Alfabeto greco

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bussola Disambiguazione – Questa voce tratta dell'insieme di segni usato per diversi scopi. Se stai cercando il sistema di scrittura della lingua greca, vedi Alfabeto della lingua greca antica.
Storia dell'alfabeto

Media età del bronzo XIX secolo a.C.

Meroitico III secolo a.C.
Ogham IV secolo d.C.
Hangŭl 1443 d.C.
Sillabico canadese 1840 d.C.
Zhuyin 1913 d.C.

L'alfabeto greco è un sistema di scrittura originariamente usato per scrivere la lingua greca e risale al IX secolo a.C.. L'alfabeto derivava dall'alfabeto fenicio, nel quale a ogni segno era associato un solo suono. Secondo fondati studi lo stesso alfabeto fenicio deriva da una semplificazione di alcuni fonogrammi dei geroglifici egizi, i quali, per il principio dell'acrofonia, persero il loro completo valore fonico per far assumere al segno solo il valore iniziale.

Dal momento che la scrittura fenicia era di tipo appercettivo, ovvero venivano indicate solo le consonanti che dovevano poi essere integrate da suoni vocalici non specificati, (e quindi solo un fenicio era in grado di leggere una parola scritta in fenicio) i greci dovettero trasformare alcune lettere fenicie non usate nel loro alfabeto per indicare i suoni vocalici, che nell'alfabeto greco sono basilari tanto per una questione metrica quanto per il problema della flessione delle parole e degli articoli.

Nell'antica Grecia le lettere venivano usate anche per scrivere i numeri, posponendo al simbolo grafico un segno molto simile a un apostrofo, in maniera analoga ai numeri romani usati dai latini.

Le lettere dell'alfabeto greco sono molto utilizzate oggi per numerosi altri scopi: in matematica e in fisica per indicare gli angoli e le costanti, in astronomia per assegnare il nome alle stelle, e così via.

Dall'alfabeto greco bizantino deriva anche l'alfabeto cirillico.

Maiuscole
Α Β Γ Δ Ε Ζ Η Θ Ι Κ Λ Μ
Ν Ξ Ο Π Ρ Σ Τ Υ Φ Χ Ψ Ω
Minuscole
α β γ δ ε ζ η θ ι κ λ μ
ν ξ ο π ρ σ τ υ φ χ ψ ω

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'alfabeto greco.

L'alfabeto greco nacque diversi secoli dopo il crollo della civiltà micenea e il conseguente abbandono del sistema di scrittura miceneo detto "lineare B", usato per trascrivere una forma arcaica di greco. Si tratta di un adattamento dell'alfabeto fenicio che ebbe luogo dopo il medioevo ellenico (circa 1200 a.C.-800 a.C.). L'alfabeto attualmente conosciuto, composto da ventiquattro lettere, è quello ionico, che Atene assunse come alfabeto ufficiale con l'editto di Archino del 403 a.C.

Il cambiamento più evidente rispetto all'alfabeto fenicio consiste nell'introduzione di segni per rappresentare le vocali, che erano assenti negli alfabeti consonantici semiti, sebbene fossero state introdotte saltuariamente delle indicazioni per la pronuncia vocalica (madri di lettura).

Nel greco orientale, che non possedeva alcun tipo di aspirazione, la lettera Η (eta), dalla consonante semitica glottidale /ħ/ (heth) venne usata per la vocale lunga /εː/, e venne introdotta la lettera Ω (omega) per rappresentare la /ɔː/ lunga.

Nell'alfabeto greco vennero inoltre introdotte tre nuove lettere, Φ (phi), Χ (chi), Ψ (psi), che furono inserite alla fine dell'ordine alfabetico, data la loro tardiva creazione.

Queste consonanti compensavano la mancanza di aspirate in fenicio.

Nelle varianti greche occidentali la Χ venne usata per /ks/ e la Ψ per /kʰ/ (da cui il valore della lettera latina X, derivata dall'alfabeto greco occidentale).

Caddero in disuso:

  • la lettera Ϻ (san), variante di Σ (sigma) fino al periodo classico quando scomparve a favore del sigma;
  • la lettera Ϝ (wau, in seguito chiamata digamma), di reale necessità solo nei dialetti occidentali, e la lettera Ϙ (qoppa) sopravvissero solo nel sistema numerico ionico, che consisteva nello scrivere una serie di lettere con un preciso valore numerico;
  • la lettera Ϡ (sampi) è in apparenza un raro glifo ionico, introdotto per rappresentare il numero 900.

Originariamente esistevano numerose varianti dell'alfabeto greco, di cui quella greco occidentale diede origine all'alfabeto etrusco e da questo all'alfabeto latino, mentre quella ionica venne adottata a partire dall'epoca ellenistica da tutto il mondo greco insieme alla koiné: da essa derivano l'attuale alfabeto greco, l'alfabeto gotico, l'alfabeto copto e l'alfabeto cirillico.

Ad Atene in origine venne utilizzata la variante attica (che adoperava la lettera eta per indicare il suono h invece della e lunga). Nel 403 a.C. Atene adottò la scrittura ionica come alfabeto standard e in breve le altre versioni scomparvero.

Nel periodo ellenistico, Aristofane di Bisanzio introdusse l'uso di porre gli accenti sulle lettere greche per facilitare la pronuncia.

Nomi delle lettere[modifica | modifica sorgente]

Ogni nome delle lettere fenicie era una parola che cominciava col suono rappresentato da tale lettera; perciò 'aleph, la parola per "bue", venne adottata per il colpo di glottide /ʔ/, bet, o "casa", per il suono /b/, e così via.

Quando i greci adottarono queste lettere, conservarono la maggior parte dei nomi fenici, adattandoli leggermente alla fonetica greca, e così ad es., aleph, bet, gimel divennero alfa, beta, gamma. Questi nomi non avevano alcun significato in greco, se non quello di nome stesso della lettera.

Tabella principale[modifica | modifica sorgente]

Le lettere greche e le loro derivate sono riassunte nella seguente tabella (la pronuncia è scritta con l'Alfabeto fonetico internazionale IPA):

Alfabeto greco[modifica | modifica sorgente]

Lettera Tras. Nome Valore fonetico Val. num. Lettera ebraica corrisp. Entità HTML
Greco Trascrizione tradizionale Trascrizione IPA del nome
classico bizantino moderno classica moderna classico moderno
Α α a ἄλφα άλφα alfa [ˈalpʰa] [ˈalfa] [a] o [a:] [a] 1 א 'aleph Α α
Β β b βῆτα βήτα beta [ˈbɛ:ta] [ˈvita] [b] [v] 2 ב bet Β β
Γ γ g γάμμα γάμα gamma [ˈgamma] [ˈɣama] [g], [ŋ] davanti a consonante velare [j] prima di [ɛ] o [i]; altrimenti [ɣ] 3 ג gimel Γ γ
Δ δ d δέλτα delta [ˈdelta] [ˈðɛlta] [d] [ð] 4 ד dalet Δ δ
Ε ε e εἶ ἒ ψιλόν, ἔψιλον έψιλον epsilon [e:] [ˈɛpsilɔn] [e] [ɛ] 5 ה he Ε ε
Ζ ζ z ζῆτα ζήτα zeta [ˈzdɛːta, ˈʣɛːta] [ˈzita] in origine [zd], poi [dz] e in seguito [z] [z] 7 ז zajin Ζ ζ
Η η e ἦτα ήτα eta [ˈɛːta] [ˈita] [ɛː] [i] 8 ח het Η η
Θ θ th θῆτα θήτα theta [ˈtʰɛːta] [ˈθita] [tʰ], poi [θ] [θ] 9 ט tet Θ θ
Ι ι i ἰῶτα γιώτα, ιώτα iota [iˈɔːta] [ˈjɔta] [i] o [iː] [i], [j] 10 י jod Ι ι
Κ κ k κάππα κάπα kappa [ˈkappa] [ˈkapa] [k] 20 ך כ kaf Κ κ
Λ λ l λάβδα λάμβδα λάμδα lambda [ˈlabda] [ˈlamða] [l] 30 ל lamed Λ λ
Μ μ m μῦ μι, μυ mi [myː] [mi] [m], [ɱ] davanti a consonante fricativa labiodentale 40 ם מ mem Μ μ
Ν ν n νῦ νι, νυ ni [nyː] [ni] [n] 50 ן נ nun Ν ν
Ξ ξ x ξεῖ ξῖ ξι xi [kseː] [ksi] [ks] 60 ס samekh Ξ ξ
Ο ο o οὖ ὂ μικρόν, ὄμικρον όμικρον, όμικρο omicron [oː] [ˈɔmikrɔn, ˈɔmikrɔ] [o] [ɔ] 70 ע `ajin Ο ο
Π π p πεῖ πῖ πι pi [peː] [pi] [p] 80 ף פ pe Π π
Ρ ρ r ῥῶ ρο, ρω rho [r̥ɔː] [rɔ] [r] ([r̥] iniziale) [r] 100 ר reš Ρ ρ
Σ σ s σῖγμα σίγμα sigma [ˈsiːgma] [ˈsiɣma] [s] 200 ש šin Σ σ
ς s sigma (finale) ς
Τ τ t ταῦ ταυ tau [tau] [taf] [t] 300 ת tav Τ τ
Υ υ y ὖ ψιλόν, ὕψιλον ύψιλον, ύψιλο upsilon, (h)ypsilon, ipsilon [hyː] [ˈipsilɔn, ˈipsilɔ] [y] o [yː] ([hyː] o [hy] iniziale) [i] 400 ו vav Υ υ
Φ φ ph o f φεῖ φῖ φι phi [pʰeː] [fi] [pʰ], poi [f] [f] 500 origine incerta, vedere articolo Φ φ
Χ χ ch χεῖ χῖ χι chi [kʰeː] [çi] [kʰ], poi [x] [ç] prima di [ɛ] o [i]; altrimenti [x] 600 Χ χ
Ψ ψ ps ψεῖ ψῖ ψι psi [pseː] [psi] [ps] 700 Ψ ψ
Ω ω o ὦ μέγα ωμέγα omega [ɔː] [ɔˈmɛɣa] [ɔː] [ɔ] 800 ע `ajin Ω ω

Lettere arcaiche[modifica | modifica sorgente]

Lettera Nome Pronuncia classica Valore numerico Lettera ebraica corrispondente Entità HTML
Ϝ ϝ

Ͷ ͷ
digamma* [w] 6 ו vav Ϝ ϝ
Ϻ ϻ san* [z, s] ץ צ tzadi Ϻ ϻ
Ϙ ϙ

Ϟ ϟ
qoppa* [k, ḵ] 90 ק qof Ϙ ϙ
Ͳ ͳ

Ϡ ϡ
sampi* [sː] 900 origine incerta, vedere articolo Ϡ ϡ

Altri caratteri[modifica | modifica sorgente]

Lettera Nome Pronuncia classica Valore numerico Lettera ebraica corrispondente Entità HTML
Ͱ ͱ heta* [h] ח het Ͱ ͱ
Ϸ ϸ sho** [ʃ] ץ צ tzadi Ϸ ϸ
* Lettere scomparse dall'alfabeto molto presto, prima del periodo che ora chiamiamo classico.
** Lettera dell'alfabeto assente nelle versioni greche, introdotta dai battriani per rappresentare un suono della loro lingua assente in greco (/ʃ/).

Nel protogreco era distinto anche un fonema /j/ (come la i semiconsonantica di "ieri"), che i linguisti ottocenteschi hanno battezzato jod. A questo fonema, a quanto pare, non corrispondeva alcun grafema (quello usato attualmente, ϳ, è stato introdotto dagli stessi linguisti), sicché la sua esistenza è ricostruibile solo a posteriori, a partire da alcuni mutamenti fonomorfologici.

Uso scientifico delle lettere greche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lettere greche in matematica, scienze, ingegneria.

In chimica[modifica | modifica sorgente]

Le posizioni alfa e beta rispetto al chetone

Posizioni relative di due gruppi funzionali

  • Le lettere greche α, β, γ, δ, ε e ω ("alpha", "beta", "gamma", "delta", "epsilon" e "omega" minuscole) sono usate per definire le posizioni relative di due gruppi funzionali all'interno di una molecola, in genere organica: designano rispettivamente le posizioni 2, 3, 4, 5, 6 e 7 rispetto a un gruppo in posizione 1.
  • La lettera ξ ("xi" minuscola) indica il grado d'avanzamento di una reazione.
  • La lettera ν ("ni" minuscola) indica il coefficiente stechiometrico di un composto in una reazione.
  • Le lettere σ (sigma minuscola) e π (pi minuscola) sono utilizzate per descrivere due tipi di orbitali molecolari, o più comunemente i due legami che essi contribuiscono a formare in una molecola.

In economia[modifica | modifica sorgente]

In economia le lettere greche sono utilizzate per indicare:

  • coefficienti: la lettera α (alfa minuscola) è utilizzata per indicare la forza dell'effetto della disoccupazione sul salario, la lettera λ (lambda minuscola) è utilizzata per indicare il coefficiente di salari indicizzati sul totale;
  • tassi: la lettera ε (epsilon minuscola) è utilizzata per; indicare il tasso di cambio reale, la lettera δ (delta minuscola) il tasso di ammortamento e la lettera ρ (rho minuscola) il tasso di sconto soggettivo;
  • rapporti: la lettera θ (theta minuscola) indica il rapporto riserve depositi;
  • la lettera Δ (delta maiuscola) è utilizzata per indicare le variazioni;
  • altro: la lettera β (beta minuscola) designa l'effetto di un aumento della crescita della produzione sul tasso di disoccupazione, la lettera μ (mi minuscola) è utilizzata per indicare il markup, la lettera π (pi minuscola) è utilizzata per indicare l'inflazione.

In fisica[modifica | modifica sorgente]

  • Le lettere α, β e γ denotano tre tipi di radiazioni ionizzanti emesse dalle materie radioattive.
  • Le lettere α, β, γ, μ, ν, π e τ possono essere usate per indicare tipi di particelle subatomiche.
  • La lettera λ (lambda minuscola) è utilizzata per indicare la lunghezza d'onda.
  • La lettera μ (mi minuscola) è utilizzata per indicare il coefficiente d'attrito.
  • Il simbolo del prefisso SI micro (che rappresenta un milionesimo di unità), µ (Unicode U+00B5), corrisponde alla lettera μ (mi minuscola). Ad esempio, il simbolo del micrometro è µm (1 µm = 10−6 m) e quello del microsecondo è µs (1 µs = 10−6 s).
  • La lettera ζ (zeta) è utilizzata in elettrotecnica per denotare il coefficiente di smorzamento di un circuito RLC.
  • La lettera η (êta minuscola) è utilizzata per indicare il rendimento di un processo.
  • La lettera ρ (rho minuscola) indica in fisica la massa per unità di volume (densità). In elettrochimica, è impiegata per indicare la resistività di un conduttore.
  • La lettera χ (chi minuscola) è utilizzata in fisica per indicare un coefficiente di comprimibilità (termodinamica e onde).
  • La lettera ω (omèga minuscola) indica in fisica una pulsazione di risonanza (legata alla frequenza) o una velocità angolare, anche con riferimento alle stelle di neutroni.
  • Il simbolo dell'unità SI di resistenza elettrica, l'ohm, Ω (Unicode U+2126), corrisponde alla lettera Ω (omèga maiuscola).

In astronomia[modifica | modifica sorgente]

In matematica[modifica | modifica sorgente]

  • Le lettere greche sono spesso utilizzate per designare degli scalari in algebra.
  • Gli angoli sono spesso chiamati θ (theta minuscola) o φ (phi minuscola).
  • La lettera γ (gamma minuscola) è utilizzata per indicare la costante di Eulero-Mascheroni.
  • La lettera Γ (gamma maiuscola) rappresenta la funzione gamma.
  • La lettera δ ("delta" minuscola) indica una quantità infinitesima. δ è anche la funzione Delta di Dirac.
  • Il simbolo d'incremento ∆ (Unicode U+2206) corrisponde alla lettera Δ (delta maiuscola). Si legge delta ed è utilizzato per indicare un cambiamento di stato tra due intervalli (Esempio: ∆t indica un intervallo di tempo utilizzato, tra gli altri, per definire la velocità) o una retta geometrica. Inoltre ∆ è anche il simbolo usato per il laplaciano. Infine, il simbolo nabla (∇) usato per il gradiente non è altro che una delta maiuscola rovesciata.
  • La lettera ε (epsilon minuscola) è utilizzata per indicare dei valori piccoli a piacere (piccole quantità).
  • La lettera π (pi minuscola) è utilizzata in per indicare il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio (ossia circa 3,141 592 653 6). Tale costante è detta pi greco. Se si esprimono gli angoli in radianti π corrisponde all'angolo piatto.
  • La produttoria ∏ (Unicode U+220F) corrisponde alla lettera Π (pi maiuscola). Serve a indicare dei prodotti di elementi: \prod_{i=1}^{n}a_i significa il prodotto dei coefficienti ai per i che va da 1 a n, ad esempio (vedere anche la sommatoria, più in basso).
  • La lettera ρ (rho minuscola) è utilizzata assieme a θ per le coordinate polari. In statistica, serve a definire la correlazione tra due serie di dati.
  • La sommatoria ∑ (Unicode U+2211) corrisponde alla lettera Σ (sigma maiuscola). È utilizzata per indicare una somma di elementi: \sum_{i=1}^{n}a_i significa somma dei coefficienti ai per i che va da 1 a n, ad esempio (vedere anche la produttoria, più in alto).
  • La lettera Φ ("phi" maiuscolo) indica un flusso.
  • La χ (Chi) in statistica indica il calcolo del "Chi Quadrato".
  • La stima asintotica prevede l'utilizzo di lettere come O (o grande, deriva da "omicron" maiuscolo), o (o piccolo, deriva da "omicron" minuscolo), Ω ("omèga" grande) e ω ("omèga" piccolo).

La minuscola latina s dura (eszett tedesco; Unicode U+00DF: ß, che può sostituire la doppia s) si può erroneamente scambiare per la beta minuscola greca (Unicode U+03B2: β).

La maiuscola latina ech (Unicode U+01A9: Ʃ) corrisponde alla lettera sigma maiuscola greca (Unicode U+03A3: Σ).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luciano Canepari, Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999.
  • W. Sidney Allen, Vox Graeca, Cambridge, C. University Press, 1968.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]