Airasca
| Airasca comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
| Sindaco | Giovanni Andreazzoli (lista civica) dal 8/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°55′0″N 7°29′0″E / 44.91667°N 7.48333°ECoordinate: 44°55′0″N 7°29′0″E / 44.91667°N 7.48333°E | ||||
| Altitudine | 257 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 15,70 km² | ||||
| Abitanti | 3 808[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 242,55 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cascinette, Gabellieri, Vicendette | ||||
| Comuni confinanti | Cumiana, None, Piscina, Scalenghe, Volvera | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 10060 | ||||
| Prefisso | 011 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 001002 | ||||
| Cod. catastale | A109 | ||||
| Targa | TO | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 781 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | airaschesi | ||||
| Patrono | san Bartolomeo | ||||
| Giorno festivo | 24 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Lcalizzazione del Comune di Airasca nella Provincia di Torino. |
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| Sito istituzionale | |||||
Airasca (così anche in piemontese) è un comune italiano di 3.823 abitanti della provincia di Torino in Piemonte.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il comune si trova in una zona pianeggiante a sud-ovest di Torino in direzione di Pinerolo, ricca di acque sorgive di originaria vocazione agricola. Dista 24 km dal capoluogo.
In paese operano molte associazioni di volontariato. Airasca è il comune in cui ha a lungo vissuto ed è morto lo scrittore, poeta e pedagogo Telesio Montesello.
[modifica] Toponimo
Il toponimo è controverso: prima il Flechia nel 1871 poi l'Olivieri nel 1965 affermano che derivi dal gentilizio Arrius, unito al suffisso di origine ligure -asco. La voce Ayrasca, nei pochi documenti risalenti al medioevo, giunti fino a noi, la si trova solo a partire dalla seconda metà del XIV secolo. Un'altra versione, ma meno attendibile, afferma che il nome Airasca deriva da Ajra o Aja, ossia luogo dove si battevano le messi. Ulteriore versione è invece comprovata da studi genealogici (presenti nel Notiziario della famiglia Cocca di San Marco dei Cavoti di Andrea Jelardi e nel volume Memorial del centenario de Ernesto Maria Cocca edito in Argentina nel 1984) ove, a proposito della famiglia Cavigliasso y Airasca cui apparteneva la moglie di Cocca, Teresa, si afferma che tale casato diede alla storia valorosi ammiragli e, proprio per tale motivo, nel 1326, il conte Bertolino Piossasco Di Rossi volle onorare quest'antica famiglia dando appunto il nome di Airasca al borgo e al castello edificati a poca distanza da Torino.
[modifica] Idrografia
Ricco di acque sorgive è bagnato dai torrenti Rio Torto, Gingo, Nicola Alto, Nicola Basso, Nova della Stazione e Corniana.
[modifica] Storia
Anticamente il borgo era il feudo dei Piossaschi Derossi conti di Piossasco, sin dal XIII secolo, la cui ultima investitura risale al 1791 con il Conte Felice. Il centro abitato si è sviluppato intorno ad un castello dalla struttura alquanto deteriorata. Il paese nel 1693 venne semidistrutto dalle truppe francesi al comando del generale Catinat. Il territorio di Airasca inoltre, fece parte della Gran riserva delle Regie cacce ed era noto anticamente per i boschi cedui, per le piante ad alto fusto e per l'abbondanza di cacciagione.
[modifica] Gli edifici storici
La Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo venne costruita nel 1332 e ampliata nel 1828. Al suo interno si possono ammirare sulle pareti del presbiterio, affreschi, un pulpito e un coro ligneo del XVI secolo e del XVII secolo. Alla cappella del XVI secolo è addossato il campanile risalente al 1300. L'antico Castello appartenne ai Conti Piossasco-Airasca è affrescato con alcuni dipinti risalenti al XV ed al XVII secolo.
[modifica] Feste e ricorrenze
Il primo lunedì di aprile, il paese è teatro della Fiera Primaverile, festoso mercato che pervade tutto il paese, al quale si affiancano gli stand delle associazioni di volontariato operanti in paese e i giochi delle giostre in piazza San Bartolomeo.
In occasione del Carnevale, Airasca ospita una sfilata di carri allegorici provenienti da vari comuni limitrofi, che percorrono via Roma dalla Cappella San Rocco fino a via Stazione accompagnati da figuranti e maschere tradizionali piemontesi; le maschere di Airasca sono il Prajé (l'addetto alla manutenzione dei canali di irrigazione) e la Marghera (manifattura del burro).
Per celebrare la Festa Patronale (San Bartolomeo Apostolo - 24 agosto) il Comune, i commercianti e l'associazione "Gli Amici di Bacco" organizzano quella che è ormai diventata la tradizionale "Sagra del Pollo". Si tratta di una gran mangiata di pollo nostrano allevato in cascina e preparato in tutte le salse (rolatine, grigliate, insalata, carpione, finanziera) e servito dai volontari dell'associazione, direttamente nelle apposite aree allestite in piazza Castello e lungo le strade del paese.
Oltre all'aspetto eno-gastronomico (completato dalla degustazione del burro e abbinato a salami e acciughe) non manca quello ludico. A completare la festa infatti vi sono musica, balli al palchetto, spettacolo pirotecnico e ovviamente... il divertente "Palio dei Polli", disfida che vede i vari borghi di Airasca (Aurora, Castello, Daval, Rosella, Stazione e San Rocco) impegnati a far vincere il loro "pennuto".
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovanni Andreazzoli (lista civica) dal 8/06/2009
[modifica] Immagini
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Sport
[modifica] Cronistoria recente
| Cronistoria dell'Airaschese | |
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[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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