Andrea Ercoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Andrea Ercoli (Roma, 18 giugno 1908Roma, 9 settembre 2005) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Andrea Ercoli
Andrea Ercoli.jpg
Andrea Ercoli.
Dati biografici
Nome Andrea Ercoli
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

[modifica] Biografia

Nato e cresciuto a Trastevere, Ercoli nel 1923, grazie all'amicizia fra il fratello Giuseppe ed il difensore Augusto Parboni, entra nei giovanissimi della Lazio, come raccattapalle. Da questo momento la sua vita sarà indissolubilmente legata a questa società e a questi colori. Dopo essersi diplomato geometra nel 1933, frequenta la Scuola Allievi Ufficiali di Spoleto giocando anche nella squadra di calcio locale. Dopo la morte prematura del fratello Giuseppe assume la responsabilità dell'azienda agricola di famiglia.

Il lutto lo distoglie per un po' dalle vicende di "casa Lazio", ma una chiamata del presidente Eugenio Gualdi gli apre le porte del consiglio societario. Partecipa, come capitano del Genio automobilisti, nella guerra d'Etiopia tra il 1935 ed il 1936. Rientrato in patria, diviene presidente del Trastevere, piccolo sodalizio che partecipava al campionato regionale, ma quasi subito rientra alla Lazio, e il 3 dicembre 1939 viene eletto presidente della società biancoceleste. Nel 1940 però è richiamato sul fronte albanese per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale dal quale torna un anno dopo, trovando la Lazio in piena zona retrocessione.

Sono anni bui e sia pur con l'esercito tedesco occupante si riesce a organizzare e a vincere il Campionato romano di guerra. Nel periodo post-bellico si ricomincia con Remo Zenobi, "deus ex machina" delle sorti biancazzurre. Ercoli ricopre quasi tutte le cariche societarie, passando dalla carica presidenziale in due diverse occasioni negli anni '40 a quella di vice dopo l'avvento di Umberto Lenzini. A causa dell'età avanzata gradualmente Ercoli si distoglie dalla vicende del club romano.

Nel 1999 scrive un libro di memorie "Io e la Lazio, 75 anni insieme"[senza fonte]. Riesce a vivere da lontano le vittorie dell'era Cragnotti, prima di spegnersi una mattina del settembre 2005.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni