Alice Castello

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Alice Castello
comune
Alice Castello – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Vercelli – stemma Vercelli
Sindaco Vittorio Petrino (Il Popolo della Libertà) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°22′0″N 8°5′0″E / 45.36667°N 8.08333°E / 45.36667; 8.08333 (Alice Castello)Coordinate: 45°22′0″N 8°5′0″E / 45.36667°N 8.08333°E / 45.36667; 8.08333 (Alice Castello)
Altitudine 288 m s.l.m.
Superficie 24,77 km²
Abitanti 2 716[1] (31-12-2010)
Densità 109,65 ab./km²
Comuni confinanti Borgo d'Ale, Cavaglià (BI), Roppolo (BI), Santhià, Tronzano Vercellese, Viverone (BI)
Altre informazioni
Cod. postale 13040
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002004
Cod. catastale A198
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 640 GG[2]
Nome abitanti alicesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Alice Castello è posizionata in Italia
Alice Castello
Sito istituzionale

Àlice Castello (Àles dël Castel in piemontese) è un comune di 2.603 abitanti della provincia di Vercelli.

Indice

[modifica] Geografia

Ad 8.5 km da Santhià, quasi alla confluenza tra l'Autostrada Torino-Milano e l'Autostrada E25, sorge Alice Castello, un tempo denominata Alice Inferiore, che fa parte della diocesi di Ivrea pur appartenendo alla provincia di Vercelli.

[modifica] Storia

Il nome deriva, molto probabilmente, dal nome personale latino Allicus. Nel suo territorio, furono rinvenute tombe risalente all'epoca longobardi ( secolo VIII ) e forse anche nel periodo precedente. Le prime documentazioni sicure risalgono al X secolo. Nel 963 quando l'imperatore Ottone I concesse il paese al conte Aimone. Nell'anno 1000 lo stesso imperatore concesse Alice alla chiesa vercellese. Il diploma dovrebbe dimostrare le veridicità di una precedente vendita del feudo da parte del vescovo di Vercelli Ingone (961-977). Nel XII divengono feudatari le famiglie dei conti di Cavaglià e Bondoni. Nel secolo successivo per il possesso del luogo si crearono dei conflitti tra i comuni di Ivrea e Vercelli. Nel 1231 Alice passò sotto la diocesi eporediese. Nel 1228 l'Abbazia di Sant'Andrea di Vercelli acquisì tre quarti del feudo, mentre al Bondoni rimase un quarto. L'Abbazia nel 1243 affidò i suoi beni al potente Pietro Bicchieri leader del partito ghibellino e nipote del cardinale Guala Biccheri e fondatore dello stesso.

Nel 1270 l'abate di Sant'Andrea con l'aiuto del vescovo fu in grado di evitare che anche Alice entrasse a far parte del nuovo borgofranco di Borgo d'Alice, poi Borgo d'Ale, promosso dal comune di Vercelli, che aggregò gli abitanti di Clivolo, Meoglio, Erbario e parte importante di quelli d'Areglio.

Nel 1335 il paese passò ai Visconti. Nel periodo 1404-1417 fu sotto il marchese Teodoro II di Monferrato, mentre nel 1427 passò ai Savoia che nel 1446 lo aggregarono al feudo di Masino dei marchesi Valperga. Nel 1649 Alice subì un brutale saccheggio da parte delle milizie spagnole. Nel 1746 l'Abbazia di Sant'Andrea vendette i suoi diritti sul borgo e sul castello.

[modifica] I monumenti

Il Castello nel corso dei secoli ha subito diverse ristrutturazioni, per cui non presenta più caratteristiche molto antiche. Ha subito molte modifiche soprattutto nel secoli XVIII e XIX. Si ha già una sua menzione nel 1173. L'arco di ingresso e alcune parti murarie risalgono all'epoca medioevale. L'edificio più importante, anche grazie alla sua posizione dominante è la pregevole Parrocchiale di San Nicola. Venne progettata dall'architetto Francesco Gallo, iniziata nel 1745, fu terminata nel 1760 e consacrata nel 1767. L'edificio è a pianta longitudinale e al centro dell'aula si trovano due cappelle. Della chiesa originale rimane solo la parte inferiore del campanile. Al suo interno si possono ammirare un pregevole organo ad opera del biellesi Giovanni e Giacinto Bruna di Miagliano; una Crocefissione situata nell'altare di sinistra, opera della metà del secolo XVIII.

Nella Chiesa della confraternita dell'Immacolata Concezione sono da segnalare al di sopra dell'altare una Madonna con il bambino, Santi e Disciplinanti provenienti dalla bottega della famiglia Giovenone, e, dietro all'altare un' Assunta e Disciplinanti.

Tra gli altri edifici di pregio che meritano di essere menzionate troviamo la Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, iniziata nel 1580 grazie al voto fatto dagli abitanti per essere liberati dalla peste. È di pochi anni fa il ritrovamento, nel corso di lavori, nell'abside parti di affreschi, forse risalenti al 1590 ove sono riconoscibili i Santi San Sebastiano e San Rocco.

[modifica] Economia

Un quarto del territorio comunale è occupato da gerbidi e boschi. L'agricoltura è principalmente concentrata nella coltivazione del granoturco, del frumento, della vite e della frutta, senza contare un discreto comparto di allevamento di bovini e pollame. È presente anche l'attività industriale, soprattutto quella meccanica.

[modifica] Amministrazione

Il municipio

Sindaco: Vittorio Petrino (Il Popolo della Libertà) dal 14/06/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.

[modifica] Bibliografia

  • Il Piemonte paese per paese - Ed. Bonechi - 1993 - Firenze

[modifica] Collegamenti esterni

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