Alfredo Ormando

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« Mi farò torcia umana e scriverò parole che non potranno essere ignorate. Visto che hanno messo Cristo in croce capiranno che cos’è il sacrificio e almeno dentro di loro l’eco delle mie parole procurerà un sussulto [...] Spero che capiranno il messaggio che voglio dare: è una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l’omosessualità, demonizzando nel contempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia. »
(Estratto da una lettera ad un amico [1])

Alfredo Ormando (San Cataldo, 15 dicembre 1958Roma, 22 gennaio 1998) è stato uno scrittore italiano.

Il 13 gennaio 1998 si diede fuoco a Roma in Piazza San Pietro per protestare contro l’atteggiamento della Chiesa cattolica nei confronti degli omosessuali.

Morì dopo 10 giorni di atroci sofferenze nell’ospedale romano Sant’Eugenio, dove era stato ricoverato in fin di vita dopo che due poliziotti avevano cercato di spegnere le fiamme che lo avvolgevano.

Sit-in a ricordo di Alfredo Ormando. Vaticano, Roma, 12 gennaio 2008.

Indice

[modifica] Pubblicazioni

  • Alfredo Ormando, Vagiti primaverili: poesie, Pietraperzia, Di Prima, 1986.
  • Alfredo Ormando, Il monte incantato e altre fiabe, 1998.
  • Alfredo Ormando, Il fratacchione, Palermo, Publisicula, 1995.
  • Alfredo Ormando, L'escluso; Sotto il cielo di Urano; Epigrammi priaprei e non; Aforismi, 1998.

[modifica] Note

  1. ^ ALFREDO ORMANDO - morto dopo essersi dato fuoco in piazza S. Pietro per "protesta contro la Chiesa che demonizza l'omosessualità". URL consultato il 30 agosto 2011.

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