Alfonso II d'Aragona
| Alfonso II | |
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Genealogia di Alfonso II; (Monastero di Santa Maria di Poblet, 1400); |
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| Re della Corona d'Aragona | |
| In carica | 1164 - 1196[1] |
| Predecessore | Petronilla |
| Successore | Pietro II il Cattolico |
| Nome completo | Alfonso Raimundez |
| Altri titoli | conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdanya e di Rossiglione |
| Nascita | Villamayor del Valle, Huesca, 1157 |
| Morte | Perpignano, 1196 |
| Casa reale | casato di Barcellona |
| Padre | Raimondo Berengario il Santo |
| Madre | Petronilla d'Aragona |
| Consorte | Sancha di Castiglia |
| Figli | Pietro il Cattolico Costanza Alfonso Berengario Eleonora d'Aragona Sancha d'Aragona Sancho d'Aragona Raimondo Berengario Ferrante d'Aragona Dolce d'Aragona |
Alfonso Raimundez, battezzato Raimondo Berengario detto il Casto (ma anche il Trovatore). Alfonso anche in spagnolo e in asturiano, Alfons in catalano, Afonso in galiziano e in portoghese, Alifonso in aragonese e Alfontso in basco.Adefonsus o Alfonsus in latino (Huesca, marzo 1157[2] – Perpignano, 25 aprile 1196), fu conte Raimondo Berengario di Barcellona (che includeva quasi tutte le contee della Catalogna) dal 1162, poi, dal 1164, re di Aragona (che includeva le contee di Sobrarbe e di Ribagorza) e riunendo i due domini in un unico stato, detto Corona d'Aragona, assunse il nome di Alfonso II e regnò sino al 1196, fu anche conte Alfonso I di Provenza dal 1167 al 1173 e dal 1185 al 1195 e conte Alfonso I di Rossiglione dal 1172 al 1196.
Indice |
[modifica] Origine
Figlio della regina d'Aragona e contessa di Sobrarbe e Ribagorza, Petronilla e del principe d'Aragona e conte di Barcellona, Girona, Osona e Cerdagna,, Raimondo Berengario IV.[3][4][5][6]
[modifica] Biografia
Alla nascita, avvenuta il 1157, fu battezzato con lo stesso nome del padre, Raimondo Berengario. Infatti in un passo delle Cronache di Navarra[7], si legge « …el rey don Alfonso, que ovo nombre Remón Belenguer,...»[3].
Raimondo Berengario, il 30 gennaio del 1160, all'età di tre anni scarsi, venne promesso in sposo ad una principessa, che di anni ne aveva circa dodici, Mafalda del Portogallo (1148-1173), figlia del re Alfonso I del Portogallo e di Mafalda di Savoia, però il matrimonio non fu mai celebrato, perché, quando Mafalda morì, nel 1173, il re della corona d'Aragona, che nel frattempo aveva assunto il nome di Alfonso in onore del prozio, Alfonso I il Battagliero, aveva appena quindici anni.
Alcune fonti riportano però che Alfonso e Mafalda contrassero matrimonio[4], senza però mai consumarlo.
Dopo la morte[8] del padre (1162)[3] e l'abdicazione formale di sua madre (1164), al momento di salire sul trono di Aragona, assunse il nome di Alfonso in onore di Alfonso il Battagliero, fratello di suo nonno.
Dal padre, aveva ereditato il titolo di Conte di Barcellona e di altre contee catalane, di cui fu investito il 24 febbraio 1163, che riunì al regno di Aragona il giorno dell'incoronazione, nel 1164, attuando l'unione dinastica fra le due entità dando origine alla Corona d'Aragona. Per desiderio di sua madre, che, assieme al cugino di Alfonso, il conte di Provenza, Raimondo Berengario II, erano i suoi tutori, regnò con il nome di Alfonso I di Catalogna e II di Aragona.
Nel 1166, alla morte del cugino, il conte di Provenza, Raimondo Berengario II, all'assedio di Nizza nell'offensiva contro la repubblica di Genova, Alfonso il Casto, rivendicò la contea, in quanto l'erede legittimo, Dolce II di Provenza, era femmina. Pochi mesi dopo, entro il 1167 (come risulta da un documento di quell'anno « "Ildefonsus…rex Aragonensis, comes Barchinonensis, duc Provinciæ"»[3], Alfonso spodestò Dolce e s'impadronì della contea, assumendo il titolo di conte Alfonso I di Provenza.
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Tra il 1169 ed il 1172, Alfonso fondò la città di Teruel[3], mentre nel 1170 si era assicurato il vassallaggio della contessa del Béarn, Maria[3].
Nel 1172, morì il conte del Rossiglione, Gerardo II, che qualche anno prima aveva dovuto divenire suo vassallo. Dato che Gerardo morì senza lasciare discendenti Alfonso gli successe nel titolo di conte[3], impossessandosi della contea.
Nel 1173, dopo la morte della legittima erede, Dolce II, cedette la contea di Provenza al fratello minore, Raimondo Berengario.
Secondo le Cronache di Navarra[7] e il Gesta Comitum Barchinonensium[9], il 18 gennaio del 1174, Alfonso sposò a Saragozza Sancha di Castiglia (1154-1208), figlia del re di León e Castiglia Alfonso VII l'Imperatore e di Richenza di Polonia, figlia del principe di Polonia, duca di Cracovia e di Slesia, Ladislao II l'Esiliato[10] (1105-1159) e di Agnese di Babenberg (1111–1157).
In quello stesso anno (il 16 ottobre 1174), morì la madre, Petronilla, e Alfonso cominciò a governare da solo.
In quegli anni, dopo aver stretto un'alleanza con il re di Castiglia, Alfonso VIII, lo aiutò nella guerra al re di Navarra, Sancho VI che permise al re di Castiglia l'occupazione della regione di Rioja. L'aiuto che Alfonso II diede al re di Castiglia anche nella liberazione di Cuenca dai Mori, gli permise di liberarsi dal vassallaggio che l'Aragona doveva alla Castiglia.
Infatti, nel 1179 a Cazorla, venne siglato un trattato tra Alfonso VIII di Castiglia ed Alfonso II d'Aragona[3], in cui non solo si stabilivano gli attuali confini esistenti tra i due regni, ma venivano anche definiti i territori che sarebbero loro toccati in un'eventuale reconquista del territorio in possesso dei mori, con la Murcia sotto l'influenza del regno di Castiglia, mentre Valencia inclusa Denia furono assicurate all'Aragona che avrebbe permesso alla Corona d'Aragona di portare i confini dal fiume Júcar al Segura.
Sempre nel 1179, si fece confermare il vassallaggio del conte di Beziers e Carcassonne, Ruggero II[3].
Nel 1181, alla morte di suo fratello, Raimondo Berengario, consegnò la contea al fratello minore, Sancho I. Ma poi nel 1185, esautorò il fratello e gli subentrò nella contea di Provenza, assumendo il titolo di marchese di Provenza e dando la procura a governare la contera al conte di Foix, Ruggero Bernardo[3]. Infine quando il suo figlio maschio secondogenito, Alfonso Berengario, raggiunse la maggiore età, nel 1195, gli cedette la contea di Provenza[3].
Nel 1186, intervenne anche in Sardegna, dove aiutò la cugina Agalbursa, vedova del giudice di Arborea, Barisone II, a portare sul trono del regno di Arborea il proprio nipote, ancora bambino, Ugone I, contro l'altro aspirante Pietro I De Lacon Serra.
Anche le contee guasconi di Béarn e di Bigorre gli resero omaggio, nel 1187. Alfonso cominciò così ad intervenire negli affari della Linguadoca, cosa che fu di cattivo auspicio per il suo successore, Pietro II d'Aragona.
Nel 1192 acquisì anche la contea di Pallars Jussà[3].
Infine nel 1194, fu completato il Liber feudorum maior, un registro di tutte le proprietà esistenti nei domini di Alfonso II, redatto dal giurista Ramon des Caldes[3].
Secondo il Gesta Comitum Barchinonensium[9] e la Cronaca piniatense[11], Alfonso morì a Perpignan, il 25 aprile 1196. Alfonso fu inumato nel Monastero di Santa Maria di Poblet. Dato che aveva concesso il titolo di conte di Provenza al suo secondogenito, Alfonso Berengario, lasciò tutti gli altri domini della corona d'Aragona, al primogenito, Pietro.
Alfonso fu molto stimato per la sua fede, che si concretizzò in molte offerte alle chiese e ai monasteri, agevolò l'inserimento dei monaci cistercensi nella valle dell'Ebro, e in un insediamento da lui favorito, nel 1202 sorse il Real Monasterio de Nuestra Senora de Rueda, che sarà il primo istituto di tecnica idraulica della penisola iberica. Finì la costruzione del Monastero di Santa Maria di Poblet dove fu sepolto. Combatté contro i Mori e conquistò tutta l'Aragona. Fece suo vassallo il Re Moro di Valenzia.
Inoltre fu in ottimi rapporti con Riccardo cuor di Leone e fu anche un noto poeta ed intrattenne rapporti con altri poeti e trovatori, con Guilhem de Saint-Leidier, Raimbaut of Orange, Dalfi d'Alvernha, Azalais de Porcairagues e con Giraut de Bornelh con cui sembra che componesse una tensó (canzone).
[modifica] Discendenza
Alfonso e Sancha ebbero nove figli:[3][4][12]
- Pietro (1174-1213), re d'Aragona;
- Costanza (1179-1222), sposata nel 1198 con Emerico d'Ungheria e poi nel 1209, su suggerimento del Papa Innocenzo III, con il re di Sicilia e futuro re dei Romani e futuro imperatore, Federico II;
- Alfonso Berengario (1180-1209), che, nel 1195, successe al padre nella contea di Provenza;
- Eleonora (1182-1226) sposata, nel 1203, al conte di Tolosa, Raimondo VI;
- Sancha (1186- circa 1241) sposata, nel febbraio 1211, al futuro conte di Tolosa, Raimondo VII, figlio di Raimondo VI;
- Sancho, conte di Rossiglione, morto in giovane età (solo secondo i Re d'Aragona della casa di Barcellona[4]);
- Raimondo Berengario, morto giovane;
- Ferdinando (1190-1249) che, nel 1214, fu escluso dal comitato di reggenza del nipote, Giacomo I e fu tra i magnati che si unirono in una lega contro il re d'Aragona Giacomo I e furono definitivamente sconfitti, nel 1227. In seguito divenne monaco cistercense nel Monastero di Santa Maria di Poblet e fu abate nel monastero di Montearagón;
- Dolce (1192-?), che diventò religiosa nel monastero di Sixena, che era stato fondato dalla madre.
[modifica] Note
- ^ Sino al 1166 fu sotto la tutela della madre, Petronilla d'Aragona e del cugino, il conte di Provenza, Raimondo Berengario II, poi sino alla maggiore età della sola madre.
- ^ Alfonso II el Casto, hijo de Petronila y Ramón Berenguer IV, nació en Huesca en 1157;. Cfr. Josefina Mateu Ibars, María Dolores Mateu Ibars, Colectánea paleográfica de la Corona de Aragon: Siglo IX-XVIII, Universitat Barcelona, 1980, p. 546. ISBN 84-7528-694-1, ISBN 978-84-7528-694-5.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n (EN) Dinastie reali d'Aragona
- ^ a b c d (EN) Barcellona - Genealogy
- ^ (DE) Raimondo Berengario IV genealogie mittelalter
- ^ (DE) Petronilla Ramirez genealogie mittelalter
- ^ a b Le Cronache di Navarra sono un insieme di narrazioni storiche, scritte in parte in latino e in parte in una lingua romanza, aragonese, inerente alla regione navarro-aragonese, a partire dal primo secolo, sino al 1186; la cronaca è divisa in 6 parti, la prima riguarda i re di Aragona dal regno di Ramiro I di Aragona a quello di Alfonso II il Casto o il Trovatore, mentre la seconda è dedicata alla dinastia di Rodrigo Diaz (il Cid)
- ^ Nell'agosto del 1161, Raimondo Berengario IV il Santo aveva accompagnato sino a Torino il nipote, il conte di Provenza Raimondo Berengario II, per richiedere ed ottenere la conferma della contea di Provenza da parte dell'imperatore Federico Barbarossa. Ma sulla via del ritorno, a Borgo San Dalmazzo, nel 1162, Raimondo Berengario IV morì.
- ^ a b Il Gesta Comitum Barchinonensium è una cronaca scritta in latino dai monaci del monastero di Ripoll, nella seconda metà del XII secolo ed inizia con la presa del potere di Goffredo il Villoso e arriva sino alla morte di Raimondo Berengario IV di Barcellona. In un secondo tempo e poi in un terzo la cronaca fu ampliata con le gesta dei primi re della Corona d'Aragona, sino a Giacomo I d'Aragona
- ^ Ladislao II fu detto l'Esiliato, perché passò gli ultimi anni di vita in esilio in Germania. Però, prima di morire, nel 1157, al seguito di Federico Barbarossa, sottomise i suoi fratellastri e fu l'arbitro della suddivisione dei domini polacchi tra i fratellastri
- ^ La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
- ^ (DE) Alfonso II d'Aragona genealogie mittelalter
[modifica] Bibliografia
- Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 865–896;
- Edgar Prestage, Il Portogallo nel Medioevo, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 576–610.
[modifica] Voci correlate
- Sovrani d'Aragona
- Regno d'Aragona
- Elenco dei conti di Barcellona
- Elenco di duchi, re e conti di Provenza
- al-Andalus
- Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Alfonso II d'Aragona
[modifica] Successioni
| Predecessore | Conte di Barcellona | Successore | |
|---|---|---|---|
| Raimondo Berengario IV | 1162–1164 | la contea fu unita al regno d'Aragona nella corona di Aragona |
| Predecessore | re della Corona d'Aragona | Successore | |
|---|---|---|---|
| Petronilla | 1164-1196 | Pietro II |
| Predecessore | Conte di Provenza | Successore | |
|---|---|---|---|
| Dolce II | 1167–1173 | Raimondo Berengario III |
| Predecessore | Conte di Provenza | Successore | |
|---|---|---|---|
| Sancho I | 1185–1195 | Alfonso II |