Amalfi

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Amalfi
comune
Amalfi – Stemma Amalfi – Bandiera
Veduta della città dal mare
Veduta della città dal mare
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Alfonso Del Pizzo (Amalfi da vivere) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°38′00″N 14°36′00″E / 40.633333°N 14.6°E40.633333; 14.6 (Amalfi)Coordinate: 40°38′00″N 14°36′00″E / 40.633333°N 14.6°E40.633333; 14.6 (Amalfi)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 5,7 km²
Abitanti 5 173[1] (31-12-2012)
Densità 907,54 ab./km²
Frazioni Lone, Pàstena, Pogèrola, Tòvere, Véttica Minore
Comuni confinanti Agerola (NA), Atrani, Conca dei Marini, Furore, Scala
Altre informazioni
Cod. postale 84011
Prefisso 089
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065006
Cod. catastale A251
Targa SA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 954 GG[2]
Nome abitanti amalfitani
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre (festa) - 27 giugno (miracolo) - 8 maggio (traslazione delle Reliquie) - Pasqua e Lunedì in Albis - 28 gennaio (festa della Reliquia)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Amalfi
Posizione del comune di Amalfi all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Amalfi all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Amalfi è un comune italiano di 5.173 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Comprende cinque frazioni: Vettica Minore, Tovere, Pogerola, Lone, Pastena.

Dal 1997, la Costiera amalfitana, che prende nome da Amalfi, è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

Indice

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Antica repubblica marinara, dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge, la costiera amalfitana.

Amalfi per la sua connotazione geografica unica si propone al turista come luogo incantato e di difficile fruizione. Tutte le spiagge, fatto salvo quelle ubicate nel fronte cittadino, sono raggiungibili attraverso lunghe scalinate o via mare. In entrambi i casi si tratta di una esperienza unica dove il punto di contatto è la natura. Le principali spiagge che fanno parte del territorio amalfitano sono:

  • Marina Grande (situata proprio a pochi metri dal centro di Amalfi);
  • Spiaggetta del porto di Amalfi;
  • Spiaggia del Lido delle Sirene (retrostante la zona del porto);
  • Duoglie-Lido degli Artisti (distante 1,7 km dal centro e raggiungibile attraverso una lunga scalinata oppure via mare);
  • Santa Croce (distante 2 km da Amalfi e raggiungibile solo via mare, è situata nella frazione di Vettica Minore);
  • La Marinella (situata nella frazione di Vettica Minore, poco prima del confine con il comune di Conca dei Marini, è raggiungibile solo via mare).

L'ultima spiaggia del comune di Amalfi è "la vite", a 4 chilometri dal centro città. Raggiungibile via mare o attraverso una scala insidiosa, confina con il borgo di Conca dei Marini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Amalfi.

Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati moderatamente calde, assolate e quasi mai afose.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +10,7 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,8 °C.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è di sicura origine romana ma con due ipotesi: a) derivazione da Melfi, città lucana, i cui transfughi giunsero sulla costiera fondando la città; b) derivazione dalla gens romana Amarfia (I secolo d.C.)[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Amalfi e Ducato di Amalfi.

La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.

Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell'XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.

Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, sfidando gli armi delle città di Genova, Pisa e Venezia.

Per un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva invece che l'invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo agli Amalfitani, il filologo Giambattista Pio sostenne che la bussola fosse stata inventata dall'amalfitano Flavio Gioia. Nel testo in questione (Amalphi in Campania veteri magnetis usus inventus a Flavio traditur), tuttavia, non bisogna intendere Flavio come l'inventore della bussola, ma solo come colui che ha riportato la notizia: appunto Flavio Biondo[4]. Tuttavia i navigatori amalfitani potrebbero essere stati tra i primi ad usare quello strumento. "Un’antica tradizione amalfitana si riferisce, invece, ad un certo Giovanni Gioia quale inventore dello strumento marinaro"[5].

Particolarmente fiorente nella storia della città, e tuttora viva solo in due cartiere residue sulle molte presenti ed ormai in rovina, è l'industria cartaria, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi. In città infatti è possibile visitare il Museo della Carta di Amalfi.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Amalfi-Gonfalone.png

Stemma:

« Lo stemma è composto da uno scudo diviso in tre parti: la prima in alto a sinistra di forma quadrata, fondo azzurro con una banda obliqua di colore rosso; la seconda, in alto a destra di forma quadrata riportante la bandiera della Repubblica marinara di Amalfi; la terza parte in basso, di forma rettangolare con il mare, il cielo e al centro una bussola sostenuta da quattro ali dorate e alla sommità una cometa »

.

Motto: Descendit ex patribvs romanorvm

Gonfalone:

« drappo di rosso. »

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Antico diritto[6]»

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Amalfi panorama I.jpg

Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di Amalfi.
Il busto argenteo di Sant'Andrea all'interno del Duomo

Il più celebre monumento di Amalfi è certamente il Duomo in stile arabo-siciliano ed attualmente dedicato a Sant'Andrea, patrono della città. Infatti più che di Duomo si dovrebbe parlare di complesso Cattedrale, poiché l'attuale edificio risulta da sovrapposizioni ed affiancamenti di varie chiese di varie epoche. Il primo edificio dedicato al culto cristiano, fu una chiesa paleocristiana risalente al VI secolo d.C., che, come in molti casi analoghi in tutta Italia, probabilmente sostituiva un tempio dedicato a divinità romane. Tra il VI ed il IX secolo d.C., la prima Cattedrale eretta sulla precedente paleocristiana, fu dedicata alla Santissima Maria Assunta, prima protettrice di Amalfi. La Chiesa attuale dedicata a Sant'Andrea risale al IX secolo d.C., fu costruita a fianco della precedente e comunicante con la stessa, su commissione del duca Mansone I; ad essa furono fatte aggiunte successive in epoca medievale e barocca (come il Campanile; l'altare di Sant'Andrea, con due statue del Bernini; il Chiostro del Paradiso, eretto dal vescovo Filippo Augustariccio e dove vi era il sarcofago che rappresentava ad altorilievo "le nozze di Peleo e Teti" sulla superficie laterale e "Romolo e Remo allattati dalla lupa" ad uno dei capi, con l'iscrizione medioevale "Cesarius de Alaneo (Alagno) de Amalfi.... MCCLXIII", "CESAREUS ALANEO IACET ARCHIDIACONUS ISTE IURIBUS ORNATUS CUI PRESTES COELIVA CRISTE ELECTUS FUERAT SALERNI MORTE QUIEVIT PROVIDUS ET LARGUS PER FAMAM SUAM CREVIT"; il suo sigillo è conservato nel Museo Diocesano di Salerno. I portali in bronzo con 4 formelle di argento raffigurante il Cristo, la Madonna, Sant'Andrea e San Pietro, realizzati nel 1066 a Costantinopoli, su commissione del Nobile Pantaleone de Comite Maurone; il soffitto a cassettoni rivestito in oro zecchino).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 138 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base alla sua percentuale sul totale della popolazione residente era:

Ucraina Ucraina 71 1,34%

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti all'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Amalfi
  • Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede di diversi musei:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Festa della Reliquia di S. Andrea[modifica | modifica wikitesto]

28 gennaio - Cattedrale

  • La vigilia estrazione della Manna dalla Reliquia e processione della Reliquia dalla cripta, passando nell'atrio, sino all'altare. Il giorno della festa Messe e Messa Pontificale. A sera Messa Solenne e processione della Reliquia dall'altare, passando per l'atrio, sino alla cripta.

S. Biagio[modifica | modifica wikitesto]

3 febbraio - Chiesa di San Nicola dei Greci

  • Sante Messe a tutte le ore con la tradizionale benedizione della gola e la distribuzione del pane. A sera processione con la Statua del Santo per il rione "Vagliendola" e bacio della Reliquia. A sera ci sono i fuochi pirotecnici. Ogni 3 anni la venerata statua va per il rione Vagliendola e poi va in cattedrale dove si svolge la Santa Messa e poi la statua ritornerà in chiesa.

S. Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

19 marzo - Chiesa di San Giuseppe in Arsina

  • Sante Messe. Nel pomeriggio processione in cattedrale e Santa Messa. Al termine, attraverso piazza Flavio Gioia, la statua arriverà in piazza dei Dogi con un momento di preghiera. Benedizione finale nella Cappella di San Giuseppe dei Castriota.

Maria SS. Annunziata[modifica | modifica wikitesto]

25 marzo - cappella dell'Annunziata

  • Santa Messa nella Cappella dell'Annunziatella al rione "Vagliendola".

Santa Pasqua[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Crucis (tutti i venerdì sera di Quaresima).
  • Messe, Processione e Benedizione delle palme (Domenica delle Palme mattina).
  • Messa e Breve Concerto corale(domenica delle palme sera).
  • Rosario, Coroncina, Canto del Responsorio alla chiesa dei Santi Antonio e Francesco (martedì santo pomeriggio)
  • Processione dei 2 Quadri argentei della crocifissione con sfilata dei sacerdoti e litanie, Messa Crismale (Mercoledì Santo pomeriggio).
  • Messa Vespertina in Cena Domini, processione del SS. Sacramento (Giovedì Santo durante la Messa).
  • Processione del SS. Crocifisso e corteo dei Battenti (Giovedì Santo sera).
  • Ufficio delle Letture e Lodi (venerdì santo mattina)
  • Processione dell'Addolorata e corteo dei battenti (venerdì santo alle 20).
  • Liturgia della Parola, Preghiera Universale, Adorazione della Croce, Omelia, Rito della Comunione, Processione dell'Addolorata e del Cristo Morto e corteo dei Battenti (Venerdì Santo alle 20 e 30).
  • Processione del Cristo Morto (Sabato Santo mattina).
  • Veglia Pasquale
  • Fuochi pirotecnici (Pasqua alle 19.30)
  • Messa Solenne con Reposizione del fonte battesimale (Pasqua alle 20)
  • Esposizione della statua di S. Andrea (Pasqua alle 21).
  • Messa Solenne e Reposizione della statua di S. Andrea (Lunedì in Albis sera).

Madonna dei Fuondi[modifica | modifica wikitesto]

Terza domenica dopo Pasqua - Santuario della Madonna dei Fuondi:

  • Nella frazione Pogerola con pellegrinaggio, Santa Messa e Processione. A sera ci saranno i fuochi pirotecnici.

Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Andrea[modifica | modifica wikitesto]

8 maggio - cattedrale

  • Quintina in preparazione alla festa. La vigilia esposizione della statua nell'atrio. Estrazione della Manna dalla Reliquia e al termine processione dalla cripta all'altare della Reliquia. Il giorno della festa Messe e Messa Pontificale la mattina. A sera Messa Solenne e processione per la piazza Duomo della Reliquia e della statua. Due giorni dopo processione nell'atrio della Reliquia e della statua e reposizione.

S. Rita[modifica | modifica wikitesto]

22 maggio - Santuario della Madonna del Rosario

  • Triduo. La mattina festiva Sante Messe. Nel pomeriggio, dopo le marce sinfoniche sul sagrato, la statua della santa si avvia verso la cattedrale, dove verrà celebrata la Santa Messa, dopo la quale farà ritorno al santuario con i fuochi pirotecnici.

Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane[modifica | modifica wikitesto]

Prima domenica di giugno:

  • Convegni, Corteo Storico, Palio Remiero, Spettacolo Pirotecnico (ogni 4 anni).

S. Antonio[modifica | modifica wikitesto]

13 giugno - Chiesa di Sant'Antonio

  • La festa di Sant'Antonio ad Amalfi simboleggia l'inizio dell'estate. Il 1º giugno inizia la Tredicina, che finisce il 12, vigilia della festa. La mattina del 13 presso la chiesa si svolgono le S.Messe. Nel primo pomeriggio la banda musicale sfila per le vie del paese e infine esegue marce sinfoniche nel chiostro della chiesa. Verso le sei di pomeriggio dalla chiesa parte una lunga processione che arriva alla collegiata di S.Maria Maddalena di Atrani attraverso la Strada Statale 163. A S.Maria Maddalena si canta il Responsorio e, la processione riparte, girando per le vie di Atrani. Infine dalla spiaggia di Atrani si imbarca, arriva al capo di Conca via mare e ritorna ad Amalfi, dove dal molo Pennello si forma una processione che entra nel Duomo di Amalfi, dove si tiene la S.Messa. Dal duomo poi S.Antonio esce e si ferma nella piazza. In quel momento viene alzato il Quadro di S.Andrea, opera di Ignazio Lucibello, che rimarrà lì fino alla fine di giugno, dopo i festeggiamenti di S.Andrea. Poi la processione va per le vie di Amalfi e infine ritorna alla chiesa, risalendo la "scalinatella" ripida e stretta. Infine, dopo le marce sinfoniche della banda, si può assistere ad uno spettacolo di fuochi pirotecnici. L'ottava della festa, il 20 giugno, si ripone la statua.

S. Basilio Magno[modifica | modifica wikitesto]

14 giugno - Cappella di San Basilio

  • La mattina Santa Messa. A sera Santa Messa e processione prima a Via delle Cartiere, poi a Piazza Spirito Santo e ritorno alla chiesa.

SS. Sacramento[modifica | modifica wikitesto]

Secondo giovedì dopo Pentecoste - cattedrale

Festa del patrocinio di S. Andrea (la festa patronale)[modifica | modifica wikitesto]

27 giugno - cattedrale

  • La vigilia esposizione della statua e marce sinfoniche in piazza dei Dogi. Nel pomeriggio, la banda musicale si avvierà verso Atrani dove si svolgerà un concerto nella piazza principale. Nello stesso tempo, ad Amalfi, ci saranno i Vespri e la celebrazione della Manna. Chiude la giornata un concerto in piazza. La mattina festiva, ci sono Messe e sfilate della banda musicale, accompagnate da spari. Nel pomeriggio, la Messa solenne precede la processione del busto argenteo dell'apostolo, che si avvia verso il Museo della Carta, poi per l'hotel Marina Riviera, indi per la spiaggia. Dopo la statua viene portata in piazza Duomo, da cui parte la Corsa sulla scalea del duomo. La statua corre lungo le scale, per poi rientrare in cattedrale. Dopo il programma lirico sinfonico della banda musicale, i fuochi pirotecnici illuminano il cielo di Amalfi.

S. Pietro[modifica | modifica wikitesto]

29 giugno - Parrocchia di San Pietro in Tobulum

  • Nella frazione Tovere con Messa e Processione.

Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

2 luglio - Santuario della Madonna del Latte

  • Nella frazione Pogerola. La Messa precede la processione al castello.

Maria SS. Virgo Potens[modifica | modifica wikitesto]

Seconda domenica di luglio - Chiesetta della Virgo Potens

  • Nella frazione Vettica Minore alla Cappella della Virgo Potens, Santa Messa al mattino, a sera Santa Messa Solenne e alle 19.30 processione fino all'Hotel La Pergola e l'Istituto Tecnico per il Turismo accompagnata dallo sparo dei fuochi pirotecnici e dalla banda musicale. Dopo la processione si potrà assistere a uno spettacolo pirotecnico.

Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

alla Chiesa di S. Maria del Pino: 16 luglio

  • Nella frazione di Pastena: Novena con vari riti (Alzata del quadro, Via Matris, processione eucaristica..), Sante Messe al mattino con distribuzione del pane benedetto. A sera Santa Messa e processione con la statua della Madonna del Carmine, accompagnata dalla banda musicale. Al rientro preghiera conclusiva e tradizionale canto del "Salve Regina alla Vergine SS. del Carmine". Concerto della Banda Musicale.

Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

alla Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo:16 luglio

  • Santa Messa il mattino e la sera Processione sul terrazzo, Santa Messa Solenne e Rientro.

S. Marina[modifica | modifica wikitesto]

17 luglio - parrocchia di Santa Marina

  • Nella frazione Pogerola. La Messa precede la processione al castello.

S. Cristoforo Martire[modifica | modifica wikitesto]

25 luglio - Chiesa di Maria SS. del Pino

  • Nella frazione di Pastena, nella Chiesa di S. Maria del Pino, la sera Santa Messa e processione per il rione.

SS. Gioacchino e Anna[modifica | modifica wikitesto]

26 luglio - cappelle di Sant'Anna piccola e Sant'Anna grande

  • Santa Messa nella cappella di "S. Anna piccola" detta "la scura" e Sante Messe nella chiesa di S. Anna in via dei Prefetturi.

SS. Anna e Maria[modifica | modifica wikitesto]

26 luglio - Parrocchia di San Pietro in Tobulum

  • Nella frazione Tovere. La mattina festiva Messe con benedizione delle partorienti. Nel pomeriggio, dopo la sfilata della banda musicale e la Messa solenne, la statua di Maria Bambina con sua madre Sant'Anna si avvia per le caratteristiche vie della contrada. All'arrivo nel piazzale, ci sono i fuochi pirotecnici cui seguono il rientro della statua e la benedizione finale. Una piccola sagra e un concerto chiudono la festa.

Madonna della Neve[modifica | modifica wikitesto]

5 agosto

Madonna della Neve[modifica | modifica wikitesto]

5 agosto - cappella di Maria SS. della Neve

  • Alla salita Torre dello Ziro, Rosario, Coroncina e Santa Messa nel triduo. La sera Rosario e Coroncina e Santa Messa nella chiesetta di Maria SS. delle Grazie in casa Milano.

Madonna Assunta[modifica | modifica wikitesto]

15 agosto - Chiesa nuova

  • Nel pomeriggio, la statua di Maria assunta, attraverso i vicoli di Amalfi, giunge in cattedrale, dove si svolge la Messa pontificale, al cui termine la statua farà ritorno nella propria chiesa.

Maria SS. Assunta[modifica | modifica wikitesto]

15 agosto - Parrocchia dell'Assunta in Pastena

  • Nella frazione Pastena. La Messa precede la processione attraverso le scale strette della frazione.

Madonna Bambina[modifica | modifica wikitesto]

8 settembre - Parrocchia di Maria SS.

  • Nella frazione Lone. La Messa precede la processione attraverso la via principale del borgo.

Madonna di Porto Salvo[modifica | modifica wikitesto]

12 settembre - Chiesa di S. Maria a Piazza

  • La mattina festiva è accompagnata dalle Messe e dagli spari. Nel pomeriggio, dopo la sfilata della banda musicale, la statua della Madonna si avvia in processione verso il molo Pennello, da cui si imbarca per un giro nelle acque di Amalfi e dei comuni confinanti con la benedizione del mare. Dopo la sbarco, arriva in cattedrale, dalla quale, dopo la Messa, farà ritorno nella propria chiesa. Seguono i fuochi pirotecnici.

Madonna del Rosario e San Michele[modifica | modifica wikitesto]

29 settembre - Parrocchia di San Michele

  • Nella frazione Vettica Minore. Nel pomeriggio, la banda musicale sfila per la strada principale della frazione. Dopo la Messa. le statue di Maria SS. e di San Michele si avviano prima per i vicoli, e poi per la strada principale, da cui ritorna in chiesa. Al termine ci sarà un concerto seguito dai fuochi pirotecnici e dalla seconda parte del concerto.

Madonna del Rosario[modifica | modifica wikitesto]

Prima domenica di ottobre - Santuario della Madonna del Rosario

  • La mattina festiva ci sono le Messe con la Supplica. Nel pomeriggio, la statua si avvia per il vecchio santuario e poi per le scuole elementari dove viene celebrata la Santa Messa. Al termine la statua della Madonna farà ritorno al santuario.

S. Giuseppe Moscati Medico[modifica | modifica wikitesto]

16 novembre - Chiesa di Maria SS. del Pino

  • Nella frazione di Pastena. La sera processione per le vie del rione e Santa Messa.

Festa Patronale di S. Andrea[modifica | modifica wikitesto]

30 novembre - Cattedrale

  • Triduo. La mattina della vigilia esposizione della statua e processione sul sagrato. A sera Vespri e celebrazione della MANNA, liquido che esce dalla reliquia del cranio dell'Apostolo Andrea. Il giorno festivo, già dalla mattina presto, mentre le campane suonano, la banda musicale esegue la pastorale natalizia e da mare si sparano colpi oscuri. mezzogiorno, dopo il Pontificale, c'è la processione per le vie cittadine. Nel pomeriggio la banda sfila. A sera Santa Messa Pontificale e al termine processione sul sagrato e reposizione della statua. Mezz'ora dopo si tiene uno spettacolo di fuochi pirotecnici, minore rispetto a quello di giugno, e poi uno spettacolo musicale a chiusura dei festeggiamenti.

S. Nicola[modifica | modifica wikitesto]

6 dicembre - Chiesa di San Nicola dei Greci

  • Messe con intervento degli zampognari.

Madonna Immacolata[modifica | modifica wikitesto]

8 dicembre - cattedrale

  • Nel pomeriggio, la banda musicale sfila per le vie cittadine suonando melodie natalizie. Dopo il Pontificale, dalla cattedrale parte un corteo che si avvia per il largo Scario con la benedizione della Madonnina. Al termine la banda musicale in largo Scario allieterà la serata con melodie natalizie.

S. Lucia[modifica | modifica wikitesto]

13 dicembre - Chiesa della Madonna delle Grazie in Casa Milano

  • Sante Messe nella chiesa della Madonna delle Grazie al rione "Casa Milano".

S. Natale[modifica | modifica wikitesto]

dal 24 dicembre al 6 gennaio

  • In tutte le frazioni e nel paese con giri degli zampognari, spettacoli canori, spettacoli pirotecnici, processione del SS. Bambino, levate del Bambino, processione dei presepi, tombolate, calate della stella, sfilata dei Pastorelli, sfilate ed esibizioni di gruppi folk e della banda.

Persone legate ad Amalfi[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte dei terreni ad uso agricolo è destinato alla produzione del Limone Costa d'Amalfi (IGP)[9].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è a prevalente economia turistica[10][11].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada statale 163 Amalfitana, principale asse viario di accesso al territorio comunale.
  • Strada Regionale 366 (di Agerola)Innesto SS 163 fino al confine della provincia.
  • Strada Provinciale 252 SS Agerolina-Bivio Acquarola-Tovere di Amalfi, principale accesso alle frazioni di Vettica, Pogerola, Pastena e Lone.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Porto turistico di Amalfi con collegamenti giornalieri per Salerno e Sorrento.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti interurbani sono gestiti dalla società Sita Sud.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ha fatto parte della Comunità Montana Penisola Amalfitana fino al 2008, anno della soppressione dell'ente[12].

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino regionale Destra Sele.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 2 Sele.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.S.D. Costa d'Amalfi che, per la stagione 2014-2015, milita per la prima volta nel campionato regionale di Promozione girone B dopo la fusione fra le società AC Amalfi, US InterCostiera e Comprensorio Valcalore. Con un passato in Serie D, la società punta forte ad una storica Promozione in Eccellenza.

Canoa[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di canoa polo del Circolo Canottieri Antonio Offredi A.S.D. nel 2008 è stata promossa per la prima volta nella sua storia nel campionato nazionale di serie A (dove milita attualmente), ottenendo grande visibilità su scala nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: Le origini (sul sito del comune di Amalfi)
  4. ^ Chiara Frugoni Medioevo sul Naso
  5. ^ Prof. Giuseppe Gargano - Origini e storia di Amalfi: La marineria (sul sito del comune di Amalfi)
  6. ^ Lo stemma del comune ha una corona a cinque punte, simbolo utilizzabile solo dalle città
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Sito ufficiale del museo
  9. ^ Gal Colline Salernitane
  10. ^ Art. 19 della L.R. n. 01/2000
  11. ^ http://www.sito.regione.campania.it/turismo/rapporto_turismo/parte1.pdf
  12. ^ Legge Regionale N. 20 dell'11 dicembre 2008 della Regione Campania

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]