Agostino Di Bartolomei

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« Ricordati di me mio capitano, / cancella la pistola dalla mano... / se ci fosse più amore per il campione oggi saresti qui... »
(Antonello Venditti, Tradimento e perdono)
Agostino Di Bartolomei
Dibartolomei.jpg
Dati biografici
Nome Agostino Di Bartolomei
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Centrocampista, Difensore
Società
Squadra
Ritirato 1990
Carriera
Giovanili
600px Giallo e Rosso2.png Roma
Squadre di club1
1972-1975 600px Giallo e Rosso2.png Roma 23 (1)
1975-1976 Lanerossi Vicenza L.R. Vicenza 33 (4)
1976-1984 600px Giallo e Rosso2.png Roma 214 (49)
1984-1987 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 88 (9)
1987-1988 600px Bianco e Nero.svg Cesena 25 (4)
1988-1990 600px Granata3.png Salernitana 52 (16)
Nazionale
1973-1978 Bandiera dell'Italia Italia U-21 8 (7)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Agostino Di Bartolomei (Roma, 8 aprile 1955Castellabate, 30 maggio 1994) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista o libero.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Club

Cresce calcisticamente vicino al suo quartiere Tor Marancia all'OMI, sino alle giovanili della Roma[1]. Con i giovani vince il titolo ed il passaggio in prima squadra avviene nella stagione 1972-1973. L'esordio avviene il 22 aprile, pochi giorni dopo il suo diciassettesimo compleanno, contro l'Inter a Milano (0-0): il suo primo tecnico sarà Manlio Scopigno.

Nella stagione 1973-1974, alla prima giornata contro il Bologna (2-1), arriva il primo gol con la maglia giallorossa, valido per la vittoria. Nelle prime tre stagioni con i grandi colleziona 23 presenze, poi passa un anno a Vicenza per maturare definitivamente. Al ritorno diventa un punto fermo dei giallorossi. Dal 1976-1977 al 1983-1984 salta pochissime gare e a fine anni settanta diventa il capitano della Roma. Il campionato 1977-1978 è per lui il più prolifico: 10 reti; l'anno dello scudetto invece realizza 7 reti.

L'allenatore Nils Liedholm lo posizionava davanti alla difesa. In totale giocò con la Roma 308 gare (146 da capitano) segnando 66 gol. In undici stagioni giallorosse conquistò anche tre Coppe Italia.

Nella sua avventura romana ha ricevuto un'espulsione, nella stagione 1978-1979, contro la Juventus (gli venne sventolato il cartellino rosso insieme a Pietro Paolo Virdis), partita in cui segna anche la rete della vittoria.

Nel 1984, con l'arrivo di Sven Goran Eriksson sulla panchina, venne ceduto. Giocò la sua ultima partita in maglia giallorossa nella finale di Coppa Italia vinta contro il Verona. I tifosi gli dedicarono uno striscione: «Ti hanno tolto la Roma ma non la tua curva»[2].

Militò successivamente nelle file del Milan, e durante questo periodo, nel 1985, nella partita contro la Roma fu colpito da Francesco Graziani, con la partita che si trasformò in una rissa[3]. Con il Milan disputa tre stagioni segnando, tra l'altro, un gol in un derby.

Nel 1987 il Milan entrò nell'era Sacchi, e Di Bartolomei fu ceduto al Cesena; concluse la sua carriera nel 1990, nelle file della Salernitana, dove contribuì al raggiungimento della promozione in Serie B dopo 23 anni di assenza.

[modifica] Nazionale

La prima convocazione nella Nazionale Under-21 arrivò nel 1973 (Di Bartolomei aveva 18 anni) ma non scese in campo. Dal 1976 al 1978 ebbe 7 convocazione e altrettante presenze in Under-21.

[modifica] Dopo il ritiro

Fu opinionista per la RAI durante i Mondiali di calcio nel 1990[3]. Fondò e allenò la scuola calcio che portava il suo nome a Castellabate, il paese di origine della compagna, nel quale risiedeva stabilmente[4].

[modifica] La morte

Morì suicida la mattina del 30 maggio 1994 a San Marco (frazione di Castellabate), dove viveva, sparandosi nel petto con la sua pistola Smith & Wesson calibro 38. Erano trascorsi dieci anni esatti dalla finale di Coppa dei Campioni 1983-1984 persa dalla Roma contro il Liverpool.

I motivi del suicidio (si parlò di alcuni investimenti andati male e di un prestito che gli era stato appena rifiutato) divennero abbastanza chiari quando fu trovato un biglietto in cui il calciatore spiegava il suo gesto, da ricollegarsi probabilmente alle porte chiuse che il calcio serrava di fronte a lui: «mi sento chiuso in un buco», scrisse.[5]

Il Comune di Castellabate gli ha intitolato una strada nella frazione di San Marco dove egli viveva.

[modifica] Le dediche e il ricordo

Nel 2007 il cantautore romano Antonello Venditti, tifoso romanista, ma soprattutto amico di Agostino, gli dedica la canzone Tradimento e perdono (contenuta nell'album Dalla pelle al cuore). In un'intervista Venditti disse: «L'ho scritta il 30 maggio, anniversario della morte di Di Bartolomei, e del giorno in cui la Roma perse nell'84 la Coppa dei Campioni. Può avere valore anche per me, è una canzone preventiva; io penso che uno che ha successo, abbia diritto a più amore che non una persona normale: a volte, quando finisce la tua importanza, una parola può bastare»[6].

La vicenda umana e calcistica di Agostino Di Bartolomei è raccontata nel libro del 2010 L'ultima partita di Giovanni Bianconi e Andrea Salerno[7]. Il figlio Luca ha scritto una lettera al padre nella prefazione del libro[8].

Nel 2011 è stato prodotto Undici metri, un documentario diretto da Francesco Del Grosso che ripercorre la vita di Di Bartolomei attraverso i suoi luoghi (Roma, Milano, Salerno e Castellabate)[9].

Il 24 febbraio 2012 il "Campo A" del Centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria viene intitolato alla memoria di Agostino di Bartolomei, per iniziativa della nuova proprietà dell'Associazione Sportiva Roma[10].

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

Roma: 1982-1983
Roma: 1979-1980, 1980-1981, 1983-1984

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1972-1973 Bandiera dell'Italia Roma A 2 0 CI 0 0 - - - - 2 0
1973-1974 A 8 1 CI 4 0 - - - - 12 1
1974-1975 A 13 0 CI 2 0 - - - - 15 0
1975-1976 Bandiera dell'Italia L.R. Vicenza B 33 4 CI x x - - - x x
1976-1977 Bandiera dell'Italia Roma A 29 8 CI 4 1 - - - 33 9
1977-1978 A 26 10 CI 4 3 - - - - - 30 13
1978-1979 A 28 5 CI 4 3 - - - - - 32 7
1979-1980 A 23 5 CI 7 3 - - - - - 30 8
1980-1981 A 30 6 CI 4 2 CdC 2 0 - - 36 8
1981-1982 A 22 3 CI 2 1 CdC 2 0 - - 26 4
1982-1983 A 28 7 CI 9 1 CU 7 1 - - - 44 9
1983-1984 A 28 5 CI 12 1 CC 8 1 - - - 48 7
Totale Roma 237 50 52 15 19 2 0 0 308 67
1984-1985 Bandiera dell'Italia Milan A 29 6 CI 13 3 - - - - - - 42 9
1985-1986 A 29 2 CI 6 1 CU 6 0 TE 3 0 42 3
1986-1987 A 30+1[11] 1+0 CI 6 1 - - - - - - 37 2
1987-1988 Bandiera dell'Italia Cesena A 25 4 CI x x - - - - x x
1988-1989 Bandiera dell'Italia Salernitana C1 22 7 CI x x - - - - - - x x
1989-1990 C1 30 9 CI x x - - - - - - x x
Totale 436 83 x x x x x x x x

[modifica] Note

  1. ^ Paesesera Quel colpo di pistola 17 anni fa
  2. ^ Profilo su asrtalenti.altervista.org
  3. ^ a b Fondazione Italiani Agostino Di Bartolomei. Storia di un campione troppo solo
  4. ^ Comune di Castellabate Una strada per Agostino Di Bartolomei
  5. ^ Foot, op. cit.
  6. ^ Antonello Venditti "Canto Di Bartolomei e i campioni suicidi" Lastampa.it
  7. ^ Scheda del libro.
  8. ^ Il figlio Luca scrive una lettera al padre nella prefazione del libro "L'ultima partita - Vittoria e sconfitta di Agostino Di Bartolomei
  9. ^ Paesesera "Undici metri", ecco la verità su Ago Di Bartolomei
  10. ^ «Roma, commozione a Trigoria inaugurato il campo Di Bartolomei». Il Messaggero, 24 febbraio 2012. URL consultato in data 24 febbraio 2012.
  11. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA

[modifica] Bibliografia

  • John Foot, Calcio. 1898-2007 Storia dello sport che ha fatto l'Italia, Rizzoli Storica, 2007.

[modifica] Collegamenti esterni

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