Alessandro Rampini

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Alessandro Rampini
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Dati biografici
Nome Alessandro Rampini
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Ala
Società
Squadra
Ritirato 1923
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1910-1923 600px Bianco con croce sottile Rossa.png Pro Vercelli 91 (82)[1]
Nazionale
1920 Bandiera dell'Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Alessandro Rampini (Caresana, 6 giugno 1896Borgo d'Ale, 2 ottobre 1995[2]) è stato un calciatore italiano, di ruolo ala.

Nato come Cesare Alessandro[3], fu il fratello minore di Carlo, che come lui giocò per tutta la carriera nella Pro Vercelli, ed è per questo ricordato dagli almanacchi come Rampini II; aveva altri tre fratelli che giocarono anche loro nel Caresana[3].

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Fece il suo esordio con la Pro Vercelli nel 1910 non ancora quattordicenne in circostanze molto particolari: per la finale del campionato contro l'Inter la società vercellese aveva deciso di schierare soltanto i ragazzini della quarta squadra in protesta contro la Federazione. Nel corso di quella partita senza storia Rampini indossò la fascia di capitano[4] e riuscì anche ad andare in gol; nonostante la sua buona prestazione [5] l'Inter si aggiudicò l'incontro per 10-3. Prima della partita, fu lui a consegnare beffardo al capitano della squadra lombarda Virgilio Fossati una lavagnetta per non fargli perdere il conto delle reti[2].

Nel 1913 ritornò a far parte della prima squadra e vi rimase fino al 1923. Nel corso di quegli anni riuscì a vincere due scudetti, nel 1920 e nel 1921, gli ultimi per il ventesimo secolo della squadra piemontese[2]. Fu particolarmente decisivo nella prima finale, quando nello spareggio di Livorno contro il Bologna segnò il gol decisivo, in una gara che per regolamento andava ad oltranza, dopo che allo scadere dei 90 minuti il risultato si era bloccato sull'1-1[6].

[modifica] Nazionale

Giocò una sola partita in maglia azzurra, l'amichevole a Genova contro l'Olanda del 13 maggio 1920, terminata 1-1[2]; rinunciò alla nazionale sentendosi emarginato dal gruppo, dopo aver segnato tre gol in allenamento con tre tiri al volo[6].

[modifica] Militare

Tenente di fanteria nella prima guerra mondiale, fu ferito due volte e decorato con la medaglia di bronzo, avendo come compagno di reparto il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini[3][2].

[modifica] Palmarès

Pro Vercelli: 1919-1920, 1920-1921

[modifica] Note

  1. ^ ProVercelliNews guest.adverteaser.com (PDF)
  2. ^ a b c d e La Stampa, 4 ottobre 1995, pagina 27 archiviolastampa.it
  3. ^ a b c la Stampa, edizione Vercelli e provincia, 24 novembre 1991, pagina 41 archiviolastampa.it
  4. ^ Inter, le nuove maglie celebrano lo Scudetto 1910, la Pro Vercelli s'arrabbia Goal.com
  5. ^ Azzurri: 1910, debutto in bianco
  6. ^ a b la Stampa edizione cronache del Piemonte, 12 luglio 1986, pagina 18 archiviolastampa.it

[modifica] Collegamenti esterni

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