[modifica] Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale.

[modifica] Note

  1. ^ Aldo Maria Valli. Il nuovo timone della CEI. Mosaico di pace, 14 marzo 2007. URL consultato il 25-1-2008.
  2. ^ Bagnasco, nuova bufera sui Dico, Corriere della Sera
  3. ^ Bagnasco: "Dico, un'aberrazione come l'incesto e la pedofilia" Bufera sul presidente della Cei, Quotidiano Nazionale, 6 aprile 2007
  4. ^ Bagnasco, "Parliamo all'intelligenza", Avvenire
  5. ^ Le accuse di pedofilia avvenivano in un periodo in cui si era molto discusso di alcuni casi di pedofilia all'interno della Chiesa cattolica e in cui aveva riscosso l'interesse di parte dell'opinione pubblica la diffusione via internet del documentario inglese Sex crimes and the Vatican.
  6. ^ Articolo Telefonata del Papa a Bagnasco. Napolitano: l'Italia non lo lascerà solo, Corriere della Sera.
  7. ^ Proiettili a Bagnasco, identificato il mittente. URL consultato il 27-11-07.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore Arcivescovo di Pesaro Successore Arcbishoppallium.png
Gaetano Michetti 3 gennaio 1998 - 20 giugno 2003 Piero Coccia
Predecessore Ordinario Militare per l'Italia Successore Arcbishop.png
Giuseppe Mani 20 giugno 2003 - 29 agosto 2006 Vincenzo Pelvi
Predecessore Arcivescovo di Genova Successore Arcbishoppallium.png
Tarcisio Bertone dal 29 agosto 2006 in carica
Predecessore Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Successore Mitra heráldica.svg
Camillo Ruini dal 7 marzo 2007 in carica
Predecessore Cardinale presbitero della Gran Madre di Dio Successore Kardinalcoa.png
Ángel Suquía Goicoechea dal 24 novembre 2007 in carica
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