Andrea Fortunato

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Andrea Fortunato
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Dati biografici
Nome Andrea Fortunato
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 178 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Difensore
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1989-1991 600px Azzurro con croce Bianca e scudo rosso crociato.png Como 43 (0)
1991-1992 600px Nero e Azzurro (Strisce)3.png Pisa 25 (0)
1992-1993 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa 33 (3)
1993-1994 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 27 (1)
Nazionale
1993 Bandiera dell'Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
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Ruolo
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Carriera
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Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
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Record
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Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Andrea Fortunato (Salerno, 26 luglio 1971Perugia, 25 aprile 1995) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Como

Cominciò la sua carriera professionistica nella stagione 1989-1990 con la maglia del Como, che disputava il campionato di Serie B. Con i lariani Fortunato scese in campo 16 volte, senza segnare. I lombardi retrocedettero in Serie C1 e Fortunato divenne titolare giocando 27 partite.

[modifica] Genoa e Pisa

Nell'estate del 1991 venne ingaggiato dal Genoa, dove si mise in luce accanto a un'altra giovane promessa del calcio italiano, Christian Panucci. Il Genoa prima lo diede in prestito al Pisa (25 partite in Serie B), e l'anno successivo lo fece esordire in Serie A (33 presenze con 3 reti).

Durante la stagione in Liguria il suo rendimento fu massimo fino all'ultima giornata, durante la quale segnò il gol che valse la salvezza ai rossoblu nella sfida terminata 2-2 contro il Milan[1].

[modifica] Juventus

Nella stagione successiva passò alla Juventus[2], e con la "Vecchia Signora" fu subito titolare fisso, prendendo parte a 27 partite della stagione 1993-1994 e segnando un gol.

Arrigo Sacchi, che in quel momento era allenatore della Nazionale di calcio italiana, convocò qualche volta Fortunato in azzurro, ed il 22 settembre 1993 contro l'Estonia, a Tallinn, avviene il suo esordio con i colori dell'Italia. Tuttavia il tecnico di Fusignano non lo convocò per il campionato del mondo 1994, dato che in primavera Fortunato ebbe un rallentamento fisico per molto tempo inspiegabile[3], condizione che gli causò anche scontri con i tifosi della squadra piemontese, che lo accusarono di "scarso impegno"[4].

[modifica] La malattia

Alla fine di maggio 1994 gli venne diagnosticata all'ospedale Molinette di Torino una forma di leucemia linfoide acuta[5].

I tifosi e la squadra si strinsero attorno al giovane terzino, e proprio dagli ultras bianconeri giunsero le scuse per il trattamento riservatogli nel periodo in cui le condizioni atletiche del giovane crollarono, ma nessuno conosceva ancora la causa dell'involuzione nelle prestazioni[4].

Trasferito all'ospedale di Perugia, venne sottoposto a trattamenti di chemioterapia, e un parziale trapianto cellulare dalla sorella Paola prima[6], e dal padre poi, non potendo ricevere un trapianto totale di midollo osseo[7].

I trattamenti ricevuti ne migliorarono il fisico, aumentando l'ottimismo riguardo ad una sua totale guarigione[8], e ne permisero la convocazione per la partita Sampdoria-Juventus del 26 febbraio 1995, occasione in cui comunque non tornò ancora a calcare i campi di gioco.

Quando tutto sembrava volgere verso il meglio un improvviso abbassamento delle difese immunitarie causato da una polmonite lo stroncò, togliendogli la vita giovanissimo (non aveva ancora compiuto 24 anni), il tardo pomeriggio del 25 aprile 1995[3].

Al funerale, svoltosi nel Duomo della natia Salerno, erano presenti più di cinquemila persone compreso l'intero staff della Juventus[9]. Durante la funzione, prima Sergio Porrini e poi il capitano dei bianconeri Gianluca Vialli tennero un toccante discorso di addio allo sfortunato terzino[9]. In concomitanza con i funerali, la Nazionale italiana si trovò a giocare a Vilnius contro la Lituania, con il lutto al braccio e risoltasi con una vittoria a lui dedicata da Gianfranco Zola, autore del gol partita.[10]

Inserito comunque nella rosa juventina della stagione 1994-1995, vinse postumo lo scudetto, che venne dedicato a lui.[11] A Fortunato venne anche dedicata dall'allenatore gialloblù Nevio Scala la vittoria della Coppa UEFA di quello stesso anno, conseguita dal Parma proprio in una finale contro la Juventus.[12][13]

[modifica] Premio "Andrea Fortunato"

In memoria di Andrea è stato istituito un premio che porta il suo stesso nome: "Premio Andrea Fortunato".

[modifica] Curiosità

  • È stata dedicata al calciatore salernitano prematuramente scomparso la biblioteca sul gioco del calcio che ha sede a Villa Matarazzo nel comune di Castellabate (Salerno)[14].

[modifica] Statistiche

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Note

  1. ^ Bruno Bernardi. «Il Genoa si salva, andando a rete con i suoi terzini Caricola e Fortunato Il Milan non infierisce, i tifosi sì. Striscioni contro Spinelli e lo scudetto del '25». La Stampa, 7 6 1993, p. 4. URL consultato in data 4-2-2010.
  2. ^ Giampiero Ferrari. «<Addio e grazie> Fortunato domani a Torino per le visite mediche Panucci invece andra' al Milan: costera' 11 miliardi». La Stampa, 07 06 1993, p. 4. URL consultato in data 04-02-2010.
  3. ^ a b Piero Bianco. «Fortunato, l'ultima sconfitta. Morto il calciatore della Juve: aveva 23 anni». La Stampa, 26 4 1995, p. 13. URL consultato in data 4-2-2010.
  4. ^ a b «Ultras all'ospedale per chiedere scusa». La Repubblica, 23 5 1994, p. 46. URL consultato in data 4-2-2010.
  5. ^ Gian Paolo Ormezzano. «Il difensore della Juventus, 23 anni, colpito dalla leucemia. I medici sono ottimisti. Fortunato in campo contro la malattia». La Stampa, 22 5 1994, p. 1. URL consultato in data 4-2-2010.
  6. ^ Mario Mariano. «Fortunato, dal trapianto una nuova vita. Bettega: ha sorpreso i medici per la grinta eccezionale». La Stampa, 27 7 1994, p. 25. URL consultato in data 4-2-2010.
  7. ^ «Fortunato, prima vittoria. Da ieri prosegue le cure a Perugia». La Stampa, 10 7 1994, p. 30. URL consultato in data 4-2-2010.
  8. ^ «FORTUNATO, L'ESEMPIO Ha vinto la leucemia, ritornerà». La Repubblica, 2 1 1995, p. 31. URL consultato in data 4-2-2010.
  9. ^ a b Gabriele Romagnoli. «Salerno, in cinquemila per i funerali del calciatore della Juventus ucciso dalla leucemia. Un addio da stadio per Fortunato. E Vialli scoppia in lacrime: Andrea, ti credevamo invincibile». La Stampa, 27 4 1995, p. 11. URL consultato in data 5-2-2010.
  10. ^ Luca Valdiserri. "Io leader? Sono solo a metà strada". Corriere della Sera, 27-5-1995. URL consultato il 12-4-2009.
  11. ^ Roberto Perrone e Giuseppe Toti. "Questa squadra ha vinto tutto". Corriere della Sera, 23-5-1995. URL consultato il 12-4-2009.
  12. ^ Inutile l'assalto Juve, Uefa al Parma grazie all'altro Baggio. Corriere della Sera, 18-5-1995. URL consultato il 12-4-2009.
  13. ^ Nino Sormani. «Scala:Dedico la Coppa a Fortunato. La felicità di Dino Baggio: sono io il giustiziere». La Stampa, 18 5 2995, p. 27. URL consultato in data 4-2-2010.
  14. ^ Assocalciatori Una biblioteca per il calcio

[modifica] Collegamenti esterni

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