America settentrionale

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L'America Settentrionale o America del Nord o Nord America (grafie alternative: "Nord-America", "Nordamerica")[1] è una delle tre principali macroregioni, distinte per posizione geografica, in cui attualmente viene suddivisa l'intera America (le altre due macroregioni sono l'America Centrale e l'America Meridionale). In particolare l'America Settentrionale rappresenta gran parte di quello che secondo alcuni geografi è il continente nordamericano mentre secondo altri geografi è il subcontinente nordamericano.[2]

Indice

[modifica] Toponimia

La denominazioni "America del Nord" e "Nord America" (e sue grafie alternative) sono ambigue in quanto utilizzate anche per indicare tutto il continente nordamericano (o subcontinente nordamericano).[3] Al fine di evitare equivoci con il continente nordamericano (o subcontinente nordamericano) la denominazione "America Settentrionale" è quindi preferibile.

[modifica] Geografia

[modifica] Geografia fisica

L'America Settentrionale rappresenta la parte settentrionale e centrale del continente nordamericano (o subcontinente nordamericano). È delimitata quasi esclusivamente da mari e oceani: a nord dal Mare Glaciale Artico a ovest dall'Oceano Pacifico, a est dall'Oceano Atlantico, a sud dall'America Centrale continentale e dal Golfo del Messico. In particolare, come confine tra l'America Settentrionale e l'America Centrale continentale, viene considerato l'Istmo di Tehuantepec.[4]

L'America Settentrionale ha una superficie di 23.473.000 km² che rappresentano il 95% circa della superficie del continente nordamericano (o subcontinente nordamericano), il 55,2% circa della superficie dell'America, il 15,7% circa della superficie delle terre emerse della Terra e il 4,6% circa della superficie della Terra.

[modifica] Orografia
[modifica] Idrografia

I fiumi più importanti dell'America Settentrionale sono il Mississippi e il San Lorenzo. Il primo scorre negli Stati Uniti, il secondo negli Stati Uniti e in Canada. Altri fiumi importanti sono il Colorado e il Columbia, entrambi negli Stati Uniti.

In America Settentrionale ci sono cinque laghi importanti: il Michigan, il Superiore, l'Erie, l'Ontario e l'Huron. Altri laghi importanti sono: il Lago Athabasca, il Grande Lago degli Schiavi e il Lago delle Renne, tutti in Canada.

L'America Settentrionale è bagnata dall'Oceano Atlantico a est, dall'Oceano Pacifico a ovest e dal Mar Glaciale Artico a nord.

[modifica] Geografia umana

La popolazione stanziata nell'America Settentrionale è di circa 430.000.000 di abitanti (dato del 2010).

[modifica] Geografia politica

Politicamente l'America Settentrionale è suddivisa nei seguenti tre stati indipendenti:

Il Canada è compreso interamente nell'America Settentrionale. Degli Stati Uniti d'America non è compreso nell'America Settentrionale solo l'Atollo Palmyra, atollo dell'Oceano Pacifico. Il Messico è compreso solo in gran parte nell'America Settentrionale. In particolare del Messico non rientrano nell'America Settentrionale il Tabasco, il Campeche, lo Yucatán, il Quintana Roo, il Chiapas e una piccola parte del Veracruz e dell'Oaxaca.

Non compreso nei suddetti tre stati indipendenti, il rimanente territorio dell'America Settentrionale politicamente è suddiviso nei seguenti tre territori dipendenti da stati europei:

Questi tre territori dipendenti da stati europei sono compresi interamente nell'America Settentrionale.

[modifica] L'America Settentrionale in ambito geopolitico

L'America Settentrionale in ambito geopolitico

In ambito geopolitico normalmente, per quanto riguarda le macroregioni sovranazionali, si prescinde dai confini riconosciuti in ambito geografico e si considera i confini degli stati ad essi più prossimi. Secondo tale consuetudine, in ambito geopolitico l'America Settentrionale è delimitata a sud da confini diversi rispetto a quelli riconosciuti in ambito geografico.

L'America Settentrionale secondo l'ONU

In particolare, come confine tra America Settentrionale e America Centrale continentale, in ambito geopolitico non viene considerato l'Istmo di Tehuantepec ma il confine tra Messico e Guatemala e tra Messico e Belize. Cioè tutto il Messico (quindi anche il Tabasco, il Campeche, lo Yucatán, il Quintana Roo, il Chiapas e tutto il Veracruz e l'Oaxaca) viene considerato appartenente all'America Settentrionale.

Discostandosi da quanto normalmente avviene in ambito geopolitico, l'ONU considera invece tutto il Messico appartenente all'America Centrale. Cioè considera, come confine tra l'America Settentrionale e l'America Centrale, il confine tra Stati Uniti d'America e Messico. Secondo l'ONU l'America Settentrionale è dunque formata dai territori dei seguenti stati e dipendenze: Canada, Stati Uniti d'America, Bermuda, Groenlandia e Saint-Pierre e Miquelon.[5]

[modifica] Storia

[modifica] Economia

PRODUZIONE NAZIONALE: Alla fine degli anni Novanta gli Stati Uniti erano la prima nazione al mondo per la produzione economica. Nel 2000 il prodotto interno lordo era di 9.837.405 milioni di dollari USA, equivalente a un PIL pro capite di 34.940 dollari USA. Le attività del settore primario contribuiscono nella misura dell’1,7% alla formazione del prodotto interno lordo annuale, il settore secondario nella misura del 26,2% e il terziario, di gran lunga il più redditizio, nella misura del 72%. Il Dollaro venne unanimemente scelto come unità monetaria degli Stati Uniti il 6 luglio 1785. Alla fine della guerra d'indipendenza americana, il Congresso continentale adottò per la valuta il sistema decimale. I primi dollari coniati negli Stati Uniti furono emessi dal governo federale a Philadelphia nel 1794 in seguito all'approvazione del Coinage Act del 1792, che istituiva due misure di valore: il dollaro d'argento e il dollaro d'oro (dal 1792 al 1873 il Dollaro era supportato liberamente da oro e argento, con un sistema chiamato Bimetallismo). Quest'ultimo, una moneta molto piccola, fu coniato solo dal 1849 al 1889. Col tempo il contenuto d'argento e oro è stato variato. Una disposizione del Congresso del 1900 definì il dollaro d'oro l'unità monetaria degli Stati Uniti e fissò il valore delle banconote a corso legale in rapporto al dollaro d'oro. Attraverso una serie di cambiamenti legislativi avvenuti tra il 1873 e il 1900, l'importanza dell'argento fu via via diminuita fino all'adozione formale del gold standard. Il Gold Standard, sopravvisse, con molte modifiche fino al 1974. Prima del 1934, per effetto del cosiddetto Gold Standard, la carta moneta statunitense era convertibile in monete d'oro; con la legge sulle riserve auree del 1934 la convertibilità fu abolita. Da allora in poi la moneta circolante, sia cartacea sia metallica, è stata del tipo fiduciario. Il dollaro americano ha ufficialmente subito diverse svalutazioni successivamente al 1934; durante gli anni Settanta il suo valore è diminuito bruscamente rispetto ad altre valute più stabili, mentre il prezzo dell'oro è aumentato. Dal 1986, tuttavia, si sono compiuti vari tentativi per ridurre l'enorme deficit commerciale statunitense abbassando il valore del dollaro rispetto ad altre valute, tentativi che hanno avuto particolare successo nei confronti del marco e dello yen. Il dollaro d'argento rimase in circolazione fino al 1965, allorché fu abbandonato poiché il valore del suo contenuto d'argento era superiore al valore nominale. A partire dal 1975, i cittadini americani furono autorizzati a possedere, comprare e vendere l'oro come un qualsiasi prodotto, benché le monete d'oro non potessero circolare come denaro corrente. Il dollaro è considerato la principale riserva valutaria internazionale, anche se esistono segni evidenti di un suo declino negli anni Novanta: attualmente, oltre il 60% delle riserve di valute estere globali è detenuto in dollari e oltre due terzi del commercio mondiale è fatturato in dollari. Il governo federale statunitense iniziò a emettere valuta, supportata dal Dollaro Spagnolo, durante la Guerra Civile americana. Queste banconote, conosciute come "greenbacks" per il loro colore, diedero inizio alla tradizione statunitense di stampare la valuta in verde. Contrariamente alle altre nazioni tutte le banconote statunitensi sono state stampate con lo stesso colore per la maggior parte del XX secolo. Le moderne banconote statunitensi, indipendentemente dalla denominazione, misurano 6,63 cm. in larghezza, 15,6 cm. in lunghezza e 0,11 mm. in spessore. Il 13 maggio 2003, il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato l'introduzione di una banconota da 20$ a colori (la prima dal 1905). La scelta è dettata dalla necessità di contrastare la crescente contraffazione. Le nuove banconote sono entrate in circolazione il 9 ottobre 2003. Altre banconote da 50$ e 100$ verranno introdotte nel 2004 e 2005, ognuna con differenti schemi di colori. Nome dell’unità monetaria di diversi paesi, tra i quali Australia, Canada, Hong Kong, Nuova Zelanda, Singapore, Stati Uniti. Il termine deriva dall'antico tedesco daler o taler, nome di una moneta d'argento coniata nel 1519 in Sassonia. Il dollaro per antonomasia è quello statunitense, che derivò il suo nome da un’altra moneta d’argento, il peso duro, o doleras, coniata in Spagna e utilizzata nelle colonie spagnole e nel Nord America anche dai coloni inglesi.

[modifica] Note

  1. ^ Relativamente alle denominazioni "America del Nord" e "Nord America" (e sue grafie alternative) si veda il paragrafo "Toponimia".
  2. ^ La definizione di "continente" (e di conseguenza quella di "subcontinente") è dibattuta nella comunità scientifica e l'America è uno dei casi in cui emergono le divergenze.
  3. ^ Si veda ad esempio la voce "America" dell'enciclopedia Treccani.it: «Si è soliti distinguere l'America in due parti: America Meridionale, a sud dell'istmo di Darién, e America Settentrionale e Centrale, a nord; due parti che [...] è preferibile considerare due continenti separati indicati anche rispettivamente come Sudamerica e Nordamerica. Per il Nordamerica sussiste qualche problema di delimitazione e di denominazione perché spesso si tende a distinguere un'America Centrale formata dalla regione istmica e dalla regione insulare caribica».
  4. ^ Si veda ad esempio la voce "Tehuantepec" dell'enciclopedia Treccani.it: «[L'Istmo di Tehuantepec] segna il limite meridionale fisico dell'America Settentrionale».
  5. ^ Si veda la pagina web Composition of macro geographical (continental) regions, geographical sub-regions, and selected economic and other groupings sul sito web ufficiale dell'ONU.

[modifica] Voci correlate

Regioni geografiche dell'America
LocationAmericas.png America del Nord America Settentrionale · America Centrale
Gran Bacino · Grandi Laghi · America Latina ·Grandi Pianure · Pacific Northwest · Caraibi · Pacific Rim
America del Sud Stati andini · Guyana · America Latina · Patagonia · Pacific Rim · Cono Sud
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