Agostino Piol

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Agostino Piol (Limana, 8 gennaio 1924Giaveno, 9 ottobre 1944) è stato un partigiano italiano, Medaglia d'oro al valor militare.


[modifica] Biografia

Agostino Piol nasce a Limana vicino Belluno l'8 agosto 1924, operaio calibrista, celibe, alpino nella Brigata "Exilles". Agostino nella Resistenza era Comandante di Battaglione, con grado di Tenente. Da giovane, con la famiglia si trasferisce da Limana a Rivoli. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il padre viene prelevato per raprresaglia, dopo essere stato torturato, fu orribilmente straziato il 29 giugno del 1944 e gettato in una roggia tra Rivalta e Rivoli. Il 25 luglio 1943 alla caduta del fascismo il fratello Severino accorse insieme ad altri giovani alla casa littoria, dove però fu ucciso da un colpo di rivoltella dal custode. L'altro fratello Arduino, cadde in combattimento contro una formazione di S.S. presso Mortera di Avigliana il 6 aprile 1944. In seguito Agostino fu costretto a rifugiarsi nella Val Sangone. Nel agosto del 1944 dopo la morte del padre, le Brigate nere di Rivoli incendiarono la casa dove si trovava la madre. Questa quindi fu costretta a scappare nelle montagne e a raggiungere Agostino e gli altri figli.

Nel ottobre di quello stesso anno, Agostino viene sorpreso con alcuni compagni presso l'abitato di Rivalta di Torino da una banda republichina, questi fecero fuoco uccidendo tutti i suoi compagni, noncurante delle forze impari, Agostino da solo anche se ferito riuscì a sfuggire alla cattura. Le ferite però li furono fatali. Agostino Piol morì all ospedale di Giaveno tra le braccia della madre il 9 ottobre 1944.

La madre, Brigida Piol si ritrovò senza casa, marito e con un solo figlio; quest'ultimo, appena sedicenne nella primavera del 1945, durante un'operazione di rastrellamento bellico presso il castello di Rivoli fu colpito a morte da una mina.

Ad Agostino e fratelli sono dedicati una via di Rivoli, una piazzetta di Limana e un rifugio-museo sul Pian de le Femene.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Comandante di una squadra in perlustrazione nell'interno di un abitato, attaccato di sorpresa da un plotone nemico, non esitava as aprire il fuoco su di esso con un fucile mitragliatore, ingaggiando impari lotta a distanza ravvicinata.

Visti cadere tre suoi compagni e costretto dalla pressione di elementi avversari, balzava in piedi e da solo si lanciava all'assalto costringendo l'avversario stesso a ripiegare ma nella fase della lotta, mortalmente colpito all'addome doveva alcuni giorni dopo purtroppo soccombere. Magnifica figura di patriota e di valorosissimo cambattente della libertà.»
— Rivalta di Torino, 5 ottobre 1944

[modifica] Bibliografia

  • Aldo Sirena, "la memoria delle pietre", Belluno, 1995.
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni