Alsazia
| Alsazia regione |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Capoluogo | Strasburgo | ||||||
| Presidente del Consiglio regionale | Philippe Richert | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate del capoluogo |
48°35′05″N 7°45′02″E / 48.58476°N 7.750576°ECoordinate: 48°35′05″N 7°45′02″E / 48.58476°N 7.750576°E | ||||||
| Superficie | 8 280 km² | ||||||
| Abitanti | 1 837 087 (2008) | ||||||
| Densità | 221,87 ab./km² | ||||||
| Dipartimenti | 2 | ||||||
| Arrondissement | 13 | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Lingue | francese, alsaziano | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Nome abitanti | alsaziano/a (alsacien(ne)) | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
L'Alsazia (Alsace in francese, Elsass in dialetto alsaziano, variante del tedesco alemanno e in tedesco) è una regione francese. Vi è parlato oltre al francese l'alsaziano, un gruppo di dialetti alemanni molto francesizzati e non facilmente comprensibili dai parlanti di lingua tedesca.
È composta da 2 dipartimenti: Basso Reno (67, Bas-Rhin, Unterelsass) a nord e l'Alto Reno (68, Haut-Rhin, Oberelsass) a sud. Sono inclusi nella regione 13 arrondissement, 75 cantoni e 904 comuni.
Indice |
[modifica] Geografia
La città principale e capoluogo dell'Alsazia è Strasburgo (Strasbourg, "Strossburi", Straßburg), che è anche il centro urbano più grande, nonché capoluogo del dipartimento del Basso Reno (o Bassa Alsazia o Nord-Alsazia). Seguono, per grandezza, Mulhouse ("Milhusa", Mülhausen), e Colmar, quest'ultima capoluogo del dipartimento dell'Alto Reno (o Alta Alsazia o Sud-Alsazia, Sud-Alsace o Südelsass in tedesco).
Il territorio della regione confina con la Germania a nord (Renania-Palatinato) e a est (Baden-Württemberg), con la Svizzera a sud (cantoni Basilea Città, Basilea Campagna, Soletta e Giura) e con le regioni Franca Contea a sud-ovest e Lorena a ovest.
Storicamente faceva parte dell'Alsazia anche il Territorio di Belfort, parte dell'Alto Reno rimasta francese dopo l'annessione dell'Alsazia all'Impero germanico nel 1871.
Con la sua superficie di soli 8.280 km² è la più piccola delle regioni francesi.
La morfologia delle regione presenta:
- a est, la pianura dell'Alsazia, percorsa dal Fiume e caratterizzata da un'agricoltura cerealicola.
- a ovest, i Vosgi tagliato dalle valli degli affluenti del fiume Ill. In questa zona si erge il Grand Ballon che con i suoi 1.424 metri segna l'altitudine massima della regione. L'economia della zona si caratterizza per i pascoli d'altura.
- le colline meridionali, con i filari di vitigni alsaziani, uniscono le due zona
[modifica] Storia
A differenza delle regioni confinanti, l'Alsazia non ha mai conosciuto un periodo di unità e autonomia. Per molti secoli è stata suddivisa in piccole zone politiche, principalmente fu sottomessa al Sacro Romano Impero.
Abitata anticamente da popolazioni celtiche (Sequani, Rauraci), fu sotto il dominio romano dal 58 a.C. fino al V secolo, quando fu invasa dai Vandali, dagli Alani e infine dagli Alamanni. Fu conquistata dai franchi di Clodoveo alla fine del V secolo, cristianizzata dai monaci di san Colombano ed entrò a far parte del regno di Austrasia nel VI secolo.
Sotto i Carolingi fu costituita in contea e col Trattato di Verdun (843) fu assegnata a Lotario; alla morte di Lotario II passò alla Germania e fu incorporata al ducato di Svevia. Fu quindi divisa nei due langraviati dell'Alta e della Bassa Alsazia, che restarono sotto gli Asburgo fino al 1648.
In realtà l'Alsazia, durante tutto il Medioevo, fu costituita da un mosaico di signorie, di fatto autonome, accanto alle quali le principali città, sottrattesi alle autorità feudali, costituirono una lega, la Decapoli alsaziana (1354), sotto la protezione dell'imperatore, ma di fatto indipendente. Poco dopo anche Strasburgo si emancipava dalla signoria vescovile.
Durante la guerra dei Trent'anni l'Alsazia, che era stato un fertile territorio per la diffusione della Riforma protestante, subì l'influsso francese e la Pace di Westfalia (1648) cedettero alla Francia i langraviati dell'Alta e della Bassa Alsazia e la prefettura della Decapoli. Tuttavia, la difficile interpretazione degli articoli di pace crearono una situazione di contrasto giuridico tra i sovrani tedeschi che avevano feudi imperiali in Alsazia e ritenevano che la Francia avesse un vago legame di protettorato, mentre essi continuavano ad esercitare i pieni diritti feudali autonomi. Al contrario i giuristi francesi riconoscevano al re di Francia una vera sovranità sulla regione, ritenendo i signori feudali tedeschi vassalli sottoposti alla sua autorità con riserva di mutare unilateralmente le facoltà di esercizio dei diritti feudali. Tale situazione perdurò fino al 1792, quando, con l'abolizione dei feudi in Francia, seguì il sequestro e lo spossessamento delle ultime reliquie dell'impero nella regione. Fino a tale data numerosi nobili tedeschi, proprietari di ex feudi imperiali ceduti al regno di Francia, continuarono ad esercitare le proprie prerogative quasi sovrane. Le famiglie feudatarie tedesche in tale posizione giuridica furono:
- baroni von Fleckenstein (estinti nel 1720) per la signoria di Sultz poi passata all'elettore del Palatinato
- cavalieri Albertini von Ichtratzheim per Hochfelden
- cavalieri von Andlau
- principesse-badesse di Andlau
- principesse-badesse di Altdorf
- cavalieri Böckling von Böcklingsau
- principi-vescovi di Basilea-Porrentruy
- margravi del Baden-Baden fino al 1771 e del Baden-Durlach
- langravi d'Assia-Kassel eredi della contea di Hanau-Münzenberg (1736)
- langravi d'Assia-Darmstadt, eredi della contea di Hanau-Lichtenberg (Bouxwiller, 1736)
- cavalieri von Dietrich per le signorie di Reichshoffen (Haguenau), Rausenberg, Niederbronn, Reichsolen
- conti von Degenfeld-Schomburg per Moorsbronn
- cavalieri von Dürkheim
- Ordine teutonico per le proprietà della commenda dell'Alsazia e Borgogna fino al 1790
- baroni von Esenbeck per Drachenbronn (Lembach)
- cavalieri von Gail
- cavalieri Gailing von Altheim per Mannweiler (Lembach)
- baroni Eckbrecht von Dürkheim per Busenberg, Windstein, Langensulzbach
- cavalieri von Ulm zu Erbach per Mittelsbiberbach
- duchi del Württemberg per le signorie di Horbourg, Sundhoffen, Grussenheim, Riquewihr, Ostheim
- duchi del Palatinato Zweibrücken per le signorie di Seltz, Hagenbach, Guttenberg
- baroni von Gemmingen zu Hornberg per Michelsberg
- baroni von Helmstatt per Oberöwisheim e Hochhausen
- principi von Hohenlohe-Bartenstein a Oberbronn
- conti von Leiningen-Dagsburg nelle linee di Hartenburg e di Heidesheim (estinta nel 1766)
- principi von Löwenstein-Wertheim-Rochfort per Puttelange e Chassepierre
- principi-vescovi di Spira per la prevostura di Weissembourg
- principi di Nassau-Saarbrücken per Saarwerden
- principi di Nassau-Weilburg per Neu Saarwerden e la contea di Creange (Crichingen)
- signori de Reissenbach per Niedersbach
- rheingravi di Salm-Grumbach
- principi di Salm-Kyrburg
- principi di Salm-Salm
- baroni von Sickingen per la signoria di Landstuhl
- conti Schenk von Waldenburg
- principi-vescovi di Strasburgo per Saverne
- principi-abati di Mürbach e Lure fino al 1791
- principesse-badesse di Remiremont
- arciduchi d'Austria per il margraviato lorenese di Nomeny fino al 1766
- conti Ingelheim Echter von Mespelbrunn
- cavalieri von Mundolsheim von Bechtolsheim
- conti von Goltstein
- baroni von Greiffencklau
- conti von Guttenberg zu Kirchlautern
- baroni von Hacke
- cavalieri von Hundheim
- conti von Löwenhaupt per Rausenberg
- cavalieri Mertz von Quirnheim per Bosweiler
- baroni von Oberndorff
- baroni von Reinbelt
- principi de Rohan-Soubise per la signoria di Mattsfall
- baroni Schenk von Schmidtburg
- cavalieri von Siersberg a Rehlingen
- baroni von Stein zu Kellenfels
- cavalieri Vopelius von Blumencron per Wattenheim
- elettori del Palatinato renano per la signoria di Reichshoffen
- baroni von Wrede per Drachenbronn
- baroni von Riaucourt
- principi von [[Solms-Braunfels] per la contea di Creange fino al 1765
- conti von Runkel-Wied per la contea di Creange
- principi von Schwarzenberg
- conti Sinclair per Niederbronn
- conti de Ligneville
Luigi XIV rese definitiva l'unione di tutta l'Alsazia, compresa Strasburgo (1681), alla Francia, cui rimase fino al 1870, quando fu annessa assieme alla Lorena alla Germania (Trattato di Francoforte, 1871), in seguito alla guerra franco-prussiana. Nel 1919 fu restituita alla Francia con il Trattato di Versailles. Occupata dai Tedeschi nel 1940, fu liberata dagli Alleati nel 1944. Diverse forme del dialetto alsaziano, variante molto francesizzata del tedesco alemanno, sono tuttora parlate e diffuse in questa regione.
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