Amilcare Pasini
| Amilcare Pasini Vescovo della Chiesa cattolica |
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| Nato | 3 novembre 1917 a Torrile (PR) |
| Ordinato sacerdote |
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| Consacrato vescovo |
13 gennaio 1966 dall'arcivescovo Evasio Colli |
| Ruoli ricoperti |
Vescovo di Parma |
| Deceduto | 24 maggio 1995 a Roma |
Amilcare Pasini (Gainago di Torrile, 3 novembre 1917 – Roma, 24 maggio 1995) è stato un vescovo cattolico italiano.
Di povera famiglia, compiuti gli studi seminariali fu ordinato sacerdote il 16 giugno 1940. In seguito divenne insegnante presso il Seminario, rettore del Seminario Maggiore e infine Vicario Generale della diocesi di Parma.
Il 31 dicembre 1965 fu nominato da papa Paolo VI Amministratore apostolico "sede plena" della diocesi di Parma, ricevendo l'ordinazione episcopale nella Cattedrale di Parma il 13 gennaio 1966 con il titolo di vescovo titolare di Zallata.
Dopo la morte del predecessore Evasio Colli, il 5 agosto 1971 è nominato Vescovo di Parma, primo parmense a ricoprire l'incarico da molti secoli. Colpito da una malattia agli occhi che lo porterà alla cecità, il 30 novembre 1981 rassegnò le dimissioni per malferma salute, restando Vescovo emerito. Il 24 maggio 1995 morì improvvisamente a Roma, dove si era recato per una riunione della Conferenza Episcopale. Per suo volere fu sepolto nella Cattedrale di Parma.
Iniziato negli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II, l'episcopato di Amilcare Pasini fu uno dei più turbolenti della storia recente, dovendo far fronte alle diverse istanze che provenivano dai vari settori della società e della Chiesa. Molte furono, ad esempio, le contestazioni che dovette subire, la più eclatante delle quali fu probabilmente l'occupazione della Cattedrale da parte di un gruppo del dissenso cattolico nel settembre del 1968. Non da meno dovette affrontare un certo dissenso da parte di molti sacerdoti, come ad esempio quello dei "preti operai" e che in alcuni casi culminò con l'abbandono del sacerdozio.