Aeroporto di Vicenza
| Aeroporto di Vicenza | |||||||||||||
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Vista aerea dell'aeroporto
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| Descrizione | |||||||||||||
| Nome impianto | Aeroporto Civile "Tomaso Dal Molin" di Vicenza | ||||||||||||
| Tipologia | Civile | ||||||||||||
| Esercente | Aeroporti Vicentini S.p.A. | ||||||||||||
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| Posizione | Via Sant'Antonino 59, Vicenza | ||||||||||||
| Altitudine AMSL | 39 m | ||||||||||||
| Coordinate | 45°34′N 11°31′E / 45.56667°N 11.51667°ECoordinate: 45°34′N 11°31′E / 45.56667°N 11.51667°E | ||||||||||||
| Mappa di localizzazione | |||||||||||||
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| Statistiche | |||||||||||||
| Passeggeri in transito | inattivo dal 2008 | ||||||||||||
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L'Aeroporto di Vicenza "Tomaso Dal Molin" (ICAO: LIPT - IATA: VIC) è stato l'aeroporto della città di Vicenza, l'unico della città ed uno dei tre della provincia (assieme all'"Arturo Ferrarin" di Thiene e al "Romeo Sartori" di Asiago). Classificato come city airport poiché a distanza di soli 3 km a nord-ovest dal centro di Vicenza, è rimasto in attività dalla seconda guerra mondiale fino al 2008, quando è stato chiuso ad ogni traffico aereo per la costruzione nello stesso sito di una seconda base militare dell'esercito statunitense a Vicenza. La pista è stata demolita nel 2009.[1]
Indice |
[modifica] Storia
Pista attiva dalla seconda guerra mondiale, l'aeroporto era destinato a diventare Aeroporto delle Venezie ancor prima della scelta veronese. L'immobilità politica e la presenza dei militari dell'aeronautica (di fatto si trattava di aeroporto militare ad uso civile) rallentarono il progetto, finendo poi per scegliere il Catullo di Villafranca. La costruzione a fine anni ottanta di alcune ville nel comune di Vicenza e di un intero quartiere nel confinante comune di Caldogno, limitarono notevolmente la possibilità di espansione dello scalo.
Diversi, nel corso degli anni, i tentativi di rilancio anche fruttuosi (voli per Roma Fiumicino, Monaco, Olbia, Forlì), che però andarono a scontrarsi con la limitata operatività dell'aeroporto, come la mancanza di strumentazione per il volo in notturna. A fine 2006 la pista e l'aeroporto furono dotati della strumentazione necessaria, senza che però riprendesse un regolare servizio di trasporto aereo. All'inizio del 2007 l'aeroporto era aperto al traffico con orario 07.00-20.00 LT estendibile su richiesta con preavviso di 24 h. Erano operative le procedure di avvicinamento strumentale IFR, dogana e controllo di Polizia.
All'epoca era in corso a Vicenza un grande dibattito, a causa della disponibilità del consiglio comunale e provinciale a cedere il "Tomaso Dal Molin" all'esercito degli Stati Uniti, che aveva espresso l'intenzione di riunificarvi la 173ma brigata paracadutisti (4 battaglioni su 6 erano di stanza in Germania). Il progetto per la nuova base venne presentato inizialmente come "ampliamento" della preesistente Caserma Ederle, malgrado i due siti distino 6 km tra di loro e siano collocati ai due lati opposti della città. Il comitato cittadino No Dal Molin, che si oppone alla realizzazione della nuova base, organizzò manifestazioni di livello anche nazionale. Il 16 gennaio 2007 fu data notizia del via libera ufficiale del governo italiano alla costruzione della base, per un costo stimato di circa 325 milioni di euro.[2]
Il 1º marzo 2008 gli ultimi militari italiani che gestivano la torre di controllo furono trasferiti e l'aeroporto divenne a tutti gli effetti civile.
Il 10 aprile 2008 l'aeroporto venne ufficialmente cancellato dalle carte di navigazione e le procedure di avvicinamento strumentale IFR furono dismesse. Nel frattempo il nuovo sindaco Achille Variati e la sua amministrazione comunale, appena eletti, si opposero alla realizzazione della base militare.
Dopo alcuni mesi di chiusura, il 12 giugno fu diramato il NOTAM che riapriva ufficialmente lo scalo berico. Per alcuni mesi il controllo del traffico aereo fu garantito dal servizio BIGA, con orario 07:00-19:00.
Dal 1º ottobre 2008, a causa dei lavori per la costruzione del nuovo insediamento militare americano sul lato Ovest dell'area, la struttura è stata chiusa ad ogni tipo di traffico aereo. La demolizione della pista, iniziata il 3 febbraio 2009, si è conclusa nello stesso anno.[1]
Il sindaco Achille Variati, da poco eletto, propone al Consiglio comunale un nuovo ordine del giorno sul progetto e promuove una consultazione popolare per dar voce alla cittadinanza, parte della quale protesta contro la prospettiva della base militare. Ma il referendum viene bloccato, quattro giorni prima del suo svolgimento, dal Consiglio di Stato che accoglie il ricorso della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Difesa contro l'ordinanza del Tar del Veneto e, di fatto, dichiara l'approvazione all'installazione militare un "atto politico, come tale insindacabile dal giudice amministrativo"[3].
[modifica] Liquidazione società di gestione ed utilizzi recenti
Nel gennaio 2010 si è concluso il processo di messa in liquidazione della società[4]. Tre le proposte pervenute nel corso del tempo per rilevare la società di gestione: VolareVicenza (Società consortile a responsabilità limitata), Esperia Aviation Service SpA (presieduta da Lupo Rattazzi) e un gruppo di investitori italo-svizzeri. Si attende quindi la pubblicazione del bando di gara pubblico.
Il 18 gennaio 2010 l'ENAC, l'Ente Nazionale Aviazione Civile, ha spedito alla società Aeroporti Vicentini s.p.a. e alla direzione dell'aeroporto Catullo di Verona, una lettera, nella quale richiede la concessione dell'area per attività ad ala rotante[5].
Il 9 aprile 2010, Esperia Aviation Services S.p.a. ha annunciato di aver ricevuto in concessione dall'Enac gli spazi ad uso hangar e uffici per la sua attività elicotteristica[6], iniziando così la propria attività presso lo scalo vicentino, dopo 18 mesi di chiusura.[7]
[modifica] La società di gestione Aeroporti Vicentini s.p.a.
Soci della società sono:
- Camera di Commercio, Industria, Artigianato di Vicenza
- Comune di Vicenza
- AIM Vicenza
- Provincia di Vicenza
- Fiera di Vicenza
- Finvi s.r.l.
- Aeroporto Valerio Catullo
- Società Autostrada BS-VI-PD-VR S.p.A.
- Banca Popolare di Vicenza
[modifica] Collegamenti
Il sito dell'aeroporto di Vicenza è facilmente raggiungibile dal centro di Vicenza sia in auto che in autobus (Linea 9 Aim).
[modifica] Compagnie aeree
Hanno operato sull'aeroporto di Vicenza le seguenti compagnie:
Serib Wings era una compagnia aerea di proprietà di un gruppo di industriali piemontesi, che nel 1996 ha effettuato i voli Vicenza-Roma. Il servizio era assicurato, dal lunedì al venerdì, con un Bae System Jetstream 31 da 18 posti.
AliVicenza era una compagnia aerea che effettuava il volo Vicenza-Roma con un Fairchild SA227-DC Metro 23 della Icaro.
[modifica] VoliRegionali
| VoliRegionali S.p.A. | |
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| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | Agosto 2004 a |
| Chiusura | ? 23 dicembre 2005 |
| Sede principale | Aeroporto di Vicenza |
| Slogan | Piacere di Volare! |
VoliRegionali S.p.a. era una compagnia aerea, fondata nell'Agosto 2004, che aveva base sull'Aeroporto di Vicenza. Dal 23 dicembre 2005 la compagnia ha cessato le attività di volo.
VoliRegionali viene fondata nell'Agosto 2004 da un gruppo di imprenditori vicentini, con l'obbiettivo di lanciare dei voli per collegare il piccolo aeroporto di Vicenza a molte città italiane ed europee importanti. Il lancio avviene il 30 maggio 2005 con un volo dimostrativo compiuto con un ATR 42 della Airlinair; dal 1º giugno comincia il regolare servizio di linea, con un Embraer 120 della francese Octavia Airlines (poi diventata O-Air) e, dopo qualche mese, con un Fokker 50 della Denim Air. Era stato anche predisposto un transfer gratuito dall'aeroporto di Roma Ciampino alla stazione ferroviaria Roma Termini in collaborazione con Terravision
VoliRegionali collegava Vicenza con:
- Roma Ciampino (dal 1º giugno 2005 al 23 dicembre 2005)
- Monaco (dal 1º giugno 2005 al 23 dicembre 2005)
- Forlì (dal 20 giugno 2005 al 30 settembre 2005)
- Parma (dal 20 giugno 2005 al 30 settembre 2005)
- Nizza (dal 20 giugno 2005 al 30 settembre 2005, solo nel week-end)
- Olbia (dal 20 giugno 2005 al 30 settembre 2005, solo nel week-end)
- Parigi Le Bourget (dal 20 giugno 2005 al 23 dicembre 2005, solo nel week-end)
Nel giugno 2006, Voli Regionali s.p.a. ha chiesto ad Aeroporti Vicentini s.p.a. un risarcimento per inadempienza contrattuale.[4]
[modifica] La flotta dal maggio al settembre 2005
Nel periodo di esordio, la compagnia opera con un Embraer 120 (marche F-GFEO), da 30 posti, in leasing da Octavia Airlines (poi O-Air). Per tutto il mese di agosto 2005 l'Embraer 120 vola con la livrea personalizzata. Dalla fine di agosto al 18 settembre 2005, i voli vengono operati con un Embraer 120, originariamente della compagnia aerea francese Atlantique Air Assistance (marche F-GTSH), in seguito acquisito da O-Air. Nel periodo di operatività del velivolo, si conserva la livrea originale.
[modifica] La flotta dal settembre al dicembre 2005
Dal 25 settembre 2005, la compagnia opera con un Fokker F50 (marche PH-LMT), in leasing da Denim Airways (poi Denim Air). Dal 15 ottobre 2005 il Fokker F50 vola con la livrea personalizzata.
[modifica] Curiosità
I giorni 3 e 4 luglio 2005 sono stati operati con il Beechcraft 1900D (marche F-HCHA) di Octavia Airlines.
[modifica] Note
- ^ a b Articolo del Giornale di Vicenza 04/02/2009
- ^ Articolo sul Corriere della Sera, 15 giugno 2007
- ^ "Base Usa di Vicenza può ripartire" Consiglio di Stato dice sì al governo - cronaca - Repubblica.it
- ^ a b Articolo del Giornale di Vicenza 09/01/2010
- ^ Articolo del Giornale di Vicenza 03/02/2010
- ^ Articolo del Giornale di Vicenza 09/04/2010
- ^ Articolo del Giornale di Vicenza 06/04/2010
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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