Aldobrandeschi
Gli Aldobrandeschi furono una nobile famiglia comitale, di origine longobarda (discendevano dai duchi di Spoleto Ildebrando e Mauringo ed appartenevano alla stessa stirpe dei Re d'Italia Liutprando, Ansprando ed Ildebrando), che nel corso del Medioevo dominò vasti feudi nella zona della Maremma e dell'Amiata attualmente localizzata ai confini tra Toscana e Lazio e della Valdelsa senese.
I loro domini si incentravano sulle località di Colle Val d'Elsa, Santa Fiora e di Sovana (antica Soana), oltre a Tuscania in territorio laziale.
Tradizionalmente ghibellini, gli Aldobrandeschi passarono al campo guelfo dopo la morte dell'imperatore Federico II nel 1250, questo non impedì però che i loro possedimenti venissero progressivamente erosi dalla Repubblica di Siena alla quale essi si sottomisero con un atto del 1221.
Guglielmo e Omberto Aldobrandeschi sono ricordati da Dante (Purgatorio, XI, 58-72); il grande papa riformatore (Ildebrando di Sovana) e santo Gregorio VII apparteneva alla famiglia Aldobrandeschi.
Nel 1274, i loro possedimenti nella Toscana meridionale furono ripartiti nella Contea di Sovana e nella Contea di Santa Fiora, che da allora furono governate da due rami distinti della famiglia. La successiva estinzione del ramo di Sovana fece ereditare l'antico stato alla famiglia Orsini, determinando la nascita della Contea di Pitigliano; la successiva estinzione del ramo di Santa Fiora fece ereditare agli Sforza il territorio rimasto della contea.
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[modifica] Collegamenti esterni
- Selvena e la Rocca Aldobrandesca - Documenti su Selvena e sulla Rocca Aldobrandesca
- Notizie degli Aldobrandeschi - Di Daniello Berlinghieri (1842)