Akhmim
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Akhmim (Arabo اخميم; Geroglifico Khent-min, Copto Khmin) è una città nel Governatorato di Sohag in Egitto. Gli antichi greci la conoscevano come Khemmis, Chemmis e Panopoli, è situata sulla riva orientale del Nilo, a 4 miglia a nord-est di Sohag.
[modifica] Storia
Akhmim era conosciuta in Egitto come Ipu, Apu o Khent-min. Fu città natale di Yuya, il funzionario di Tuthmosis IV e Amenhotep III. La città fu dedicata al dio Min, signore dei piaceri sessuali. Probabilmente fu anche la città di nascita della regina Nefertari.
Nell'era Copta, Akhmim era conosciuta come Khmin o Shmin. Alcuni scavi di hanno rivelato numerosi manoscritti, tra i quali dei frammenti del libro di Enoch, del Vangelo, e dell' Apocalisse secondo Pietro , gli Atti del Concilio di Efeso , così come numerose altre iscrizioni.
Oggi rimane poco del suo passato splendore, i templi sono stati quasi completamente smantellati, e il loro materiale riutilizzato nel tardo Medioevo.Nel 1981, è stato scoperto un angolo di un tempio greco-romano con due statue colossali di Ramesse II e Merytamon.
[modifica] Città moderna
Akhmim è la più grande città sul lato est del Nilo in Egitto. Nel 1907, la popolazione della città era 23.795. Il Monastero dei Martiri si trova a circa 6 km a nordest della città. Akhmim ha un famoso mercato settimanale. Fuori dalle mura si trovano i resti di due templi antichi. Sulla riva occidentale del Nilo di fronte ad Akhmim, c'è una comunicazione ferroviaria con Il Cairo e Aswan.
[modifica] Fonti
M. Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, La Spezia, Fratelli Melita Editori, 1995.
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