Alpette
| Alpette comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Silvio Varetto (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°24′34″N 7°34′45″E / 45.40944°N 7.57917°ECoordinate: 45°24′34″N 7°34′45″E / 45.40944°N 7.57917°E | ||||
| Altitudine | 957 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 5,65 km² | ||||
| Abitanti | 271[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 47,96 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Canischio, Cuorgnè, Pont-Canavese, Sparone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10080 | ||||
| Prefisso | 0124 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001007 | ||||
| Cod. catastale | A221 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3 789 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | alpettesi | ||||
| Patrono | santi Pietro e Paolo | ||||
| Giorno festivo | 29 giugno | ||||
| Localizzazione | |||||
Localizzazione del Comune di Alpette nella Provincia di Torino. |
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| Sito istituzionale | |||||
Alpette (j Alpëtte in piemontese[3], la Alpete in francoprovenzale) è un comune di 265 abitanti della provincia di Torino; dista 51 km dal capoluogo. Il centro abitato sorge su un altopiano della bassa valle di Locana e domina la valle dell'Orco e la val Soana, con una splendida vista del gruppo del Gran Paradiso.
Indice |
[modifica] Geografia e Toponimo
Situata in una piccola conca adiacente alle pendici settentrionali di Cima Mares, Alpette si estende su una propaggine estrema verso la pianura canavesana della catena dei monti che separa la Valle dell'Orco propriamente detta dalla breve vallata del Torrente Gallenca. La posizione del borgo è ottima, immerso tra castagni e betulle, con una stupenda vista sui monti retrostanti.
Il nome è diminutivo della voce Alp, che in dialetto significa casolare dotato di pascolo di montagna.
[modifica] Origini e sviluppo
Probabilmente di origini preromane, Alpette fu un insediamento di pastori, feudo dei Conti di Valperga. Seppur citato in documenti solo a partire dal 1466, Alpette si staccò da Pont Canavese nel 1773, ottenendo l'autonomia amministrativa solo dopo secolari liti, ed entrò a far parte della giurisdizione dei Savoia e dei conti di Valperga. La parrocchia invece venne separata da Pont Canavese già nel 1609.
[modifica] Edifici di Pregio
La Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, è stata edificata nel 1864 sulle basi di una chiesa dell'XI secolo con schema a tre navate, conserva diversi affreschi di buona fattura risalenti al 1514 e al 1537 attribuiti rispettivamente a Gaudenzio Ferrari e Fermo Stella da Caravaggio, una fonte battesimale di epoca settecentesca (1763), una cantoria lignea e si spera in un recupero degli splendidi affreschi ottocenteschi della volta della navata principale. Da vedersi anche l'altare minore dedicato alla Vergine col bambino in legno laccato e dorato.
La Chiesa di San Rocco risale al XVI secolo, con struttura a navata unica in stile romanico, una cantoria lignea ed un unico altare maggiore; ogni anno viene allestito un presepe che si estende per 1/3 della grandezza totale dell'edificio. La facciata è stata restaurata di recente, e sono stati recuperati gli affreschi originali, tipici dello stile delle chiese di montagna, in numero di 3, rispettivamente 2 in basso (a sinistra e a destra del portone d'ingresso) raffiguranti 2 santi, e l'altro in alto, più grande, che raffigura 2 santi (uno dei quali presumibilmente San Rocco) che stanno a fianco del Cristo sovrastato da una corona.
[modifica] Economia e tempo libero
All'interno del territorio comunale vi è un osservatorio astronomico [1], secondo in Piemonte dopo quello di Pino Torinese, con uno obiettivo di 60 cm ed altri due strumenti minori, che durante l'anno svolge un'intensa attività di ricerca e osservazione. È diretto da un astronomo dell'Università di Torino e, grazie all'iniziativa della Regione Piemonte viene messo a disposizione di studiosi e di scolaresche. Presso l'osservatorio funziona anche un centro di radiosoccorso. Nel 2010 è stato inaugurato il nuovo planetario, annesso all'osservatorio. Il sito dell'osservatorio: http://www.osservatorioalpette.com/home.php
Il teatro comunale offre spettacoli, conferenze e concerti ed ha una capienza di circa 200 persone.
Durante tutto l'anno è possibile fare escursioni e passeggiate montane anche sugli asini grazie all'agriturismo in località Moserai e l'associazione La Pichera per il turismo. Lungo il sentiero che porta a Cima Mares, punto più alto della montagna alpettese, è doveroso sostare presso la Madonna del Pilone, da poco restaurata, ai cui piedi sorge una cappelletta risalente alla Prima guerra mondiale, eretta da un milite ignoto che fece un voto alla Vergine; inoltre si gode di una splendida vista sulle montagne del Gran Paradiso e si è avvolti da rododendri e mirtilli, specie protette dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, che creano un'atmosfera placida e serena.
Nel periodo invernale si può sciare con gli impianti, considerati i più comodi delle valli Orco e Soana per la loro vicinanza alla pianura e a Torino (50 km), a Monsuffietto in località Nero, situata a 1.176 mt s.l.m.
Da visitare anche il museo del rame, che racconta la vita nei tempi passati del paese e la mostra di scultopittura di Lina Goglio, artista a livello internazionale.
Le scuole di Alpette sono l'elementare e la scuola del rame che svolge attività didattica sia per scopo turistico soprattutto d'estate, ma anche d'inverno per istituti e privati. I suoi artigiani acquisirono grande rinomanza come battilastra nelle industrie automobilistiche torinesi.
Recentemente è stata inaugurata, anche se già presente da diversi anni, la nuova biblioteca, con anche funzione di emeroteca, nella quale vi sono più di 3600 volumi. Inoltre nella stessa è stato aperto un internet-point.
Fa parte della Comunità Montana Valli Orco e Soana.
Dal 2004 si svolge ALPETTE ROCK FREE FESTIVAL (ARFF), happening musicale dedicato alla musica del panorama giovanile italiano e che richiama, con possibilità di camping, migliaia di giovani da tutto il Piemonte e oltre. Tra gli artisti che hanno partecipato ad Alpette Rock Free Festival troviamo Linea77, Tre Allegri Ragazzi Morti, Persiana Jones, Bugo, Perturbazione, Di Maggio Connection, LN Ripley, Mr T-Bone, El Tres, Amari, Beatrice Antolini, Stiliti, Arsenico, Disco Drive, Medusa, Bianco, Titor, Treni all'Alba, Miriam, Fanali di Scorta e molti altri ancora. Oltre a Deejay come Marco Foresta, Mostricci Of Sound, Is, Discoforgia, Marco Riva. Il Festival è organizzato dall'Associazione Culturale TO LOCALS. Alpette Rock Free Festival è gemellato con il festival ligure Balla Coi Cinghiali e il festival valdostano Volks N Roll.
[modifica] Curiosità
Fu considerato luogo di villeggiatura già nell'800: infatti vi soggiornarono le Regine Elena di Savoia e Margherita di Savoia in un luogo visibile ancora oggi che prese il nome di Pian della Regina, Emilio Salgari, che ivi scrisse nella quiete e nella natura e la sua casa è visitabile ancora oggi, e Ada Negri, poetessa che scrisse di Alpette <<De le casette rustiche/ disperse a gruppi sul montano fianco/ narra il profilo bianco/ tutto un passato di squisita pace>>.
Negli anni ottanta del Novecento il paese organizzò per una serie di anni il presepe vivente: la notte del 24 dicembre Alpette si spegneva, e l'unica luce era quella delle candele portate dalla processione (rigorosamente in costume) che piano piano e con silenzio assoluto si aggirava per le vie del paese, terminando il suo percorso nella capanna, allestita nella chiesa principale, con la deposizione del bambino (originario di Alpette, che ovviamente cambiava ogni anno) nella mangiatoia.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Silvio Varetto (lista civica) dal 08/06/2009
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 22.
